Farro toscano integrale biologico – DEL COLLE

Il farro toscano Integrale biologico – DEL COLLE Ecco la recensione del farro toscano integrale, dell’azienda DEL COLLE. Prodotto certificato VEGANOK e biologico, ottimo da usare come base per insalate fredde durante periodi più caldi o per zuppe e minestre invernali, lascia spazio alla fantasia nella scelta del condimento. Vediamo pregi e difetti del prodotto.

Il farro toscano integrale prodotto dall’azienda DEL COLLE proviene da agricoltura italiana biologica certificata. DEL COLLE è un’azienda produttrice di legumi, cereali e spezie che si trova nel cuore della Toscana, in provincia di Pisa. Il prodotto che ho testato per Veganblog è confezionato in un pacchetto di plastica trasparente che permette di vedere il prodotto all’interno.
Sulla parte anteriore e su quella posteriore della confezione, sono applicate due etichette: su quella frontale si leggono il nome dell’azienda, la linea di prodotti “Vivere Bio”, la provenienza italiana, il nome del prodotto e, in basso rispettivamente a sinistra e destra dell’etichetta, le certificazioni VEGANOK e agricoltura biologica italiana.

Sull’etichetta posteriore, partendo dall’alto, si vedono: il marchio dell’azienda DEL COLLE, la linea di prodotti biologici cui appartiene il farro, la provenienza biologica e italiana. Subito sotto, si trovano i modi d’uso, dove viene suggerito di sciacquare il prodotto prima di cuocerlo e il tempo necessario alla cottura che si aggira attorno ai 40 minuti dopo soli 15 di ammollo (da etichetta sono 40/45, ma dipende dal gusto personale!). A mio parere, per un cereale integrale, il tempo di cottura di questo prodotto è ottimo! L’unica pecca delle indicazioni suggerite è che manca la proporzione tra acqua e quantità di prodotto. Mi sono regolata un po’ a occhio e ho usato 500 ml di acqua per 250 gr di farro integrale.

Continuando con l’etichetta posteriore, nei modi d’uso vengono consigliati alcuni spunti di ricette e il metodo di conservazione. È anche indicato che il prodotto potrebbe naturalmente perdere peso, essendo un prodotto secco, ed è specificata la possibile presenza di tracce di soia al fine di tutelare del consumatore allergico.
Sempre sul retro della confezione viene indicato il peso complessivo, 500 g, la tabella nutrizionale, i certificati biologici con i numeri di riferimento e la certificazione VEGANOK con il numero dell’azienda ben visibile (n. 0568), il codice a barre e il simbolo per lo smaltimento della confezione.
L’azienda mette a disposizione dei consumatori i propri dati anagrafici, il numero di telefono, l’email e il numero verde. La presenza di questi elementi è sinonimo di affidabilità e professionalità.
Sul lato della confezione, è stampato il metodo di confezionamento del prodotto, in ATP (atmosfera protettiva), il lotto e la data entro cui è preferibile consumarlo.

Veniamo alle caratteristiche del farro integrale DEL COLLE: una volta cotto, il farro è molto buono. Nonostante sia triplicato di volume, ha mantenuto una buona consistenza soda e croccante tipica di questo cereale, essendo un cereale integrale anche la crusca, ossia l’involucro esterno del seme, fa sentire la sua presenza, di certo apprezzabile.


In conclusione, il farro integrale biologico VEGANOK dell’azienda DEL COLLE è un ottimo prodotto che consiglio vivamente di acquistare.

Altri prodotti:
https://www.veganok.com/it/products/delcolle/
Sito dell’azienda:
https://www.veganok.com/it/company/del-colle/

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. Interessante, bella recensione grazie dei consigli.

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  2. Grazie Gloria, ottima recensione 😎

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  3. Che tristezza adesso. Nulla di personale contro te e chi recensisce prodotti. Ma mi manca proprio tanto il vecchio veganblog, quello più vero e genuino che esaltava l’autoproduzione. Mi mancano gli esperimenti culinari che insegnavano la vera filosofia veg. Ora è tutto regolamentato dalla sovrana pubblicità, che appanna il vero obiettivo del veganesimo. Era uno pochi blog in cui mi sentivo “dentro” anche fietro una tastiera. Era tangibile la voglia di tutti di qualcosa di migliore, diverso e disinteressato. Ora tutto questo manca e si sente… Scusate lo sfogo, ma stasera ho nostalgia.

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    • Concordo pienamente con il tuo commento, ormai questo sito è solo pubblicità

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    • Ciao io non sono molto d’accordo con la tua affermazione.
      Cerco di spiegarti l’ottica di questo “servizio” che è stato introdotto qui su veganblog.it che non ha mai avuto un euro di pubblicità, cose che puoi notare è presente in modo massiccio su altre testate di settore
      Come saprei con il passare del tempo i prodotti destinati per un alimentazione vegana sono cresciuti in modo esponenziale e sicuramente alcuni di essi non sempre corrispondono e rispettano dei parametri cruelty free e se a questo aggiungiamo anche una scarsa qualità del prodotto va da se che non è apprezzabile.
      Con questi test si cerca di dare proprio questo servizio una semplice recensione di prodotti che rispettano un disciplinare rigido che esamina il primo e il secondo packging dove viene venduto il prodotto (vengono esaminati : colle, inchiostri, involucri,tappi, capsule) e si da anche un giudizio sulla validità e qualità del prodotto credo che sia un valore aggiunto sia per noi consumatori che per le aziende che accettano queste sfida a volte incassando qualche critica che li ha aiutati a migliorare la qualità a 360°. Un pò quello che accade quando cerchi recensioni di un cellulare, di un pc di un auto.
      Il tutto come è stato detto è totalmente gratuito le aziende (non versano un centesimo) e i tester aiutano in modo volontario e con piacere a darci il loro parere.
      Se la cosa ti puo piacere di piu è come quando un blogger chiede alle aziende dei prodotti per fare delle recensioni gratuite e l’azienda (visto che spesso paga agenzie) per avere un servizio simile è felice di usufruirne.
      Spero di averti illustrato la meglio il discorso test dei prodotti.
      Ti saluto

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  4. Ciao Dianello, ci spiace che tu abbia questa visione così lontana dalla realtà. In un mondo dove tutti i siti sono pieni di pubblicità invasive che si intrufolano nei nostri dati personali, Veganblog.it è probabilmente l’unico sito dove i contenuti guidati dalla pubblicità non sono mai entrati. Questo test, come tutti i test dei prodotti su veganblog.it sono realizzati dai veri partecipanti in modo totalmente libero e gratuito. Nessun’azienda paga per farli e nessun partecipante è pagato per farli. Anche il giudizio sui prodotti è libero e senza censura. Io stesso ho realizzato della recensioni anche molto critiche senza problemi. Tutti noi consideriamo questi test un modo collaborativo per dare supporto alle aziende che scelgono di impegnarsi certificando i propri prodotti e quindi modificando gli ingredienti del contenuto e del packaging usando materie prime senza derivati animali.
    Per le altre considerazioni, noi siamo sempre qui, siamo sempre le stesse persone con gli stessi ideali (rigorosamente vegan), se pensi di poter dare un tuo contributo per migliorare ulteriormente questo luogo sei il benvenuto/a
    Veganblog.it è da sempre un luogo aperto a tutti dove diffondere la cultura della sperimentazione in cucina a patto che venga attuata nel rispetto della vita di tutti.
    Un abbraccio.
    🙂

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    • Grazie della risposta Sauro. Ho ancora moltissima stima di voi e del vostro lavoro, solo mi manca un po’ quell’atmosfera frizzante in costante fermento di persone che si incontravano qui per confrontavano su come essere parte attiva del cambiamento. Non si può negare che il blog sia cambiato, io lo trovo quasi irriconoscibile. È vero anche che non potete avere il controllo sulle persone e forzarle a partecipare nuovamente. Però ritengo che un motivo per cui gli chef lo abbiano accantonato oppure del tutto abbandonato ci sia… È vero che la maggior parte ha proseguito la carriera di vegan blogger in autonomia e questo è molto bello e ci si rallegra per essi . Tuttavia credo che manchi quello stimolo, momentaneamente offuscato, dalla comodità di provare cose industriali e recensirli. Credo ancora fortemente che il futuro sia vegan, ma nel mio ideale di stile di vita il lavoro di processazione del cibo s’ha da fare in maniera casalinga. E, per la salute dell’individuo e del pianeta, in maniera più naturale possibile. ( intendo cotture a basse temperature, grassi solo a crudo eccc…). Mi piacerebbe molto vedere un bel reportage di chi ha visitato un’azienda agricola nelle proprie vicinanze e stretto le mani di chi ha cresciuto ciò che ti vende. In sostanza meno prodotti più persone. Mi manca quell’energia, vedere le mani e il viso soddisfatto di chi quel cibo l’ha preparato con cura e amore. Forse viaggio troppo con la fantasia. Ma Guccini (uno dei miei maestri di vita) cantava “però non la sopporto la gente che non sogna”. Grazie per l’attenzione. Con rinnovata stima D.

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      • Ciao Dianello, capisco quello che dici, d’altronde VeganBlog nasce molto prima dei social dove pare si stiano riversando molti, moltissimi “sfoghi” più basati sull’impulsività e meno sul confronto e la ricerca di approfondimenti importanti…
        Ma VeganBlog è rimasto sempre e comunque il sito che si basa sulla partecipazione delle persone e degli appassionati di cucina etica vegan. Se pensi che non sia rappresentativo di ciò che tu senti, la strada maestra è rimboccarsi le maniche e partecipare portando ciò che tu intendi per “energia” e condividendola con tutte le tue forze con gli altri partecipanti e con tutti i visitatori che, ne sono certo, apprezzeranno la tua presenza attiva… Noi siamo qui a braccia (e porte) aperte per chiunque voglia salire a bordo come ieri, come oggi, come sempre.
        Go Vegan!
        🙂

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  5. Non sono d’accordo con dinello se seguo queste ricette è proprio perché qui su veganblog non ci sono le pubblicità che trovo su ormai tutti i siti di ricette vegane

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  6. Dianello ma tu hai mai partecipato a veganblog con le tue ricette? io credo che invece nel tempo questo sito sia migliorato e soprattutto si vede benissimo da cellulare senza fastidiose pubblicità

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  7. @Dianello sì è osservazione giusta, è stato detto tante volte. Veganblog è cambiato, inutile negarlo. Quando mi sono iscritta io, era pieno di spunti, di ricette e c’erano le regole. Con tempo è cambiato. Molte persone sono diventate famose, molte lo hanno usato per visibilità e farsi conoscere, ma molte erano fantastiche ed era atmosfera stupenda. C’era da rispettare le regole, riguardo le foto ecc ecc. Oggi questo non c’è più. Me ne sono andata anch’io per tutti questi motivi messi insieme. Ma il mondo cambia e le persone si adattano. Ti capisco bene e sono d’accordo con te.

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  8. Secondo me tutto nella vita cambia. Tutto si “amplia” e modifica. Poi forse alcune regolette andrebbero mantenute. Quella delle recensioni io la trovo una cosa positiva, leggo cosa una “comune mortale” come me pensa di un determinato prodotto che se valido posso provare pure io. Il farro non me lo sono mai autoprodotta ma l’ho sempre comperato. Come tante cose che si testano qui. Una volta se vogliamo in questo blog c’era la “gara” a chi faceva la ricetta con l’ingrediente più sconosciuto ed irreperibile dell’universo. Mentre io prediligo la semplicità anche con una ricetta “particolare”. Ma curiosavo ed era interessante comunque leggere le descrizioni di quel particolare ingrediente strano. Perchè chi postava la ricetta dava ampia spiegazione. A me continua a piacere VB. Certamente qualche ricetta in più non guasta ma rimbocchiamoci le mani e partecipiamo attivamente ad arricchire il blog. Serena giornata a tutti

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