Seitan autoprodotto

Come vegano l’autoprodurmi il seitan e’ stata una meta felice del mio percorso. Ogniuno di noi ha il suo segreto e il suo metodo di preparazione, ed ora vorrei svelarvi il mio. Non considero il seitan un surrogato della carne ma un cibo proteico di cui non bisogna abusare ma soprattutto buonissimissimo e prepararlo mi rilassa tantissimo.

Ingredienti:

1 kg di farina bio 00

quasi un litro di acqua

250 ml salsa di soya bio

olio evo

-spezie per la marinatura :

semi di finocchio

alloro

rosmarino

salvia

sale

menta

peperoncini

pepe nero e bianco

origano

zenzero

cumino

curcuma

-per la cottura:

3 spicchi d’aglio

2 cipolle

3 carote

2 gambi di sedano

alga kombu

Procedimento:

Amalgamare in una terrina la farina con l’acqua che va aggiunta poco alla volta. Cercare di far assorbire alla farina piu’ acqua possibile. Io da un paio d’anni uso l’impastatrice che mi permette di unire 1kg di farina e 1 litro d’acqua. Impastare vigorosamente per 30 minuti poi mettere la massa in una bacinella  e coprirla con acqua tiepida. Lasciare almeno 30 minuti cosi’ che il processo di separazione dell’amido dal glutine cominci.

La massa ottenuta e’ molle e scappa dalle mani ma non si rompe.

Trasferire l’impasto in uno scolapasta e lavare la massa sotto acqua tiepida recuperando se possibile l’acqua di lavaggio. L’ACQUA E’ UN BENE IMPORTANTE E NON VA SPRECATA. Questo processo richiede circa 20 minuti durante i quali si impasta la massa sotto l’acqua corrente finche’ il liquido di lavaggio non sara’ trasparente. Io rcupero l’acqua di lavaggio che solitamente supera i 20 litri. Riempio un fusto  e la uso per bagnare i fiori.

Una volta ottenuto il glutine procedere alla marinatura.

Preparare un macinato con le spezie che si desidera utilizzare. Esistono varie marinature: al vino, aromatica, …io preparero’ quella speziata.

Fare un letto di rosmarino e salvia su cui adagiare il seitan, quindi ricoprirlo con le spezie , un po’ d’olio extravergine d’oliva e la salsa di soya.

Coprire e lasciare nel frigorifero per tutta la notte.

Il giorno seguente dividere il seitan dalla marinatura e dalle spezie.

Arrotolare e legare il seitan in un panno di cotone (io uso un fazzoletto bianco) pulito (non con detersivo) e metterlo in una pentola con tutto il liquido di marinatura, 3 spicchi d’aglio schiacciati e privati del butto centrale, 2 cipolle tagliate, 3 carote, 2 gambi di sedano e un pezzo d’alga kombu. Aggiungere acqua fino a coprire il tutto e cuocere per un ora.

A meta’ cottura (se volete) slegare il seitan e toglierlo dal panno, poi continuare la cottura.

Trascorsa un’ora il seitan e’ pronto per esser scolato e tagliato.

Io lo conservo qualche giorno in frigorifero nel suo liquido di cottura.

Poi domenica andro’ a pranzo dagli amici vegani dei “Porci Comodi”, un gruppo di ragazzi/e che aiutano animali recuperati dai lagher dove si effettua la vivisezione e portero’ questi antipasti di polenta al forno con seitan e funghi che avevo gia’ fotografato l’anno scorso… gnam gnam.

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
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  1. ma il tuo seitan è favoloso!!! (o orrendo, dipende dai punti di vista!! spero tu non fraintenda 😉 ) è troooppoooo realistico!!!!
    i miei super complimenti!!!!!!!!!! 🙂

    Reply
  2. Da svenimento il tuo seitan! davvero ottima la marinatura che gli conferisce un sapore sublime 😉
    Mi piace mlt come l’hai preparato, magari la prox volta che lo rifaccio lo provo così.. Davvero stupendo!! 😉

    Reply
  3. Che meraviglia di seitan!!!!;-) Sono entusiasta!!! Proverò anch’io a insaporirlo come hai fatto tu. Molto bella la sequenza fotografica! Complimenti!! 😆
    L’amido come lo riutilizzi?

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  4. posso fare un complimento ai tuoi vasetti delle spezie?!! sono bellissimi! sono bucce di arance/limoni secche quelle sopra i coperchi?

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  5. splendido!

