Risorosa

In questo periodo intenso la preparazione dei miei pasti si riduce sempre a pochi minuti… Ingredienti base, una pentola a pressione e… un po’ di colore! 
Ingredienti:
1 pugno di riso
1 piccola barbabietola
shoyu, olio evo

Procedimento:
Cuocete il riso nella pentola a pressione per 10 minuti e nel frattempo pelate la barbabietola e grattugiatela, cruda,  nel piatto; io ho usato le lame grandi in modo tale che le scaglie di barbabietola ottenute ricordassero dei chicchi di riso rosa ;-). Appena il riso sarà cotto mescolate grossolanamente, così da ottenere varie tonalità di colore, dal bianco al fucsia. Condite con un filo d’olio e shoyu.

  1. Ma neanche ho visto il nome..solo il colore mi ha fatto pensare a te. Anche io in questo periodo mi do di barbabietola..Infatti oggi ho fatto una quinoa rosa..ma mi son detta mica posso rubare il ruolo di “tingo tutto di barbabietola” di Marianna 😆 Scherzo. Ottimo risottino 😉

  2. Hahaha!! Basta le prossime cose le tingerò di qualcos’altro! 😀 …e pensare che io il rosa lo detesto, e mi vesto quasi esclusivamente di nero. Per quanto riguarda il cibo però, più colori (naturali) ci sono e più mi piace!

  3. Adoro questi piatti colorati!! Ps: anche io facevo grandi e decoratissime torte di fango da bambina.. E che fiera che ne andavo 😀

  4. Grande mirthilla! Le torte di fango sono una grande palestra culinaria! 😉

  5. che carino, il risorosa… complimenti! ps, sai marianna che riso rosa è il nome di un’etichetta emiliana che firma progetti per la valorizzazione della comicità delle donne?

  6. Ah! Non lo sapevo… °_°

  7. No dai Marianna, non ti ci vedo proprio come dark lady!
    🙂
    Dalla tua bellissima foto con il cappello (che tra l’altro è sparita), ti immaginavo come una ragazza “colorata”…dentro e fuori!

    Il rosa (quello non carichissimo naturalmente) è un bel colore che evoca dolcezza e sensibilità, che fa tornare con i pensieri all’infanzia e che trasmette serenità a pace.

    Il tuo riso mi piace molto e lo decorerei con sopra tanti petali di rosa 🙂

  8. Oddio io i petali di rosa non ce li metterei… per evitare le carie da romanticismo! 😆
    Beh io dentro sono coloratissima, ma a parte il cappello bianco il resto dell’armadio ha colori scurissimi! Non sono dark (come potrei, con i capelli che mi ritrovo? hehe) ma mi piace tantissimo il nero! Lo trovo elegante… Comunque smorzo sempre con orecchini o sciarpe colorate. Mia sorella invece è colorata anche fuori: lei cerca di avere intorno più colori che può ed io il meno possibile: siamo buffe insieme! 🙂

  9. E’ bellissimo 🙂 complimenti

  10. Che bello questo riso rosa! Ma anch’io amo il nero come te! 😉

  11. Già lo adoro questo risotto, ma una domanda…dove diavolo la trovate la barbabietola??!!! Al mio gas non cè MAI, ma dico MAI!!! Uff…

  12. Cesca, Michy: grazie!
    Emily: più che un risotto, dato che non c’è mantecatura e il condimento è crudo (con tutti i sali minerali e il FERRO intatti), parlerei di un riso condito. Le barbabietole io le compro al mercato, dal contadino dove mi rifornisco sempre (sarà anche lui ghiotto di barbabietole? Ce le ha sempre!), ma le ho viste anche al supermercato. Al supermercato le hanno sia crude che cotte, ma queste ultime non le prenderei: non le ho mai assaggiate ma ho il sospetto che non siano così saporite e che siano piene di conservanti…

  13. Grazie Marianna! In effetti quelle cotte le trovo anche io al supermercato e non le ho mai comprate, protesterò al mio gas…le voglio anche io!!!!

