Etica
L’etica Vegan nasce dalla considerazione che anche gli animali (chi più, chi meno) sono esseri senzienti con la capacità di provare emozioni e sentimenti.

Chi afferma il contrario, probabilmente non ha mai vissuto con un animale (e non ci riferiamo solo ai cani a gatti, ma anche ad altri, che seppure meno frequentemente, vivono insieme a noi condividendo la nostra vita.
Un vitello che viene ucciso appena nato per depredare la madre del latte ha identiche capacità di soffrire, di emozionarsi, di rattristarsi del nostro cane o gatto. Può essere curioso, amichevole, diffidente, gioioso o triste, proprio come noi intendiamo questi stati d’animo.
Purtroppo, fino da quando nasciamo, ci viene insegnato (direttamente o indirettamente dai modelli sociali che prendiamo ad esempio), che gli animali sono solo merce da commerciare o ingredienti da utilizzare per la produzione di alimenti. Tutto ciò non solo è stupido, ma è innanzitutto crudele e privo di ogni logica.
Affinchè tale situazione di sfruttamento e violenza possa continuare, si tiene nascosto all’opinione pubblica cosa comporta eticamente tutto ciò. Se tutti sapessero cosa esiste dietro l’alimentarsi di animali, probabilmente il numero di Vegan aumenterebbe in pochissimo tempo.
Ma la scelta etica Vegan non si ferma all’alimentazione, in quanto, pur non esistendo un “regolamento” che ogni Vegan debba rispettare, la scelta di non far del male racchiude inevitabilmente il rifiuto della sofferenza e dello sfruttamento (sia umano , che animale). Quindi anche la ricerca di prodotti per la cui produzione non siano stati sfruttati animali umani o animali non umani, è parte integrante della scelta vegan.
E stiamo parlando del preferire prodotti provenienti dal commercio equo e solidale, dallo scegliere di non utilizzare prodotti che comportino lo sfruttamento di animali per motivi alimentari (miele, latte e ogni suo derivato, ecc.), nè per nessun altro motivo come l’abbigliamento (evitandi di acquistare seta, lana o pelle di ogni tipo) o altri aspetti della vita di tutti i giorni (ad es. i vecchi rullini fotografici contenevano gelatine animali).
Può sembrare difficile, ma i molti Vegani che esistono e che vivono perfettamente integrati nella società a qualsiasi livello sociale senza alcun problema, possono essere diretti testimoni ed esempio di come la scelta Vegan sia cosa possibile, facilissima da attuare ed anche piacevole.
Veganblog.it è un piccolo ma concreto aiuto a chi vuole fare il primo passo verso una maggiore coscienza etica e vuole fare questo primo piccolo passo proprio nella propria cucina…



… L’etica vegan nasce dal desiderio di non provocare dolore alcuno.. a nessun animale che sia umano o non umano e proprio come scrivi tu amico, a nessun animale non umano che vive anche lontano dal quotidiano…..ma ha dentro un cuore che batte e due occhi capaci di piangere…
Da vegetariana, chiedo: non pensate che si possano ottenere prodotti di derivazione animale senza sfruttamento ma nel rispetto degli animali?
Come la natura ci dona i suoi frutti e per questo va onorata e rispettata ma non sfruttata così gli animali.
Micol Cappello
Questa domanda credo se la sia fatta ogni vegan che si rispetti, cercando di trovare una risposta positiva alla faccenda.
Io credo che piacerebbe a tutti avere un mucca dalla quale di tanto in tanto attingere un bicchiere di latte, o delle galline dalle quali attingere delle uova di tanto in tanto (non le covano tutte quindi non uccido il potenziale pulcino!!!)…ma la cosa non è così semplice: la grande distribuzione è la regina del commercio e degli allevamenti intensivi…tu mi dirai “ma c’è l’alimentazione bio.”..e io ti dirò “informati! perchè -biologico- significa solo che non danno da mangiare schifezze agli animali e che magari le condizioni ambientali in cui vivono sono meno disumane degli altri; ma ciò non cambia il fatto che una volta finita la capacità di produrre latte (o uova) diventino solo carne da macello”…
ElyVeg
A parte il biologico, che come dici giustamente non è sempre una garanzia di tutela dell’animale, esistono altre scelte alternative di consumo critico che permettono di evitare lo sfruttamento e tortura di animali e natura, come scegliere prodotti locali di cui si conosce la provenienza e dei quali si possa conoscere con i propri occhi l’origine e le condizioni di produzione (i GAS – Gruppi di Acquisto Solidale – hanno questa ragione d’essere), in modo di esercitare almeno quel diritto di SCELTA che, in quanto consumatori, ci rimane, oltre a sostenere l’economia locale e le filiere corte di produzione.
ciao è complimenti!
Sono vegetariano e ci sono arrivato tardi (da 5 anni e ho 46 anni)…ma mi direte meglio tardi etc…
Conosco la contraddizione data dal mangiare uova e latte ma non riesco a essere così definitivo nella scelta. Comunque nessun animale è stato ucciso per me. E me lo faccio bastare.
D’altra parte , come si vede dal sito che segnalo, faccio parte di una cooperativa che gestisce una Bottega equo solidale e facciamo GAS per gli ortaggi e adesso partono i freschi Bio…già abbiamo detersivi etc…
Insomma cerco di fare del mio meglio.
Di più: abbiamo incontrato il vostro sito nella ricerca di ricette per una festa in Bottega…ne rubiamo qualcuna e vi segnaliamo nel nostro sito…vale?
un abbraccio
Maurizio
Per la produzione di latte e uova invece vengono uccisi animali, inevitabilmente.
Per quanto riguarda le uova, si tratta dei pulcini maschi in esubero che costituiscono il 50% delle nuove nascite volute per la continuazione dell’allevamento che vengono tritati vivi o gassati e che talvolta finiscono negli allevamenti per diventare polli “da carne”. Questo oltre alle galline stesse che ad un certo punto diventano meno produttive e motivo di poca efficenza economica quindi macellate.
Per il latte e i derivati, da qualsiasi animale venga preso, perchè il mammifero lo produca deve aver da poco partorito e così avviene dopo lo stupro dell’inseminazione artificiale e la sofferenza di madre e figlio per l’allontanamento, e qui arriva il latte, generalmente tirato fino all’infettarsi delle mammelle. I cuccioli vengono uccisi presto quando se femmine non vengono a loro volta trattate come le loro madri che vengono macellate quando non più abbastanza efficienti.
Se volessimo immaginare ipotetici allevamenti per la produzione di uova e latte dove nessun animale viene ucciso bisognerebbe considerare (oltre alla dannosità di far nascere altri animali quando ce ne sono già troppi da salvare e la presunzione del dominio che si esercita su di loro amministrando e possedendo le loro vite, i loro bisogni, nascita, relazioni, ambiente, rapporti sessuali ecc..)
-per il latte: la poco realizzabile quantità sempre in aumento di vitelli o altri cuccioli da mantenere,
-per le uova la necessità di controllare il contatto tra galli e galline e le ripercussioni su di loro.
scusatemi se sono un po offtopic, ma è l’unico sito vegan che frequento e mi pareva una cosa che andasse condivisa.
http://www.youtube.com/watch?v=RJ93MgO8vyg
Ciao, mi chiamo Paola. Stiamo cercando a Bologna attivisti disponibili a volantinare per un banchetto che si terrà sabato prossimo (23/4). Non si tratta di un gruppo, siamo due ragazze che saltuariamente si incontrano per fare informazione e diffondere le idee veg.
Chi si vuole unire mi contatti in privato, per sabato prossimo o magari per banchetti futuri,
sperando magari che possa nascere qualcosa di positivo e duraturo.
helterskelterpaola@gmail.com
ignorare la consapevolezza delle sofferenza è il male peggiore e il bene più grande di ogni essere vivente……essenza di madre natura….
“L’etica Vegan nasce dalla considerazione che anche gli animali (chi più, chi meno) sono esseri senzienti con la capacità di provare emozioni e sentimenti.
Chi afferma il contrario, probabilmente non ha mai vissuto con un animale (e non ci riferiamo solo ai cani a gatti, ma anche ad altri, che seppure meno frequentemente, vivono insieme a noi condividendo la nostra vita.”
sono vegetariano e simpatizzo molto per i vegani, ma a leggere queste parole, da zoologo e da uno che ha soccorso e quindi allevato quasi di tutto, il primo essere che mi salta in mente è una vongola! questo per dire che è giusto diffondere la vostra filosofia ma vi consiglierei se posso di farlo cercando di mantenere punti di vista obbiettivi. se mi dite che non mangiate una vongola (e anche io non la mangio) perchè non volete uccidere altri animali ok, ma non posso proprio accettare che non si mangi una vongola o una cozza perchè soffrono! scusate l’insitsenza su questo punto ma spesso giusti ideali vengono affossati e messi in ridicolo dalle stesse perone che se ne fanno portatori. un paio di anni fa ad una manifestazione contro la caccia fummo messi alla berlina a cuasa della presenza nel corteo di sostenitori di una strana filosofia secondo la quale “gli animali vorrebbero essere nostri amici ma noi facciamo di tutto per impedirlo”… Purtroppo in tal modo si offre una sella perfetta per chi non aspetta che cavalcarci contro, dando alibi e possibilità preziose a chi vorrebbe far passare in sordina un problema così delicato…
ci sono tanti ottimi motivi per essere vegani e su quelli si deve insistere.
ciao
fabrizo
Ciao Fabrizio,
sinceramente non capisco l’appunto che vuoi farci… Mi sembra che la frase che hai evidenziato sia una frase perfettamente equilibrata e priva di eccessi o estremismi, che poi qualcuno la voglia collegare necessariamente o esclusivamente alla vongola è una scelta tutta personale. Viviamo in un’epoca in cui torturare, umiliare ed uccidere esseri viventi in grado di provare dolore, umiliazione e paura, è considerata cosa normale. Io trovo tutto ciò semplicemente agghiacciante. La scelta Vegan è innanzitutto una scelta etica che presuppone un cammino da compiere e infinite sfumature o scelte da compiere anche in grado alla propria età, il proprio lavoro, la propria famiglia e le persona a cui si vuole bene… Tutte cose con cui nella pratica di tutti i giorni si dovrà fare i conti… Onestamente concentrarsi sul vongola o non vongola mi sembra un pò riduttivo… Forse sarebbe molto più semplice (e realistico) fare i propri passi dalle cose più macroscopiche ed insopportabili…
Il dolore che prova un bambino può essere diverso da quello di un adulto perchè le capacità di ragionamento sono diverse, ma sempre dolore è !!! Gli animali tutti, compreso le vongole sono anime senzienti che vuol dire essere in grado di provare piacere e dolore, ognuno con le proprie caratteristiche ed intensità, ed andrebbero rispettate. Ti sarei grata Fabrizio se tu potessi dirmi a quale tipo di filosofia ti riferivi mi interesserebbe molto, sai anch’io sono un po’ pazzariella
ma…nella mia ignoranza il discorso sofferenza non ha alcun valore, è dimostrato che le piante possono provare emozioni…e comunque sempre di forme di vita si tratta…apprezzo gli altri morivi ma non questo!!!
buona serata!!
gianni
io sn vegetariana da circa 8 anni (ne ho 25)è stata una sclta consapevole che m riempie d’orgoglio,e nn appesantisco neppure il mio karma.
nn porto pellicce,pelle,ma la lana sì.ho provato a diventare vegana,ma nn ce l’ho fatta.beati voi che ce la fate,v’invidio.
per GIANNI:
Da un punto di vista scientifico effettivamente questo sofisma non regge, poiché gli animali hanno un sistema nervoso (del quale fanno parte i nervi sensitivi muniti di recettori del dolore) in grado di percepire il dolore in maniera simile a come lo percepiamo noi umani. Nel caso delle “informazioni” riguardo al dolore che prova un animale, esse arrivano infatti al cervello esattamente come accade per gli esseri umani. Nelle piante invece tutto questo semplicemente non può verificarsi, essendo esse sprovviste di sistema nervoso centrale.
