Cartoccio di pane carasau

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Ingredienti:
1 foglio di pane carasau
200 g di fagioli neri ammollati per 12 ore e lessati
3 cucchiai di olio evo
1 peperoncino piccante
1 spicchio di aglio
400 g di pomodoro a pezzettoni
1 cucchiaino di cumino in polvere
2 foglie di salvia
1 foglia di alloro
sale, pepe qb
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di dado vegetale autoprodotto
500 ml di passato di verdura mista
un po’ di panna di riso

Procedimento:
Mettere in una padella l’olio, lo spicchio d’aglio intero, il peperoncino tritato e rosolare qualche secondo, aggiungere il pomodoro, il sale, il pepe e far prendere il bollore; aggiungere i fagioli, il dado con 1 bicchiere di acqua tiepida, la salvia, l’alloro, il cumino e cuocere per 40 minuti a fuoco basso, se occorre aggiungere un po’ di acqua. Scaldare un po’ di acqua a parte, aggiungere la curcuma e bagnare il pane per renderlo morbido da fare il cartoccio. Mettere nei piatti un mestolo di passato, poi riempire un pezzo di pane carasau morbido con un cucchio abbondante di fagioli, formare il cartoccio e adagiarlo sul passato di verdura; mettere un po’ di panna.

  1. Evvai! 😀 Il pane carasau é troppo buono!!! 😉
    Io ci faccio anche le torte salate (ricetta trovata qui su Veganblog 😆 ) , il pane frattau e il pane guttiau (ricette datemi da una signora sarda tanti anni fa) e non ne avanzo mai una briciola! 😀

  2. Hai ragione Lali è buonissimo, però lungo da fare,lo faccio solo una volta ogni tanto,io ci faccio anche le lasagne

  3. io definisco il carasau guttiau e fratta vera arte

    bless and love!

  4. Io ci faccio anche la pizza 😀 ! Ma… mica lo faccio. Lo compro bell’e pronto ahahah !!! 😆
    P.S.: se lo autoproduci sei strabrava 😉 😉 😉 !

  5. Grazie! Lali ma anch’io a volte lo compro però dove lo fanno alla vecchia maniera!si è vero è vera e pura arte

  6. Monica sei troppo brava! Mi piace tantissimo questo piatto 😛

  7. Grazie Ametista

  8. eh si, il nostro versatilissimo pani carasatu, io lo uso anche per farne lasagne, crepes, involtini primavera o vietnamiti, basta un po’ di fantasia

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