Spinacine di amaranto

19 commenti

Ormai è un sacco di tempo che non posto una ricetta: in effetti io raramente annoto le quantità esatte degli ingredienti e quindi sono sempre in imbarazzo a condividere qui ricette di cui posso spiegare ben poco. Però ci tengo a condividere questa! L’amaranto è un seme eccezionale, anzi di più: non è un cereale quindi è senza glutine (appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee come quinoa e spinaci), è ricchissimo di calcio, ferro e vitamine (100 g contengono più calcio dello stesso peso di latte vaccino!), ha un profilo amminoacidico ottimo rispetto ai classici cereali ed un elevato contenuto proteico (il 15%, niente male!) altamente assimilabile. Il difetto sono le dimensioni: si tratta di un chicco veramente piccolissimo, molto duro, che richiede lunga cottura (perlomeno rispetto alle dimensioni: 20 minuti in pentola a pressione). Le dimensioni microscopiche e la “collosità” del prodotto cotto lo rendo  talvolta difficile da usare in cucina.
spinacine-amaranto2.JPG
Ingredienti:
amaranto
spinaci
olio
sale
1 punta di curcuma
lievito alimentare in scaglie
germe di grano
pangrattato

Procedimento:
Propongo un modo veloce per presentarlo, sopratutto ai bambini, talvolta poco attratti dalla sua consistenza. Ho usato dell’amaranto ben cotto, mettendolo nel frullatore assieme ad un poco di spinaci freschi (per le dosi, veramente ad occhio! Chiedo venia, ma non ce la farei a pesare le foglie di spinaci!), olio, sale e 1 punta di curcuma, lievito alimentare in scaglie e germe di grano, infine un poco di pangrattato (per rendere più asciutto l’impasto). Ho frullato il tutto per macinare un poco i semini, dal momento che spesso i bambini piccoli hanno difficoltà a digerirli interi e si ritrovano nel pannolino! Una volta ottenuta la consistenza desiderata, ungendo o bagnandosi le mani, ho formato dei “dischetti”, li ho passati nel pangrattato e li ho cotti in padella antiaderente con pochissimo olio. E’ possibile prepararli in anticipo e scaldarli al bisogno. Per migliorare la consistenza avrei voluto aggiungere 1 patata bollita schiacciata, ma ero sprovvista ed ho fatto senza; è stato un po’ più difficile lavorare l’impasto, poichè, fino a quando non è ben cotto, rischia di rompersi, ma ultimata la cottura la consistenza era comunque perfetta. Queste spinacine sono venute buone, sono facili da fare e da “accompagnare” ed ogni modo diverso per proporre l’amaranto merita un post!

   
  1. Cottoalvapore.blogspot.com 19 giugno 2009 alle 21:48

    Ops, è cambiata l’impostazione del blog (p.s: bellissimo il nuovo layout!) ed ho cliccato su “pubblica” la bozza… Ho fatto male? Fate voi? Cancello????
    Ciao a tutti :)


  2. Vale 19 giugno 2009 alle 22:10

    Ciao Isa!
    Ma che cancelli, ti vediamo così poco, qua…
    Basta aspettare che venga Sauro a mettere il naso qui, e sistema lui
    (cosa ci starebbe a fare, sennò? :mrgreen: )


  3. Babi 19 giugno 2009 alle 22:16
    Babi

    Bellissima idea questa!! Ho proprio dell’amaranto che non uso per i motivi che hai detto tu, ma questa idea e’ molto bella!! Grazie


  4. Sauro Martella 19 giugno 2009 alle 22:27

    Ciao Isabelle,
    grazie dei complimenti al nuovo blog… In effetti siamo tutti molto entisiasti di come è venuto…
    Ho provveduto io a “mettere a posto” tutto… (ogni desiderio di Vale per me è un ordine…)
    :-)


  5. valep79 19 giugno 2009 alle 23:05
    valep79

    Ciao Isa, mai provato l’amaranto e questa ricetta mi intriga assai.. (per dirla alla annie..)


  6. Paola 20 giugno 2009 alle 10:04

    mmmmmmmmm buona Isa!!!! bentornata carissima!!!


  7. Loira 20 giugno 2009 alle 15:07
    Loira

    Ciao, è da ieri che guardo questa meravigliosa ricetta e ho voglia di farla! magari stasera…


  8. Mammafelice 20 giugno 2009 alle 16:51

    Grazie Sauro!!!!!! :)


  9. Vicky 20 giugno 2009 alle 18:35
    Vicky

    voglio provarci, appena trovo l’amaranto…
    Pensi che con la quinoa si potrebbe fare?


  10. feli giubbi 20 giugno 2009 alle 19:33

    ho scoperto da poco veganblog, grazie ad una mail, ma è stata una gradevolissima scoperta e se va bene, mi piacerebbe essere dei Vostri.
    le spinacine di amaranto mi hanno incuriosito e io sono una curiosa creativa della cucina semplice e sana. spero solo di trovare i semini, ma non dispero…
    ci rileggiamo presto.
    ciao a tutti.
    Feli


  11. sil 20 giugno 2009 alle 19:40
    sil

    Mmmm! come mi ispirano!
    al super passo un sacco di tempo a studiarmi tutti questi cereali “insoliti” e poi desisto sempre perchè non so mai come farli…però queste spinacine sono proprio una bella idea!!


  12. Silvia D 20 giugno 2009 alle 20:37
    Silvia D

    ma bravissima!!! non ho mai provato l’amaranto (sono così tante le cose che non ho mai provato…) ed ecco una ricetta a cui ispirarmi! :)


  13. Loira 21 giugno 2009 alle 08:52
    Loira

    @feli giubbi, vai con una ricettina tutta tua!!!
    @sil, i cereali “insoliti” si possono fare in tutti i modi, con tutti gli ingredienti che ti ispira la fantasia. basta avere un pò di accortezza per la cottura (ma in rete, e anche qui sul blog, trovi le varie spiegazioni). lanciati e facci sapere!


  14. Loira 21 giugno 2009 alle 08:53
    Loira

    A proposito Sil, come va il pancione???


  15. mammafelice 21 giugno 2009 alle 12:25

    Vicki: credo proprio di sì, però tieni presente che l’amaranto è di per se (dopo cottura) molto colloso, mentre la quinoa no, quindi forse devi aggiungere qualcosa per legare (un po’ a sostituire l’uovo nelle ricette “classiche”): patate schiacciate o farina credo che possano fare al caso tuo!


  16. Prumiao 10 novembre 2009 alle 09:54

    Ho dell’ amaranto avviato dopo un fallimento di prova, voglio tentare con queste spinacine, belle, mi ispirano!


  17. Nicole 29 aprile 2010 alle 11:57
    Nicole

    questa è davvero una bella idea.. posso urlare Purpett anche se sono spinacine? :-)


  18. dani 22 giugno 2011 alle 13:26

    … stasera la provo!!!


  19. Memole858 7 ottobre 2013 alle 20:09

    Le ho fatte settimana scorsa,sono fantastiche,incredibilmente simili alle originali!! ;-)



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