Pertanto la tipologia delle loro “sensazioni” – anch’esse scientificamente dimostrate – non viene in nessun caso elaborata dal sistema nervoso (in esse inesistente), il solo in grado di tradurre queste stesse sensazioni trasformandole in effettivo dolore. La differenza “scientifica” tra animali e vegetali – e della loro conseguente reazione agli stimoli del dolore – è pertanto sostanziale ed inequivocabile.
Gli animali – uomo compreso – , nel corso della loro evoluzione, hanno sviluppato sistemi come la fuga per sottrarsi agli attacchi e per evitare così il dolore (e di essere uccisi), cosa che le piante non hanno necessità di fare. Tant’è vero che dal punto di vista scientifico gli animali – così come l’uomo – sono considerati esseri senzienti (cioè in grado di “sentire” il dolore) a tutti gli effetti, mentre alle piante questo status è negato.
Un esempio estremamente banale della differente reazione alla violenza da parte degli animali rispetto alle piante, oltre alla fuga, è dato dal fatto che se ad un animale viene amputata una estremità essa non ricresce e l’animale resta pertanto menomato – spesso addirittura incapace di sopravvivere perché non più atto a procurarsi il cibo. Mentre una pianta che subisce una potatura, anche consistente, diventa invece più forte e rigogliosa e non risente quindi affatto delle “menomazioni” subite, bensì ne trae giovamento. Non c’è dunque nessuna ragione logica né tantomeno scientifica per sostenere che il dolore dell’animale e del vegetale siano equivalenti: si tratta invece di un mero assunto capzioso che ha il solo fine di continuare a giustificare la violazione etica di fondo che l’animale uomo commette cibandosi degli altri animali, pur non avendo egli alcuna necessità di farlo per la propria sopravvivenza.
Inoltre, invocando la necessità e giustificando la liceità etica di cibarsi di animali per sopravvivere, si giunge inevitabilmente a giustificare implicitamente di potersi cibare anche di altri esseri umani. E’ il nostro senso morale che ci impedisce di farlo, non le leggi di natura da molti invocate e che invece giustificano il cannibalismo.
OKAY????
Ciao Valentina… e complimenti per il tuo intervento preciso e puntuale…
L’unico rammarico è il tuo non essere riuscita a diventare Vegana… Ma scusa, che problema hai mai avuto?.. A me sembra la cosa più semplice del mondo.
Raccontaci quali problemi ci sono stati, magari esce fuori che la soluzione è molto più semplice ed immediata di quello che sembra…
Io sono a tua disposizione.
magari ci fosse per i bambini lo stesso interesse che suscitano gli animali.
Ciao Cris, hai ragione, purtroppo il mondo é pieno di bambini che muoiono spesso per mano di noi adulti. Questo non vuol dire che gli animali se la passino meglio, né tantomeno che un animale non umano non abbia gli stessi diritti di vivere di un animale umano. E questo te lo possono dire parecchie persone che come me sono anche genitori: io mi preoccupo allo stesso modo per entrambi, bambini ed animali, e pure anziani, che in troppi ci dimentichiamo, perché credo che in un mondo migliore tutti abbiano lo stesso diritto alla vita, indipendentemente dal numero di zampe o dal dono o meno della parola. Un abbraccio.
è un appunto che mi fanno spesso: così interessata alla sofferenza degli animali, con tutti i guai che passano bambini e umani in generale…Ma io SONO interessata alla sofferenza di tutti, ora siamo qui in un sito che parla di etica animalista & co. e parliamo di questo. Quando c’è una manifestazione contro la guerra, scendo in piazza. Quando ho potuto ho fatto la volontaria alla Caritas e portavo in giro in macchina i vecchietti che non si reggono in piedi. Ho due adozioni a distanza (fatte con le colleghe d’ufficio, in modo che se una sconocchia ci sono le altre che possono tirare avanti). E potrei continuare. Faccio quello che posso, che non è molto. Per me anche essere vegana e non comprare niente prodotto dalle multinazionali è un modo di preoccuparmi di chi crepa di fame (bambini e adulti che siano). Il fatto è che la maggior parte di chi mi fa questi appunti non si preoccupa concretamente ne’ dei bambini, ne’ degli animali, ne’ delle donne stuprate, ne’ delle guerre, etc.etc. etc. E’ solo un generico “pour parler”….
Guarda, ben lieta che ci sia chi fa del bene. e c’è ne è sempre troppo poco. Quello che non condivido, e penso di essere libera di farlo, è che si dia la stessa valenza ad un bambino e a un pollo. Io sacrifico il pollo per salvare un bambino che altrimenti morirebbe di fame. Qui in occidente, dove abbiamo cibo da buttare via, possiamo permetterci il lusso di dire “questo si, questo no”, altrove no. E trovo giusto dare la precedenza ad alcuni esseri viventi. Tutto semplicemente qui.
PS: un uovo non fecondato non mi risulta essere un potenziale essere vivente…..
Salve Cris,
il fatto di uccidere o di far uccidere un pollo è una tua scelta e non una necessità di un bambino che altrimenti morirebbe di fame (questa poi)…
Si sfamano più persone (e bambini) con un’equilibrata alimentazione Vegan, che con una a base di animali. Per non parlare poi del fatto che quei bambini alimentandosi Vegan ne trarranno beneficio da un punto di vista della salute…
Lasciamoli stare quei poveri polli e staremo meglio noi e loro…
Mi sembra tutto un po’ poco razionale. Uno dei motivi per cui noi scegliamo di alimentarci in questo modo è anche perchè allevando intensivamente polli e vitelli chi già muore di fame, ne muore ancora di più. Leggi al proposito gli ultimi articoli di Umberto Veronesi su Repubblica, solo per prendere ad esempio scritti su media di largo consumo (queste cose io le leggevo anche 30 anni fa quando ho iniziato a essere vegetariana, ma ora pare che sembrino una novità…).
