Meine kleine weiche strudel

Per una colazione dallo spirito Trentino 😀 Ci passavo sempre il Natale da piccola, quindi quando questa festa si avvicina non posso fare a meno di pensare ai bellissimi paesaggi ed alla golosa cucina di questa stupenda regione… questa volta ho voluto rievocarla così, con questi piccoli soffici strudel, preparati nel mio stile cioè senza zuccheri aggiunti, se non quelli della frutta!

Ingredienti per l’impasto:
360 g di farina di farro
40 g di fecola di patate
1 cucchiaio raso di olio di soia
1 bicchiere circa di latte di avena
8 g di lievito di birra secco in granuli
1 cucchiaio colmo di succo concentrato di uva (o malto a piacere)
1 cucchiaino raso di sale fino

Ingredienti per il ripieno:
1 grossa mela stark
1 pera kaiser
2 cucchiai di mirtilli rossi essiccati (li preferisco all’uvetta ;))
1 cucchiaio di pinoli tostati
abbondante cannella in polvere

Ingredienti per la copertura:
2 di cucchiai di latte di avena
1 cucchiaio di mandorle in scaglie

Procedimento:
Per prima cosa sciogliete il lievito in mezzo bicchiere di latte di avena intiepidito e dolcificato con il succo concentrato di uva. Fate una fontana con la farina, la fecola ed il sale attorno, versate al centro il lievito sciolto nel latte, l’olio, e altro latte di avena quanto basta per avere un impasto soffice ed elastico tipo quello della pizza (io ho aggiunto poco più di mezzo bicchiere di latte di avena a quello del lievito, poi si sa dipende dalla farina che si usa). Lasciate riposare coperto in luogo caldo l’impasto, per circa un’ora-un’ora e mezza, fino al raddoppio. Intanto preparate il ripieno tagliando la mela e la pera a pezzetti (io lascio la buccia perché mi piace e fa bene, ovviamente uso frutta bio, la pera è degli agricoltori miei vicini di casa!), mettetele a cuocere in una padella antiaderente fino a che si ammorbidiscono e lasciano un bel sughetto; togliete la frutta dalla padella (in cui lascerete il sughetto) e mettetela in una ciotola, aggiungeteci i mirtilli, i pinoli e la cannella e lasciate riposare tutto intanto che la pasta lievita (così si insaporisce bene). Quando la pasta ha fatto la sua prima lievitazione, rilavoratela e dividetela in 8 palline uguali; stendete ognuna in un rettangolo spesso circa 3-4 mm con le mani e metteteci al centro due cucchiai del composto di frutta preparato in precedenza. Richiudete ciascun rettangolo unendo prima i due lati lunghi, e poi quelli corti, così si formerà un bel pacchettino da cui il ripieno non uscirà assolutamente in cottura, garantisco 😉 Mettete gli strudel così formati su una placca foderata di carta forno, con la chiusura sotto ovviamente, e poi passate alla copertura: al sughetto di frutta lasciato nella padella aggiungete un paio di cucchiai di latte di avena, mescolate bene e usate questo composto per spennellare la superficie degli strudel; cospargeteli infine con le mandorle a lamelle e metteteli a lievitare ancora un’oretta nel forno stiepidito, con lo sportello ben chiuso. Trascorso questo tempo, accendete il forno (il mio, al solito, è ventilato) a 160° e mettete dentro un piccolo coccio riempito d’acqua, che conferirà l’umidità che serve per mantenere morbidi i piccoli strudel. Infornate quindi gli strudel lievitati (saranno diventati grandi un pò più del doppio rispetto a prima) e lasciateli cuocere per circa 20 minuti. Al di là dei tempi che si sa, ogni forno ha i suoi, potete capire quando gli strudel sono pronti perché la superficie è leggermente dorata. A questo punto sfornateli e la vostra colazione Trentina è servita 😀 Uno sguardo al goloso ripieno di frutta… 😛

Suggerisco fortemente l’abbinamento con un bel caffelatte veg… è stata la mia colazione di oggi, dopo aver fatto un prelievo di sangue (che male :() ma per la salute si deve fare… meno male che avevo preparato queste delizie per riprendermi 😉

  1. Lo strudel è il mio dolce preferito ed è tantissimo, anzi, troppo che non lo mangio! Questa ricetta me la segno subito. Grazie! 🙂

  2. anch’io faccio tutti i giorni il prelievo qui in ospedale, magari avessi una colazione così tutti i giorni però 🙂 e invece niente…..misero caffè d’orzo e basta….tristezza….il tuo strudel specialmente visto da vicino è bellissimo, sanissimo, golosissimo, complimenti…uno dei miei dolci preferiti!

