Argilla che guarisce

20 commenti


Un rimedio senza tempo, donato all’essere umano per la sua evoluzione. Possiede diverse proprietà curative e può essere utilizzata per la salute e a scopo estetico.  L’argilla da sempre è considerata una preziosa alleata della salute dell’uomo. Gli Egiziani la utilizzavano con altre sostanze come la propoli per il trattamento estetico del viso e dell’intero corpo (nonché per la mummificazione); i Greci la resero nota per le cure di bellezza femminili, oltre che come medicamento e per sbiancare le lane, e naturalmente per usi ceramici. In seguito anche i Romani, oltre ad esaltare le proprietà dell’argilla nell’artigianato, ne sfruttavano le potenzialità terapeutiche anche per la bellezza e per trattamenti idrotermali. All’epoca di Plinio. la cosiddetta “Terra sarda” era argilla impiegata per diversi scopi (in Sardegna effettivamente ci sono ancora oggi grandi giacimenti di argilla).

Ma che cosa è esattamente l’argilla? È un materiale inorganico appartenente all’idrosfera, e in particolare al suolo terrestre, che presenta una sua precisa struttura cristallina; questo particolare la differenzia dai fanghi, che invece sono sostanze amorfe, le cui molecole cioè non hanno una precisa organizzazione, e che sono derivati da una trasformazione chimica e biochimica avvenuta su detriti organici di origine vegetale o animale, per opera di agenti atmosferici quali calore, pioggia, vento ecc., ma anche a causa dell’attacco di microorganismi come batteri, lieviti, muffe… La sostanza base di cui è composta è la silice (biossido di silicio, in media 65%) nella forma stabile di silicati idrati di alluminio. Contiene anche acqua e numerosi sali minerali (in prevalenza ferro, magnesio, potassio, calcio, sodio, manganese e altri oligoelementi) in percentuali differenti a seconda della roccia base o delle trasformazioni ambientali cui è stata sottoposta.

L’argilla quindi presenta una struttura cristallina ben definita, che serve a classificare e a distinguere i vari tipi attraverso l’esame ai raggi X. Esiste, infatti, una grande varietà di argille: le più comuni sono quelle bianche, dette caoliniche (questo nome deriva dalla collina cinese Kaolin, da cui venne estratto per la prima volta questo minerale); ci sono poi le argille rosse, che hanno questo colore per la presenza di ferro in un particolare stato, e le argille verdastre o grigiastre, la cui gamma cromatica è data sempre dal ferro ma in uno stato chimicamente diverso. Di ciascuno di questi tipi di argilla esistono molte varietà ancora, che dipendono dalla loro composizione mineralogica, sulla quale non è il caso di soffermarsi; si può dire soltanto che la classificazione delle argille è stato un problema di non facile soluzione, anche perché in natura si trovano associate nei vari tipi e anche ad altri minerali, e che tutte le argille derivano dalle cosiddette “rocce madri”, che si sono trasformate in argilla sotto l’azione degli agenti atmosferici (acqua, vento, calore).
I vari tipi di argilla hanno una granulometria il cui diametro è inferiore ai due micron (millesimi di millimetro) e hanno in comune le seguenti proprietà:

1. si rigonfiano in acqua
2. si trasformano in gelatina collosa (plasticità)
3. sono detergenti
4. assorbono i gas
5. purificano le acque e i liquidi in genere
6. sono impermeabili
7. sono in grado di emulsionare varie sostanze eterogenee
8. sono in grado di scambiare ioni

Quest’ultimo particolare differenzia nettamente le argille che hanno un potere terapeutico da quelle che ne sono prive o quasi. Infatti, un’elevata capacità di scambio cationico (C.S.C.) sta a significare che un’argilla è in grado di scambiare ioni e di assorbirne altri, quindi è attiva; invece risulta meno attiva se ha una bassa C.S.C. A tale proposito, un articolo interessante è stato pubblicato dall’Università di Pisa: Battaglia S., Leoni L., Sartori F., Determinazione della capacità di scambio cationico delle argille attraverso l’analisi in fluorescenza-X di pasticche di polvere. Le argille che presentano un’elevata C.S.C. sono le argille verdi, che hanno dimostrato già dai tempi dell’abate Sebastian Kneip di possedere notevoli proprietà per le malattie della pelle e per altri disturbi. Va precisato che l’argilla verde usata a scopo terapeutico e cosmetico, deve essere essiccata al sole e non nel forno; quella che si utilizza per uso interno deve essere esclusivamente argilla ventilata essiccata al sole, cioè quella più purificata e priva di impurità e a granulometria più fine, cosa che garantisce una maggiore superficie di scambio, quindi una migliore attività.