Cris, ti devi informare, leggere, studiare. Non ti fidare dei ragionamenti delle signorette al mercato, campati sul nulla, ci sono dei fatti, documentati, studiati.
Che i bambini vengano poi sollevati dalla morte per fame a suon di polli poi….Torniamo sul pianeta Terra, prego.
E’ vero, un uovo non fecondato non soffre. Ma chi lo depone nella maggior parte dei casi sono galline allevate in batteria che non vedono altro che luce artificiale per parecchie ore al giorno e vengono alimentate a forza per produrre uova in maniera smisurata. Il risultato é che queste galline campano a mala pena due anni, al termine dei quali sono letteralmente sfibrate e vengono gettate ancora mezze vive nei container che poi macineranno tutto quel che resta. Per non parlare poi della selezione all’ ingresso: in queste aziende, i pulcini maschi nel container ci finiscono immediatamente. Le fortunate invece che andranno in batteria verranno prima mutilate della punta del becco per evitare che sotto stress si becchino tra loro fino ad uccidersi. Nonostante tutto, é vero: l’ uovo, almeno lui, non soffre.
Giusto…purtroppo…
Comunque da ignorante in materia mi chiedo se le uova comperate dai contadini, fatte da galline che vivono all’aria aperta, possono essere mangiate tranquillamente.
Beh, dipende… anche i contadini solitamente allevano le galline per poi tirere loro il collo. Io ho una zia che aveva galline che morivano di vecchiaia e che venivano regolarmente sepolte in giardino. Persone così però non ce ne sono molte, in quel caso l’ uovo lo prenderei volentieri. In questi giorni sono venuta a sapere che un collega di mio marito é piazzato come questa mia zia: ha 4 galline che aveva preso da pulcini per allevarle a scopo mangereccio alle quali ha dato un nome per scherzo e che ora gli vanno incontro quando torna a casa, conclusione, hanno ormai 5 anni e quando una manca all’ appello fa il giro del vicinato disperato a cercarla. Credo che potrei inserire qualche uovo ogni tanto nella mia dieta ;D
io ho la mia “rivenditrice” di fiducia di frutta e verdure (del suo orto e del suo frutteto) scoperta per caso fortuito qualche mese fa, dopo tre anni che abitavo in zona… sono stata felice di sapere che lei, il marito e i due bambini sono vegetariani (lei in particolare è igienista), hanno due mucche (di cui una tenerissima, Regina, salvata dalla caduta in un dirupo e imboccata per mesi perchè non riusciva a mangiare) che vivono come se fossero animali da compagnia, pavoni e galline che muoiono di vecchiaia ma forniscono loro le uova. Ovvio completamente diverse da quelle che si vendono normalmente: piccole, col tuorlo più chiaro, più saporite. Di norma non le mangio, le prendo per ospiti vegetariani o onnivori, ma mi è capitato di assaggiarle…:-)
ho una domanda: cosa darò al mio cane da mangiare?
Posso farlo diventare vegetariano?
Non mi sembra molto coerente dargli da mangiare le famose scatolette di carne per cani quando io ho preso tutt’altra strada per la mia alimentazione..
cosa date da mangiare ai vostri animali?
Ai miei due Cuccio & Lony dò da mangiare crocchette Vegane (Amì) che tra l’altro contengono ingredienti sani e non scarti di macellazione e sostanze chimiche. Infatti hanno un pelo bellissimo e sono in perfetta salute. E poi non dimentichiamo che i cani non sono carnivori come i felini
…. Una curiosità…. ho capito cosa NON mangiate ma… Cosa mangiate?
Ciao Lorenza, strana la tua domanda. Hai qui centinaia di ricette diverse e buonissime. Mi sembra che la risposta sia implicita no?
Pensa Lorenza, io fossi stata in te, entrando in questo blog, davanti a questo florilegio di ricette e ingredienti diversi, mi sarei chiesta….COSA non mangiate??
Era una battuta!
ho trovato questo sito per caso, lo sto ancora spulciando
così ci piaci…
e… buon appetito!
Ciao a tutti…presentazione veloce..ho da pochi giorni deciso di non mangiare più carne e prodotti di derivazione animale. motivazione principale : lo dovevo fare molto tempo prima…amo gli animali, volontaria in un canile, non mi sentivo a posto con me stessa a dire di amare gli animali sapendo quello che c’era dietro una tazza di latte che bevevo ogni mattina…adoro le mucche, le trovo dolcisime…e ho deciso di tirare fuori la testa dalla sabbia.poi un video..12 minuti di atrocità su polli, pulcini, mucche e maialini e ho detto ” ok Ale, basta .è arrivato il momento” Solo che ho bisogno di parlarne con voi perchè nn mi sento per niente appoggiata. Sono i primi giorni e devo ancora imparare a prepararmi bene da mangiare, tofu, seitan, latte di soia…tutte cose nuove per me. Vivo da sola, o meglio convivo con il mio ragazzo che durante la settimana è via per lavoro e torna il venerdi e questo mi facilita molto nel farmi da mangiare. A lui ancora non l’ho detto perchè so che non approverà- lo stesso mia mamma ha iniziato a farmi 2000 domande ( e va benissimo) ma poi ha detto” ma se non mangi carne, pesce, latticini e uova, allora che piaceri hai dalla tavola”con un ‘ aria di disapprovazione …uff…non voglio dovermi giustificare. Non so come sia meglio dirlo al mio ragazzo…approccio soft o cruda realtà tutta e subito?Lui ama gli animali, adora la nostra cagnolina in una maniera dolcissima, la riempie di baci e credo preferisca stringere lei a letto che me
ma non credo avrà mai la sensibilità per smettere di mangiare carne o anche solo per capire i miei motivi..è molto “pratico” nelle cose, della serie “è la legge della natura” e tende a non voler neanche vedere i filmati della Lav perchè preferisce non sapere e continuare la sua vita “tranquilla” io sono convinta della mia scelta, ma già i primi giorni sono un po’ più “incasinati” se poi si mettono gli altri, mi sento già abbattuta! Please una dose di ottimismo!!!!