  3. Adoro il Trentino e lo strudel! Il tuo dev’essere squisito! Complimenti..anche per le tovagliette! 😉

  4. Fenomenale la tua versione, affine ai miei gusti, dato ke nn amo i dolci troppo zuccherosi 🙂

    Mi piace l’atmosfera trentin-nataizia ke evoca la tovaglietta.

    Con i mirtilli nn l’ho mai provato: lo farò al più presto dato ke 1 volta alla settimana preparo sempre delle crepe ricoperte di mele 🙂

    Dato l’ingrediente, piacerà di sicuro a Mirtilla

    Tu invece hai mai provato ad aggiungere ank il kiwi… ?

  5. Mi piace tantissimo! brava Aliing!!!!!! 😀 li faccio appena posso per la colazione dela settimana prossima!

  6. Buonissimi 😀

  7. A questo punto e’ inutile che ti faccia i complimenti…..perche’ sono d’obbligo!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Sei bravissima!!!!!!!! Dietro una figlia cosi’ brava si nasconde una grande mamma!!!!
    Digli al tuo amore che sposandoti riempira’ la sua vita di dolcezza!!!!!!

  8. Ho letto molto velocemente la tua ricetta,ma è veramente golposa!!!quando avrò più tempo e potrò essere più presente, la leggerò nei minimi particolari!!!ciao bella!!

  9. Grazie mille a tutte!
    @Pandora: prego, mi fa piacere che ti piaccia 😉

    @Betty Carbuncle: capisco, io non sono mai stata ricoverata in ospedale ma è un posto che odio proprio, quando ci entro per una visita o un prelievo non vedo l’ora di scappare…anche se purtroppo posso farlo solo “virtualmente” uno strudel per la colazione te lo dono con il cuore 🙂

    @Fatina: non ho mai provato a metterci anche il kiwi, però non deve essere una cattiva idea! Penso che potrebbe starci bene! Le tovagliette sono proprio carine, le ha comprate la mia mamma in uno dei nostri soggiorni fatti in Trentino tanti anni fa…stavano troppo bene come sfondo per la ricetta degli strudel 😉

    @Ambrosia: grazie, poi se ti va fammi sapere se ti sono piaciuti mi fa piacere 😉

    @Mus: grazie cara 🙂 E’ vero hai ragione, la mia mamma per me è un vero punto di riferimento, mi ha insegnato veramente tanto…anche riguardo al mio ragazzo hai ragione, lo riempio di dolcezze in tutti i sensi, con le coccole e in cucina…da quando stiamo insieme mangia spesso da me e ha preso un pò di chili, ma così sta benissimo, era troppo magro quando ci siamo conosciuti 🙂

  10. Lo strudel fa troppo Natale!
    E questa versione con i mirtilli rossi essicati mi ispira moltissimo.
    Sai che buona una bella fettazza con la veg panna montata oppure con il cioccolato fuso? Ma perchè non tutte e due? 🙂
    Sono golosa, si vede? 😉

  11. Cara Goodlights 🙂 Anche io sono molto golosa, però non avevo pensato ad arricchire lo strudel con delle guarnizioni così slurpose 😛 Di solito lo mangio sempre da solo…la prossima volta che li faccio però provo il tuo suggerimento, assolutamente 😉

  12. Anch’io lo mangio liscio solitamente, ma nelle occasioni speciali si può fare uno sgarro con i fiocchi!
    🙂

  13. allora se sn 1 regalo evocheranno tanti bei ricordi: ancora meglio 🙂

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti