Pizza Democratica…

In attesa di scoprire chi mai sarà il nuovo segretario, ho pensato di vincere la noia dell’attesa impastando una pizza per utilizzare al meglio un po’ di rimasugli… Ogni riferimento politico è puramente casuale e altamente metaforico!

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Ingredienti :

per la massa: farina, acqua, lievito (chicca mi perdoni! non avevo tempo, avevo fame!), un pizzico di sale, un cucchiaio di olio se necessario.

per la farcitura: mozzarella veg di concita nella versione base, qualche wurstel di seitan, passata di pomodoro fatta da mammetta, pepe bianco macinato fresco, un filo d’olio d’oliva. (ebbene sì, gli avanzi sono terminati, il frigo è l’immagine del vuoto cosmico, domani mi tocca fare la spesa… meno male che la farina e il lievito non mancano mai!)

Procedimento: mi sento un po’ a disagio nel postare questa ricetta semplicissima e di certo già realizzata da molti di voi… ma procedo comunque. Perdonatemi, ma o scrivo sul blog o tiro i piedi al milan, o tribolo per le sorti del PD (evito di elencare le possibili e reali cose che secondo me si potrebbero celare dietro tali iniziali…) Decisamente trovo più costruttivo scrivere!

Dunque, su una spianatoia fare la classica fontanella di farina (io ho usato farina di grano duro tipo 0), aggiungere un pizzico di sale secondo i gusti e incorporare il lievito precedentemente sciolto in una tazza di acqua calda. Lavorare il tutto per ottenere un impasto morbido ed elastico. Se si nota una certa “resistenza” della massa, aggiungere un po’ di olio, ma non eccedere. Lasciar riposare e lievitare per circa 40 minuti, fino a quando la massa non è raddoppiata. Stenderla in una teglia tonda (io ho messo carta da forno, ma in alternativa teglia antiaderente, oppure un filo d’olio per oleare il tegame), spennellarla con un sughetto fatto di passata di pomodoro, sale, pepe bianco, poco olio, basilico e infornare a 180° (forno ventilato, il mio). Preparare a parte la mozzarella tagliata a cubetti, i wurstel di seitan e tutto quello che vi va di aggiungere (io avrei messo di tutto: peperoni, zucchine grigliate, cipolla di acquaviva… ma il frigo è desolatamente privo di tali delizie e ho dovuto soprassedere). A metà cottura, quando la massa inizia a dorarsi, aggiungere la farcitura e terminare la cottura facendo attenzione a non farla seccare troppo. Una volta tagliata a fette, consegnarla alle fauci in attesa di chi vi è accanto, stappare una birretta, tirare i piedi al milan, sbirciare le magnifiche sorti e progressive e… buon appetito!

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Ecco le fauci di cui sopra… 🙂

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. proprio un bell’aspetto e dal modo in cui se la mangia penso sia altrettanto buona… *-*

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  2. bellaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!! hai un pc uguale al mio e un poster ikea uguale al mio: facciamo anche lo stesso lavoro e probabilmente abbiamo le stesse angustie relative al pd. tu però hai un bel marito barbuto (se è tuo marito, e se non lo è punti doppi) che io non ho, quindi hai vinto tu!

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  3. Il barbuto è mio marito… quanto a casa mia, è quasi tutto ikea! 🙂 per le angustie sono più propensa ad una attiva rassegnazione, ché passiva sarebbe troppo deprimente… Che lavoro fai? Io attualmente occupo il mio tempo libero studiando e preparando un concorso di dottorato (ebbene sì, colleziono titoli inutili e punticini in graduatoria…). Il mio fisso precariato mi accompagna ormai dal 2003…

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  4. mah, semplicemente faccio l’insegnante precaria. dal 2001. sono ancora una delle giovani!

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  5. ti ringrazio enrica… effettivamente è venuta buona e ce la siamo pappata in pochi secondi… ma la prossima volta mi piacerebbe aggiungere delle verdure (amo i peperoni in tutte le loro possibili espressioni!)…vedremo che ne viene fuori! qui è tutto un esperimento! 🙂

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  6. Cara Silvia, il nostro sarebbe un mestiere meraviglioso se ci rendessero possibile svolgerlo senza problemi. Sono ancora convinta che la scuola possa essere un’àncora di salvezza per una società sempre più orientata alla barbarie e all’ignoranza. Molti dei guai in cui siamo invischiati derivano dalla necessità che il popolo sia e resti cieco, sordo e muto. L’attacco alla scuola pubblica, ai precari, agli insegnanti, la privazione di diritti fondamentali del cittadino quali l’istruzione e l’assistenza sono solo la punta dell’iceberg. Stiamo affondando e pare che invece vada tutto bene. Continuo ad illudermi che si possa salvare qualcosa. Questo blog mi convince che esistono ancora persone dalla mente viva, dal cuore appassionato. Che conoscono ancora cosa sia il rispetto.
    un abbraccio e scusatemi tutti per lo sproloquio sociologico, ma oggi è una giornata di riflessione post traumatica! 🙂

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  7. Sara cara ha un aspetto molto invitante questa tua pizza……sono contenta di sentirti così combattiva la penso come te indipendentemente dall’orientamento politico 😛 Ciao tesoro

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  8. sara ma che bella fetta di pizza…pure questa mi ero perso!!! io mangio la pizza molto spesso, solo che non la faccio a casa perchè non ho il forno a legna e non mi piace nel forno elettrico 🙁 mi piace molto anche il servizio aglio, peperoncino e olio…l’unica cosa che con condivido…perchè HAI TIRATO I PIEDI AL MILAN???? e cmq non li sai tirare perchè il milan sta vincendo …tiè :mrgreen:

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  9. @Chicca: sono sempre più convinta che tra persone intelligenti e rispettose anche le divergenze ideologiche possano arricchire invece che costituire motivo di astio e recriminazione. Penso che qui, persone diverse tra loro e con storie diversissime, siano riuscite ad unirsi – anche affettivamente, è questo il bello – credendo in valori essenziali di etica, amore, non violenza. E questo va ben al di là di collocarsi a destra o a sinistra. Ci si colloca nel mondo, nel migliore dei modi possibili. Quanto a me, cerco di agire con lo stesso rispetto e fiducia, anche politicamente (i risultati sono scarsi, ma vado fiera dei miei sforzi).
    @Nello io sono campana per 3/4: la nonna paterna era di Paduli, vicino Benevento; i nonni materni e mia madre di Napoli (Posillipo) e una delle zie di Ariano Irpino (non ti dico come la prendono in giro le sorelle ancora oggi che hanno quasi 70 anni!). Mamma mi ha insegnato a fare la pizza, il pane, la pasta fresca, gli sciù e un sacco di altre cose… io sto cercando di rendere le sue ricette consone alle mie scelte di vita… Ci siamo fatte costruire il forno a legna ad hoc! Anche se la pizza della foto è stata cotta in forno elettrico, visto il diluvio universale che mi impediva di raggiungere a nuoto il forno in giardino.
    quanto al milan, ehm, io sono stata interista per una vita intera! (ma seria: andavo al meazza a vedere le partite nei 5 anni vissuti a milano!) e ora, distaccata emotivamente dalla squadra, tifo Bari e Napoli e tutte le squadre del sud… non potrei mai nemmeno simpatizzare per il BILAN! 🙂 ma trovo molto simpatici i bilanisti, tra i miei amici sono una percentuale maggioritaria… 🙂 perdono!!!

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  10. sara detto questo…TI ADORO anche se sei interista!!!ma parenti di salerno niente??? 😯
    sul milan sono simpatizzante più per i colori che per il resto…

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  11. Versante salerno niente… sai che avevo vinto un dottorato di ricerca all’università di salerno? mi ero innamorata della città, quando ci andai a fare gli esami… purtroppo niente borsa di studio e così mi iscrissi qua a bari… (ugualmente senza borsa di studio, ma almeno non avevo l’affitto da aggiungere alle tasse di iscrizione e frequenza!)… Detto questo, ci tornerei volentieri… ero in un ostello meraviglioso, un ex convento più o meno dalle parti del municipio a marec(si chiama così?). Sembrava di stare in un presepe! (era pure dicembre!)
    se torno mi prepari le zucchine alla scapece???? 🙂 come le fa mammà!

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