Ciao Alessia e benvenuta…
La tua scelta è giusta e saggia, non preoccuparti perchè ogni cosa ha risposta e soluzione… Ad esempio a tua madre che, giustamente preoccupata come ogni madre che si rispetti, pensa che perderai i piaceri dle buon cucinare, basterà pian piano stupirla con preparazioni buone e varie (molto più varie di come normalmente mangiano tutti)… Ad es. per il mio compleanno ho fatto mangiare a mia madre una torta sacher buonissima (ed è rimasta sbalordita (e lei è fissatissima con le torte tedesche ed esigentissima), oppure fai delle splendide e buonissime lasagne al forno (si fanno in non più di 20 minuti compresa la besciamella fatta in casa), o se hai tempo in più, dei ravioli ripieni di patate , aglio e noce moscata con del sugo… O meglio ancora, della pasta (le penne sono ideali) con un buonissimo sugo ben ristretto ed aromatizzato con del buon vino (un Morellino di Scansano sarebbe l’ideale) da aggiungere belkl’ultima fase di cottura e delle olive toscane (ideali le “Leccine”)… Insomma senza tante parole, dimostra con i fatti che hai aumentato la varietà e la qualità di ciò che mangi…
Per quanto riguarda il tuo ragazzo, il fatto che sia “pratico” non pè necessariamente un male. Io stesso sono probabilmente la persona più “pratica” del mondo. Mi occupo professionalmente di marketing e aldilaà delle intenzioni, sono smepre e solo i risultati che parlano nel mio lavoro. Ecco tale praticità è stata proprio la molla migliore per farmi decidere, ormai molti anni fa, di diventare Vegan… E’ bastato capire che era sbagliato, che anche le regole della natura spesso sono ingiuste e che io ero abbastanza saggio da decidere autonomamente cosa fare e non fare, punto e basta. Se non fossi stato così pratico, forse sarei ancora li a trovare giustificazioni per non fare la scelta giusta…
Un abbraccio e facci sapere!!!
Ciao Alessia,
anche io come te ho dovuto lottare: famiglia e amici. Per fortuna ero facilitata dal fatto che mio marito è vegetariano da 30 anni. Ora, per incoraggiarti un pò, ti dico che da marzo, solo attraverso le ricette di questo blog, anche mia mamma e mia sorella hanno comnciato a comprare meno carne………..Mia madre dice: ” Compro solo il pollo, va bene?” Io non dico nulla, tanto sono d’accordissimo sul fatto che tante parole non servono a niente, anzi…………Quoto pienamente l’intervento precedente al mio: cucina vegan e inviti a pranzo e cena…………..vedrai…………………….
Grazie a tutti!!!
volevo dirvi che non so se sia l’entusiasmo di provare a cucinare cose nuove…ma mi sto facendo meglio da mangiare ora rispetto a prima e quoto in pieno che c’è l’esigenza di variare e di sforzarsi un po’ di più per prepararsi da mangiare! Questa sera mi sono preparata polpettine fatte da me con ceci, tofu cipolla sale e prezzemolo, infarinate e fritte…e altre fatte invece con un preparato in polvere trovato nel negozio bio per polpette vegetali…gustosissime!contorno di zucchine ai ferri e per finire un buon gelatino di soia!
ho comprato un libro fantastico…cucina etica, 700 ricette…ecc ecc….. ci sono un sacco di idee ed ho trovato anche la ricetta per la torta Sacher! vi terrò aggiornati dei miei progressi! un bacione a tutti e grazie ancora!
Vorrei solo dire che, pur rispettando le vostre decisioni e anche le decisioni dei carnivori (io sono vegetariana), mi piacerebbe far capire che i vostri animali domestici non possono comunicarvi le loro scelte nutrizionali e che quindi e’ ingiusto privarli di una alimentazione carnivora…..ho sentito parlare di persone vegane con gatti vegani…..non vi sembra ridicolo che chi ami cosi’ tanto gli animali, sottoponga il proprio pet ad una vita di malnutrizione e malattia? Laura
Ciao Laura, ti assicuro che sei completamente fuori strada. Io penso che chi ama e rispetta il proprio compagno a 4 zampe deve cercare di nutrirlo al meglio per lui e non capisco chi nutre i propri cuccioli con scatolette contenenti scarti di macellazione, sostanze cancerogene, unghie, conchiglie, pesticidi, antibiotici, e altre innumerevoli schifezze non adatte all’alimentazione di un animale (si, le normali scatolette tanto decantate dalle reclami contengono moltissime sostanze tossiche e non adatte). Nutrire un animale Vegan (anche se si tratta di un gatto) non pregiudica in nessun modo la completezza nutrizionale. Ovviamente bisogna alimentarlo in maniera completa, proprio come qualsiasi altro animale, nè più, nè meno. I miei canoni Vegan dalla nascita, hanno una salute di ferro ed un pelo meraviglioso probabilmente anche grazie ad un’alimentazione Vegan molto più equilibrata di chi compra scatolette da cani di marche blasonate e costosissime.
Ti suggerisco di informarti con più accuratezza e vedrai che resterai meravigliata di quali e quante proprietà nutrizionali possono vantare ad esempio le crocchette Vegan, sia per cani, che per gatti…
Un abbraccio.
Per Alessia: all’ inizio anch’ io pensavo che sarebbe stata dura, perché oltre ad un marito ho un figlio di quasi 8 anni, ma col passare dei tempo, neanche molto, hanno cominciato ad assaggiare e spesso porto in tavola anche per loro pasti totalmente veg. Certo la mensa aziendale e scolastica non mi aiutano per niente
però, a livello “sentimentale” mio marito mi appoggia pienamente e mi ha sempre detto che se una cosa mi rende felice non può non essere giusta ( certo, pure i cacciatori sono felici di andare a caccia, ma quelli sono un’ altra cosa… lì si toglie la vita, non la si restituisce! ). Sono convinta che pure il tuo fidanzato non ti farà storie, e chissà, magari presto ti potrebbe pure seguire… Riguardo ai piaceri della tavola onnivora, beh, tua madre penso che arriverà a comprenderti e non ti dirà più nulla, a me é capitato così, poi proponendo piatti vari quando vengono i miei da me o quando vado io da loro, diciamo che hanno cpaito che il palato viene ampiamente soddisfatto. Il problema più grosso potresti averlo con gli “amici” ( nota bene le virgolette… ) : molti ti diranno frasi del tipo ” dai assaggia solo un pochino” , oppure ” perché questo non lo mangi? Ah, già…contenta tu ” e altre mille st……. , io ne sono uscita facendo una selezione naturale: ho tagliato i ponti con persone che se lo meritavano, mentre con altri che mi rispettano sono persino andata a casa loro per una grigliata: sono stati così carini con me da prepararmi le verdure su una griglia diversa da quella dove era stata cotta la carne, ed hanno mangiato di gusto altri piatti che ho portato io facendomi pure i complimenti.
Per Laura: ordinando le croccette veg per il mio cane ed i miei gatti, mi é stato regalato un libro: “fido non si fida”, dove non solo viene descritto tutto ciò che viene messo nelle scatolette, ma anche quanto inquinino le ditte che producono questi cibi. Per i gatti, che come é noto sono dei carnivori, le crocchette sono addizionate di componenti vitaminiche per bilanciare la carenza di proteine della carne. In ogni caso, i miei spesso mangiano il risotto avanzato, e stanno benone.
Una risposta breve, sia per Promiseland che per Gormlaith (scusate non conosco i vostri nomi, non vi siete firmati/e). Non offendetevi, vi prego, ma vi assicuro che quelle fuori strada siete proprio voi. Capisco e condivido con voi le ragioni per le quali non vi fidiate delle scatolette in commercio. Io non le do ai miei gatti. Io cucino per loro proteine animali che vengono da animali comprati dal produttore. Il concetto di cibo vegano per gatti e’ completamente ridicolo…le aggiunte vitaminiche non sempre vengono assorbite, neanche negli umani. I gatti sono carnivori, punto. Sono abbastanza informata sull’argomento, sono nutrizionista clinica e faccio ricerca nel settore da 3 anni. Mi dispiace, ad ognugno le proprie scelte, che nella mia opinione, non dovrebbero mai influenzare le scelte degli altri, soprattutto di chi non puo’ esprimerle.
Laura
Laura, nessuno mette in dubbio che tu sia informata in merito. Solo una cosa: tutte le schifezze con cui nutrono gli animali destinati all’ alimentazione umana non ti fa pensare che ciò che viene messo nel cibo per gli animali sia di gran lunga peggiore? E anche se cuciniamo loro cose che mangeremmo noi, torniamo al discorso di cui sopra. Io personalmente vivo in appartamento dunque i miei gatti non hanno bisogno di un apporto di vitamine superiore a quello contenuto nei cibi veg per animali, ed in ogni caso facendo vita d’ appartamento non incappano nel problema di carenze perché sicuramente riescono ad assorbire perfettamente ciò che viene messo nella loro ciotola. Per chi invece ha gatti che entrano ed escono di casa, come avevo anch’ io qualche tempo fa, saprà benissimo che il gatto essendo cacciatore qualche sfizio se lo toglie, dunque l’alimentazione proposta poi a casa non dovrebbe essere problematica. Per quanto riguarda il fatto di alimentare secondo le proprie convinzioni qualcuno che non può scegliere, già lo facciamo coi bambini: siamo ( o siamo stati, o forse saremo ) tutti un po’ mostri in questo senso, ma non mi riferisco a genitori veg che nutrono i bambini secondo la loro filosofia di vita, mi riferisco bensì a chi come me al momento dello svezzamento ha pensato che l’ alimentazione onnivora fosse la giusta scelta solo perché adottata dalla maggioranza.
In ogni caso, su questo blog non ci sono anonimi: ci siamo firmati coi nostri nick, nessuna volontà di nascondersi, io mi chiamo Barbara Pezzella, e se vai sul sito di promiseland scoprirai che a risponderti sono stati Sauro Martella e Renata Balducci.
Si Laura, come giustamente ti fa notare Gormlaith, forse non conosci il funzionamento classico di un blog e ovviamente non c’è niente di male, ma basta cliccare su un nome per avere ogni informazione che l’autore ha scelto di mettere a disposizione del lettore, nel mio caso si accede alla pagina http://www.veganblog.it/author/promiselandit/ che come vedi
dà un’informazione su di me abbastanza approfondita, proprio perchè non mi poiace molto l’anonimato in un blog etico come questo… Ad ogni modo non credere che le tue osservazioni non vengano lette con interesse ed attenzione, tutt’altro, ogni intervento scritto con educazione e civiltà è sempre degno del massimo rispetto. Evidentemente abbiamo opinioni diverse basate su infomrazioni diverse, tutto qui. Se ti serve qualsiasi ulteriore approfondimento sulla completezza nutrizionale delle crocchette Vegan (io ad esempio da quando sono nati i miei due Cuccio & Lony uso le crocchette Amì) sul sito del produttore troverai tante utili informazioni anche specifiche alle tue osservazioni.
Un abbraccio.
Sauro Martella.
