Linguine allo scoglio libero

Cos’altro mi manca dei pochissimi piatti a base di pesce mangiati nella mia vita prevegan? In generale nulla di nulla tal quale. Potendo veganizzare… dagli Spaghetti alle vongole felici  alle linguine allo scoglio libero il passo è stato breve… Questo è stato l’ultimo piatto che ho preparato prima di partire per le vacanze verso una meta… montana! Capracotta in Molise, località dal nome veganizzabile in futuro come ‘Caprafelice’, come abbiamo scherzato con Stefano durante il nostro freschissimo – che nostalgia! – soggiorno.  Le reazioni al mio piatto di vongole-pistacchio e il sorprendente sequel riassunto nella versione di Sauro Spaghetti alle vongole vegan (grazie, onoratissima!) mi hanno fatto capire che ci sono molti aspiranti vegan che hanno un debole per il pesce e tanti vegan con qualche rimpianto… Francesca, tu mi hai chiesto espressamente di essere nuovamente stupita. Beh, ci provo… Di linguine allo scoglio, il mitico piatto dell’estate, ne mangiavo una sola porzione all’anno, al mare, al ristorante – o al massimo facevo un bis per le feste natalizie, surgelato già pronto… Se avessi dovuto prepararmelo da sola non lo avrei mai assaggiato… di solito i poveri animaletti più ingombranti finivano sempre nel piatto di chi mi stava vicino (ben contento!)… Anche di linguine allo scoglio libero ne mangerò comunque un solo piatto o massimo due all’anno… perché? Leggete il seguito e lo capirete al volo!  Prima di passare in cucina un paio di doverose considerazioni per i nostri amichetti marini. Anche gli onnivori dovrebbero cominciare seriamente a pensare di sostituire di tanto in tanto (e man mano sempre più spesso) il pesce con surrogati vegan, perché molte specie sono ormai in estinzione e perché il livello di inquinamento è tale da rendere veramente rischioso per la salute umana un consumo ittico regolare. I mari di tutto il mondo sono in una fase agonizzante… il 40% delle acque è considerata dagli scienziati in situazione grave. La cosa che più mi ha colpito di recente è stato un documentario su La7 dedicato agli squali, animali sempre più perseguitati da una cieca mattanza, ormai sull’orlo dell’estinzione… (nella cucina orientale si usa la pinna ai pranzi di matrimonio, uno status symbol mangereccio… una bestia del genere uccisa solo per una piccola escrescenza della sua epidermide!). Alcuni penseranno, che bello ci potremo fare il bagno nelle acque di tutto il globo finalmente in sicurezza! Ma il prezzo da pagare per questa insensata pescificina sarà l’alterazione dell’equilibrio nella catena alimentare marina: sparito il predatore che chiude l’anello della catena le specie più piccole che si nutrono di vegetazione marina prolifereranno senza misura e quindi si mangeranno le praterie e le foreste sottomarine: l’effetto sarà paragonabile a quello della sparizione della foresta amazzonica… effetto serra, problemi di ossigenazione nelle acque che porteranno lentamente tutto il pesce a morire… Qui trovate una petizione per gli squali da firmare e varie notizie. Allora W lo squalo e W lo scoglio libero!!!!Linguinescogliolibero37
Ingredienti (per 2 persone):
200 g di linguine Garofalo ‘o sordato’ (che brutta denominazione… ma eccezionalmente rinuncio all’integrale)
500 g di pomodorini bio
1 bel ciuffo di prezzemolo (nello scoglio libero mi ci piace di più che con le vongole felici)
1 foglia di alloro
2 agli
peperoncino (a proprio gusto, se piace)
olio evo sabino
sale
50 g di pistacchi (come vongole)
1 piccola manciata di mandorle (da travestire come cozze)
1 pugnetto di cicerchie (per il mollusco contenuto nella valva della cozza – la somiglianza è inquietante…)
1 manciata di anacardi (vagamente gamberetteschi)
alcune macadamia (non so bene cosa sostituiscono, ma le ho volute provare)
1/2 ciotolina di ermogli di soia (ricordano delle zampette di animale marino…)
2 cuori di palma (assomigliano un po’ a calamaretti o totani)
1 manciata di popcorn (mi ricordano delle frastagliate e molluscoidi forme marine…)
1 pugnetto di farro (il suo sapore mi ricorda quello del pesce e la consistenza è simile)
fiori di zucca fritti in pastella (mi ricordano un po’ le seppie…)
alga nori
alga kombu
agar agar

