Piaghe de mus

…ovvero: saccottini di rape rosse.
Ingredienti per la pasta:
150 g di farina bianca
1 filo d’olio evo
1 pizzico di sale
acqua qb

Ingredienti per il ripieno:
100 g di miglio
2 grandi rape rosse
shoyu qb
peperoncino, noce moscata o pepe, a piacere

Procedimento:
Fate cuocere il miglio nel doppio del suo volume in acqua, fino a che non si scuoce diventando cremoso, e fatelo raffreddare. Nel frattempo bollite le rape con la buccia in abbondante acqua finché non si riesca ad infilare facilmente una forchetta fino al cuore, poi scolate e fate raffreddare. Togliete la buccia alle rape e tagliatele a pezzi, poi mettetele nella terrina dove avrete messo il miglio e frullate tutto con un minipimer.

Fate la “pasta matta” fiorentina: in una ciotola fate una fontana con la farina, aggiungete un giro d’olio e una punta di sale e “pizzicate” con le dita fino ad ottenere una consistenza farinosa ma compattabile. A questo punto aggiungete acqua fino ad ottenere un composto liscio e lavorabile con le mani. Dividete l’impasto in tre palline più piccole, stendetele a formare un dischetto e ponetevi al centro un’abbondante cucchiaiata di ripieno. Chiudete il saccottino (fatelo con cura, magari spennellando la superficie con un po’ d’acqua, altrimenti la “piaga” rilascerà il ripieno, come è successo a me), bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta e infornate per mezz’ora a 200°C, o almeno finché la superficie non si è dorata. Enjoy!
Il punto:
Adoro il colore delle rape rosse, che ai triestini ricorda quello delle piaghe d’asino (ma perché proprio le loro? Mah…) tanto da chiamarle, appunto, “piaghe de mus”! In questo caso si può dire di trovarsi di fronte ad una piaga… de piaghe de mus! 😀

  1. Originali e molto belli questi saccottini complimenti 😀

  2. Che belli, sono proprio originali ed invitanti! 😀 Bravissima!

  3. interessante e buona questa ricetta… brava!! 🙂 🙂

  4. interessante e buona questa ricetta, brava!! 🙂 🙂

  5. Oops! Ieri per la fretta mi sono dimenticata di scrivere cosa fare dello shoyu, del peperoncino e dell’eventuale noce moscata… Probabilmente lo avete capito, vanno aggiunti alla crema di miglio e rape rosse prima di farcire i saccottini, mescolando vigorosamente. Trovo che la noce moscata si sposi bene con le rape rosse, essendo il loro gusto vagamente dolce, e che il peperoncino – un po’ come il sale – esalti il sapore degli alimenti, quando non li sovrasta; consiglio quindi di mettere un pizzico di entrambi, se vi piacciono.

  6. Sono veramente bellissime…..il nome è un po’ inquietante, però il colore è spettacolare!

  7. Ricetta bellissima ma nome inquietante, l’avrei cambiato.

  8. okkakkio… saranno pure buone ma… poveri somarelli… e nome piuttosto triste… ma se è la tradizione… “le non-piaghe de mus!”

  9. Ho rabbrividito nel capire il significato del titolo 🙁

    …ma perchè si è così bacati e ciechi difronte al dolore altrui, e nel caso sepcifico, degli asinelli???? 🙁 🙁 🙁

    Molto meglio le tue “piaghe di barbabietola” 😛 😛

    Complimenti Marianna 😉

  10. Effettivamente non è proprio un nome allegro… ma in questo caso nessun musso è stato chiamato in causa! Mi piace imparare i nomi delle cose nelle varie versioni regionali (soprattutto se commestibili, diciamocelo), ed in questo caso ho scelto di utilizzare il nome triestino perché così li chiama il mio ragazzo che è nato là ed a cui è dedicata la ricetta…

  11. wow rape e noce moscata… mi piace assssai!

  12. Stupendi questi saccottini!!! Sono davvero coreografici!!!
    Visti in sezione poi… Complimenti! 😉

  13. La tua e’ una vera e propria passione per le rape!
    Io non le amavo da piccola ma siccome sono perennemente anemica la mia dottoressa mi ha consigliato di consumarle crude perche’ sono ricchissime di ferro…mangiandole crude le ho subito apprezzate per il loro sapore unico, meno dolci di quanto pensassi…le ho riscoperte e me ne sono innamorata anch’io 🙂

  14. Hehe! Siii! Le adoro! 🙂 Ma crude non le ho mai mangiate… devo provare assolutamente! :-O

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