A S. Lucia veg-cuccìa

A casa mia il 13 dicembre ci si alza, si trova una carota sgranocchiata dall’asinello di S. Lucia accanto alla finestra e magari un piccolo pacchetto. Sonnacchiosi si solleva il coperchio del pentolone ed ecco: la cuccìa! Come già detto noi mischiamo leggermente le tradizioni, ma con tanta allegria 🙂 In famiglia la versione è quella semplicissima salata, ma so che va per la maggiore la versione dolce che personalmente non ho mai assaggiato. Quest’anno essendo un po’ lontana da casa ho voluto cimentarmi anche in quest’altra versione e, pur stravolgendola abbondantemente, devo dire che gli amici hanno apprezzato.

Ingredienti per la versione dolce:

mix di cereali in chicchi
fiocchi d’avena
latte di soia
fichi secchi in sciroppo di riso
uva passa
bacca di vaniglia
cioccolata fondente

Ingredienti per la versione salata:
mix di cereali
ceci
latte di soia
olio evo
sale
pepe
erbe aromatiche a piacere

Procedimento per la versione dolce:
Mettere a bagno i cereali il giorno prima. Cuocere a oltranza (i chicchi devono “aprirsi” un po’, sicuramente abbondantemente più di un’ora) nel latte di soia, vanigliato in precedenza con i semi raccolti dalla bacca, con un pizzichino di sale. A metà cottura aggiungere l’uva passa e i fichi con abbondante sciroppo di riso. A 3/4 della cottura aggiungere i fiocchi d’avena. Tendendo a rapprendersi il liquido di cottura, tenere il fuoco basso e mescolare energicamente. Aggiustare, a gusto, dolcezza e fluidità (aggiungere acqua o sciroppo). Togliere dal fuoco e aggiungere cioccolata grattuggiata. Servire in coppette come un dolce al cucchiaio, spolverare con un po’ di ulteriore cioccolata.

Procedimento per la versione salata:
Mettere a bagno i cereali e i ceci il giorno prima. Versare il tutto in una casseruola a cuocere circa un’ora nel latte di soia con un pizzico di sale. A cottura ultimata condire con olio, pepe, erbe aromatiche (io ho usato basilico ed erba cipollina). Aggiustare di sale e servire in ciotole festose.

Considerazioni:
Per i cereali normalmente usiamo grano e farro o orzo, ma io avevo un mix di riso rosso thai, farro, orzo e kamut. Per cui il risultato è stato un po’ insolito per me, ma niente male. Per quanto riguarda la versione dolce sapevo che ci si dovesse aggiungere frutta candita, ma in casa avevo solo l’uva passa e fichi in sciroppo che avevo fatto un mesetto fa, per cui li ho usati. Quest’ultimi, avendomi un amico regalato una discreta quantità di fichi secchi degli alberelli suoi, li avevo semplicemente reidratati e invasati nello sciroppo caldo di riso con pezzetti di cannella, pensando a quando mi sarebbero venuti buoni.

Questa versione mi è stato confermato assomigli molto al “Milchreis” o “Arroz con leche”. Come già detto non avendo mai assaggiato una originale cuccìa dolce, e mancandomi certi ingredienti (come ad esempio una veg-ricottina…), ho voluto ispirarmi all’idea di cereali-latte di soia-dolcezza. Sono sicura che più di qualcuno avrà nel proprio bagaglio gastronomico qualcosa di meglio perciò non vedo l’ora di poter leggere le vostre varianti!! Personalmente preferisco la semplicità della seconda versione, credo sia stata l’unico tipo di colazione salata che durante l’infanzia sia stata felice di mangiare. In tutti i modi servire entrambe ben calde e, sperando di aver fatto i bravi, scoprire che ci ha portato Santa Lucia!

  1. Sono entrambe interessanti, sia dolce, sia salata! Da provare questa cuccia 🙂 🙂

  2. si buone tt e due: prima quella salata, poi il bis cn quella dolce 🙂

    Ke bello il vaso con i fiori blu sullo sfondo…. e ank la tovaglietta con l’agrifoglio

  3. buonissime entrambe!!!

  4. Anche da me abbiamo festeggiato Santa Lucia ieri! Di dove sei? Complimenti per le due ricette! 😉

  5. Sì, anche se normalmente preferisco il salato al dolce, anche la versione sweet è stata gradita!
    @Michy78, io sono Parma ma la mami è siciliana, per questo mischiamo il regalino che arriva da parte della santa in asinello e la tradizione di mangiare cereali in grano per il 13 dicembre!
    un abbraccio

  6. buonissime!! e colgo l’occasione per darti il benvenuto.. un po’ in ritardo 🙂

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