Argilla per la salute
Veniamo agli usi dell’argilla a scopo salutistico: essa può essere utilizzata sia per uso esterno che interno, per un gran numero di disturbi, ai quali può arrecare giovamento in maniera dolce, come sempre avviene con i trattamenti effettuati con sostanze naturali, senza peraltro escludere altri trattamenti, naturali e non, quando necessario. I disturbi per i quali si può ottenere un beneficio dall’argilla sono legati, oltre che alla sua capacità di scambio cationico, anche alla sua capacità adsorbente, cioè di fissazione chimica di un corpo, che dà all’argilla la possibilità di intrappolare batteri e microbi, tossine e scarti del metabolismo intestinale, gas e veleni. Quindi ha un alto potere disintossicante, senza assorbire i nutrienti, come vitamine e minerali; ha quindi un’assorbenza selettiva, oltre a fornire essa stessa numerosi minerali e oligoelementi, per cui è anche remineralizzante.

L´argilla ha dunque un’azione:
1. alcalinizzante e disinfettante sui tessuti (epidermide e epiteli di rivestimento)
2. antidolorifica e antinfiammatoria
3. rimineralizzante, riequilibrante e antiendemigena. Combatte cioè la ritenzione idrica con un meccanismo osmotico, assorbendo i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo. I sali minerali in essa contenuti attirano, infatti, l’acqua e altri soluti per osmosi, così come il sale integrale si umidifica assorbendo l’acqua presente nell’ambiente. In questo modo l´argilla funziona da catalizzatore dei processi biologici
4. L’argilla riequilibra inoltre la termoregolazione grazie alla sua capacità termoassorbente
5. Infine rigenera l’attività organica e risveglia il potenziale energetico, grazie alla sua capacità di cedere debolissime dosi di energia elettromagnetica

Viene impiegata soprattutto per:
1- infiammazione degli organi addomino-pelvici
2- febbre
3- disturbi digestivi cronici
4- alterazioni o congestioni del flusso sanguigno

Argilla per uso interno:
La preparazione dell’argilla per l’uso interno può avvenire con pastiglie oppure nel seguente modo: la sera si versa un cucchiaino circa di argilla in un bicchiere di acqua potabile a temperatura ambiente, utilizzando un cucchiaino non metallico né di plastica, ma, ad esempio, il normale mestolo di legno da cucina, regolandosi a occhio per la quantità; l’argilla va quindi mescolata a lungo per emulsionarla bene. Si ripone il tutto per l’intera notte; la mattina vedremo che si è formato un deposito in fondo al bicchiere; noi dobbiamo bere appena alzati e a digiuno l’acqua che sovrasta quel deposito (non ha nessun sapore), cioè l’acqua argillosa, ogni mattina per circa un mese, facendo poi una pausa per una decina di giorni e quindi ripetendo ancora per un mese l’assunzione di acqua argillosa. Questo schema si può ripetere due o tre volte durante l’anno. In realtà si potrebbe bere anche il deposito di argilla, ma bere la sola acqua argillosa è più prudente, perché in questo modo il trattamento risulta molto più delicato e senza complicazioni, che talvolta si presentano, come ad esempio la stipsi, seppure di breve durata e solo in fase iniziale. Con l’uso interno dell’argilla si effettua una profonda depurazione di tutto l’organismo, con l’eliminazione delle tossine e il recupero dei sali minerali dall’argilla stessa.