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Procedimento:
Non è semplice mettere insieme una lista così eterogenea di ingredienti… ma se il piatto si cucina una volta l’anno il sacrificio si può fare… non vi dico che giro ha dovuto fare Stefano per trovare i cuori di palma!!!! Ha visitato i supermercati di tutti i paesi del circondario! Per fortuna invece avevo già in casa la provvista di alghe, anche se per l’occasione ne avrei voluto provare qualcuna nuova, ma non ho avuto il tempo di andare a Roma a comprarle. Una piccola notazione di costume e poi passo al piatto: al recente pranzo delle first ladies del G8 a Roma i giornali scrivono dei menu vegetariani per alcune di esse… a cui viene servito solo pesce e non carne… Cercando la ricetta onnivora delle linguine allo scoglio in rete mi sono resa conto che viene da molti siti classificata come ricetta adatta anche ai vegetariani!!!!!!! A tale pranzo per rispetto nei confronti delle first ladies di religione islamica non sono stati portati in tavola per nessuno piatti a base di carne di maiale né vino. Per la first lady vegan, la signora indiana, invece menu a parte: forse perché di religione politeista? Francesca, mi hai messo a dura prova chiedendomi di stupirti. Come andare oltre le vongole felici? Ovviamente con lo scoglio… ma come sostituire le cozze??? Questo è stato il problema più arduo. Allora mi sono guardata intorno alla ricerca di un suo parente nel mondo vegetale… e mi sono venute in mente le mandorle. Quelle che sono riuscita a trovare però erano veramente chiare… non avrebbero mai potuto passare per cozze!!! Allora, come travestirle??? Ho cercato nella magnifica rete un colorante alimentare nero e… meraviglia! Ho scoperto che il nero chimico con cui si colora il carbone della Befana (a cui bacio le mani) può essere sostituito da carbone vegetale! E ne avevo un avanzo in casa per una recente ecografia epatica!!!! Ma allora il caso vuole che realizzi questo scoglio vegan… mi sento come Sordi sfidato dal piatto di bucatini… (solo che il mio è ancora immaginario).  Superato lo scoglio della cozza eccovi il procedimento. Lavoro preparatorio: come travestire le mandorle da cozze.

Si mettono a bollire 200 g di acqua e si sciolgono 3 pasticche circa di carbone vegetale insieme alle mandorle. Sembra di cucinare code di rospi, tanto più che ho usato un pentolino bianco…
Il risultato non è di immediata apparenza e si sarebbe tentati di buttare tutto nel secchio… ma se con un coltellino fate saltare la buccia più coriacea della mandorla spunterà una superficie piena di radichette, molto simile alla peluria di una cozza… e questa parte, molto porosa, diventa nera… Ecco la cozza vegan! La cosa più strana è che anche l’odore della mandorla dopo il trattamento fuligginoso si fa più marino… pura suggestione? Sembrerebbe che le mandorle siano veramente le cugine vegetali delle cozze… Non ci posso credere, ma almeno dal punto di vista scenografico ho la possibilità di andare oltre in questo tentativo…Linguinescogliolibero8


Lavoro preparatorio: come “marinare” tutti gli altri ingredienti. Immergerli in ciotoline d’acqua con le varie alghe. I pistacchi con la kombu, e poi secondo il proprio gusto.I cuori di palma vanno svuotati della parte centrale cercando di non romperli e poi affettati. L’interno può figurare nel piatto come chele di qualcosa… Le cicerchie e il farro vanno fatti cuocere separatamente con alga kombu e un po’ di nori, 1 aglio e 1 foglia di alloro (e sarebbero già buoni così…). I fiori di zucchina li ho fritti con una pastella di farina integrale, acqua frizzante e sale. Nella mia immaginazione dovevano svolgere il ruolo di seppia… ma poi mi sono accorta che aprendo e spianando bene il fiore veniva la forma di una stella marina! E allora ne ho fritti alcuni in questa guisa…
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Per cominciare l’esecuzione del piatto vero e proprio, ho fatto il “fumetto” che in vari siti onnivori propongono come base di partenza, cioè un soffritto di cipolla, carota, sedano (più la mia onnipresente foglia di alloro) sfumato con vino bianco a cui si aggiungono scarti vari di pesce che io ho ovviamente sostituito. Nel “fumetto vegan” dopo il soffritto si buttano i 3 tipi di alga (senza esagerare, direi raccogliendo tutti i vari pezzi utilizzati per le marinature e cotture, aggiungendo 2 cucchiai di nori in frammenti). Poi ho aggiunto tutte le varie brodaglie che avevo messo da parte dopo aver cotto farro, cicerchia e “marinato” gli altri ingredienti (speriamo che non dimentico qualcosa… non è stato facile assemblare questo scoglio libero…). Dopodiché ho preparato il soffritto con aglio, foglia di alloro e peperoncino e ho buttato i pistacchi-vongola con il loro liquido di marinatura. Ho aggiunto subito dopo le cicerchie-cozza sgusciata. Dopodiché pian piano ho aggiunto tutti gli altri ingredienti messi in marinatura (anacardi, popcorn – sì, pure quelli, ma una parte li ho tenuti secchi, macadamia, germogli di soia) e il farro, aggiungendo il fumetto. Ho fatto insaporire un po’ e ho aggiunto i pomodorini tagliati a metà. È venuto un sugo un po’ denso (forse la prossima volta il farro lo aggiungo solo a piatto finito). L’odore che il sugo sprigionava era piuttosto invitante… e soprattutto marino… Nel frattempo avevo messo su l’acqua della pasta con qualche cucchiaio di fumetto vegan e ho buttato le linguine. A metà cottura le ho scolate, ho spento il sugo cotto nel coccio e ho trasferito una buona parte del sugo (quasi uno stufato) e delle linguine in una padella per proseguire la cottura con un po’ d’acqua della pasta fumettosa.
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Quando le linguine si sono cotte, ho spento e preparato la “cofana” di portata… e qui mi sono proprio divertita a comporre la scena… (l’immagine è quella di apertura). Intanto cospargere di prezzemolo e 1 bel giro di olio evo sabino… poi altri mestoli di sugo, sopra i palmitos-calamari e tutto intorno le stelle marine-fiori di zucca con le frittelle di pastella avanzata che sembrano delle soglioline fritte. Una manciatina di pop-corn secchi a mo’ di strani crostacei… Per concludere un giro di mandorle travestite da cozze, poche delle quali (aprire una mandorla a mo’ di cozza è impresa quasi disperata) private della mandorla sostituita con una cicerchia della grandezza corrispondente (per fortuna ce n’erano alcune molto piccole). Questo solo per puro divertimento… non certo per goduria alimentare… Ho messo anche un’allegra fetta di limone… E poi via di forchetta! Beh, io sono rimasta davvero stupita… e altrettanto Stefano… certo ormai erano… linguine di mezzanotte…Linguinescogliolibero35