    Reply
  6. oddio ma tu sei fenomenale!! proverò senz’altro il tuo metodo!
    ma, senti, toglimi una curiosità: in che materiale sono i tappi dei vasetti di spezie? sembrano fichi secchi, o funghi o.. no so! mi fanno un po’ impressione… 😉

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  7. Daiiii ^-^
    Il mio viene tipo spugna ..annche se l’ho fatto solo una volta 🙁

    Reply
  8. Meraviglioso, la prossima volta seguirò la tua ricetta.

    Reply
  9. Prima volta che commento ma conosco il blog già da qualche tempo grazie a mia moglie (vegetariana) che cerca sempre qui delle ricette per accontentarmi (vegan). Giusto ieri cercavo la preparazione del seitan e oggi mi capita quest’ottima possibilità, proverò. Però devo essere sincero la cosa che più mi ha attirato sono i “tappi” dei vasetti delle spezie. Arance secche, vero? Ma si possono togliere e rimettere sul vasetto senza che si rompano?

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  10. E’ proprio vero ognuno ha i suoi metodi per fare il seitan, il tuo di tutti quelli che ho visto è sicuramente il più particolare 🙂
    Quella polenta mi fa una golaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 🙂

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  11. Benvenuto nel club di autoproduzione! Quanti piatti mitici!!!

    Reply
  12. Ma che bel seitan…proverò la prossima volta provando con il tuo metodo 😉 ma all’inizio quando impasti farina e acqua bisogna lavorarlo a mano per 30 minuti o anche con l’impastatrice i tempi sono così lunghi?grazie
    ciao ciao

    Reply
  13. una sola domanda visto che l’ altra la fatta veganswiss ma si sente molto il sapore delle spezie mettendone così tante?

    Reply
  14. questa “ricetta” è stata a dir poco illuminante per me!
    ho fatto 2 volte il seitan ma sono rimasta un po’ delusa perchè è risultata una spugna insapore.
    La marinatura prima della cottura è geniale.
    Mi incuriosisce molto il fatto che usi un un fazzoletto bianco pulito non con detersivo, con cosa lo pulisci?

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  15. wow quante domande curiose, siete proprio accoglienti!
    innanzitutto vorrei parlarvi dei tappi delle spezie: sono ricoperti da bucce di mandarini, mandaranci, pompelmi, e arance fatte seccare legate sul tappo sopra il calorifero in inverno. ogni tanto uno si rompe o si crepa e lo rifaccio. Le bucce secche (anche rivoltate con la parte liscia dentro) funzionano bene anche come posacenere usa e getta.
    @la sarda (complimenti ancora per il pasticciotto, me lo sogno di notte) La speziatura si sente, soprattutto il pepe, dipende poi da quante spezie metti e da quanto lasci a marinare.
    @veganswiss.ch I tempi di impasto sono personali, a me sembra che piu’ si impasta piu’ e’ facile e veloce poi lavare il seitan… da quando ho’ l’impastatrice in 15 minuti lavo via l’amido dall’impasto.
    @francy71 La prima volta che ho fatto il seitan l’ho legato in un canovaccio pulito e alla fine sapeva di detersivo… da allora ho un fazzoletto bianco solo per il seitan che lavo con acqua e un po’ di olio di gomito:)

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  16. Ma è fantastico il seitan che hai fatto!! 🙂 🙂 vorrei stringerti la mano Pollice Verde!! 🙂 🙂
    Ragazzi!!!! io dico di includere questo bellissimo piatto nella prossima sagra del seitan ..che ne dite?!? 🙂 e tu sauro che ne dici?!? 🙂 ho l’acquolina in bocca..devo assolutamente provarlo!! 🙂
    Bravissimo!! 🙂

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  17. Wow, che bel seitan! Bella marinatura, deve essere un brodo favoloso.
    Ha ragione Laura sui vasetti. Sono sfiziosi 🙂

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  18. Lo immagino saporitissimo e – almeno visivamente – altamente confondi-onnivoro !!! 😉

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  19. che spettacolo! Adoro il seitan! Vorrei provare a farlo, l’unica mia perplessità e’ lo spreco d’acqua, non saprei come gestire 20 litri d’acqua! Il tipo di farina incide sul sapore del seitan?
    Quanto resiste in frigorifero? Hai provato a congelarlo?
    Beh, basta domande e ancora complimenti!!