Argilla per uso esterno:
Per l’uso esterno dell’argilla invece si procede nel modo seguente: si versa l’argilla macinata fine in un recipiente non metallico né di plastica, ma ad esempio di vetro o ceramica, quindi si versa l’acqua sufficiente a impastarla velocemente, in modo da ottenere un impasto morbido e omogeneo, che non va maneggiato troppo e possibilmente si lascia riposare qualche tempo. Questo impasto va spalmato sulla parte da trattare, direttamente sulla pelle e nello spessore di circa mezzo centimetro; si copre con un panno di lana e si lascia l’impacco da almeno mezz’ora, fino a un paio d’ore, o anche una notte intera se lo si sopporta. Quindi si asporta con acqua tiepida. Un impasto della consistenza di una pappa che si applica localmente di argilla può essere il cataplasma applicato più volte durante la giornata, utilizzando sempre nuova argilla, senza riusare quella già applicata che ormai è carica di tossine e non è più attiva e potrebbe essere addirittura dannosa. È importante che l’applicazione dell’argilla non dia mai sensazioni di disagio; se questo accade, l’impacco deve essere subito rinnovato, freddo o tiepido, secondo il “gradimento” dell’organismo. Per gli usi esterni per i quali non è indicato applicare il cataplasma di argilla, essa va mescolata con acqua in modo da fare una sospensione che si utilizza per lavaggi, lavande, bagni, pediluvi, sciacqui, gargarismi ecc. Ma come e perché funziona questo impacco? Attraverso la pelle, che è in grado di assorbire e di secernere le sostanze idro e liposolubili, si verifica uno scambio tra i preziosi minerali di cui è composta l’argilla e i prodotti di scarto del metabolismo. Gli uni vengono assorbiti, gli altri eliminati con meccanismo osmotico. Consideriamo più dettagliatamente il processo che si verifica quando applichiamo il cataplasma d´argilla. L’applicazione dell’argilla sulla pancia causa di norma (dopo una brevissima fase di freddo, fase importantissima perché lo stimolo riflesso del freddo produce una vasodilatazione con un intenso afflusso di sangue) una maggiore traspirazione e sudorazione da parte della pelle. L’argilla assorbe calore, liquidi e gas (i materiali di scarto), e cede i sali minerali di cui è composta (ferro, magnesio, potassio, calcio, sodio, manganese e altri oligoelementi) e debolissime dosi di energia elettromagnetica. Questo scambio, che facilita proprio la guarigione delle infiammazioni pelvico-addominali e dei disturbi digestivi cronici. L´impacco lasciato per una o più ore lavora infatti sui tessuti e organi a rapidissimo ricambio come la pelle e le mucose dell’apparato digerente. Agisce però anche sulle funzioni viscerali, che vengono stimolate per via riflessa dalla cute. Sui tessuti infiammati il fenomeno si verifica con maggiore intensità: più vi è calore, maggiore è il flusso sanguigno e di conseguenza più rapidamente avviene lo scambio tra i preziosi minerali dell’argilla e le sostanze tossiche di scarto. L’argilla si rivela quindi un rimedio senza tempo che è stato donato all’essere umano per la sua evoluzione.

di Simona Fontana
Info: www.auraweb.it

   
  1. Alfred 28 ottobre 2009 alle 10:56

    Gentile coordinatore,

    gradirei sapere se qualcuno ha provato ad usare l’argilla come coadiuvante della terapia TBC. Il caso è citato ma non sono riuscito a trovare nessua specificazione.
    Tipo di terapia ? modlita? tempistica? possibilità di abbinarla alla terapia con antibiotici? controindicazioni ? (esempio un sito termale indica che la terapia dei fanghi è da escludersi a coloro affetti o recentemente guariti da TBC) Perche?
    Grazie per l’attenzione.
    Alfred


  2. fabrizio 3 gennaio 2010 alle 19:15

    so per esperienza che l’argilla può guarire da infiammazioni tendinee,ematomi etc. a causa di una tendinite ho comprato l’argilla bianca ventilata la dottoressa mi ha detto che l’impacco lo posso tenere anche scoperto,poi perchè dopo essermi sciacquato l’ avambraccio interessato ho sentito una ggrande sensazione di gelo tanto da tenermi intorpedita anche la mano?


  3. Angela 1 aprile 2010 alle 15:12

    Ho una riacutizzazione dell’epicondilite al gomito destro e prima di fare la seconda infiltrazione, voglio tentare con l’argilla, il tutore e eventualmente Lasonil la notte. Qualcuno mi sa dire come si fanno gli impacchi di arglla per le infiammazioni tendinee e quante applicazioni al giorno e per quanti giorni? grazie Angela


  4. franca 21 aprile 2010 alle 15:20

    cara Angela,uso l’argilla da una vita ed ho sempre risolto tutti i problemi:fratture ,ematomi ,periartrite alla spalla, dolori alle ossa e ai tendini ecc..Se usi l’argilla verde,è la migliore,in polvere,devi prima ristrutturarla,cioè lavorarla con acqua,preferibilmente salata con sale marino,in un recipiente che non sia di plastica o di metallo,livellarla e farla asciugare; si spezzetterà da sola in vari pezzi, a questo punto la potrai usare usare, mettendo la quantità desiderata in un recipiente,sempre non di plastica nè di metallo,e coprendola con acqua salata,senza più rimescolarla,perchè altrimenti perde la porosità utile ad assorbire le impurità dell’organismo.Quando ha la consistenza di una pappa,non troppo molle,usando sempre un utensile di legno o di vetro, ne prendi una cucchiaiata e la fai cadere sulla pezza di cotone che avrai già preparato in precedenza, senza livellarla.Più o meno deve avere lo spessore di un centimetro. Metti una mano sotto la pezza e fai aderire il tutto alla parte di corpo dolorante. Poi avvolgi tutta la parte con altre pezze,in modo da mantenere l’argilla umida per tutta la notte o ,almeno ,per molte ore. Io la uso di notte,per essere libera durante il giorno.Al mattino sbendi tutto e vedrai che l’argilla si staccherà da sola,lasciando appena un po’ di briciole aderenti .Ti lavi e vai avanti così finchè non sei guarita. Se il dolore o il problema è recente guarirai in poco tempo ,viceversa ,se il male e vecchio, ci può volere molto tempo,anche parecchi mesi. Auguri. Franca


  5. franca 21 aprile 2010 alle 15:39

    Per Anna, voglio ricordarti di fare attenzione a non fare andare troppa argilla nello scarico dei sanitari perchè potrebbe otturarli. Se la lasci asciugare in modo naturale,la butti poi nei rifiuti indifferenziati o nel terreno, è consigliabile non riutilizzarla,essendosi impregnata di tossine assorbite dal corpo. Se inizi la cura è meglio andare avanti fino alla conclusione,altrimenti potresti stare peggio. Cari saluti. Franca


  6. rosa 1946 20 giugno 2010 alle 18:52

    Uso l’argilla da 30 anni e ne trovo molti benifici. Adesso sto curando un ginocchio da una tendinite con molto gonfiore e già ho buoni risultati. E’ meglio l’argilla essiccata al sole e alle intemperie ; infatti più è esposta e più diventa attiva. Io la sciolgo in una tazza di ceramica e la metto al sole per tutto il giorno e poi la utilizzo la sera , per tutta la notte. Funziona di più. Saluti Rosa


  7. josephine 1 aprile 2012 alle 14:53

    Salve Franca e Rosa,
    grazie per le informazioni sull’argilla!
    Io l’ho messa sul ventre mentre dormivo, ma ho sporcato tutto il pavimento mentre mi zono alzata per andare in bagno? mio sapete dare un consiglio su come non sporcare? e si puo’ usare anche la terra? Grazie Jo


  8. Davide 15 settembre 2012 alle 20:17

    Scusate perche’ con l’argilla non si possono usare contenitori di plastica?


  9. claudia 17 febbraio 2013 alle 15:15

    ho 55 anni,uso l’argilla da quando ne avevo 20,per uso esterno ed interno,ho risolto sempre tutti i problemi,ma in caso di dubbi,consultare medici naturisti,lo consiglio.


  10. Nico 4 giugno 2013 alle 15:30

    Salve Ho un infiammazione ai tendini della caviglia da un paio di anni.
    Vorrei curarla con l’argilla ma non so che argilla comprare e per quanto tempo bisogna fare questo trattamento.


  11. maria 10 agosto 2013 alle 21:40

    uso da una decina di giorni l’argilla per un infiammazione al tendine al ginocchio, ci sono giorni che il dolore non c’è e poi ritorna forse non eseguo bene la cura perchè in alcuni giorni mi sento bene e non lo faccio …cosa posso fare mi date un consiglio grazie


  12. milvia 24 agosto 2013 alle 16:44

    ho tanti dolori piede per alluce valgo e dita a martello, ginocchio per più problemi quali riduzione ampiezza su base artrosica, assotigliamento cartilageneo al condio femorale mediale ec c.grazie


  13. CARLO1602 13 ottobre 2013 alle 17:43

    Soffro di prostatite , con grande senso di stanchezza e anche di nervosismo
    Sapete dirmi se suo dell argilla e’ adatto

    Attendo
    Grazie


  14. guido 27 ottobre 2013 alle 12:00

    Buongiorno a tutti, ieri (per la prima volta) ho comprato l’argilla verde perchè consigliatami da un fisioteraoista per l’epicondilite. Sto facendo ora il primo impacco, spero di trovarne beneficio. Sono fiducioso :) mi ispira tanto…


  15. Giovanni 28 febbraio 2014 alle 14:13

    Buongiorno! Vorrei sapere se posso usare l’argilla verde per uso interno per i diverticoli. Ho letto che è antinfiammatoria e cicatrizzante e assorbe tutti i batteri nocivi, lasciando intatte le mucose gastriche.
    Ci sono controindicazioni? Ho letto che le uniche controindicazioni sono per la diarrea e l’insufficienza renale (che non ho) e che potrebbe dare stitichezza. Inoltre sembra che una volta iniziata la cura occorre portarla a termine (un mese).

