Fetta gerbaud veg

Buongiorno a tutti, mi chiamo Judit, sono ungherese ed abito a Budapest (così vi prego di perdonarmi per gli errori di grammatica!:-) La mia prima ricetta è la Fetta gerbaud che sarebbe uno dei dolci più tradizionali ungheresi che viene fatto spesso per le feste speciali come per esempio Natale oppure Pasqua. Secondo la ricetta originale il gerbaud viene fatto fra l’altro con lievito di birra e (purtroppo) tante uova. Stavolta però vi faccio vedere un’alternativa molto più facile che anche così veganizzata si assomiglia molto a quella originale. A noi ed anche ai nostri ospiti non vegani ha piaciuto tanto.:-). Nella cucina mia io uso quasi esclusivamente farina integrale, cosí anche in questo caso.:) 

Ingredienti p
er la pasta:
400 g di farina integrale di farro
200 g di margarina vegetale
2 cucchiai di zucchero di canna
1 bustina di cremor tartaro
150-180 ml di acqua, oppure di latte vegetale (da me latte di riso)

Ingredienti per il ripieno:
300 g di noci macinate
4-5 cucchiai di zucchero di canna
300 g di marmellata di albicocche
1 cucchiaino di cannella in polvere

Ingredienti per la glassa:
150 g di margarina vegetale
100 g di zucchero di canna
50 g di polvere di carruba (a chi non piace la carruba può sostituirla con cacao, ma allora prendere un po’ di più dello zucchero)

Procedimento:
Preparare la pasta mescolando gli ingredienti. Impastare aggiungendo latte di riso oppure d’acqua quanto basta per ottenere una consistenza morbida che si stende facilmente. Suddividere l’impasto in 3 parti e tirare ciascuna  di 2-3 mm di spessore. Mettere il primo strato in una  teglia unta (per esempio di grasso di palma). Spalmarlo con la marmellata, poi con i noci mischiati con la cannella e lo zucchero. Mettere sopra il secondo strato e ripetere tutto il procedimento (marmellata, poi noci). Coprire con il terzo strato. Infornare per 25-30 min a 180° fino a quando non si scuriscono. Per la glassa far sciogliere la margarina in una pentolina a fuoco basso, aggiungendo lo zucchero e la polvere di carruba, ottenendo una crema omogenea senza grumi. Spennellare il dolce raffreddato con la glassa.

P.S.:

Suo nome prese dal proprietario della pasticceria più famosa d’Ungheria. La pasticceria e caffé Gerbeaud (Gerbeaud.hu) si trova al cuore di Budapest, fu fondata nel 1858 ed è una delle più eleganti ed antiche in tutta l’Europa. Visitando Budapest è un obbligo di vederla!:-)

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  1. Ciao Judit,
    e benvenuta tra i cuochi di Veganblog.it
    Che dire?… Con un inizio così facciamo tutti le valigie e ci trasferiamo in Ungheria!
    🙂

  2. wow Judit…sono rimasta senza fiato…!complimenti…e benvenuta!

  3. complimentissimi per la bravura in cucina, in italiano…e anche x il tuo bel blog (/anche se non ci capisco nulla!!)
    e benvenuta!

  4. Ciao Judit, benvenuta. Ottimo questo dolce complimenti!

  5. Benvenuta Judit! io ho già preparato la valigia e prenotato un biglietto aereo…arrivo domattina x colazione, ok???

  6. Attenzione Judit, se Francesca arriva con il suo gattone, ci volgiono die vassoi di Fetta Gerbaud
    🙂

  7. e scusate se è poco….questa è veramente alta pasticceria 🙂 Benvenuta judit e complimentoni ancora, questa è da provare sicuramente, anche se mi sa che così perfetta sarà dura 🙂

  8. Hai ragione Papy…tra l’altro Arty va matto per i dolci ( ma io lo accontento poco…)…arriviamo!!!!

  9. Non ci sono davvero parole…sono rimasta a bocca aperta guardando la foto di questi pasticcini…
    Complimenti e a presto!

  10. Judit benvenuta tra noi!!! Il problema è che ci fai sfigurare!!!!!!!!!!!!!!!! 🙂

  11. Ciao Benvenuta..come ho detto già a tutti quelli che scrivono lontano dall’Italia, regalaci altre meravigliose ricette del posto in cui vivi. 🙂

  12. Benvenuta!!!! Che bella Budapest !!! Come ti avevo già detto ci sono stata, l’ ho trovata magnifica…!!!
    Il Danubio…che spettacolo… Quei meravigliosi palazzi.. i Ponti…La funivia da Palazzo Reale..
    Ho tutto negli occhi e nel cuore!!
    Regalaci ora tante ricette altrettanto meravigliose come la prima e come la tua straordinaria città!!
    Ops.. scusa mi accorgo solo ora di aver ripetuto in parte ciò che ti ha scritto Luca.. ma mi viene tutto dal cuore… quindi va bene così!!
    🙂
    Un Abbraccio…

  13. Ciao Judit, che spettacolo questa torta! I miei genitori sono stati a Budapest qualche anno fa e credo che da questa pasticceria mi abbiano portato una bella scatola di cioccolatini (non era ancora vegan e quindi me li sono mangiati tutti ed erano molto buoni).
    Aspettiamo presto un’altra bellissima ricetta ungherese!

  14. è meravigliosa! complimenti e benvenuta.

  15. Wow! Sono strepitosi! Bellissimi e sicuramente buonissimi! Ho l’acquolina in bocca…

  16. quale e’ il link del blog?

  17. benvenuta e che bei dolcini!

  18. Grazie Ragazzi, siete davvero molto gentili!:-) Mi sento in imbarazzo leggendo tutti questi bei commenti!:-)
    Venite pure a Budapest tutti quanti ed organizziamo una bella festa italo-ungherese al modo vegano.:-))

  19. si puo’ usare olio di semi di mais al posto della margarina?
    e se si quanto?

  20. Ma nel dolce originale c’è proprio la polvere di carrube?
    Se si, che bello che non venga usata solo in sicilia!
    GRAZIEEE bellissimo e , pare, buonissimo.
    ciao!

  21. che bella la festa italo unghereseeeeee! benvenuta judit! 😀

  22. Complimenti Judit, un’entrata nel forum con una ricetta 10 e lode, e un italiano praticamente perfetto! Fosse così il mio ungherese!!! Benvenuta!

  23. Ciao Judit, complimenti per la ricetta. Avevo assaggiato l’originale anni fa e non vedo l’ora di provare la versione vegan 🙂
    Non è che per caso sapresti anche veganizzare una buonissima torta che mangiai prima di diventare vegan da RUZWURM (che tu conosci vero :-)?) chiamata punchtorte ?
    Spero proprio di sì !!!
    Ciao e complimenti ancora

  24. Grz ancora per i complimenti!:-)
    @tommylee: direi di sí, si puó usare olio di semi di mais (oppure noi in genere usiamo olio di semi di girasole) al posto della margarina, ma puó darsi che la pasta non venga cosí soffice, oppure si dovrá lasciare riposare il dolce un po’ di piú prima di tagliare (cosí si ammorbidisce meglio). Per la pasta prenderei circa 100-120 ml di olio. Nel caso della glassa invece sono insicura… Ho provato una volta questa glassa con grasso di palma al posto della margarina, ma é venuta troppo pesante. Forse 70-80 ml di olio in questo caso.
    Il link del mio blog (dove ho messo anche ‘google translator’ che invece crea un po’ di pasticci nella traduzione:-): http://www.vegagyerek.blogspot.com
    @ isa: in realtá nella ricetta originale si usa il cacao amaro per la glassa, ma io in genere cerco di sostituirlo con la polvere di carrube per evitare la coffeina per mio bambino. Non sapevo mica che in Sicilia invece viene usato. É interessantissimo!
    @ sergio: sí, conosco il Ruswurm!:-) Veganizzare la Punchtorta? Bella sfida!:-) Vedo cosa posso fare…!:-)

  25. Ciao Judit,
    posso chiederti una ricetta?

    Tempo fa andai ad Hevitz sul lago Balaton e mangiai delle paste della dimensione di quelli illustrati (fetta gerbau) ma erano ricoperte di glassa rosa. Ovvero la glassa era non solo sul lato superiore ma anche lateralmente. Non so se si chiamano punch o mignon. Non riesco a trovarli in internet. Erano squisiti…

    Grazie. Spero in una tua risposta

  26. @ Marcella: sará il mignon che é davvero squisito, ma é ripieno di una crema in base della margarina, e cosí abbastanza pesante.:-) Comunque ti cercheró una ricetta! Non avrei mai pensato che i nostri pasticcini con la glassa di punch fossero benvenuti cosí tanto in Italia.:-))

  27. ciao, complimenti. Io sono celiaca ,e dovendo venire a budapest per gennaio ne approfitto per chiederti se esistono delle pasticcerie che hanno anche dei dolci senza glutine, come ho trovato a vienna.
    Ciao e grazie

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