Sauro e Barbara, non ho pensato nemmeno per un minuto che non volevate firmarvi, credevo una dimenticanza. Mi dispiace se vi ho dato una impressione sbagliata. Comunque nel post precedente ho fatto un riferimento sbagliato, avrei dovuto forse parlare di proteine animali e di come i gatti (felini) le necessitino in quantita’ molto piu’ elevate rispetto ad altri mammiferi. Sono sicura che sapete che mentre le proteine animali ingerite dal gatto vengono trasformate in carboidrati abbastanza facilmente, il processo non e’ inversamente proporzionale. Inoltre le proteine di origine vegetale, nel gatto, non sono sufficienti a fornire energia, materiale di crescita e sviluppo, protezione da degenerazione neurologica, formazione e attivazione di micronutrienti a livello cellulare, senonche’ funzionamento dei pathways metabolici essenziali per produrre energia e sostegno funzionale degli organi interni, etc.
Comunque ben vengano le opinioni diverse e il coraggio di esprimerle. A mio parere, e’ buona norma ‘etica’ saperle accettare. E comunque ribadisco, sono vegetariana e non compro scatolette per i miei mici. Un abbraccio, Laura
Ricambio comunque l’abbraccio…
Ciao Laura, e scusa se sono partita in quarta, il fatto é che molto spesso arrivano delle persone su questo blog e cominciano a sparare a zero, perché fondamentalmente la diversità ( che sia alimentare, religiosa o sessuale ecc.. ) fa paura e crea disturbo. Siccome sono un po’ stufa di certe persone, purtroppo quest’ estate ho avuto uno scontro brutto con una persona alla quale volevo molto bene, ho fatto su anche te nel famoso fascio. Dal canto mio, ribadisco, puoi consultare un ulteriore manuale che é ” Fido non si fida ” non ricordo l’ autore, e non ce l’ ho sotto mano, ma troverai interessante anche gli studi, basati sull’osservazione, fatti su cani e gatti che si nutrono con alimenti veg. Almeno avrai un ulteriore campana da ascoltare. Grazie.
sono perfettamente d’accordo con te gormlaith, le diversità fanno molta paura. io sono vegetariana da 2 anni e ho dovuto combattere con i denti x le mie convinzioni di vita…. ma che ci vuoi fare persone che giudicano senza sapere ce ne sono e ce ne saranno sempre , purtroppo . alla prox elena
Non c’e’ problema, non mi sono per niente offesa. Il libro che mi proponi mi sembra molto interessante, pero’ non credo di poterlo trovare a Londra. Cerchero’….
Un abbraccio forte, Laura
a proposito del cruently-free,parlando con conscenti è venuto fuori che è tutta na bufala e che è un po uno specchio x allodole……nel senso che mi è stato detto che x legge tutte le materie prime devono essere testate su animali(e se nn vengono testate su animali chi le testa?? sono ignorante in materia…) e che nn è assolutamente possibile che nn lo siano altrimenti il prodotto cosmetico (nel mio caso si parlava di creme ), nn potrebbe essere messo in vendita in quanto i passaggi sono lab, animali, uomo….. . ora io sono andata a guardare un po di legeslazione in mio possesso, ho solo qualche articolo, ma nn ho trovato nulla che indicasse l’ obbligo dei test. penso però che se ci sono tante ditte che si impegnano x evitare i prodotto che nn sono c.f. tanto na bufala nn è……inoltre c’è tanto di elenco …..grazie x chiunque mi dia qualunque chiarimento ……alla prox elena
Ciao Elena, purtroppo molte ditte anche se il prodotto finito non é testato sugli animali, mettono in commercio dei prodotti che hanno dei componenti che invece sono stati testati sugli animali. Ci sarebbe l’ alternativa dei test su campioni di epidermide in vitro, ma non tutti lo fanno. Io so di una ditta, la BIONIKE che produce prodotti privi di nichel e che effettua questi test in vitro. Inolte ci sono i prodotti della LUSH, una ditta Svedese che ha ora diverse succursali in Europa che produce cosmetici a base di succhi di frutta e concentrati di verdure. Le case cosmetiche tradizionali che recano il marchio cruelty free si impegnano invece a non utilizzare prodotti di recente sperimentazione: per esempio se usano un prodotto i cui componenti sono stati in passato sperimentati sugli animali, non continuano a ripetere questi test.
ora ho capito!!!!!
, io la bionike nn la uso ma lush e fitocose si e le trovo ottime (almeno nn gratto fino a sara essendo allergica ad alcuni conservanti
). inoltre dal punti di vista di formulazione e grazie al biodizionario ho notato che i conservanti sono pochissimi e con un pao di 4mesi nn poteva essere diverso ….. inoltre il tipo di conservanti sono della stirpe di quelli più tollerati ….. quindi c’è del vero ! bene sono molto contenta di ciò xkè pensare al mio micio trasformarsi in un terreno di cultura mi terrorizzava !!!! grazie mille x il chiarimento . alla prox elena
non sono vegana e non sono vegetariana, ma le rispetto le vs. convizioni, e condivido le vs. ricette, che mi danno la possibilità di provare cose nuove
vi ho scoperti da poco, sono stata per un po’ alla finestra e ora ne approfitto per farvi i complimenti
le ricette sono semplici, saporite e molto belle da vedere
senza contare che propongono abbinamenti che noi onnivori solitamente snobbiamo, ma che possono rendere un pasto diversamente buono
bravi!
marina
Salve Marina,
le tue parole sono sagge oltre che educate… E’ un piacere ospitarti.