  1. Sono senza parole………………………………………………………….. questa non è culinaria, non è veganesimo….è ARTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! m’inchino…

  2. OhOhOh!! Non ho parole.. ma dove le trovi queste idee? Un applauso!

  3. Oh-Mio-Dio!!!! Stupefacente, davvero… O.o

  4. Tra l’altro la somiglianza tra i cuori di palma e i calamri è sorprendente…..mamma mia, tra Mariagrazia e Concita possiamo levare tutti le tende…. 🙂

  5. meraviglioso…di questo passo si può fare anche una paella vegan!!!! La aspettiamo, eh!!! 😛

  6. Grande idea………capito Mary?????????????????????????????

  7. @ Francesca
    Carissima, se questa come dici tu è ‘arte’, tu ne sei certamente la musa ispiratrice! Grazie per lo stimolo! Non sai quanto sono stata felice di potermi rimangiare uno scoglio con la coscienza in pace. E divertendomi anche.
    Sto piluccando un po’ qui e un po’ là nel blog, in 19 giorni avete prodotto ricette meravigliose! E così ho anche appreso del tuo povero Arturino… non sai quanto mi dispiace… ora sarà nel suo paradiso felino oppure in viaggio verso una nuova reincarnazione (magari vi incontrerete di nuovo): voglio immaginarlo una realtà in pulsante evoluzione così come faccio sempre quando perdo qualcuno che mi è caro, umano o animale… un po’ aiuta.

    @Eddy
    grazie! (se sapessi come inserire la faccina col sorriso ce ne metterei una!) Alla tua domanda ho risposto (spero) sopra!

  8. Grazie Mary….Arty mi manca tanto ma sono anche io sicura che lo rincontrerò: per ora mi sta vicino, miagolando silenzioso…so che è il mio angelo….e poi a settembre arriverà un nuovo pacocchino peloso da coccolare: Arty sarà per sempre nel mio cuore, ma voglio dare e ricevere ancora amore da un miao miao 🙂 peloso…ti abbraccio

  9. Sono a bocca aperta °_° (e pure col filino sbavoso alla vista di sto ben di dio *_*)
    complimenti, davvero!
    Questa ricetta come minimo va inserita in qualche libro o rivista specializzata 😀

  10. @ Ary e Pippi, grazie, anche del nuovo spunto paellesco…

    @ Francesca, non so se potrò cimentarmi con un piatto che non ho praticamente mai mangiato (una sola volta in versione vegetariana cucinata da mano spagnola). Vedremo…
    un beso

  11. Penso che la “base” di finto pesce rimanga questa…quanto ai sostituti della carne, beh, potresti usare veg salsiccia ( non so se esista ) o seitan sminuzzato…poi ovviamente le verdure e lo zafferano…..non puoi lasciarci a bocca asciutta!!!!!!!!!!!!!!!!! 🙂

  12. Mariagrazia, innanzitutto complimenti per il lavorone! Ma…. quanto ci hai messo????
    😯
    Posso fare una sola, piccola, considerazione, esclusivamente a carattere ambientale? Per estrarre i cuori di palma è necessario tagliare l’albero e purtroppo le piantagioni di palma (da olio, che è la stessa del cuore di palma) sono una vera disgrazia per il pianeta, sia perché prendono il posto di foreste pluviali ricchissime di biodiversità, sia perché vengono cacciate le popolazioni indigene dai loro territori, sia perché causano forti emissioni di gas serra e via dicendo… 🙁
    Ti posto qualche link sull’argomento. Il primo è un riassuntino, gli altri due sono documenti più approfonditi. Io da quando ho letto queste cose evito tutti i prodotti della palma come la peste!

    http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2007/11/lolio-di-palma-fa-male-alla-salute.html
    http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/olio-palma-clima
    http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/olio-di-palma.pdf

    Le tue linguine sono talmente ricche e goduriose che penso che l’assenza dei cuori di palma non le possa danneggiare!

  13. Grandiosa Mariagrazia, hai avuto veramente una fantasia stupefacente e come ho riprodotto le tue vongole felici non mancherò di provarci anche con questo meraviglioso piatto 🙂 Per quanto riguarda tutto ciò che hai detto sul mare condivido appieno, da più parti non si fa altro che ripetere che i mari sono ormai al collasso e tra non molto non ci sarà più nulla da pescare 🙁 Io sono tra quelle che andava matta per un piatto di linguine allo scoglio, ma come detto in una ricetta non ho nessun rimpianto ed essere stata al mare senza avere voglia di pesce mi riempie di orgoglio, avere solo voglia di vederli nell’acqua i pesci 🙂

  14. mi vien solo una parola: COMMOVENTE.

  15. e’pura creatività, complimenti!
    sono curiosa di vedere la paella…

    Anch’io ho studiato Raymond Dextreit… mi sono specializzata nella cura con l’argilla. Curo così anche i miei gatti. Pensa che una volta uno dei nostri gatti “speciale” che non poteva soffrire la vista dei grossi cani e in particolare dei pastori tedeschi, è saltato in testa al cane che si è diffeso mordandogli la zampa. La zampa era con l’osso nudo… l’ho curato con i cataplasmi d’argilla e, incredibile ma vero, non solo è ricresciuta la pelle, ma sono pure rispuntati i peli!

    Mi aggrego a te per chiedere “dove sono le faccine?” e non solo le faccine, perché ho visto qualcuno scrivere pure in corsivo rosso. DOV’E’ la casella degli strumenti???

  16. Fantastico! Mariagrazia, complimenti.
    Però una domanda devo fartela: com’è il sapore? 😀

  17. Che fantasia !!! Complimentissimi…

  18. Iniziamo con la faccina, spazio, due punti, parentesi aperta verso sinistra, ecco qua la faccina
    🙂
    Proseguiamo con tantissimi complimenti per la fantastica ricetta…..ti devo dire cosa vuol dire non mangiare animali marini di qualsiasi genere nell’isoletta felice??? Sembra quasi che si commetta un peccato di proporzioni bibliche!!!!! Adoro lo scoglio felice, mi piace immaginare un mare felice, senza l’uomo che lo depreda di tutte le sue meraviglie, affinchè tutti ne possano gioire!!!
    Bravissima Mariagrazia!!!

  19. Sono senza parole anch’io… Non ho mai amato mangiare il pesce ma ho guardato questa ricetta perchè è incredibile cosa non riusciate a fare… Credo che gli animali del mare ti ringrazino “dal profondo” per questo tuo impegno… Qui s’ha assolutamente da fare un libricino con il BEST OF di veganblog….. che dite?

  20. Ho firmato la petizione per Zapatero.. Grazie del link e delle informazioni..

  21. diiiiiiiooooooooooooo!!! questa ricetta è assolutamente geniale!!!!!!!!!!!
    complimenti Mariagrazia, questa va salvata alla voce “converti gli onnivori” 😉

  22. @ Say
    sono già contenta che la mia ricetta sia inserita in questo blog specializzato con persone carine come te la commentano! Grazie comunque del tuo auspicio.

    @ Francesca
    mi sono ricordata che nella Vegagenda c’è una ricetta di paella di terra, magari aggiungendo a quella il fumetto d’alga e un po’ di seitan potremmo accontentarti. Vediamo, se possibile tenterò. Però ho in mente un’altra ideuzza per concludere la mia ‘trilogia di pesce vegan’, vedrai!

    @ Cri
    E’ difficile dire quanto tempo ci ho messo. Ho iniziato il giorno prima a impostare la preparazione delle mandorle-cozze, la cosa più problematica. Poi direi che ho iniziato nel tardo pomeriggio e ho cenato molto tardi…
    Ti ringrazio per l’apprezzamento e per la notizia (pessima) ambientale. Cercherò in futuro di evitare i cuori di palma… Tuttavia sono un caposaldo della tradizione culinaria brasiliana e ci sono dei cuochi illuminati che auspicano una sua futura coltivazione ecologica:
    http://snipurl.com/phbcl
    In ogni caso non avrei mai abusato dei cuori di palma considerando che sono un alimento tutt’altro che a km zero, e quindi da evitare anche per questa ragione.
    Ho trovato comunque una possibile sostituzione nella scorsa vacanza: degli anelli di semola che in Abruzzo si condiscono ‘alla pecorara’ con verdure e ricotta. Sembrano dei totani!

    @ Chicca
    onoratissima della tua riproduzione, anch’io ho riprodotto tante delle tue gustosissime ricettine!
    Condivido la tua indifferenza per il pesce se vivo (brava! complimenti!), ma ben venga il pesce vegan, certo non troppo spesso data la laboriosità della preparazione!

    @ Nicole
    e io a mia volta mi commuovo del tuo commento…

    @ Evelyne
    ma che brava sai fare i cataplasmi! Io ho adottato tutto il metodo Dextreit fino a bere acqua e argilla ma non mi sono mai cimentata nei cataplasmi, penso che siano ‘rimedi potenti’ e quindi credo che sia meglio affidarsi a persona con esperienza, magari mi sbaglio.
    Grazie del tuo apprezzamento.

    @ Daniela
    Il sapore è più ‘pescioso’ delle vongole felici, ma senza arrivare al portuale disgustoso… direi marino ma con discrezione.

    @ Elettra
    Grazie! Ho la banana matura per fare i tuoi Raffaello ma mannaggia oggi non ho avuto tempo, spero domani!

    @ Barbara
    La faccina sorridente non mi esce, digito spazio-due punti-parentesi), ma niente… guarda:
    🙂
    Certo una isolana che non mangia pesce sarà considerata un’eretica… beh, però ci siete tu e qualcun altro, e come dice Lao tsu, un cammino di mille passi inizia con un passo!

    @ Babi
    chi lo sa, il ‘Best of’ potrebbe essere un’idea… mi vergogno però di aver prodotto così poco… due ricette…
    Mi auguro tanto che i nostri simpatici amici pesci possano rimanere il più possibile indisturbati nelle loro profondità. Mangiando lo scoglio libero diamo loro una chance!
    Cos’è la petizione per Zapatero? Ho aperto di corsa i link indicati da Cri ma non l’ho trovata…

    @ Silvia D.
    grazie, sei sempre ironica e divertente!

  23. @ Say
    sono già contenta che la mia ricetta sia inserita in questo blog specializzato con persone carine come te la commentano! Grazie comunque del tuo auspicio.

    @ Francesca
    mi sono ricordata che nella Vegagenda c’è una ricetta di paella di terra, magari aggiungendo a quella il fumetto d’alga e un po’ di seitan potremmo accontentarti. Vediamo, se possibile tenterò. Però ho in mente un’altra ideuzza per concludere la mia ‘trilogia di pesce vegan’, vedrai!

    @ Cri
    E’ difficile dire quanto tempo ci ho messo. Ho iniziato il giorno prima a impostare la preparazione delle mandorle-cozze, la cosa più problematica. Poi direi che ho iniziato nel tardo pomeriggio e ho cenato molto tardi…
    Ti ringrazio per l’apprezzamento e per la notizia (pessima) ambientale. Cercherò in futuro di evitare i cuori di palma… Tuttavia sono un caposaldo della tradizione culinaria brasiliana e ci sono dei cuochi illuminati che auspicano una sua futura coltivazione ecologica:
    http://snipurl.com/phbcl
    In ogni caso non avrei mai abusato dei cuori di palma considerando che sono un alimento tutt’altro che a km zero, e quindi da evitare anche per questa ragione.
    Ho trovato comunque una possibile sostituzione nella scorsa vacanza: degli anelli di semola che in Abruzzo si condiscono ‘alla pecorara’ con verdure e ricotta. Sembrano dei totani!

    @ Chicca
    onoratissima della tua riproduzione, anch’io ho riprodotto tante delle tue gustosissime ricettine!
    Condivido la tua indifferenza per il pesce se vivo (brava! complimenti!), ma ben venga il pesce vegan, certo non troppo spesso data la laboriosità della preparazione!

  24. @ Nicole
    e io a mia volta mi commuovo del tuo commento…

    @ Evelyne
    ma che brava sai fare i cataplasmi! Io ho adottato tutto il metodo Dextreit fino a bere acqua e argilla ma non mi sono mai cimentata nei cataplasmi, penso che siano ‘rimedi potenti’ e quindi credo che sia meglio affidarsi a persona con esperienza, magari mi sbaglio.
    Grazie del tuo apprezzamento.

    @ Daniela
    Il sapore è più ‘pescioso’ delle vongole felici, ma senza arrivare al portuale disgustoso… direi marino ma con discrezione.

    @ Elettra
    Grazie! Ho la banana matura per fare i tuoi Raffaello ma mannaggia oggi non ho avuto tempo, spero domani!

    @ Barbara
    La faccina sorridente non mi esce, digito spazio-due punti-parentesi), ma niente… guarda:
    🙂

    Certo una isolana che non mangia pesce sarà considerata un’eretica… beh, però ci siete tu e qualcun altro, e come dice Lao tsu, un cammino di mille passi inizia con un passo!

    @ Babi
    chi lo sa, il ‘Best of’ potrebbe essere un’idea… mi vergogno però di aver prodotto così poco… due ricette…
    Mi auguro tanto che i nostri simpatici amici pesci possano rimanere il più possibile indisturbati nelle loro profondità. Mangiando lo scoglio libero diamo loro una chance!
    Cos’è la petizione per Zapatero? Ho aperto di corsa i link indicati da Cri ma non l’ho trovata…

    @ Silvia D.
    grazie, sei sempre ironica e divertente!

  25. ho visto che su schermo la faccina sorridente non compariva ma on-line nel blog sì! Grazie Barbara!
    🙂

  26. Ciao Mariagrazia bellissima ricetta oggi fra una traduzione e l’altra(anch’io sono traduttrice)devo proprio prepararla,più vedo la foto della ricetta più mi viene fame!

  27. la petizione a Zapatero non l’ho vista neanche io che ho messo i link 🙄 !!!
    @ Mariagrazia: allora aspettiamo con trepidazione la ricetta degli anelli di semola! Io avevo pensato che si potessero fare con della pastella, ma la semola sembra molto più gustosa!

  28. Ma ti pare!!! 🙂

  29. Cri, come hai fatto la faccia dubbiosa? Vorrei anche io una lista delle faccine! Ne faccio solo 3! 🙁

  30. Bello e sicuramente laborioso … non penso che mi cimenterò mai a farlo, ma si accettano inviti 😉

    per l’occhiolino ; – ) senza spazi 🙂

  31. Aspettate…provo una cosa :no:

  32. Infatti…riprovo :nein:

  33. Uff…però lo sapevo fare…

  34. Se li fai, poi fammi sapere se ti sono piaciuti !!!
    😉

  35. Grandissima Mariagrazia! Hai una determinazione e una fantasia enormi!
    Mi hai fatto venire in mente che si potrebbe fare anche il cacciucco vegan con tutti questi ingredienti!
    Buona serata e grazie!
    Carlo

  36. @ ale63
    ciao collega, cosa stai traducendo? Fammi sapere come ti è venuto lo scoglio libero! Spero che sei riuscita a conciliare lavoro e piacere! Per me la cucina è una specie di uscita di sicurezza…

    @ cri
    per gli anelli di semola devo rintracciare una persona per avere la ricetta. Potrei comunque riprovarci ad occhio. Ti farò sapere. Comunque gli anelli sono davvero gustosissimi anche con il sugo di verdure!

    @ barbara, pippi e tutti
    vedo che la mia difficoltà con la faccina sorridente ha aperto addirittura un apposito thread! diventeremo faccinologi! Io per il momento mi limito a quella sorridente…
    🙂

    @ nadir
    😉
    beh, questa può essere utile!

    @ Elettra
    sorpresa!

    @ Carlo
    grazie! Il cacciucco vegan è già stato impagabilmente realizzato dalla Biocontessa!
    http://www.veganblog.it/2009/02/01/cacciucco-vegan-che-volete-di-piu-dalla-vita/
    magari si può rifare con qualche effetto speciale… ma io l’ho provato così com’è ed è già una cosa sopraffina!

  37. Come compagno di Mariagrazia posso garantire che lo “scoglio libero” era eccezionale e io sono proprio fortunato ad essere sempre il primo ad assaggiare i suoi esperimenti “cruelty free”…
    Il pianeta, gli animali e io le siamo proprio grati !
    Stefano

  38. Sorpresa ????????????????? Sono curiosaaaaaaaaaaa…!

  39. @ Stefano
    beh – ed io sono proprio fortunata ad avere vicino un assaggiatore così devoto!

    @ Elettra
    Piccola caccia al tesoro: vai a guardare la tua ricetta sui Raffaelli crudisti!
    🙂

  40. Nooooo non è vero! Ma come fai??? Fa quasi impressione, da tanto che ci somiglia! Questa la faccio al ritorno di tutte le coinquiline: se devo sgobbare per ore, che almeno ci sia qualcuno a mangiare! E in più, devo farti i complimenti anche per il tavolo… Mi piace tantissimo! Amo le cose vissute, soprattutto i mobili e il pentolame… Nella prossima ricetta metti ancora più ingredienti così fai una foto del tavolo tutto intero (e mi fai contenta)! 😀

  41. @ Betti
    è vero, non vale la pena cucinarsi una cosa così se si è da soli… Attendiamo il ritorno delle tue coinquiline!
    Grazie, il mio tavolo (un vecchio residuato ridipinto maldestramente da me) ti ringrazia! Appena possibile vedrò di postare una foto con la versione intera!
    🙂

  42. @Mariagrazia,ciao collega,la tua ricetta a casa nostra ha avuto un successo strepitoso è piaciuta tantissimo anche al mio papà (il più abitudinario della famiglia).Domani replica!
    Io traduco dal cinese mandarino all’italiano genere tecnico/commerciale/legale(contratti) quando ho tempo mi diletto con testi di dietetica cinese da cui traggo spunto per delle ricette vegane
    Buon ferragosto a te e a tutti/tutte le cuoche di veganblog

  43. @ ale63
    perbacco, se sono piaciute a un padre abitudinario ho superato un bel test! Grazie! La replica spero che la fate con un avanzo… sarei stata proprio curiosa di vedere e di assaggiare…
    Accidenti, cinese mandarino! Complimenti! E bella la tua attività di ricerca di spunti vegani nella cucina cinese!
    Io traduco dall’inglese, dal francese, un po’ dal polacco e con il contagocce dal tedesco e dal russo, saggistica per varie case editrici (di più in passato) e articoli di argomento divulgativo su temi sia scientifici che umanistici per una rivista culturale (attualmente). Il mio sogno sarebbe quello di tradurre cose letterarie, e in parte l’ho fatto tanti anni fa con il polacco, la mia lingua di laurea, con un librino di racconti e recentemente con l’inglese, traducendo poesie di vari autori per una rivista specialistica di traduzione…
    Mi unisco al tuo augurio di buon ferragosto! Io l’ho festeggiato oggi in anticipo al fast food indiano vicino piazza Vittorio a Roma! Spettacolare! E poi ho fatto un po’ di shopping culinario etnico!

  44. carissima, che dire?!! sei fantastica!!!! sono in south carolina e.. avrebbero certo bisogno di qualche tua istruzione!!! un abbraccio,

    clara

  45. @ clara
    grazie – un abbraccio anche a te!