  14. Marianna… Io normalmente prendo le barbabietole cotte al bio e ieri ho preso quelle crude per provare, ma non ha tutte queste capacità tintorie. Cosa sbaglio? come le devo cucinare per farle diventare cosi rosse. Dalla foto della barbabietola sull’altra ricetta mi pareva usassi anche tu quelle già cotte. 🙁

  15. Romina, è vero le barbabietole crude tingono meno, ma aggiungendo un po’ di olio si riesce comunque a colorare quello che gli sta accanto – in questo caso il riso – perché il grasso dell’olio fa veicolo per i pigmenti. Le barbabietole cotte invece tingono moltissimo! Io le lavo accuratamente e poi le metto in acqua bollente, facendo bollire a fuoco basso con il coperchio per il tempo necessario affinché diventino morbide (i tempi variano tantissimo a seconda della dimensione della barbabietola). Sono cotte quando le si riescono ad infilzare fino al centro con una forchetta. A questo punto le faccio raffreddare e poi le pelo: la buccia viene via benissimo, sotto forma di pellicola! Il procedimento è lo stesso di questa ricetta:
    http://www.veganblog.it/2011/09/16/piaghe-de-mus/
    Come vedi il colore è potentissimo! Una volta cotte (ne cuocio 5 o 6 alla volta, già che ci sono!) le metto in frigo fino a che… non trovo qualcosa di nuovo da colorare! 😉 si mantengono bene per 2 o 3 giorni anche per mangiarle nell’insalata, dopodiché consiglio di usarle per preparazioni che richiedono la sua ri-cottura, tipo saccottini, sformati o altro…
    Spero che sia tutto chiaro, fammi sapere cosa viene fuori!

  16. Io le ho tagliate a pezzetti e ho aggiunto il riso ed è rimasto abbastanza bianco. Provero a cucinarla intera e vedremo. Grazie

  17. Ah ecco cos’era! Sisi la devi cucinare intera e con la buccia, altrimenti il colore se ne va nell’acqua! Cuocendole con la buccia non si disperde il colore dell’interno, ma solo quello della buccia: vedrai che l’acqua di cottura sarà marrone.

  18. Ottimo piatto, bello e sano 😀

  19. Ho ripreso le barbabietole cotte 🙁 , ma solo perchè voglio fare il slamino. 🙁 Che ci fai a casa di venerdi sera?..fai come me che faccio finta di studiare?

  20. Ciao Romy! Lo avevo già capito che eri alle prese col salamino! 😆 sei un’inguaribile vulcano di idee in cucina! Non vedo l’ora di vedere nuove foto. Io per ora sono in pausa da studio, aspetto i risultati della prova, che ho fatto il giorno del tuo compleanno. Sono a casa sul divano con l’iPad del mio ragazzo, mentre lui si guarda un film. Siamo un po’ pantofolari, ultimamente! La barbabietola io la compro sempre cruda anche perché costa tanto meno, e perché in generale dei cibi mi piace sapere che lavorazioni hanno subito. Se compro ingredienti base sono un po’ più consapevole di quello che mangio…

  21. E fai benissimo..il fatto è che l’ho scoperta da poco e poi quando mi sono informata delle proprietà nutrizionali, ho cominciato a comprarla sempre. In frigo ne ho ancora una fresca, poi ci provo a cucinarla 😉 .Il salamino è pronto e in frigo anche quello..domani lo posto su una bella fetta di pane di segale integrale..Non sai che lavorone impastare quella benedetta farina. Ti auguro una buona serata..Ciao 😛

  22. carinissimo e dall’anima rosa…
    bella la nuova foto del profilo con il cappellino di paglia… ti da 1 ke di natural-dark-hippie-vegan-gothic-fashion-casual (nn farci caso)

    ma tu sv la trovi la barbabietola cruda? io trovo solo quella precotta

  23. natural-dark-hippie-vegan-gothic-fashion-casual? Hahahahaha!! Mi piace! 😆 😆
    Le barbabietole crude, come dicevo ad Emily, le prendo a mazzi dal mio contadino preferito, al mercato. Ma le ho trovate anche al supermercato… Non pensavo fossero di così difficile reperibilità!

  24. grazie! Magari devo solo guardare bene: io nel mio orto ho quelle bianche, ma quelle rosse nn le ho mai viste
    nomignolo corto ti ho dato eh?

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti