Lalistrudel di mele cotte

Lalistrudel di mele cotte Lo strudel è un dolce tipico del Trentino Alto Adige. Una sfoglia che contiene un ripieno di mele, pinoli, uvetta aromatizzato alla cannella. Insieme alla torta di mele, lo strudel rappresenta il dolce per antonomasia con questo frutto. Facile da realizzare che diventerà il vostro asso nella manica da sfilare in moltissimi momenti… preparatelo anche voi e servitelo ancora caldo con una pallina di gelato alla vaniglia o alla cannella!

Eccolo qua… pronto e sfornato, cotto e mangiato in un lalisecondo! Signore e Signori, stasera strudel di mele cotte! Chi ne vuole una fetta?

Ingredienti per le mele cotte:
4 mele Golden Delicious
la buccia e il succo di 1/2 limone bio
1 foglia di alloro
1 pizzicotto di cannella
1 cucchiaino colmo di zucchero di canna
acqua qb

Ingredienti per la pasta:
1 cucchiaio raso di latte di soia in polvere
3 cucchiai scarsi di olio di semi di arachidi
3 cucchiai scarsi di acqua fredda
1 pizzico di sale
farina qb

Ingredienti aggiuntivi:
pangrattato VEGANOK
noci o nocciole frantumate
uva sultanina

Procedimento:
per prima cosa prepariamo le mele cotte. Dopo averle private del torsolo, le tagliamo a dadini, mantenendo la buccia e le sistemiamo in un tegame. Aggiungiamo la buccia e il succo di mezzo limone bio, 1 foglia di alloro,1 cucchiaio di zucchero di canna, la cannella e due dita di acqua. Mettiamo la pentola sul fuoco, con tanto di coperchio e lasciamo cuocere le mele finché saranno tenere ma non disfatte e l’acqua si sarà quasi del tutto consumata. Lasciamo raffreddare completamente le mele cotte, per un paio d’ore. A questo punto, cominciamo a preparare la pasta. Versiamo in una zuppiera il latte di soia in polvere, aggiungiamo l’acqua, l’olio, il sale e sbattiamo con una forchetta finché non si sarà formata un’emulsione omogenea. Iniziamo quindi ad aggiungere tanta farina quanta ne assorbirà il composto, per poi formare un panetto morbido, non appiccicoso, che metteremo a riposare per 10 minuti, su un piatto, sotto un pentolino capovolto, precedentemente messo a scaldare sul fuoco. Trascorso questo tempo, prepariamo il piano di lavoro, dispiegando sopra un canovaccio pulito un foglio di alluminio, dopodiché stendiamo il panetto di pasta in una sfoglia sottilissima, quasi trasparente, servendoci di un matterello. Distribuiamo sulla pasta un po’ di pangrattato (per i più golosi andrà più che bene del biscotto vegan sbriciolato 😀), poi adagiamo le mele cotte e completiamo con la frutta secca sbriciolata e l’uva sultanina.

Ancora un pizzico di cannella, poi, aiutandoci con il canovaccio, arrotoliamo su se stessa la pasta, staccandola delicatamente dal foglio di alluminio, formando un salamotto e ripieghiamo le due estremità, sigillandole con un po’ di acqua.

Trasferiamo lo strudel in forno già caldo a 200 gradi e lasciamolo cuocere per 20 minuti. Serviamolo tiepido o freddo, spolverizzato di zucchero a velo, accompagnandolo, se lo si desidera, con panna o crema pasticcera vegan.

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. Strudel evoca tanti ricordi, dolce della mia gioventù.. complimenti per la pasta fatta a mano, quando lo facevo io per sbrigarmi usavo la pasta sfoglia. Bellissima ricetta, mi sa che oggi mi ci metto.

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  2. Lo strudel piace a tutti poi questa versione lali-strudel è davvero facile e buonissima.

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  3. Un dolce gustoso e leggero ancora più buono il giorno dopo! Proverò subito la versione Lalistrudel!🙂

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  4. Grazie Veruska 😊
    Questa pasta funziona anche per gli strudel salati, se il latte in polvere è senza zucchero 😉

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  5. Grazie Francesco! 😃 Ottima recensione…questa è la mia prima ricetta postata col sistema i.e. Alexa… Che forza!
    Assaggia lo strudel se lo fai e fammi sapere 😉

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  6. Grazie Sauro ☺😊
    Provalo…è delicatissimo… ma attenzione che da dipendenza 😃😃😃

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  7. Grazie di cuore Anna Rita 😊
    Io dopo la cottura lo ho lasciato avvolto nella carta d’alluminio per due ore, prima di assaggiato ancor tiepido. Con questo accorgimento lo strudel rimane morbido all’interno e fragrante all’esterno. 😊
    Non sono riuscita a sapere se il giorno dopo è più buono perché io e i miei ospiti lo abbiamo spolverato tutto! 😁 Oggi però lo rifaccio e cercherò di lasciarne una fetta per domani 😉

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  8. Grazie, oh grazie Arcangela! 😊😊😊

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  9. Grazie Ely ☺ Assaggia questa variante e poi fammi sapere! 😉

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  10. Da un po’ ho scoperto di amare i dolci con le mele più di tanti altri
    Sicuramente da fare !
    Grazie Lali !

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  11. Grazie Renata! 😊
    E’ successa la stessa cosa a me con le mele cotte: pensa che non le mangiavo mai perché mi facevano pensare all’ospedale… 😂 invece ora che le preparo come ho scritto nella ricetta vengono squisite! Sembrano addirittura candite…domenica scorsa le ho servite fredde, porzionate in barattolino di vetro individuale, coperte di panna vegetale Hoplá alla soia e i miei commensali si sono leccati i baffi! 😊😊

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  12. Ci credo Lali!
    Crescendo si affinano i gusti … da piccoli e giovani amiamo purtoppo solo
    cose scontate !
    W la maturità del palato 💪

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  13. Aggiungo anche una cosa, sicuramente tu sei anche una maestra dell’utilizzo e scelta delle mele visto che vivi in provincia di Trento , la regione delle mele per eccellenza!!!
    Quindi puoi illuminarci su altri utilizzi magari anche in ricette salate !
    Che Dici ?

    Compimenti sempre !

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  14. Sì Renata ☺… avevo giusto in mente una ricettuola salata a base di mele… Sarà presto su Veganblog! 😉😍

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  15. Salvo ricetta👍domenica lo farò per il mio sgarro(sono a dieta😔) adoro lo strudel ci aggiungerò qualche noce

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