  46. Mariagrazia sei forte! Complimenti. Volevo dirti che qualche anno fa in Croazia in un ristorante ci hanno fatto degli anelli di cipolla con la pastella che erano veramente buoni,io me li ricordo ancora! Purtroppo la ricetta non la so ma credo che sia somigliante a quella del tempura. Ho letto solo ieri la tua ricetta e non ho letto tutti i commenti per mancanza di tempo magari ti scrivo cose inutili… per le cozze che sono veramente somiglianti secondo te, se si vule fare una cosa più veloce, non si può ritagliare un foglio di alga nori a forma di cozza aperta e poi passarlo su una fiamma delicata fino a farlo scurire..cerco sempre delle scappatoie! bacio

  47. @ Gabriella
    Della serie coincidenze di Veganblog: un paio di giorni fa in un supermercato sfogliavo un lussurregiante libro fotografico di cucina onnivora… (non ricordo quale fosse, non l’ho preso) e cosa mi ha colpito? Proprio gli anelli di cipolla cotti in pastella come possibile sostituto del purtroppo antiecologico palmito!
    Grazie per le tue proposte sostitutive, ben vengano anche altre per semplificare il piatto!
    Quella della costruzione della cozza con foglio di alga nori a me appare molto complicato… ma se tu riesci posta una sequenza fotografica illustrativa! Oggi vorrei proprio fare la metà del sugo rimasto di questa esecuzione (che avevo surgelato) per amici che vengono stasera e non ho tempo di travestire la mandorla… ho comprato delle noci americane scure che possono avere una vaga somiglianza!

  48. Purtroppo il mio compagno oggi è uscito con la macchina fotografica… ho provato a farle tento di spiegarti il procedimento. Non sono belle come come le tue mandorle… Prendi il foglio di alga nori. Se lo guardi vedi che è predisposto per fare gli involtini. Lo tagli seguendo le linee tratteggiate. La striscia che viene dal ritaglio la dividi per due. A questo punto pieghi in due la mezza striscia e la ritagli a forma di vongola. Quando si riapre “sembrerà” una vongola aperta, poi la passi sulla fiamma (si schiarisce un po’ prendendo una colorazione verde scuro) però sono buone a me sembra di mangiare pesce…ciao baci spero di essere stata abbstanza chiara…

  49. Hai visto che magica nel frattempo le cozze sono diventate vongole! scusa ma sono un po’ stordita…ribacio!

  50. Sai in casa ho solo l’alga nori spezzettata, i fogli non li ho mai presi… confesso di non aver mai assaggiato il sushi, né mi attira per via del gusto per me poco gradevole della nori (che uso a dosi omeopatiche solo per dare l’idea del marino). Magari ad assaggiarlo potrei cambiare parere…
    Non ti preoccupare per le vongole al posto delle cozze – io sono così stordita dal caldo e da altre piccole e grandi spiacevolezze quotidiane che non me n’ero neanche accorta! Ricambio il ribacio (e fammi sapere come ti è venuto!)
    😉

  51. Francesco dal molise 22 Novembre 2009, 12:56

    Grande Mary…vai così, grande fantasia e grandi sapori!!

  52. …magari ti farò assaggiare questi a febbraio!
    😉

  53. …naturalmente con le sostituzioni invernali del caso, al posto dei fiori di zucca per esempio delle foglioline di borragine o dei carciofi invernali!
    😉

  54. eccomi qua, che mentre sfogliavo “ricette di mare” trovo una serie di capolavori e questo…che dire, sono estasiata!!!!
    Devo dire che sai davvero mettere la magia in tutto quello che fai!
    Sono veramente con il sorriso sulle labbra ora, e un pochino di fiducia di nuovo fa palpitare il mio cuoricino topesco.
    Un bacione tata, siamo a -7 se non vado errato!

  55. Mau, ti ho appena letto con i tuoi crucci stagionali… se riuscissi a farti un orticello sarebbe la cosa migliore…
    Ma i contadini locali non hanno un punto di smercio?

    Sono felice di aver fatto sorridere un cuore topesco, ma sarei curiosa di conoscere il tuo nome…

    -7 intendi la temperatura?

    un bacione anche a te!
    😉

  56. carissima Fata Mariagrazia 🙂
    eh…i miei crucci stagionali, spero tanto di potere dare una svolta a questo problema…è tanto che non riesco nè a rassegnarmi nè a trovare una soluzione, quindi il conflitto interno che vivo è un punto molto dolente O_O

    meno 7 non ha a che vedere con la temperatura, ma con il tuo gesso, secondo i miei calcoli tu dovresti togliere il gesso il 9 marzo, cioè fra 6 giorni, quindi oggi saresti a meno 6 se non ho perso dei passaggi…
    sappi che mentre stavo in viaggio fra le varie storie di ordinaria follia, con il pensiero tornavo sempre qua, fra le cose buone, il buon cuore e la buona volontà di tante persone che, anche se non fanno miracoli, ci provano a fare la loro piccola parte in questo mondo…

  57. Uebrigens, mi chiamo cris 🙂

  58. ma sei eccezionale Cris! tieni meglio di me il conto alla rovescia per la liberazione dal gesso!
    sai cos’è… io detesto contare, non guardo mai l’ora e vivo un po’ fuori dal tempo…
    eh sì, ormai siamo a -4 !!!
    Anche per me Veganblog è un punto di riferimento della gola e del cuore!
    Uebrigens, Cris è l’abbreviazione di Cristina?
    😉

  59. Ma quanto ti sei divertita a fare questa ricetta? E’ bellissima!!! E pensare che quando l’hai pubblicata non ero ancora iscritta su VB! 🙂

  60. Un divertimento pazzesco! Sono contenta che ti piaccia!
    Purtroppo però sono occasioni rare…
    😉

  61. ciao, complimenti per la ricetta.
    leggendola non ho potuto fare a meno di pensare a una cosa che mi fa stare male.. mi scuso in caso fossi OT, ma non so a chi chiedere.
    ho perso delle amicizie a causa delle discussioni e dell’imbarazzo, e purtroppo ho l’impressione che succeda a molte altre persone, quindi la cosa è parecchio diffusa. Non so come comportarmi, cosa pensare.

