Panino co’ il veg-lampredotto

Eccomi ancora ragazzi, dopo varie ricette di mezzo mondo eccomi con una ricetta tipica fiorentina, l’idea mi è venuta una volta che ho fatto il seitan senza pressarlo nel panno o nella rete da medicazione e vi dico che il primo tentativo è venuto fantastico. Un consiglio sul consumo? Un bel bicchierone di Chianti rosso e immaginare di camminare per le storiche strade della bellissima Firenze.CIMG0096
Ingredienti per il veg-lampredotto:
500 g di farina 00
200 g di acqua calda salata

Ingredienti per il brodo:
1 carota
1 pomodoro medio
1 gambo di sedano con le foglie
1  cipolla
1 manciata di prezzemolo
1 cucchiaio di sale

Ingredienti per la salsa verde:
1 ciuffo di basilico
1 ciuffo di prezemolo
1 manciata di capperi piccoli
1 filo di olio evo
1 pizzico di sale

Procedimento:
Preparare il seitan inpastando la farina con l’acqua dove avrete sciolto 1 e 1/2 cucchiai di sale, procedete come fate di solito col seitan e una volta trasformato in glutine lasciate riposare, nel frrattempo preparate il brodo, pelate la carota, tagliate grossolanamente tutte le verdure e mettete in una pentola; riempite con acqua, aggiungete 1 cucchiaio raso di sale e portate a ebollizione; preparate la salsa verde: tritate il basilico, il prezzemolo e i capperi, mischiate con un cucchiaio, aggiungete 1 pizzico di sale e olio evo a filo, finchè non viene della consistenza desiderata, coprite e  mettete in frigo; quando l’acqua sta cominciando a bollire allargate il glutine come se fosse una pizza (tipo i pizzaioli acrobatici),  aggiungete nel brodo (senza salsa di soya) e fate bollire per 1 ora. Terminata la cottura fate raffreddare nel brodo.

Come si serve?
Prendete ed aprite un panino a vostra scelta, prendete 1 pezzo di veg-lampredotto e stagliuzzatelo, aggiungete al panino, versate sopra la salsina verde e tingete la parte superiore del panino nel brodo, salate, pepate a piacere e gustatelo. Il vegan lampredotto avanzato si conserva in frigo dentro il brodo di bollitura; con 500 g di farina 00 si riescie a fare un veg-lampredotto per circa 5 panini. Bon appetiho nini.

Sostieni anche tu la libera informazione!

Scegli per i tuoi acquisti prodotti certificati VEGANOK e invita i tuoi conoscenti a fare lo stesso.
Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

Per conoscere meglio VEGANOK, scarica qui il nostro rapporto di impatto Etico.
Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. ciao Morko, che bello rileggerti, pensa che ogni volta che faccio le carote crude con il cavolo tagliati a julienne penso sempre a te 🙂 qualunque tua ricetta fa venire una fame pazzesca, non so di preciso come tu riesca a rendere speciale tutto quello che fai, ma il fatto è che ci riesci benissimo 🙂 trasmetti nelle tue ricette una grandissima vitalità, bellezza dell’anima e coraggio generoso 🙂 un grande bacione

    Reply
  2. Che bel paninozzo!!! 😀
    Proprio sfiziosa la tua ricetta… e la salsina verde :mrgreen: me gusta mucho! 😉

    Reply
  3. @cri, mi fa sempre piacere che una donna pensa sempre a me, ricordati ce sono single 😀

    Reply
  4. ma no è impossibile che tu sia single 🙂
    un ragazzo che studia arti marziali, fa meditazione,é intelligente, conosce la storia, è vegano e pure cucina come cucini tu deve avere una coda di ammiratrici senza fine, sei praticamente il ragazzo ideale 🙂
    se tu non abitassi a un mare di chilometri da me ti avrei già invitato a un pic nic 🙂 un grandissimo abbraccio e grazie di essere tornato con le tue ricette, a me piacciono sempre moltissimo e ti trovo davvero molto intelligente, simpatico e bravo 🙂

    Reply
  5. Wow! La salsa verde mi ispira parecchio e anche il tuo seitan! La cottura è curosa… Credevo fosse necessario stringerlo in un canovaccio! E invece… 🙂

    Reply
  6. Bentornato Morko! 🙂
    Il panino è veramente squisito…!
    Se ho ben capito allora, prepari il seitan senza fare poi i dovuti sciaqui e risciaqui in acqua???
    Se così fosse questo è perfetto per me 😉
    Ho provato tante volte a prepararlo procedendo poi gli infiniti riscqui, ma il risutato è sempre stato disastroso 🙄
    Così sono passat ad usare la farina di instant seitan 😆 molto più pratica.
    e se dovessi usare una manitoba integrale al posto della oo… che dici?
    Scusa per i curiosi quesiti :mrgreen:
    Grazie!

    Reply
  7. @Niki infatti ti sbagli, i dovuti sciacqui e risciacqui li ho farri eccome 😀 non li ho segnalati perchè credo sia ovvio che una volta preparato l’impasto va lavato fino ad avere il glutine, l’unica differenza è che non l’ho avvolto n nessun canovaccio per farlo pressare, con l’instant seitan non credo venga uguale perchè verrebbe troppo duro, comuque graziem se dovessi avere altre questioni non rispamiarti, chiedi pure :-*

    Reply
  8. @cri, se non siamo ancora fecebook friends mandami pure l’invito, Morko VeganShaolin, questo vale per tutt gli amici di veganblog, m particolare per le girls 🙂

    Reply
  9. Ecco… mi sembrava troppo facile per essere vero 🙄
    Il seitan home-made non fa per me SOB! sono una pasticciona patentata 🙁
    Grazie Morko 😉

    Reply
  10. Ciao! Anch’io faccio spesso il seitan senza legarlo, trovo che venga buonissimo 🙂 ma di solito uso la Manitoba…. Una volta ho provato con la 00 ma il risultato é stato misero… Non era rimasto quasi nulla! Tu lo fai sempre con la 00? Senti, mi chiarisci una cosa? Non so se si può qui sul blog….. Ma cos’è il “lampredotto”??? 🙂

    Reply
  11. @Sfisfi il panino con il lampredotto è una tradizione storica della cucina fiorentina da strada, il lampredotto usato di trippai fiorentin sarebbe il secondo stomaco delle mucche, per questo ho avuto il bisogno di veganizzarlo, non so se sei mai stata a Firenze, ci sono ad ogni angolo chioschi di trippai che fanno panini vari di cui il più richiesto è quello col lampredotto

    Reply
  12. OMG! a Firenze sono stata tantissime volte, ma mai mi è andato l’occhio su questi chioschetti…. per fortuna!! :-O

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti