La calza di Madeleine


Per festeggiare le mie Befane Danzanti ieri ho pensato di confezionare questa simpatica calzetta da portare a scuola di danza, così da avere qualcosina di buono da mordicchiare tra una lezione e l’altra.
Devo dire che hanno fatto la loro bella figura, tanto che io sono riuscita ad assaggiarne una, ma proprio per miracolo!

Ingredienti:
280 gr di farina per dolci
150 gr di zucchero di canna grezzo tritato fine
100 gr di burro vegetale – oppure 60 gr di olio
2 cucchiai da minestra di amido di mais
1 cucchiaino di lievito per dolci naturale
1 punta di bicarbonato
1 presa di sale
scorza di limone
aroma di arancio (o vanillina, o qualsiasi essenza o spezia che vi piaccia)
latte di riso (o mandorla o soia a vostro piacimento) q.b.

Procedimento:
In una terrina setacciamo la farina ed uniamovi lo zuccherro, l’amido di mais, il sale ed il bicarbonato. Amalgamiamo bene il tutto ed aggiungiamo il burro (o l’olio) precedentemente sciolto a bagnomaria  e lasciato intiepidire.
Sciogliamo il lievito in un cucchiaio di latte di riso e “montiamolo” prima di aggiungerlo al composto, aggiungiamo la scorza grattuggiata di un limone biologico e l’essenza di arancio. Amalgamiamo bene il tutto, mescolando dal basso verso l’alto con un cucchiaio di legno, aggiungendo il latte di riso fino a quando non otterremo una crema semiliquida, liscia. Mescolando bisognerebbe cercare di creare delle piccole bolle d’aria nel composto, così da ossigenare bene tutti gli ingredienti e rendere più “spumoso” il nostro dolcetto.
Chi vuole può aggiungere un goccino di rhum, io me lo sono dimenticato!
Riponiamo il tutto in frigorifero e lasciamo riposare per almeno mezz’ora (la ricetta vera richiede 3 ore, ma io credo che, dal momento che mancano le uova, non sia necessario attendere così tanto tempo).
Spennelliamo i nostri stampini (io ne ho uno in silicone da 9 formine) con burro vegetale o olio e, trascorso il tempo di riposo, riempiamoli per circa la  metà del loro volume col composto, che nel frattempo dovrebbe essersi rassodato un pochino. C’e’ chi usa la sac à poche, ma va benissimo anche raccogliere la crema aiutandosi con due cucchiai, si spreca meno a mio parere.
Inforniamo il tutto a 180° per 15-20 minuti circa: le madeleine si gonfieranno molto e saranno pronte non appena i bordi cominceranno a scurirsi regalando al dolcetto la tipica colorazione sfumata. Ad ogni modo, la prova profumo-stecchino non fallisce mai! Avrei voluto avere almeno 3 stampi, così da non dover fare tutte quelle infornate, più o meno dovrebbero venirvi una 40ina di dolcetti.
Delicatamente rovesciamo lo stampo e stacchiamo le nostre madeleine, lasciamo raffreddare … et voilà!
Siamo pronte per salire sulla prima scopa che passa nei dintorni!!!

  1. ma dai che carine!!!!!!

  2. adoravo le madeleine!buonissime…stupendala calzetta piena di queste bontà…

  3. Buuuuooooone! Che ricetta … letteraria, beate le befane.

  4. ballerinavegana 6 Gennaio 2011, 19:17

    ke carini..è sicuramente ottimissimi..anche tu fai danza?..brava

  5. Che belline, da fare !!! 😉

  6. Io vedo solo delle mandorle… son proprio fusa 😯

  7. Favolose!!!! le madeleine in versione vegan, formidabili!!!!

  8. ma che idea deliziosa!e che bontà devono essere!bravissima! 🙂

  9. sono bellissimi..e mi piacciono i colori della foto

  10. Grazie!^_^
    Erano davvero buone buone!
    @ ballerinavegana: si danzo, orientale. e tu?
    @ Pippi, MANDORLE? Dove sono le mandorle???

  11. Che carine! Belle in versione “mignon”devono essere buonissime!

  12. da fare, anche io le adoravo, e mi piaceva anche la versione arricchita di uvetta 🙂

  13. Che bella la foto 😛

    …però sarà che sto periodo lo vivo a 360°, ma non ne posso più delle feste o__O quando viene luglio e agosto :mrgreen:

    Complimenti Eirene 😉

  14. ballerinavegana 7 Gennaio 2011, 13:52

    danza classica e contemporanea..cmq adoro la musica orientale..hai qualche artista da consigliarmi?

  15. che bella idea, bravissima!

  16. le madeleine vegane???? noooo nn ci credo io le adoro!!! ma credevo che le uova fossero un ingrediente fondamentale per la loro riuscita!!!! che bello essere smentita!!! 🙂 complimentissimi!!!!!!

  17. ballerinavegana 8 Gennaio 2011, 10:01

    danza classica e contemporanea..adoro anche quella orientale ma non lo mai praticata..abbiamo fatto yoga..tai chi..capoeira..vabè..
    sapresti indicarmi qualche autore di musica orientale interessante?

  18. @ Nello, credimi, anche io non ne posso più, ma forse la Befana è l’unica festa che salverei, ha un significato ancora molto radicato a quello antico.
    @ Ambrosia, credo che le uova siano fondamentali per le VERE madeleine, queste sono buone, ma ovviamente non hanno lo stesso gusto (che tralaltro non ricordo nemmeno piu’ troppo bene). Direi che per ovviare bisognerebbe puntare molto sugli aromi, e magari usare il burro vegetale, che aiuta un po’, invece dell’olio. Sono ancora in fase di sperimentazione, vi aggiorno! 😉
    @ Ballerina, ammazza quanta roba! 😀 Diciamo che la danza che facciamo noi parte dall’orientale, ma si fonde con le antiche danze sacre e con quelle moderne, non so se ne hai mai sentito parlare, prova a cercare qualcosa sulla tribal bellydance e sulla tribal fusion. Musica ce n’è a bizzeffe, non saprei proprio cosa consigliarti, volevi ascoltare qualcosa in particolare o era così, per semplice curiosità?

  19. Davvero splendide!!!
    🙂

  20. ballerinavegana 12 Gennaio 2011, 08:52

    così per curiosità..

  21. Grazie mille per la ricetta le devo fare asssssolutamente 🙂
    proprio ieri ho visto in vendita gli stampini in silicone.
    Volevo chiederti: dato che di solito con gli stampi in silicone si uò evitare di imburrare (ionon l’ho mai fatto) in questo caso dici sia proprionecessario?
    Grazi mille ^_^

  22. Mi ero scordata di chiederti una cosa ^_^’
    Avevo pensato di metterci dentro un po’ di marmellata con una siringa, secondo te che hai visto come è l’impasto sarebe meglio prima di infornarle o da fredde? 🙂
    Grazie in anticipo

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