Segale La finestra sul cielo

Con questa mia prima recensione andremo a conoscere questa segale della “Finestra sul cielo

GIUDIZIO PACKAGING:

Visibilità marchio VEGANOK sul fronte:
Il logo VEGANOK è posto sul fronte della confezione proprio a fianco del nome del prodotto, marchiato nero su sfondo verde e riporta sotto il codice dell’azienda, seppur leggermente piccolo il logo si nota chiaramente anche grazie all’ottima scelta della posizione e del contrasto tra i colori.

Leggibilità codice azienda VEGANOK sul retro:
Sul retro della confezione non vi è segnalato il codice dell’azienda, poiché come precedentemente descritto esso è posto sul fronte, sotto al logo VEGANOk, personalmente avrei optato per una doppia stampa fronte-retro.

Leggibilità elenco ingredienti:
Come si può notare dalle precedenti immagini e, trattandosi di un prodotto solo non è stata riportata in stampa una lista, l’ingrediente è ben scritto sul fronte della confezione e avendo un packaging trasparente è anche ben visibile.

Veridicità dell’immagine presentata sulla confezione del prodotto
Non è riportata una foto del prodotto ma, con un’ottima scelta del materiale di confezionamento (trasparente e leggermente opacizzato) il prodotto è ben visibile e altresì  quasi “tastabile”.

Veridicità della descrizione sulla confezione del prodotto
La dicitura Segale Biologica, mi porta immediatamente a testare la veridicità dell’affermazione, come test ho provato con successo a farla germogliare, quindi posso affermare che non si tratta di una segale trattata con processi o prodotti atti a alterarne la struttura e il sapore.

Completezza informazioni sul corretto uso del prodotto
Sul retro della confezione (come si vede dalla foto) sono indicate le modalità di preparazione del prodotto, in modo semplice e chiaro, con annesso un piccolo consiglio sul condimento, seguendo le istruzioni otterremo una cottura pressoché perfetta, i chicchi si gonfieranno di acqua mantenendo una consistenza carnosa e croccante tipica della segale, le proprietà olfattive restano pressoché invariate anzi, in cottura sprigiona un ottimo aroma. Perfetta consistenza e aromaticità anche per chi preferisce (come me) cotture estremamente “al dente” . Ho pesato la segale ed è esattamente 500g anche sulla mia bilancia, nota molto positiva poiché  con cereali e legumi secchi le dosi sono spesso leggermente inferiori.

Impatto ambientale del packaging
Non è riportato il materiale con cui è stato prodotto il packaging della confezione in nessun lato di essa, non sono quindi in grado di dire se si tratti o meno di materiale riciclabile.

Altre osservazioni
Sono riportati in maniera esaustiva e chiara i valori nutrizionali , la dicitura di possibile  presenza di soia, frutta a guscio e sesamo, la provenienza non è ben specificata “agricoltura UE” , mentre rassicurante e apprezzabile la dicitura sull’organismo di controllo con tanto di operatore e numero.

Giudizio complessivo sul packaging:
Nel complesso posso affermare che si tratta di un buon packaging, molto semplice e diretto sia nelle scritte soprariportate sia sulla trasparenza di esso , lasciando così vedere di cosa si tratta, ottima scelta per un cereale forse non troppo conosciuto. Personalmente avrei preferito sapere se il packaging è biodegradabile, di quale materiale è fatto e i Paesi di origine della segale contenuta.

GIUDIZIO PRODOTTO:

Aspetto
Come si può vedere l’aspetto è pressochè perfetto, chicchi intatti, compatti e rustici, indice di ottima qualità e di pochissimi trattamenti industriali.

Sapore
Il sapore rispecchia l’aroma che la caratterizza, sia con una cottura molto al dente che con una cottura  come riportato da istruzioni le note aromatiche sono ben presenti e persistenti, la croccantezza come giusto che sia la fa da padrone, non lasciando nessun tipo di acidità che spesso accompagna segale di dubbia qualità.

Consistenza
Al tatto il prodotto è rugoso, molto compatto e consistente, chicchi non tutti uguali come dimensione ma integri, nel complesso ottimo.

Qualità degli ingredienti
Non sempre nella grande distribuzione si trovano chicchi realmente biologici, poco trattati e di così bell’aspetto e sapore, personalmente lo ritengo di ottima qualità

Quantità del prodotto
Come già sopra descritto alla prova della pesa, la quantità corrisponde a quanto segnalato sulla confezione, 500g esatti.

Scadenza
La scadenza come in molti cereali in chicco non è estremamente lunga, trattandosi di prodotti non trattati, ma per esperienza personale diretta se mantenuti nelle giuste condizioni possono durare qualche tempo in più.

Prezzo
Il prezzo del prodotto oscilla tra 1.90 e 2.10 euro dipende dal distributore, personalmente l’ho acquistato per 2.00 euro e come rapporto qualità-quantità mi ritengo veramente soddisfatto.

Giudizio complessivo
Complessivamente si tratta di un ottimo acquisto, a parte qualche piccolissima nota sulle diciture del packaging, posso scolasticamente dare un 8/10

Il mio utilizzo in cucina:
Semplicissimo post allenamento con segale e “fagioli barba del frate”, spettro aminoacidico e macros completi.

