Riso alla cantonese

Dopo un breve periodo di assenza, eccomi ? ??, tornata a fare ciò che amo, ovvero cucinare e scrivere ✍?sul blog, condividendo con voi le mie realizzazioni e soddisfazioni. Quella che sto per proporvi è una ricetta appartenente alla tradizione cinese, molto semplice e quasi senza glutine (ad eccezione di un ingrediente che potrete sostituire con molta facilità). Vi sto parlando del riso alla cantonese, tipico piatto tradizionale cinese della regione di Canton. La ricetta originale prevedeva tra gli ingredienti il riso a grana lunga (tipo basmati) lessato e saltato insieme ai piselli e ad altri ingredienti di origine animale; ovviamente io vi propongo la mia versione vegan. Quand’ero onnivora preparavo spesso questa ricetta per me e la mia famiglia, ma vi assicuro che la versione vegana è nettamente migliore in termini di sapore, non ha eguali, infatti è stata molto gradita da tutti. Ma eccovi la ricetta ??. 1Ingredienti (per 5 persone):
380 g di riso basmati
400 g circa di piselli
1 panetto di tofu affumicato (o classico, che potrete aromatizzate voi per la versione gluten free)
200 g di farina di ceci (per la farifrittata)
olio di semi di sesamo
olio di semi di arachide
sale rosa qb
tamari (facoltativo)3Procedimento:
Per la cottura del riso basmati: mettete il riso nel cestello del Bimby o in uno scolapasta e inseritelo a sua volta in una bacinella. Ricopritelo di acqua fredda e mescolate i chicchi con le mani fino a rendere l’acqua bianca. Alzate lo scolapasta, buttate l’acqua “sporca”, lavando ancora finché l’acqua non diventa completamente limpida. Questo procedimento servirà a far perdere l’amido del riso, rendendo a fine cottura i chicchi ben sgranati. Se usate il Bimby per la cottura, trasferitelo subito nel boccale e impostate per 14 minuti circa, 100° , vel 1, modalità antiorario. Se invece volete procedere con la cottura in pentola classica, lasciate il riso in acqua fredda per altri 20-30 minuti. Successivamente procedete normalmente con la cottura (niente sale) che durerà circa 10 minuti dall’ebollizione (non dovrebbe essere necessario scolare il riso). Quando il riso sarà cotto, versatelo in un recipiente e conditelo con 2-3 cucchiai di olio di semi di sesamo e lasciate raffreddare. Per il condimento: sbollentate i piselli in acqua salata, quindi scolateli molto al dente e tenete da parte. Prepariamo la farifrittata versando la farina di ceci, il sale rosa, la curcuma, o il masala, in una ciotola. Aggiungiamo 400-450 ml di acqua sbattendo il tutto con un frustino. Regolatevi voi riguardo la consistenza (varia a volte in base alla marca di farina utilizzata) che non deve essere né troppo liquida né troppo densa. Se volete potete fare riposare l’impasto 1/2 oretta in frigo altrimenti, se come me avete poco tempo, potete procedere direttamente con la cottura in padella antiaderente ben calda a cui avremo aggiunto precedentemente un filo d’olio di semi. A questo punto versate il composto e lasciate cuocere a fiamma bassa per 15 minuti circa.2
Una volta cotta, stracciate la farifrittata come a “strapazzarla”. Tagliate a cubetti il tofu affumicato e tenete anch’esso da parte ( se volete potete passarlo in padella 2 minuti prima di aggiungerlo al resto degli ingredienti). Adesso che tutti i nostri ingredienti sono pronti, passiamo alla fase finale della ricetta: nel wok versate 2 cucchiai colmi di olio di semi di arachidi, fatelo scaldare bene, quindi aggiungete il riso che dovrà “friggere” e sfrigolare (la ricetta originale si chiama “riso fritto alla cantonese”). Il sale va aggiunto a questo punto. Saltatelo per 2 minuti e, quando alcuni chicchi di riso cominceranno ad essere abbrustoliti e a scurirsi, unite il resto degli ingredienti precedentemente preparati, ovvero piselli, farifrittata “strapazzata” e tofu affumicato. Cuocete a fuoco medio/alto finché si vedranno i segni della rosolatura. Il nostro riso alla cantonese è pronto per essere gustato. Potete accompagnarlo con del tamari: come già detto è facoltativo. Ci sono molte versioni di questo piatto, in molte si usa la salsa di soia in altre no. Personalmente preferisco il tamari come salsa, anche perché è senza glutine ed è più saporita.

Note:
Questa ricetta può sembrare elaborata, ma non lo è affatto. Se avete poco tempo vi consiglio di preparare tutti gli ingredienti in anticipo, specialmente il riso 4-5 ore prima almeno: deve essere ben freddo. Gli oli di semi di sesamo e di arachide sono importantissimi perché doneranno al riso un gusto aromatico e tostato più accentuato, che difficilmente dimenticherete. Potete sostituire il tofu affumicato con quello classico (per la versione gluten free), marinandolo con quello che più vi piace. Per quanto riguarda il tamari: la ricetta originale non lo prevede assolutamente come del resto anche la salsa di soia. Il gusto tipico del piatto deriva dall’olio di sesamo nonché dal tipo di riso che ha un sapore aromatico. D’altro canto esistono molte versioni di questo piatto in cui si usa la salsa di soia, ma come già detto io preferisco e vi consiglio di gran lunga il tamari ?. L’olio di sesamo va aggiunto sempre a crudo. Potete preparare questa ricetta anche la sera prima e portarla a lavoro per il pranzo in ufficio magari mettendola in un simpatico lunchbox (porta pranzo): online se ne trovano davvero di carini 🙂 .

  1. Bentornata dolce Marie… 🙂

    Anche io adoro stare in cucina…
    🙂 bellissimo piatto… vivace e colorato… la farfrittata gli dà quel tocco delicato… 😉

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  2. Da fare al più presto visto che tutti i giorni raccolgo e sgrano i piselli che ora nell’orto sono le regine.

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  3. Ma buona !!! Bell’idea per una serata a base di piatti del Sol Levante!
    Grazie …

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  4. Grazie per i commenti ragazze ^_____^

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  5. bentornata M, molto carine le bacchette-forchette

    bless and love!

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  6. Ehi ?! Ma é il mio piatto cinese preferito ????!!!!

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  7. Anche io ho sempre adorato questo piatto, ma come ho già detto, la mia versione vegana, non ha eguali (parole degli ospiti decisamente molto onnivori a cui non ho detto che era vegano il piatto :-D)

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  8. Amo la cucina orientale! Il tuo riso è favoloso!

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  9. @Raffaella Il cucchiaio Vegan: Grazie 🙂 anch’io amo la cucina orientale nonostante conosca pochi piatti… ma ci sarà sempre tempo per approfondire 😉

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