    Reply
  20. io sul balcone ho un fusto dove metto l’acque che poi utilizzero’ per bagnare i fiori. metto una bacinella di plastica colorata nel lavandino di quelle che si usavano una volta per lavare i panni. ci metto lo scolapasta e lavo con poca acqua corrente. quando la bacinella e’ quasi piena corro a travasarla nel bidone…
    non ho mai provato a congelarlo io o lo metto in barattoli con il sugo di cottura e lo mengio i giorni seguenti oppure sottovuoto ma non ha mai resistito piu’ di una settimana… sono goloso e mi abbuffo.
    Da quando faccio la marinatura ti diro’ che prevale il sapore delle spezie e non saprei riconoscere da che farina proviene il seitan.
    I risultati migliori per me si ottengono con la farina per pizze che e’ arricchita di glutine ma difficile da trovare biologica.
    ciao

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  21. haha mi dispiace per il pasticciotto!non volevo…grazie della risposta appena mi levo davanti sto esame inizio a produrre seitan a quintali! 😉

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  22. Davanti a questo seitan mi sento un’incapace.
    Domenica prossima (il giorno della mi asettimana dedicato al seitan) seguirò il tuo procedimento!
    Complimenti!!

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  23. AIUTO. LA mia massa si sta liquefacendo, saraà perchè mentre scendeva l’acqua del riscaquo la impastavo? La lavatura in cosa consiste per la precisione?
    Uffa, non ho neanche altra farina per rifarlo:(

    Reply
  24. @akentos la lavatura consiste nell’impastare la massa sotto acqua corrente per togliere l’amido. all’inizio l’aqua sara’ bianchissima, poi sempre’ piu’ chiara. anche a me l’impasto diventa liquido e c’e’ un momento che sfugge da tutte le parti, per questo uso il colapasta, ma poi si ricompatta.
    Se invece l’impasto si scioglie e non c’e’ piu’ e’ perche’ la farina era povera o senza glutine… a me e’ successo con una farina integrale bio costosissima.

    Reply
  25. Ho risolto, ma la tua risposta mi è utilissima. Ho impastato 650g di farina00 bio e 400g di farina semiintegrale, sapendo che sono povere di amido le ho lavorate per bene per farglielo sprigionare ( procedimento DeRiso per i babà). Ho recuperato 280g di seitan, che dici e una buona resa? L’ho messo nella marinatura, ma ho variato la tua faccendone una più sarda.
    LE farine le pago poco, perchè ho la fortuna di poterle comprare al mulino, prossima volta provo con grano Capelli.
    La dritta del tovagliolo senza detersivo è di tua nonna?

    Reply
  26. non ho mai pesato il seitan pronto, di sicuro dopo che lo avrai cotto il peso aumentera’ parecchio. Il trucco del fazzoletto me l’hanno insegnato gli amici che mi hanno insegnato a fare il seitan, mia nonna sa’ legare gli insaccati e magari il prossimo seitan lo faccio legare a lei cosi’ vediamo cosa succede.
    com’e’ la marinatura sarda? cosi’ la sperimento sognando la tua terra.

    Reply
  27. Che meraviglia di ricetta. Complimenti. Me la segno. 😉

    Reply
  28. Tu come mantieni il seitan che avanza?

    Reply
  29. L’ha scritto sonia, nell’acqua di cottura, congelandolo o mettendolo sottovuoto!! Devo ancora provare la ricetta, ma mi ispira tr e devo per forza cimentarmi! 😀

    Reply
  30. Il tocco dello chef si vede eccome! Grazissime! E’ da mesi che devo postarne uno..tutte le volte me lo pappano..

    Reply
  31. Manuela (fiOrdivanilla) 25 Luglio 2010, 15:31

    Ciao!! trovo il tuo sito davvero bello e poi tu.. sei veramente bravissima. IL seitan è già da un po’ che medito di farlo in casa.. magari stasera mi ci metto.
    Una cosa: ho letto che la lunga fase di lavaggio può essere saltata utilizzando direttamente per l’impasto la farina di glutine che si trova in commercio, mescolata con una percentuale minima di farina bianca… è così?
    🙂

    grazie
    un saluto!

    Reply
  32. Mi dispiace ma non ho mai provato con il seitan istantaneo ma so’ che in commercio esiste. Ho imparato da amici anni fa a fare il seitan lavando l’amido ma penso che abbia istruzioni chiare anche il preparato.
    fammi sapere.

    Reply
  33. Penso che non sarei mai in grado di fare ciò! Mitico!