Pagina azienda:
www.veganok.com/it/company/la-finestra-sul-cielo/

 

  1. Segale,tipica nel Nord Europa e del mio paese d’origine. Da noi si usa moltissimo. Io la uso sotto forma di farina e di recente ho scoperto anche la bontà della pasta. Non mi resta che provare questi bellissimi chicchi in una ricca zuppa rustica. Grazie Luca.

  2. Un grandissimo benvenuto a LucaCeltics tra i tester di VeganBlog!!!
    Ottimo test, preciso e puntuale come sempre e con la giusta attenzione alla qualità degli ingredienti…
    🙂

  3. Bravo Luca e benvenuto, sempre preciso e attento in ogni tuo post.
    Evviva la segale 🙂

  4. Ho mangiato il pane di segale soprattutto in Nord Europa… ma mai mangiata in chicco, quindi in sostanza per me la segale è praticamente una sconosciuta… la proverò! sarebbe interessante Luca leggere anche un tuo approfondimento su questo alimento 😉 Grazie della recensione e concordo sulla nota negativa sul packaging non riciclabile… è davvero un peccato visto che per il resto mi sembra proprio un ottimo prodotto!

  5. grazie a tutti, va bene R in settimana sarà pronto un “conosciamo” sulla segale, per me un alimento assolutamente da scoprire e troppo sottovalutato

    bless and love!

  6. la segale mi piace. ho assaggiato sia il pane che la pasta. con la zuppa, però, mai assaggiata.

  7. Silvia Premoli 17 Gennaio 2017, 22:03

    Sono molto interessata alle recensioni di qualsiasi prodotto perché mi piace essere informata. Luca trovo molto esauriente la tua descrizione del prodotto e non cucino minestre con cereali da tempo ed è ora che ricompaiano sulla mia tavola. Quindi è già nella mia lista della spesa!

  8. Non ho mai mangiato la segale così com’è , ma sempre sotto forma di pane o al massimo in fiocchi.

    Solo una cosa mi lascia perplesso : nelle istruzioni c’è scritto di usare la stessa acqua dell’ammollo per la cottura , cosa che in genere con cereali e legumi non si dovrebbe mai fare! Se posso darvi un consiglio ,io almeno una volta la cambierei quell’acqua.

  9. A dunque, l’ammollo è necessario per tutti i cereali integrali ed i legumi secchi, in primis per permettere una buona eliminazione dei fitati (sali dell’acido fitico non assimilabili) che legando a sè alcuni metalli, ostacolano l’assorbimento di minerali e possono essere responsabili di carenze di ferro, rame, zinco….Va però detto che questi “antinutrienti”, non vanno totalmente demonizzati, perchè possiedono proprietà antiossidanti e antitumorali inoltre la loro presenza nei legumi e cereali integrali è in parte contrastata dalla maggiore presenza di minerali nel chicco integrale, quindi il bilancio alla fine è sempre positivo…Per alcune persone che hanno problemi di “gonfiori” è bene cambiarla certo, ma in generis se non si hanno questi problemi l’acqua spesso non viene cambiata, diciamo che è una scelta personale e molto soggettiva

    bless and love!

  10. Guarda , io non sarei così tranquillo , avevo letto anche su questo stesso sito che è meglio cambiare l’acqua. Anche perché scusami , ma se dici che i fitati non fanno solo male , che è pure vero, allora non ci sarebbe nemmeno bisogno dell’ammollo , basterebbe cucinarli e via. O sbaglio?

    Inoltre possono anche essere bilanciati dai minerali presenti , come dici tu, però se al tempo stesso ne impediscono l’assorbimento , non so se il gioco valga la candela. Mi spiego?

    Comunque vedi tu / vedete voi , non è per fare polemica fine a sé stessa , è solo che mi sembra un po’ contradditorio quello che hai scritto! 🙂

    Buon pomeriggio!

  11. A tranquillo nessuna polemica, l’ammollo è necessario per i “prodotti secchi” altrimenti non sarebbero cucinabili, cerco di spiegare meglio la questione fitati facendo un esempio: un prodotto ha 5xyz di fitati mentre ha 12xyz di minerali e nutrienti (numeri e lettere totalmente a caso e inventati) , certo i fitti ci sono e l’ammollo li elimina dal prodotto e loro rimangono nell’acqua, se uso la stessa acqua per cuocerla i fitti rimangono certo, ma sono sempre meno che i minerali e i nutrienti. Se cambiamo l’acqua questi spariscono, ma se per caso non la si cambia il bilancio è negativo. Come abbiamo sempre detto non è un singolo elemento che devi intimorirci e su cui puntare il dito. Ci sono soggetti che soffrono magari di gonfiore o problemi relativi al non cambio dell’acqua di ammollo e altri che non soffrono per nulla, io per esempio non ho problemi di sorta….spero di esser stato meno contraddittorio, chiedo scusa se non sono riuscito a esprimermi al meglio.

    bless and love!

  12. Grazie ragazzi per tutte le informazioni che state dando… ecco è proprio questo quello che definisco un contenuto utile. Grazie davvero
    😀

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