La cioccolatosa

7 commenti

Ovvero “darkveg del cavolo”!! Era da moltissimo che non desideravo una colazione dolce, stile italiano. Solitamente al mattino mi va di mangiare salato, minestre, tofu speziato, robe così. Ma ieri mi è venuta una voglia irrefrenabile di una bella torta al cioccolato, che sapesse di cioccolato fondente bello corposo. Così ho progettato questa darkveg per la colazione di oggi.
La cioccolatosa
Ingredienti:
55 g di farina di piselli (kcal 182.6, kcal 332/100 g)
20 g di proteine di soia (kcal 75.8, kcal 379/100 g)
30 g di di fecola di patate (kcal 94.8, kcal 316/100 g)
25 g di cacao amaro in polvere (kcal 99, kcal 396/100 g)
20 g di farina di castagne (kcal 68.6, kcal 343/100 g)
40 g di farina di polpa di carrube (kcal 88.8, kcal 222/100 g)
2 g di gomma di xantano (kcal 1.52, kcal 76/100 g)
175 cavolo cappuccio nero stufato (kcal 28.37, kcal 16.21/100 g)
45 g di stevia (o 115 g di zucchero, kcal 0,71, kcal 1.57/100 g)
1.5 g di zucchero di canna (kcal 5.76, kcal 384 /100 g)
10 g di lievito di birra (5% delle farine) (kcal 5.6, kcal 56/100 g)
6 g di olio di girasole (kcal 49.68, kcal 828/100 g)
60 ml di acqua
acqua qb

Ingredienti per la farcitura:
77 g di arance Tarocco (kcal 24.64, kcal 32/100 g)
95 g di marmellata al tamarindo e kiwi (kcal 52.59, kcal 55.36/100 g)

Procedimento:
Sciogliere il lievito con lo zucchero in 60 ml di acqua appena calda (40°-45°). In una ciotola mescolare bene le farine e le polveri. Aggiungere il cavolo nero stufato ridotto a crema e il lievito attivato fino a ottenere un composto omogeneo e piuttosto appiccicoso. Aggiungere acqua se occorre. L’impasto sarà morbido, ma non semi-liquido come quello del pan di Spagna: una via di mezzo tra frolla e pan di Spagna. Riporre l’impasto nella teglia crisp piccola, coprire con pellicola trasparente e attendere la lievitazione: forno ventilato preriscaldato a 40°, spento e 3 ore di riposo (ma basta anche meno). Dopo la lievitazione l’impasto sarà circa raddoppiato. Cuocere con funzione crisp per 13 minuti, tagliare a metà e farcire.

Considerazioni:
Tot 617 g cotta fredda con farcitura, kcal 778.47, kcal 126.17/100 g. Che dire, non avrei mai creduto che con così poco cacao la torta avesse un sapore così corposo e intenso di cacao. Durante la cottura l’aroma per la casa era di pasticceria, cioccolateria… da svenimento. La farcitura, a mio avviso, era anche lei molto azzeccata: l’agro del tamarindo e il gusto arancia che con il cioccolato… beh, lo sapiamo tutti: la morte sua. Inolte, l’apporto calorico, per una torta al cacao, è davvero bassissimo. Colazione da sballo: 1/4 di torta meno di 200 kcal… fin troppo poche per una sana colazione. Ho integrato con semi di lino e spirulina, per aggiungere un po’ di proteine alle 12 (circa) della fetta di torta. Miglioramenti: un po’ più di lievito, diciamo 15 g.



  1. Lali_64 11 febbraio 2016 alle 18:35
    Lali_64

    Rita ti darei il Nobel della cucina scientifica 😉
    Quella fetta di torta vegan-ciocco-proteica é una visione… 😀 😀 😀 !!!


  2. LucaCeltics 11 febbraio 2016 alle 20:16
    LucaCeltics

    io trovo geniale il cavolo nero nell’impasto

    bless and love!


  3. Veruska 12 febbraio 2016 alle 07:06
    Veruska

    Cavoli,non avrei mai pensato di mettere i cavoli nell’impasto. Concordo con Lali su premio Nobel. Sei sempre molto precisa sulle informazioni,le tue ricette sono detagliate,non ti sfugge nulla. Sei il mio opposto,io che cucino a “occhio”..Brava!


  4. Rita 12 febbraio 2016 alle 08:40
    Rita

    l’idea del cavolo mi è venuta dall’esigenza di smaltire del cappuccio rosso stufato che stazionava in frigo da quattro giorni e per il fatto che, non avendo messo condimenti il suo sapore era molto molto blando, praticamente di cavolo non sapeva nulla. Poi l’ho passato al minipimer e ho visto che era molto asciutto. Il colore scuro poi ha fatto la sua parte e ho deciso di metterlo nella torta al ciccolato. In realtà ero indecisa se provare una bianca per vedere se sarebbe diventata blu … ma chi resiste a una torta al ciccolato? Oggi secondo quarto di torta. Si è un po’asciugata ma era ancora più buona, sapore più intenso.


  5. andrea 12 febbraio 2016 alle 09:36

    Complimenti per questa torta Rita,ha un ottimo aspetto!

    Avrei tre domande :

    1) La marmellata di tamarindo e kiwi è fatta in casa? E sennò,dove la si può comprare?

    2)Cos’è quello strato bianco sulla torta? Non sarà mica zucchero?? XD

    e infine

    3) Perchè mai la torta bianca dovrebbe diventare blu?!? 0_0 C’è qualcosa che mi sfugge…


  6. Rita 12 febbraio 2016 alle 09:44
    Rita

    Andrea
    1. La marmellata di tamarindo e kiwi è fatta in casa con pasta di tamarindo e kiwi sciolti in acqua e addensati sul fuoco con un po’ di stevia alla fine.
    2. Zucchero non sia mai a casa mia!!! È inulina FOS, prebiotico super stra utile.
    3. Blu perché a volte il cavolo rosso diluito in acqua la fa diventare blu intenso. Prima o poi proverò con un impasto di farine bianche e poca passata di cavolo. Magari mi uscirà il tanto desiderato pane blu (ho fatto quello verde, quello giallo e quello rosa, e il blu ancora non mi riesce 😀 )


  7. Niki 12 febbraio 2016 alle 11:52
    Niki

    Complimenti x la tua bellissima torta…! 🙂 e si, anche per il calcolo laborioso con cui realizzi sempre i tuoi piatti… 🙂 😉



Aggiungi un commento

Vai alla barra degli strumenti

Veganok.com


VEGANOK S.R.L.
P.IVA 13693571005
tel. +39 063291366
fax +39 0692912710

Info

chi siamo
contattaci
privacy e cookie policy
feed RSS feed rss

VeganOK Network

promiseland.it
veganblog.it
veganok.com
biodizionario.it

 

veganwiz.com
veganwiz.es
veganwiz.fr