    Reply
  34. Manuela (fiOrdivanilla) 8 Agosto 2010, 08:35

    l’ho fatto, senza impastatrice.. ho impastato con lo sbattitore elettrico dotato di fruste a gancio (non fruste per montare ovviamente:).. mezzora buona. Ho utilizzato circa 850 ml di acqua.. una cosa: ma non è che si deve ‘incordare’ proprio.. cioè, è normale che se lo alzo con il gancio, si spezza dopo un po’? perché l’incordatura solitamente consiste nel fare un composto che quando lo tiri su, è lucido e non si spezza.. beh, in ogni caso è venuto da favola e ti ringrazio per questo post 🙂

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  35. Che meraviglia!! L’ho appena messo in frigo, non vedo l’ora di domani!! *_*

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  36. come e’ andata?
    io dopo l’impasto faccio fatica a maneggiarlo, sfugge da tutte le parti ma non si spezza! lo metto nello scolapasta ed inizio a lavarlo li’ finche’ non si compatta e diventa meneggievole.
    che bello che state autoproducendo il seitan, e’ un momento memorabile!
    attendo news!!! ciao

    Reply
  37. Direi che per essere la prima volta che lo preparo non mi posso lamentare, ha la giusta “compattezza” e poi è profumatissimo! Oggi lo provo con un mix di verdure al vapore *_* Grazie ancora! =)

    Reply
  38. Manuela (fiOrdivanilla) 12 Agosto 2010, 03:35

    Puoi dirlo forte! ed oltre che essere un evento memorabile, ha anche un sapore memorabile!! L’ho tagliato a fettine e scaldate per un po’ in padella, poi mangiato così, senza nulla. Una favola.
    Anch’io l’ho lavato nel colapasta, facendo scendere non un getto d’acqua ma tipo doccina, capito? 🙂 così che scendesse A) più delicata e B) non unidirezionale. Ma.. dimmi se è corretto, va lavato finché non assume un colore quasi grigiastro? Comunque è fantastico, non vorrei sembrare esagerata ma mi ha colpito molto partire da acqua e farina e ottenere questo ammasso di glutine..
    Hai mai fatto il tofu? Non ho guardato bene tra le tue ricette, magari hai già provato..

    Reply
  39. Grande! io lo lavo finche’ l’acqua rilasciata non e’ trasparente e in effetti a volte sembra un po’ grigiastro ma penso che dipenda anche dalla farina. l’effetto doccina e’ ottimo e risparmi acqua.
    ti accorgerai con la pratica a riconoscere l’impasto e sentire i grumi di amido. Il tofu ho provato a farlo ma in piccole dosi, ora vorrei costruirmi una cassetta/stampo e farne un po’ di piu’. prova perche’ non e’ difficile, ma a me viene proprio insipido.
    p.s. autoprodursi il seitan ha anche un notevole risparmio economico, anche partendo con i piu’ costosi ingredienti si avranno costi assai inferiori a quello in commercio. eppoi l’hai fatto tu!

    Reply
  40. domani mi metto all’opera! è da quando ho visto questo seitan che ogni giorno dico: domani lo faccio, poi però mi perdo via e finisce che non combino niente!
    speriamo venga bene =)

    Reply
  41. Vai tranquilla, si vede che in cucina ci sai proprio fare… ho ancora in mente i tuoi gnocchi di zucca meglio di quelli di mia nonna.

    Reply
  42. fattoo!
    devo dire che sono mooolto soddisfatta del risultato, seguire le tue istruzioni passo passo è stato utilissimo!!!
    il seitan l’avevo già fatto un paio di volte anni fa ma veniva sempre una cosa abbastanza gommosa e soprattutto non sapeva di niente.
    la consistenza invece era perfetta, mi è sembrato addirittura meglio di molti che si trovano nei negozi
    per il sapore ci devo ancora lavorare. l’ho preparato ieri pomeriggio e l’ho lasciato a bagno fino a stamattina, quindi credo che sia stato a marinare abbastanza. però non so, per i miei gusti prevaleva un po’ troppo il sapore della salsa di soya
    un paio di domande
    -l’alga secondo te è indispensabile? perchè non l’avevo e non pensando fosse così importante l’ho semplicemente omessa…però magari in realtà serve?
    -tu a metà cottura l’hai liberato dal fazzoletto o no? se lo libero secondo prende più sapore??
    scusa per la bollata ma mi è piaciuto un sacco e se riuscissi a migliorarlo ancora sarebbe il massimo!
    e grazie ancora per la preziosa ricetta!!

    Reply
  43. mi è venuto di nuovo ocome una spugnaaaaaaaaaaaaaaa :(((((((

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  44. Ho appena fatto il seitan proprio come scritto sopra… non sono molto soddisfatta… é gommoso come le altre volte che ho provato a farlo… dove sbaglio? ho utilizzato la farina manitoba. Spero che si unisca un pò quando lo legherò per la cottura. Mi aiutate a capire perchè è gommoso? 🙁

    Reply
  45. Oh pollice mi è sorto un dubbio, ma utilizzi 250 g di salsa di soia per la marinatura, tutta tutta??
    Grazie mille 🙂

    Reply
  46. @Martina: intendi spugnoso? Se per gommoso intendi spugnoso probabilmente è dovuto al fatto che non l’hai stretto bene nel canovaccio. Io una volta l’ho addirittura lasciato libero nell’acqua (senza avvolgerlo) e mi è uscita una cosa quasi immangiabile (che però ho mangiato, perchè non butto niente!!).
    Ora uso una specie di calza (è un’americanata) (la vedi in foto in una mia ricetta del seitan) e il risultato è eccellente.
    E’ una specie di calza che stringo bene, come una caramella, alle estremità.
    😉

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  47. Manuela (fiOrdivanilla) 9 Settembre 2010, 18:48

    Ciao caro Pollice Verde, ecco qui il mio seitan
    http://fiordivanilla.blogspot.com/2010/09/seitan-fatto-in-casa.html
    tutto merito tuo! Devi complimentarti con te stesso :))

    Reply
  48. davvero spettacolo. Grande.
    Una sola cosa, non si ricava piu’ seitan utilizzando farine integrali o di farro? La farina 00 credo sia la meno indicata tutto sommato data la bassa resa.

    Reply
  49. ciao a tutte e scusate per l-attesa ma e- un periodo bello e passo poco tempo al pc.
    @ mariannina> se il seitan e- spugnoso penso che possa essere che lo devi impastare e lavare piu- a lungo.
    @mimi> la salsa di soya la uso tutta tutta… mi piace assai!
    @christian> una volta hoprovato con farina di farro bio costosissima e dopo averlo impastato, quando l-ho lavato si e- sciolto tutto e non mi e- rimasto nulla. Sicuramente contengono glutine ma non ti saprei dire di piu-.
    @manuela> sei stata bravissima, ed anche l-articolo spacca. sono contento di condividere tutto cio-.
    grazie e ciao

    Reply
  50. qualcuno ha mai provato a mettere il seitan in cottura nella pentola a pressione per dimezzare i tempi di attesa? 1ora e’ veramente tanto !

    Reply
  51. Io, cotto sia vestito nel brodo, sia nudo nel vino: buono 🙂 però oggi l’ho portato a lavoro e riscaldato nel microonde ed è venuto stopposo e gommoso ( orribile)

    Reply
  52. Manuela (fiOrdivanilla) 16 Settembre 2010, 19:13

    a mio parere un’ora serve tutta e non solo per la cottura, ma anche per fargli assorbire gli aromi

    Reply
  53. rocchi loretta 3 Ottobre 2010, 20:59

    Bellissimo il tuo seitan, io lo faccio da anni ma non l’ho mai fatto cosi’ bello!
    Ho provato a farlo
    Ho provato a farlo 2 volte ma non gli assomiglia per niente!
    Di diverso mi sembra di aver fatto:ho lasciato il seitan x una notte e un giorno nella marinatura e fuori frigo.Poi l’ho legato solo con dello spago.Mi é venuto completamente diverso dal solito, più cattivo. cosa ho sbagliato? grazie in anticipo x la risposta.

    Reply
  54. Mitico il tuoi seitan… l’avevo fatto ed è ottimo!!!!!!!!!!! Mi piace assai cm spezie e aromi! Io ho usato la farina di farro bio e mi è venuto benissimo!!!!!!!!!! Una domanda se non si consuma tutto entro 4gg lo si può mettere in freezer? poi per la preparazione lo devo scongelare ed è fattibile e mangiabile? Perchè non voglio mangiarlo tutto in una settimana perchè mi sembra troppo! grazie ciao

    Reply
  55. Scusate l’attesa ma sono stato 1 mese senza connessione.
    ho provato una volta a metterlo sottovuoto e poi in freezer ma poi una volta scongelato non mi era piaciuto e non l’ho piu’ fatto. io con gli avanzi ci faccio il ragu’ e congelo quello. se provi fammi sapere come e’ ricotto dopo lo scongelamento.
    il microonde non lo uso. ed anche nella pentola a pressione non ho mai provato a cuocerlo. un’ora e’ lunga ma e’ il tempo necessario per la cottura, se ci fai uno stufato puoi toglierlo dalla bollitura dopo mezz’oretta, tagliarlo e stufarlo con le verdure per un’altra mezz’ora, ma finch’e’ non e’ bello compatto io lo lascio in pentola a cuocere.
    per il sapore amaro puo’ essere che lo hai marinato troppo o con spezie troppo saporite. Il bello del seitan e’ che ogniuno di noi lo prepara con il proprio metodo, compatto o spugnoso, saporito o neutro l’importante e’ che sia ben cotto e quindi facilmente digeribile.
    Spero di non essermi dimenticato nulla…. comunque adesso sono nuovamente connesso! un abbraccio a tutti/e

    Reply
  56. qualcuno potrebbe gentilemente spiegare coem mai usando farina 00 alce nero biologica quindi farina giusta lavando il tutto, SI è SCIOLTO COMPLETAMENTE’ o forse qualcuno sarebbe utile spiegasse bene le fasi del lavaggio perche tutti lo danno x scontato però x uan persona che non l ha mi visto fare, non è scontato x niente..io mi son trovata una massa di praticamenteliquida… hocontinuatoa lavare finche si è sciolto. forse dovevolvare meno..anchexche secondo me amido be poco ne aveva.visto chel ho lasciato ripsoare piu di un’orae lacqua era gia bella bianca…però l impasto era ancora compatto, non filamentoso..quindi ho lavato lavato..ma di filamentoso non c era proprio niente..una volta che si otttiene qs massa liquida che scapap da tutte le aprti, coem dite voi, in che modo di ricompatta…? come faccioa ricompattarlo? devo lavorarlo di nuovo sotto l acqua o no? e x quanto tempo?

    Reply
  57. ciao Rania, scusa il ritardo ma e’ un periodo difficile.
    Il glutine non si scioglie in acqua, quindi o la farina era priva di glutine, (era quella di grano tenero con il pacco bianco e i bordi gialli?) oppure non avevi impastato bene prima (ma non ti si sarebbe sciolta tutta comunque). E’ successo anche a me una volta, con una farina carissima macinata fresca a pietra. Ho scritto ad AlceNero per sapere se le loro farine hanno basse quantita’ di glutine e ti faro’ sapere che dicono.
    Per il lavaggio hai fatto giusto: ti metti li e vai avanti finche’ l’acqua non e’ quasi limpida, e la massa piu’ che filamentosa direi spugnosa ed elastica. Penso che prossimamente girero’ un video cosi’ sara’ piu’ semplice.
    Io consiglio le prime volte di provare con farina per pizza che e’ gia’ una farina ricca di glutine od arricchita.
    la massa spugnosa che sfugge qua e la si ricompatta solo quando l’avrai cotto, per questo ti consiglio di legarlo in un panno bianco non profumato, cosi’ restera’ piu’ compatto che spugnoso. Riprova dai e fammi sapere.

    Reply
  58. :/ appena conclusa la fase di lavaggio con risultato demoralizzante, mi si è sciolto tutto l’impasto che scappava via dai fori dello scolapasta… dite che forse dovevo usarne uno coi forellini più piccoli? oppure c’è qualche altra motivazione? vorrei riprovare ma non saprei come aggiustare il tiro… grazie x l’aiuto, è bellissimo questo blog, soprattutto x chi è alle prime armi 🙂

    Reply
  59. Sto provando a fare il seitan.. Ho appena finito di impastarlo a mano per circa 20minuti dopo di che il mio braccio ha detto “basta”.Ora aspetto che assorba tutta l’acqua.Speriamo bene!!!

    Reply
  60. L’ho lavato e messo a macerare insieme alle spezie e lo shoyu!evviva evviva..forse per stasera riesco a cucinarlo!Chissà!!

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  61. Tatatataaaa..evviva evviva, ci sono riuscita!Scusa per tutte queste email, ma ero troppo gasata.Appena puoi vedi le mie foto e dime che ne pensi.Grazie

    Reply
  62. Ciao! Purtroppo son allergica alla soya… potete consigliarmi qualcosa con cui sostituire la salsa di soya per la marinatura? Grazie mille 🙂

    Reply
  63. Volevo farti i complimenti per questa ricetta perchè oggi sono riuscita a fare il mio primo seitan! Ho seguito il tuo metodo ed è venuto ottimo! Complimenti ancora! 🙂

    Reply
  64. Frequento il sito per le ricette ma nuova del blog….Complimentissimi! A parte tutto ho provato a fare il seitan, ma quando l’ho cotti ha continuato a crescere ed espandersi, alla fine pareva Spongebob, il cartone animato….Come posso fare???? Grazie infinite

    Reply
  65. scusate il ritardo….
    @ michi: io lo avvolgo in un tessuto di cotone poi lo lego come fosse un salame cosi’ non si puo’ espandere e resta bello compatto.
    @valeria: puoi usare tutto quello che vuoi: da un brodo saporito o speziato al vino (1l. di vino bianco, 100g. di cipollotti, 100g. di carote, aglio, timo, sedano, alloro, ginepro, olio, sale e pepe)
    @ romina: voglio vedere le foto del seitan!!!!!
    ciao

    Reply
  66. Grazie mille per il consiglio! Ho appena messo su il brodo 🙂

    Reply
  67. Ciao Pollice verde!
    Ho bisogno assolutamente di aiuto!
    Ho già fallito il 2 tentativo per fare il seitan e devo assolutamente prepararlo per Natale.
    Io impasto ma poi sotto l’acqua corrente(durante la lavatura) la farina se ne va via allegramente attraverso i buchi dello scolapasta 🙁
    1- Nella fase di impasto la massa deve risultare come un panetto per la pizza? Soda e malleabile o è una cosa informe e appiccicosa impossibile da tenere in mano?(come esce a me)
    2- Posso utilizzare il bimby per impastare?
    3- io ho usato 500 gr di farina integrale e 500 normale e 900 gr d’acqua, non è un po troppa l’acqua?Che farina mi consigli? (deve avere delle particolarità? Io vivo in svizzera e la farina per la pizza è difficile da trovare)
    4- Quando ho messo l’impasto nello scolapasta(appariva tipo il tuo) sfuggiva dalle mani ma non si rompeva e stato nel far scorrere l’acqua che si è sciolto tutto…perchè?
    Ti ringrazio anticipatamente per qualsiasi info e aiuto vorrai gentilmente darmi.
    Un saluto e complimentoni per tutto.
    saretta

    Reply
  68. ho provato a fare il tuo seitan..è in fase di marinatura, l’unica cosa è che ho aggiunto alla marinatura un pò di aceto balsamico, aceto di mele e aceto di riso perchè si sentiva troppo la soya per i miei gusti…..la marinatura è così buona che ancora un pò me la bevevo ^^
    domani provo la cottura.
    una domanda..dopo 20 minuti la massa che mi è rimasta era tanta, era bella compatta e gommosina e controllando per bene il composto non ho visto grumi di farina non lavorati, ma l’acqua non era trasparente…cosa sbaglio?

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  69. Caro Pollice Verde da tantissimi anni autoproduco il seitan con il tuo procedimento-secondo me il migliore- fazzoletto o canovaccio compreso!!!Puoi congelare le fette senza il brodo di cottura:scongelato sarà ottimo,come se fosse fresco.Tutte le mie amiche lo fanno e si sono trovate benissimo, dato che ne produco per loro la quantità necessaria per circa un mese.Ora ho un problema…dovrei produrre il seitan per una persona allergica al glutine.Ho provato ad usare farine senza glutine ma non mi è rimasto nulla!!!!!!!!!nelle botteghe bio lo vendono di kamut o farro ma siamo sicuri che non contengono glutine????come fanno a produrlo??A me è sorto un dubbio cioè che il glutine ci sia…..che dici?Ti ringrazio per la rsposta.Ciao Silvana

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  70. Caro pollice verde,
    ho provato a fare il seitan seguendo la tua ricetta passo passo. Ho lavorato la farina e l’acqua nell’impastatrice fin quando non ho ottenuto una palla compatta ma non dura, l’ho lasciata in acqua per l’intera nottata e forse anche più. Dopo averla lavata fin quando l’acqua non era quasi limpida, ho preparato la marinatura con vino rosso, un pò di aceto balsamico e un filo d’olio, oltre a tutte le spezie,e ho messo a marinare in frigo quasi una giornata intera. Il mio seitan aveva un colore e un odore spettacolare ed ero contentissima del risultato. prima di cuocerlo l’ho avvolto in un panno legandolo per l’intera lunghezza con lo spago di cotone e ho diluito la sua marinatura con acqua. Mentre cuoceva mi sono accorta che stava crescendo xke quasi non c’entrava più in pentola, passata un ora il risultato era un disastro totale! =( Mi è venuta la solita spugna gommosa e questa volta mi si è completamente attaccato al panno, ho dovuto buttare tutto compreso il canovaccio xke era rimasta tutta la pasta incollata vicino….cosa ho sbagliato?perchè mi viene sempre spugnoso? Per favore dammi delle dritte! Grazie
    Rosanna

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  71. piccola&bionda 3 Ottobre 2012, 13:27

    salve. ho già prodotto il seitan con la farina di grano tenero 00, con risultati direi ottimi.
    .
    ma oggi ho voluto provare con la semola rimacinata .un disastro. La massa di glutine non si è formata, non si riesce a compattarla neanche un po’.
    Come si spiega questa cosa?

    cosa farne di questo blob fluido che non sarà più seitan? grazie
    ciao

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  72. adoro i vasetti delle tue spezie 🙂

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  73. Ciao!
    Io faccio sempre il seitan in casa, ma con una marinatura così mai provato..
    Seguendo il vostro consiglio ora si trova in frigo a marinare e domani vi farò sapere il sicuramente ottimo risultato..
    Grazie per la ricetta!!