    Io non sono vegetariana o vegana, ma sono diciamo “simpatizzante”: bevo da 20 anni latte di soia, uso tofu a volontà, non compro carne rossa e sono sensibile al problema sia per motivi salutistici che per motivi “empatici”. Penso che si mangi troppa carne latte uova ecc, e che se ognuno ne riducesse il consumo sarebbe meglio per tutti, e ci sarebbe una tangibile differenza. Ogni tanto mangio prodotti animali ma ho sempre ammirato chi riesce a farne a meno.
    tranne che…
    tranne che i vegani che conosco (l’80% ) fanno tanta campagna di sensibilizzazione, basata su sensi di colpa e immagini shock, anche fuori luogo (in discussioni riguardo l’organizzazione di feste alle quali parteciperanno vegani e non vegani ad esempio.. e il risultato è che poi o si litiga o non vengono più invitati), o dando addosso ai figli dei non vegani perchè stanno mangiando un panino col prosciutto ecc-
    e vabbè.

    ma la cosa che mi mette in vera difficoltà è che LE STESSE persone che ti hanno messo in croce in situazioni che non era proprio il caso, poi ti dicono candidamente che “adesso che sono incinta la carne la mangio”, “a mia figlia le uova le do”, “facciamo un’eccezione per il parmigiano”, “sono vegana ma il tiramisù lo preferisco con uova e mascarpone”, “le scarpe dei bambini sono meglio di cuoio” e si offendono pure se provi a indagare -la volta dopo- se per caso la puoi mettere la mozzarella sulla pizza oppure no (si offendono proprio: “ma come?? lo sai che sono vegana!!”) :O
    mi hanno anche rinfacciato che non esiste essere “simpatizzanti”, o lo sei o non lo sei, e io non lo sono.
    cioè evidentemente dovrei dichiararmi vegana pure io, e poi fare le eccezioni che mi pare, e incazzarmi se qualcuno sospetta io non lo sia davvero..? così andrebbe bene? 🙁
    ma a me sembra da ipocriti.
    in effetti più frequento vegani, meno simpatizzo.. anzi da ragione che davo loro (e mi sentivo in torto io) dopo l’ultima volta che uno mi ha fatto sapere che “certo che possiamo andare in un ristorante non vegano! ci mancherebbe! …ma sappi che se mangi carne di fronte a me, per me stai mangiando un cadavere, mi fa proprio disgusto” (ho inventato che stavo poco bene ovviamente…), li trovo sempre meno difendibili.
    anzi, per la maggior parte cafoni, supponenti e integralisti (solo per quanto riguarda il piatto degli altri, evidentemente)
    se una persona segue una dieta speciale per motivi di salute, o per convinzioni religiose, non rompe le scatole continuamente a tutti sul fatto che il maiale non si mangia, il glutine si può sostituire, o l’alcol è peccato: lo fa, serenamente, e magari chi lo conosce proverà stima e interesse verso quello che fa.

    Sbaglio a pensare questo? perchè rompere le scatole agli onnivori e poi però “mangiare una fiorentina due volte l’anno quando torno dai miei a Firenze”?
    magari io la carne rossa non la tocco da 10 anni, ma siccome mangio il pollo 4 volte l’anno “non sono vegana, non sono simpatizzante e sono crudele” 🙁

    grazie per l’eventuale risposta
    Ale

  62. Ciao Alessia, se la ricetta ti piace ti segnalo che ne trovi una nuovissima versione nel mio sito.
    Scusa il ritardo a rispondere ma ero fuori.
    Ti ringrazio per la testimonianza, che dire? La vita è fatta di contraddizioni per tutti, anche per i vegan. Del resto questo termine designa una categoria molto vasta e disomogenea, e mi dispiace che tu abbia avuto la sfortuna statistica di incontrare così tanti pessimi esempi vegan, ma non si può generalizzare.
    Si potrebbe stare ore a disquisire sulla veganità o meno di certi comportamenti, ma a cosa serve? Ognuno dovrà rispondere alla propria coscienza, quindi l’importante è pensare con la propria testa senza dimenticare il cuore. Ci sono vegan sinceri e coerenti e altri più modaioli e superficiali, non per questo tornerei ad essere onnivora… Se siamo convinti di una scelta andiamo per la nostra strada. Se perdiamo qualche amicizia evidentemente non era adatta per noi, ti auguro di fare incontri migliori.
    😉

  63. Hai ragione… saranno persone che se non si fossero accanite sulla questione vegana, magari avrebbero creato polemiche politiche, o sull’educazione dei figli o qualsiasi altro pretesto.. 🙁
    Ti ringrazio molto per la risposta al limite dell’OT, e complimenti ancora per la ricetta!

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