    Se qualcuno mi può aiutare mi risponda!

    Grazie! Giovanni


  16. maurizio 63 23 marzo 2014 alle 11:00

    ottima per infiammazione del tendine di achille uso quella superventilata e la compo in tubo da 500g costa un po’ ma e’ efficacissima ciao


  17. paola 26 maggio 2014 alle 10:18

    Ho fatto da tre mesi intervento per due dita a scatto, nonostante siano passati tre mesi e mezzo ho sempre la parte delle due dita delle puleggie gonfie, mi hanno consigliato l’argilla come disinfiammatorio. qualcuno può aiutarmi? Quale tipo?


  18. Ametista 26 maggio 2014 alle 11:28
    Ametista

    Uso l’argilla per vari usi e rimedi. Non sono un medico, ma sento di raccomandare l’argilla per tanti usi.
    @Giovanni sui diverticoli e uso dell’argilla si dice tutto e il contrario di tutto. Non ho esperienza personale in merito e non ti posso aiutare. Ma posso dirti invece che si può trovare grande sollievo con gli oli essenziali (purissimi e affidabili. Chiedi in un’erboristeria di fiducia).
    Metti 2 gocce di o.e. di menta piperita e 1 goccia di o.e. di camomilla in un cucchiaino da tè di olio vegetale (olio di mandorle, ma anche oliva va bene). Massaggia e friziona l’addome con questo olio due volte al giorno. Mi auguro che possa darti un pò di aiuto. Ma l’aiuto più grande è dato sicuramente dalle abitudini nutritive :)
    N.B. sicuramente però per uso interno in generale assolutamente argilla verde ventilata.
    @Paola puoi usare l’argilla verde, che secondo me è la migliore. Non occorre che sia ventilata (perchè nel tuo caso non è per uso interno).Per preparare l’argilla per uso esterno, occorre un recipiente di coccio o di vetro e una spatola di legno o di materiale non metallico; impastare l’argilla con acqua (piovana o di sorgente sarebbe l’ideale). Ma l’acqua del rubinetto va bene lo stesso o nel caso in cui sia necessario con l’acqua del decotto di erbe che sinergizzano ed esaltano le virtù dell’argilla. Sarebbe bene lasciare riposare per almeno un’ora. La pasta pronta si deve presentare liscia, omogenea, al punto giusto per non colare. L’argilla può essere utilizzata calda, tiepida o fredda. Naturalmente su un punto febbricitante, infiammato, congestionato o molto sensibile, l’argilla deve essere applicata fredda. Fai un cataplasma che va applicato direttamente sulla pelle nella parte da curare. In pratica devi fare una pappa che non sia nè troppo liquida (se no cade) ma neppure un mattone! Quindi per questa pappa mischia argilla verde, olio di oliva e acqua quanto basta per formate il tuo cataplasma. Prestate attenzione che l’argilla aderisca bene alla superficie del corpo e se il caso fissala con un bendaggio.
    La durata media è comunque dalla mezz’ora alle due, tre ore anche se, nella maggior parte dei casi, conviene togliere il cataplasma freddo quando diventa caldo. Io mi sento di dirti di fare come senti, sia sul tempo di posa, sia sul fare il cataplasma caldo o a temperatura ambiente.
    Tienilo finchè senti beneficio. Ma prenditi il tempo per farlo, per curarti. Queste cose non si fanno con la fretta o nei ritagli di tempo.
    Se vuoi, appena preparata la pappa, prima di applicarla, mettila un pò sotto il sole, ne assorbirà tutti benefici. Il sole fa miracoli! L’argilla si ricarica con il sole. Non dobbiamo dimenticare, mai, che la natura ha potere curativo.L’argilla ha assorbito il sole, le sostanze minerali e vegetali della terra…e questo per migliaia di anni!! Spero di esserti stata utile :D


  19. paola 26 maggio 2014 alle 12:46

    Ho fatto un sondaggio un sondaggio tra le varie erboristerie per capire quale fosse il tipo di argilla indicata per la mano, avendo recentemente eseguito intervento per due dita a ascatto, nonostante siano passati tre mesi le puleggia delle dita sono gonfie, probabilmente internamente le ferite non sono cicatrizzate. Mi può aiutare qualcuno? Perché ognuno dice una cosa diversa.Grazie.


  20. Ametista 26 maggio 2014 alle 13:22
    Ametista

    Paola ti ho risposto nel commento sopra! Ma non c’è una ricetta magica, devi provare. Non hai controindicazioni. Saluti



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