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  74. Ciao, ti faccio i miei complimenti perchè il suo seitan è veramente speciale e vorrei replicarlo. solo che ho alcune perplessità: come mai scegli la farina 00 che si sa ha meno glutine di tutte? io sento sempre parlare di manitoba, al massimo di tipo 0..
    e poi la quantità di acqua è tantissima, in genere con la manitoba se ne usa al massimo il 60%, e la manitoba è una farina che assorbe tantissimo.. tu come fai a far prendere ad una farina, per di più con poco glutine, il 100% di acqua? posso chiederti ancora una cosa? che resa ha? cioè, quanto seitan riesci a fare da un chilo di farina e un chilo di acqua? ciao e scusa per l’interrogatorio ;-))))

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  75. Grazie Polliceverde,oggi provo la tua ricetta,mi sembra fantastica! Ti dirò!

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  76. io l’ho fatto con farina di manitoba , lo lascio in acqua e colapasta lo strizzo be per almeno 10 volte , poi ho usato calza . INVECO DI SALSA DI SOIA dado vegetale svizzero, paprika , pizzico curry , basilico sedano carote cipolla , sale , rosmarino.LO faccio bollire 15 minuti lo spengo chiudo con coperchio ermetico, poi lo riaccendo per 10 minuti e lo lascio raffreddare nella sua acqua , io trovo che con questa tecnica non si spreca gas e cuoce ugualmente.

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  77. Complimenti. Io sono sulla buona strada perché è almeno un anno che preparo il seitan in casa. Poco ricco, purtroppo, perché non ho mai avuto la sana abitudine di farlo marinare bene per un giorno intero. Quindi d’ora in poi lo preparerò con un largo anticipo.
    Io sconsiglierei però il consumo di alghe, o almeno accertarsi bene della provenienza prima di acquistarle perché le notizie che arrivano sulla contaminazione radioattiva del Pacifico orientale sono agghiaccianti… i telegiornali sono pressoché muti, ma la situazione del dopo Fukushima è davvero catastrofica.
    Ciao.

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  78. Ma a marinare lo tieni tutta la notte ma se io sono curiosa di vedere il risultao posso tenerlo tipo 2-4 ore o è necessaria tt la notte?

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  79. Domandina.. Io lo sto facendo ora e ho aggiunto farina perchè si appiccicava alle mani, nella ricetta seguita infatti diceva che deve essere compatto e non appiccicarsi. Per 500 gr di farina ho messo 300 ml di acqua ma appunto si appiccicava un po’.. Quindi qual’è la giusta soluzione perchè assorba più acqua possibile? Va bene pure se si appiccica? E visto che scivola delle mani non è che mi “scappa” nel lavello dai buchi dello scolapasta? 😀

    Sto meditando sul come salvare l’acqua.. !

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  80. Mad l’acqua va aggiunta in base a quello che il seitan ti chiede potrebbe volerne di più della dose segnata non ti preoccupare, all’inizia scivola è normale ma non scapperà dai buchi poi si rassoda da sé

    bless and love!

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  81. Ok la prossima volta allora non do caso se si appiccica? Ora sta cuocendo, tengo il fuoco medio, ma deve sobbollire? Scusa se chiedo molto ma non è specificato =)

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  82. si deve bollire come la pasta o il riso ecc….

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  83. Complimenti! Il seitan sta bollendo proprio ora!! Volevo chiederti, per Natale volevo fare il brasato di seitan, hai mai provato a farlo? Seguo lo stesso procedimento con la salsa di soia o metto il vino? Ti ringrazio..

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  84. Io vivo in australia. Trovo gia’ il glutine senza dover lavare la farina. Mi sai dare un’indicazione di quanto “duro” deve essere il Seitan quando e’ pronto per cucinare? Io devo aggiungere il liquido al glutine e per questo che chiedo. Una volta ho provato ma era secco. La prossima era troppo molle. Mi sai indicare la densita’ usando un esempio che potrei conoscere. Come per esempio la pasta dei gnocchi o il purea. Grazie…bellissima ricetta!

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