Torta porri e mele

Vi propongo una ricetta per la quale ho tratto ispirazione da un bellissimo libro “I malnutrì” ovvero “storia del cibo e della povertà in Piemonte con ricette dimenticate della cucina popolare”.  Ovviamente ho veganizzato la ricetta, ma leggendo questo libro ci si rende conto di come tantissimi piatti che si cucinavano una volta e che erano supernutrienti siano in effetti vegani!  Verdure, erbe selvatiche, polenta, fagioli, pane nero, castagne, noci e nocciole erano infatti le basi dell’alimentazione. Tra l’altro proprio oggi leggevo su Repubblica.it di un esperimento che stanno facendo in Olanda cioè “hamburger in provetta” praticamente della carne ricavata da cellule staminali  bovine visto che sembra che nei prossimi 40 anni la richiesta di carne nel mondo raddoppierà soprattutto in Asia e Africa dove le condizioni di vita stanno migliorando e la cosa non sarà per niente sostenibile! Trovo disperante questa dipendenza totale dalla carne, soprattutto quando ci sono così tante pietanze squisite che lasciano in pace gli animali; scusate la digressione e torniamo alla ricetta.

Ingredienti:
80 g di farina di ceci
40 g di farina di segale integrale
40 g di farina tipo 2
370 g di latte di soia
170 g di porri (pesati puliti)
320 g di mele renette (pesate pulite)
20 g di olio evo
20 g di olio di girasole

Procedimento:
Mischiate le 3 farine e incorporate il latte a poco a poco per evitare la formazione di grumi, aggiungete l’olio evo e quello di girasole, e da ultimo i porri tritati e le mele a piccoli tocchi. Trasferite il composto in una teglia rivestita di carta da forno e infornate a temperatura media fino a doratura della torta. Non posso essere precisa su tempi e temperature perchè ho una cucina anteguerra sprovvista di termostato quindi mi regolo a occhio o con la prova stuzzicadenti…

  1. Mi incuriosisce questo abinamento..Devo provare. Per la carne posso dire che anche io non capisco il perchè di questa dipendenza. Forse per ignoranza!

  2. Bellissima la tua torta rustica ripescata dalla tradizione…mi affascinano sempre certe ricette ! Sono d’accordo sul fatto che la carne crei dipendenza…solo se la eviti per qualche mese ti rendi conto che non ti serve e che e’ impressionante, l’uomo la cuoce cosi’ la trasforma e prende le distanze da essa. Quando non mangi carne invece impari a mangiare altre cose, la sostituisci con alimenti molto piu’ sani e ci prendi gusto a poco a poco. L’idea della carne in provetta mi fa rabbrividire… Deve creare per forza dipendenza per arrivare a questi punti di non ritorno…

  3. Molto buona la tua torta, e poi è pure proteica 😉 Ho letto anche io quell’articolo l’altro giorno.. Devo dire che anche io trovo assurdo tutto questo accanimento scientifico quando 1) la natura ci offre tutto quello che ci serve con la sua frutta e verdura 2) sicuramente i fondi si potevano dedicare a ricerche più utili. Però, devo dire il mio però, se questa carne del nuovo millennio porrà fine al genocidio degli animali.. Allora mi tocca dire: ben venga!

  4. Che strana torta…ma il sapore finale è più sul salto o sul dolce? deve essere buona comunque…e interessante quello che dici sul tuo libro!
    avete ragione: non solo la carne non è indispensabile..ma sono assolutamente convinta che non lo siano nemmeno tanti alimenti che purtroppo oggigiorno sembrano onnipresenti: latticini, uova, derivati animali che nemmeno sappiamo esistere ma che entrano in molti cibi, cosmetici e capi d’abbigliamento 🙁
    secondo me gran parte della ‘colpa’ di tutto ciò sta nell’ignoranza e nella disinformazione delle persone…e ovviamente in chi manipola tali informazioni per tenerci nell’ignoranza!

  5. Ciao,
    potresti indicare la quantità di latte?

    Grazie

  6. Ciao DarmaSin! Anch’io come molti di vuoi ho sentito la notizia dell’hamburger.. e trovo la cosa mooolto stupida.. come a volte mi sento stupida nel cercare di riprodurre ricette a base di carne in chiave vegana, anche se pensandoci meglio è un ottimo modo per far avvicinare e far comprendere ai carnedipendenti quanto possa essere saporita la nostra dieta..
    Riguardo le “antiche ricette”, penso che le nostre nonne conoscano molte più ricette vegane di noi.. La vecchia tradizione, di qualsiasi regione, è ricca di queste ricette.. zuppe e minestre di ogni genere che lasciano in pace i nostri amati animali..

  7. che interessante questa torta, complimenti! il sapore dovrebb’essere dolcino, immagino… lo zucchero lo usavano solo i ricchi, e poco, credo… interessante anche il libro… lo si trova ancora in commercio? ps, a tutti gli “studiosi” di carne in provetta, e a tutti i loro ammiratori, vicini e lontani, dedicherei un gran pernacchione… 🙂

  8. particolare l’abbiamento! complimenti 🙂

  9. buonissima questa torta!!! non l’ho mai mangiata ma provvederò! grazie! un tempo la carne si mangiava ma solo in certi periodi (per esempio in inverno in posti di montagna credo per il freddo!) una volta l’alimentazione era più varia, si mangiava tutto e non si buttava nulla perchè il cibo era una cosa sacra vegetale o animale che fosse… adesso l’uomo ha preso (come dice federica) le distanze da quello che mangia.. non conosce le materie prime o fa finta di non conoscerle.. compra l’hamburger e non sa da dove proviene come non sa da dove proviene una patata fritta o un qualunque piatto pronto!

  10. @Teresa: aaaarghh, ho dimenticato di indicare il latte negli ingredienti! grazie x avermelo fatto notare, ora chiedo lumi x vedere se si può correggere comunque sono 370 g di latte di soia.
    @Enri: il libro l’ho comprato in una libreria di Asti perchè a Torino non si trovava, comunque lo trovi online. è di Enza Cavallero
    @Cassiopea: il sapore finale + che dolce è strano.. molto dipende dal tipo di renetta che si trova, vanno bene anche le mele della ruggine ma non sempre si trovano. d’accordissimo sulla manipolazione delle informazioni, le aziende di cibi pronti guadagnano e la gente si riempe il carrello di porcherie che pensa siano salutari perchè l’ha detto la pubblicità..

  11. Cara DarmaSin, ho sentito anch’io al Tg questa notizia qualche giorno fa, con il commento che questa soluzione, oltre a risolvere il problema della fame nel mondo (?), potrebbe riconciliare vegani e vegetariani con l’odiata carne. Mai cosa più folle fu detta!!! Condivido appieno i tuoi commenti.
    Ah, dimenticavo, grazie per avere postato questa torta fantastica.

  12. @mirthilla: non voglio assolutamente fare la guastafeste, tuttavia vorrei ricordare che purtroppo per fare ricerca si utilizzano tantissimi prodotti animali. non ho letto l’articolo, tuttavia per coltivare cellule si usano terreni che molto spesso utilizzano derivati animali (quindi fanno hamburger con altri hamburger..per assurdo!!). lavoro in ricerca da molti anni e posso anche dire che per fortuna qualcosa si sta muovendo. siamo in moltissimi ricercatori che, gomito a gomito con la LAV, cercano soluzioni per usare terreni e altri materiali di derivazione non animale. la strada è lunga e difficile ma ci stiamo provando e stiamo anche ottenendo dei buoni risultati.

  13. Grazie a te per la risposta!!
    Non vedo l’ora di mettermi ai fornelli!

  14. @Kicca: ti do pienamente ragione, sono la prima a supportare la LAV (solo con donazioni, ahimè), che ha raggiunto grandissimi obiettivi in Italia. E sono anche la prima ad oppormi alla sperimentazione animale per la ricerca, credimi. Ma purtroppo questa è una realtà, quest’hamburger è stato creato, esiste, sarà mangiato e cucinato, e come lui tanti altri. Quindi, di fronte ad un fatto compiuto, non posso che giudicarne le implicazioni e se fra le implicazioni c’è la chiusura dei macelli (o comunque la netta diminuzione), ripeto: ben venga. Fermo restando che, come te, sono contrarissima 🙂

  15. Che strano abbinamento porri e mele…torta innovativa!!!!

  16. Ho letto anch’io l’articolo e mesi fa una persona mi fece proprio la domanda: ma un hamburger sintetico lo mangeresti?. NO, non mangerei nulla che si colleghi direttamente o indirettamente con la percezione fasulla che molte persone hanno dell’alimentazione e del mondo -in generale. Libro interessantissimo, e ricetta invitante! Con gli accostamenti bizzarri vado a nozze 🙂

  17. ke torta dolce-salata curiosissima….. le renetta sn acidule quindi immagino ke tenda più al salato…. mi intriga: ke dici se provassi a farla con aggiujta di radicchio, dato ke ne ho tantissimo in frigo???
    per fortuna c’è ancora gente cm te ke rispolvera i cibi popolari andati xduti.

    E’ una vergogna arrivare a produrla in provatta… ma ke siamo vampiri alla ricerca di sangue???
    i mass media influenzano troppo il parere della gente….. perchè ci si ostina a pensare ke il calcio c’è solo nel latte, o ke senza carne nn si può vivere 🙁
    sempre parlando di manipolazione delle info: dicono ke il fluoro del dentifricio ke si dice sia essenziale x dei denti sani sia inutile, se nn addirittura tossico: lo mettevano nelle falde acquifere in guerra x intontire i nemici: qlc1 ne sa qlcs?

  18. Fatina, non direi che sia salata perchè è + un dolce-acido, ma di veramente salato non c’è nulla (poi io ho bandito il sale dalla mia cucina.. uso solo gomasio x le verdure e le zuppe oppure capperi quando ci stanno bene) volevo provare a sostituire i porri con le cipolle che sono ancora + dolci. il radicchio insieme alle mele non so come stia.. comunque mi piace moltissimo, io lo abbinerei di + ai pomodori secchi x es. oppure alle patate. alla fine andando anche a occhio se mischi un paio di farine, un po’ di latte di soia, poco olio e qualche ortaggio che stia bene insieme e schiaffi tutto in forno qualcosa di buono viene sempre fuori! io una volta quando usavo le uova ero cintura nera di sformati, ma ora che non le uso + mi rendo conto che sostituendo le uova con latte e farina vengono ancora meglio! del fluoro non se so nulla, sai a volte sarebbe meglio sapere il meno possibile viste tutte le porcherie in mezzo alle quali viviamo..

  19. nemmeno tu vai d’accordo col sale??? Pensa ke a me da fastidio….. ormai l’ho abolito ank io: già 2 olive a pezzetti in 1 piatto di pasta x me sn troppo saporite 😀
    Grazie dei consigli….. si coi pomodori secchi suona bn….. e magari cn 1 pizzico di farina di amaranto, ke è amarognola.

    😀 già ormai nn si sa più se fidarsi o no: io fiducia ne prodotti biologici garantiti cel’ho……. spero tanto nn esca fuori qlk altro scandalo cm poco tempo fa

  20. a me quello che fa imbestialire è che sembra che a certa gente gli scandali sul bio facciano piacere! in quell’occasione mi sono sentita dire “eh.. visto che tanto è tutto fasullo?” in quei casi quindi estraggo un perfetto sorriso zen e dico “in qualcosa bisogna credere, io nel bio ci credo!” sennò litigherei con tutti…..

  21. …. si soprattutto la gente ke ci deride e crede la nostra sia solo 1 fissazione da “ortoressici” se ci teniamo alla ns salute
    io penso ke nella società di oggi almeno permettersi di mangiar decentemente è 1 diritto, o no???? spenderemo di più, ma con sprechi dimezzati

  22. Ricetta curiosa, secondo me da provare.
    Ma quante belle persone si trovano in questo blog!
    Da una ricetta tradizionale si va a questi temi etici molto profondi.
    Siete la mia terapia giornaliera contro il mondo “storto” che abbiamo intorno!
    Grazie a tutte !

  23. hai ragione marta.. qua si parla di cibo e di altro e ci si sente un po’ a casa..

  24. cavoli sbircio tra le tue ricette e guarda che ti trovo! Sembra buona ! Solo che se do al boy una torta con porri e mele mi sa che me la tira 😉 urge fare una monoporzione 😀 — Dici che altri tipo di mele non vanno bene?

  25. in pratica è una specie di pinza o sbaglio? … Si mangia come dolce ?

  26. @catmat.. ho lo stesso problema! a me questa torta piace tantissimissimo, ma ne il mio boy ne i miei genitori la gradiscono quindi ne faccio una pirofila normale e poi solitamente ne congelo metà.. la pinza non direi, non è con le patate? questo non è sicuramente un dolce anche se come gusto dà sul dolce, ma non lo proporrei come dessert, piuttosto come antipasto o primo particolare, un po’ come quando fai le robe agrodolci o metti l’uvetta nel riso tanto x intendersi…
    le renette sono l’ideale in cottura, ma credo che anche le golden potrebbero andare, sicuramente non le mele verdi e non credo nemmeno le rosse.. nella ricetta originale c’era la farina di fave anzichè di ceci e in effetti quando l’ho trovata l’ho rifatta ed era ancora migliore.. comunque è sfiziosissima, provala!

  27. beh allora visto che può essere un primo piatto ne faccio una teglia per me e al massimo me lo mangio in due volte… (potrei anche farlo assaggiare al boy senza dire cosa contiene ( diabolica io 😉 così non parte prevenuto …). Più che altro il mio paragone con la pinza era sulla consistenza.. comunque credo che la pinza non necessariamente le debba contenere..io una volta la facevo con il pane vecchio (in versione vegetariana… quando ancora lo ero). Riguardo alle mele penso d sapere quale usare il mio contadino le chiama Belle di bosco e cercando su internet penso siano proprio una specie di renetta… Con le mele in pratica quando vado a prenderle (una volta a settimana) io gli dico dammi 4 chili di mele ( in due è una buona media ;-)) e lui me ne da un pòdi tutti i tipi , quindi nel portafrutta son tutte mischiate piccole, medie, grandi , rosse , golden , champagne e io pesco un pò a caso 🙂 tanto son tutte buone .. Ultima domandina… con queste dosi quanta torta ti viene… cioè la teglia che dimensioni ha?

  28. che bello avere una varietà così di mele.. comunque sì, puoi farne una teglia e poi mangiartela in 2-3 giorni, le ns creazioni essendo senza uova si conservano tranquillamente; poi visto che il tuo boy è coraggioso un cubetto faglielo assaggiare, è un gusto insolito ma alla fine non è ostico quindi può darsi pure gli piaccia..
    dimensioni teglia 24 x 17. in pratica se ti interessa qualche mia ricetta dove vedi teglia rettangolare è questa, se invece vedi teglia rotonda è una diametro 18, cucinando in quantità minime uso sempre queste due.. 🙂

  29. ottimo , una teglia così, non vorrei sembrare un lavandino ;-), ma mi sa che riesco a mangiarla anche in una volta sola ! Guarda da quando mi servo da lui ho scoperto tante varietà di mela che non credevo potessero esistere .. Allora al più presto mi farò questa bella ricetina, ormai mi hai incuriosito!

  30. ultimissima cosa ( son ‘na rompi davvero 🙂 ) se non ho la farina di segale va bene anche un’altra?

  31. uff.. non ti dico che porzioni mi mangio io ogni tanto..
    la farina di segale non è x niente importante, l’importante è il bilanciamento fra le farine di legumi e cereali quindi tipo 80 di fave e 80 tipo 2 o 80 di ceci e 80 di avena o 40 + 40 insomma fai tu la composizione che preferisci o che hai in casa… 🙂

  32. in pratica pari peso . tra i due tipi… ok capito!

  33. è deciso domani mi faccio questa torta ! Poi ti dico com’è andata 🙂
    giusto per curiosità l’impasto prima della cottura che consistenza ha? Perchè devo ridurre un pò le dosi così mi so regolare..

  34. beh puoi dimezzare tutto così mantieni le proporzioni oppure fai 2/3 (una cosa che mi incasinava parecchio nella precedente cucina era quando facevo queste proporzioni regolarmi con le uova che sono unità.. ora problema risolto..) comunque la consistenza è piuttosto tendente al liquido non certo come quella della farinata, ma simile a quella di una farifrittata..

  35. grazie! Ora mi applico e poi fotografo il risultato e alla prossima ricetta posto la foto, con doverosa citazione 🙂

  36. bene bene, molto curiosa di sapere se ti piacerà…. 🙂

  37. eccomi al volo volevo dirti com’è andato l’assaggio. Buono! Un sapore davvero particolare io sentivo molto le mele l’onnivoro ne ha assaggiato un micro pezzetto ma ha detto che non è roba per lui 🙂 (meglio ne è restato di più per me 😉 Alla fine non so di quanto ho ridotto le dosi 😀 perchè ne è venuta una teglietta piena ih ih ih .Poco male non ho avuto problemi a finirla anche se avevo mangiato un piatto di pasta ( ps che ho cotto a ‘mo di risotto … cavoli così viene fantastica!! ) è ho usato il sughetto appunto della pasta (zucchine e carote per pucciare il tortino (l’onnivoro mi guardava inorridito 😀 ) Ho variato un pò la tua ricetta perchè al momento di iniziare mi sono resa conto che la farina di lenticchie che avevo era proprio poca … allora ho ovviato facendo la farina di lenticchie che avevo, un pò di farina d’avena e farina di mais fioretto.. la consistenza è riuscita perfetta. Niente carta da forno ma teglia oliata e passata sempre con una spolverata di fioretto e dimenticavo nell’impasto una spruzzata di curcuma. L’onnivoro comunque ha detto che se la faccio solo di mele e dolcificata un pochino la mangia quindi ne può uscire una ricetta da condividere entrambi . Ciao un bacione!

  38. ahhaha conosco lo sguardo degli onnivori inorriditi… comunque il commento del mio era stato il medesimo.. vabbè..
    in effetti la teglia unta e infarinata stile come si faceva una volta credo sia ancora meglio della carta da forno.. la curcuma l’avevo usata nel mio “sformato di cipolle e pomodori secchi” che credo ti piacerebbe (era una delle prime ricette) e aveva lo stesso principio di mix di farine di legumi e cereali solo che era tutto salato.

  39. e quello piacerebbe anche all’onnivoro 🙂 devo fare un ‘altra incursione nelle tue ricette 🙂

  40. Ho letto la conversazione sopra e non posso farne a meno di dire la mia, anche se la conversazione è di un anno fa.A me la notizia della carne finta ha sconvolto. La fame nel mondo? Mi sono inbestialita: per prima cosa, il 70% della produzione di cereali vanno agli allevamenti, quindi se fossimo tutti vegetariani, o comunque se ci fosse una riduzione del consumo di carne, tutti i cereali risparmiati agli allevamenti potrebbero essere usati per sfamare tantissimi villaggi in Africa. Non servirebbe spendere soldi inutilmente per fare carne finta. Odio quest’ipocrisia e questo finto tentativo di salvare il prossimo. Facciamo molto di più noi vegani non mangiando carne e derivati che loro con tutti quegli esperimenti! Mah, detto questo…spero di non essere stata inopportuna! Buonissima ricetta DarmaSin!! Io promuovo sempre e comunque le ricette tradizionali..che sono tra le migliori! Basti pensare alla ribollita toscana..originariamente veg, e saporitissima 😀

  41. grazie proinsesas! certo che facciamo molto di + noi e non sprechiamo nemmeno soldi per quelle ricerche idiote! guarda io sarei x il famoso “kill what you eat” voglio proprio vedere quanti mangiatori di carne avrebbero il coraggio di guardare un maiale negli occhi e ammazzarlo x mangiarselo.. e il peggio poi non è nemmeno la morte degli animali, è la vita! la morte x assurdo li libera da una vita di inferno negli allevamenti, è l’idea degli allevamenti e di quelle vite senza dignità che mi sconvolge! e purtroppo è un destino che tocca anche galline ovaiole e mucche da latte, peccato che non ci pensi nessuno, a chi vuoi che venga in mente che dietro una bella tazza di latte c’è un mare di sofferenza..

  42. Già, purtoppo la gente pensa che le mucche stiano libere e tranquille per i campi, idisturbate e serene, e che vengano munte come quelle di Heidi sui monti. Ma non è così, c’è tanta morte anche per loro, e per le galline ovaiole. Se si è diventati vegetariani, la scelta vegana dovrebbe essere praticamente automatica, credo. È una questione di coerenza, penso..mi sembra fosse Paul McCarteney che disse che se i mattatoi avessero le pareti di vetro saremmo tutti vegetariani. Secondo te è vero? Io vedo troppa indifferenza, e questo mi spaventa! Noi continuiamo a fare il massimo che possiamo, non smettendo mai di credere 🙂 io non smetto mai di sperare…e di credere profondamente nelle mie scelte!

  43. Infatti io vegetariana non lo sono stata mai! appena sono riuscita a rendermi conto di cosa succedeva e soprattutto mi sono resa conto che non ero + serena mangiando cose che sapevo che causavano sofferenza ho tolto tutti i cibi animali, ho solo avuto qualche mese di strascico con il pesce per il fatto che lo mangiavo quando andavo dai miei, ma presto ho eliminato pure quello (ora che ci penso dovrei aggiornare il profilo..) sul fatto dei mattatoi con le pareti di vetro non ci spererei troppo; la gente è talmente abituata a voltarsi dall’altra parte che non farebbe molta differenza e poi se ci fai caso tutti pensano che esageriamo, io non mi sento dire altro che “ma qua non siamo mica in america” come se l’europa non fosse sovraffollata e non ci fossero pure da noi gli allevamenti.. è che la scelta vegana comporta un minimo di impegno e un bel cambiamento e nessuno ne ha voglia

  44. Già, purtroppo tu hai ragione..nemmeno io ci spero tanto sui mattatoi dalle pareti di vetro semplicemente perchè io mi sforzo tanto, e combatto per i miei ideali, e chi vuole capire capisce. Mi è capitato a volte di discutere quando non vengo capita, più che altro perchè detesto l’ipocrisia. Ok, mangi carne, ma non dirmi che la mangi perchè fa bene, ma solo perchè ti piace! Io ho avuto problemi con il ferro in passato, ma solo perchè non sapevo come abbinare i diversi alimenti. Ora che lo so (con l’aiuto prezioso di una nutrizionista), il mio ferro è più alto di quando mangiavo carne, e meno di due settimane fa ho anche donato mezzo litro del mio sangue, senza alcun problema..e la mia salute ne ha giovato dalla mia scelta…Se mi scontro con persone che non vogliono capire, io sto male, ma non riesco a fare più di tanto (non vengo ascoltata a volte nemmeno sulla vivisezione!!), ma, io continuo a credere nel cambiamento(forse sono troppo giovane??) e continuo a provare. Devo dire che ho raggiunto un bel risultaro, visto che il mio fidanzato, le mie migliori amiche e mio padre sono diventati vegeteariani. E altre persone hanno cominciato a comprare prodotti non testati, biodegradabili, e biologici. Quando vedo il mio sforzo, la mia testardaggine ricompensata, non posso fare a meno di continuare a sperare nel cambiamento. Hai ragione, la scelta vegana necessita di un minimo di impegno che le persone non vogliono affrontare. Io, ad esempio, adoro le uova. Quando ero vegetariana e anche anni fa quando ero onnivora erano la cosa che amavo di più. Ma il mio disgusto nei confronti dello sfruttamento animale e di tutto ciò che c’è dietro alla produzione di uova è più forte, e io non ne sento minimamente il peso della scelta che ho fatto di non mangiarle. Anzi, ne sono felice. Combattere con gli ottusi è dura, ma ci sono anche persone intelligenti che hanno solo bisogno di capire, e io punto su di loro.
    Gli allevamenti ci sono anche qui, e non pochi. Quanto fanno schifo poi non ne parliamo. In America si nota di più perchè l’America è più grande, ma non che in Italia il peso di tutto questo non si sente, però è meglio fare finta che non sia così piuttosto che impegnarsi a fare qualcosa di concreto.

  45. @Proinséas sai riuscita a convincere e cambiare un bel po’ di gente! Complimenti!!! Dovrei essere più testarda e iniziare a fare come voi!
    Cmq se in Africa e Asia aumenterà la richiesta di carne è anche colpa dei paesi occidentali, “industrializzati e tecnologicamente avanzati” che hanno sfruttato il lavoro e le coltivazioni di cereali e legumi di quei paesi per darle in pasto (dopo averli super raffinati e sporcati con addittivi, conservanti, veleni ecc) agli animali, naturalmente da macello. Derubando le persone di importanti risorse e ingrassando animali per poi rivendergliele (eh certo, perchè se prevedono che la richiesta aumenterà scommetto che stanno già lavorando per esportare la carne all’Africa e all’Asia, o perlomeno per infilarsi come intermediari, perchè non lasceranno un paese povero diventi indipendente).
    Che strana l’abbinata mele/porri… Non riesco a immaginarmela.. Me ne faresti assaggiare un pezzetto? 😉

  46. @proinseas, io giovane non lo sono, ma pure io spero ancora nel cambiamento anche se spesso mi abbatto…
    @callaudia (ex cla’…) prooooova questo abbinamento è stranuccio ma bbuono 🙂

  47. Ahahahahah.. Eh già.. 😉 proprio io! Allora la metto nella lunga lista delle ricette da provare! Sono davvero tante!!! Riuscirò mai a provarle tutte?? Mah.. 😀
    Oggi ho provato a farne una, il Pesto di broccoli e pomodori secchi di aFederica Gif, ma avendo poca materia prima ho fuso insieme un’altra ricetta che avevo in mente, l’ho personalizzata e ho creato una ricetta nuova che pubblicherò appena me ne daranno la possibilità. 🙂

  48. allora sei già dei nostri… quà la specialità è prendere spunti e poi personalizzarli…

  49. Eccola qui! Son venuta a curiosare. Solo una domandina da un milione di macedonie: i porri così a crudo cuociono ? L accostamento porri-renette (e patate)lo faccio in zuppa per dare una lieve acidità e cremina. Cavoli adesso l indecisione….. Siamo in 2 e pepi e nn ho cognizione a far mini teglie. Ora penso a quale delle 2…… Grazie per avermela fatta vedere!

  50. si, tranquilla, cuociono benissimo anche perchè parti dal porro tritato e poi sta un po’ in forno quindi cuoce! è una torta un po’ particolare, non a tutti piace, ma se hai già fatto questo accostamento in una zuppa è probabile che ti piacerà…

  51. …………con tutte le renette che mi hanno regalato stamani, questa è da assaggiare…!! 🙂
    Porri e mele……gnammmmm!

  52. …………con tutte le renette che mi hanno regalato stamani, questa è da assaggiare…!! 🙂
    Porri e mele……gnammmmm!

    E come mai la vedo solo ora! Mumble! 🙂

  53. @Gio: Ho pensato io per te! Falle tutte e due! :mrgreen:

  54. la vedi solo ora perchè era una delle mie prime ricette, tu non eri ancora arrivata… mi piace il tuo entusiasmo 🙂

  55. 🙂 🙂 L’ho appena copiata! Appena ho i porri, sia l’una che l’altra finiscono nel mio forno 😉
    Grazie Darma… SMACK!

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