Ciao Marina, mi associo con piacere a Promiseland per dirti che questo sito non è riservato ai soli vegani io ne sono la prova, visto che come te non sono vegana ne vegetariana, anche se la mia alimentazione rarissimamente contiene alimenti animali, e se dai un occhiata alle mie ricette vedrai che le mie pietanze sono molto varie, cosa che non lo era quando consumavo carne, pesce e tutto ciò che deriva da animali, sono convinta che anche cercando di diminuire il consumo di alimenti animali possa aiutare a risolvere tanti probblemi e sostenere le idee vegane trovo sia giusto, anche se come te alcuni punti faccio fatica ad accettarli ma li rispetto come rispetto le idee di chiunque, e credimi posso dire dal profondo del cuore che tutti i vegani di questo blog mi fanno sentire una di loro, quindi continua a seguirci
Chicca, quando fai così, saresti da riempire di coccole…
Ma mi sento già coccolata da tutti voi, è la verità, non posso più fare a meno della famiglia veganblog………con affetto
grazie a tuuti per l’accoglienza!!
vi seguirò con interesse e senza pregiudizi
baci a tutti
marina
Condivio in pieno il pensiero di marina: anche io non sono nè vegetariana nè vegana, ma trovo che le Vostre ricette siano interessantissime ed abbordabili anche da parte di noi onnivori! per ora ho sperimentato solo Il Plum Cake di Nonna Wanda ( ottimo) ma sto “spulciando” il blog pagina dopo pagina alla ricerca di sapori nuovi ed interessanti…Spero di essere la benvenuta e…complimenti!!!!! Francesca
Accidenti che bel clima che si è ormai creato… Grazie a tutti Vegan e non Vegan…
Ciao a tutti! Non sono nuova del blog anche se è da un po’ che non vi leggevo perchè avevo il pc fuori uso! Ma appena ha ripreso a funzionare è il primo sito che ho visitato. Tanto per presentarmi sono Francesca (non la stessa del post 60) da pochi mesi “completamente vegetariana” con l’idea di diventare un po’ alla volta vegana.
Per Alessia: quando si sceglie di cambiare stile di vita (e di alimentazione) ci si scontra inevitabilmente con i non vegetariani che appena dici che non mangi carne ti guardano come se fossi un marziano o pensano “ma sei matta?ma allora cosa mangi?”. Io faccio ciò che mi detta il cuore e il buon senso senza dare spiegazioni a nessuno, però al lavoro il mio collega qualche giorno fa ha riportato alla cronaca un caso di “mucca pazza” scoperto di recente alchè io ho detto istintivamente: “io non ho problemi tanto non mangio carne”. La mia collega mi ha appunto guardato come se venissi da un altro pianeta. Mia madre quando ha saputo che mia figlia Asia di 4 anni da 6 mesi non beve latte di mucca ma di soia, mandorla ecc. mi ha fatto una paternale sull’importanza del calcio per i bambini, ma dopo la discussione iniziale non ha più fatto alcun commento. A me interessa relativamente ciò che pensano gli altri, i dubbi e le paure li ho per le mie figlie (ci sarebbe da scrivere un papiro su cosa mangiano e cosa no per spiegare perchè) comunque ho avuto il piacere di incontrare un famoso pediatra vegetariano (o forse vegano) che però non ha escluso dall’alimentazione delle mie figlie (4 e 9 anni) carne, pesce, uova e latticini dicendo che ne hanno comunque bisogno per la crescita, mi ha però indicato degli integratori di B12 nel caso io opti per un’alimentazione esclusivamente vegana.
A proposito delle varie ricette che si possono trovare su questo blog: a parte il fatto che mi sono fatta un “libricino” e ogni tanto ne aggiungo qualcuna, volevo fare i complimenti al genio che si è inventato il seitan tonnato (tanto per citarne una): è favoloso, molto meglio della salsa tonnata originale per non parlare dell’hummus. I miei risotti sono molto più buoni e mio marito ogni volta mi fa i complimenti da quando uso cibi per me nuovi come alghe, germe di grano, lievito alimentare in scaglie e via dicendo.
Buona notte a tutti
Francy
Cari tutti,
sono Sara, vegetariana con aspirazioni vegane. Ho la fortuna di lavorare in una bottega del commercio equo e solidale in cui si possono acquistare anche prodotti biologici e alimentari specifici per vegetariani. Poiché questo tipo di alimentazione per la maggior parte della gente è destinata a marziani, pazzi scriteriati e cadaveri ambulanti (se ne sentono di commenti illuminati in merito…), mi è venuta l’idea di proporre degli assaggi di pietanze vegetariane e vegane ai miei clienti scettici. Ho sperimentato sui miei amici (carnivori, onnivori, altrimenti detti gasteropodi) e sul mio compagno (ora vegetariano) alcune delle ricette trovate qui, più qualche mia personale interpretazione, con enorme successo. Sempre citando questo salvifico blog, mi accingo a preparare il primo vegan party equo solidale della mia città… vi terrò informati. Il vostro blog è una bella musa ispiratrice…
complimenti!
Ciao Sara,
mi raccomando, tienici informati sul tuo VegParty… e se usi le nostre ricette facci sapere che riscontro hanno avuto!
Inutile dire che davanti ai miei occhi si è prospettata una scena manzoniana: l’assalto ai forni! Il vagparty è stato un grandissimo successo e spero che queste iniziative, pur se piccoli gesti in realtà, possano contribuire a diffondere informazioni esatte e a cancellare progressivamente l’immagine di mangiatori di semi e radici che caratterizza nella mente dei più il topos del vegano… sto pregustando le prossime ricette… e ho deciso che al mio pranzo di nozze – imminente direi… visto che manca meno di un mese – delizierò gli astanti con qualche vostra chicca… chi mi ama mi segua!
tanti saluti a tutti
E brava Sara!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cara, ho visto che siamo conterranee… io vivo invece a pochi metri dal mare a santo spirito… ho un cane vegetariano e un compagno quasi marito che pur odiando fino a qualche tempo fa tutto ciò che è verde si è convertito… per amore delle mie ricettine! un saluto ai gatti e a presto…
Grande Sarà, prima di tutto auguroni e felicitazioni per il matrimonio, proprio oggi sono andata a vedere un nuovo “natura Si” che ha aperto qui a Como, io mi stò sempre più accorgendo che c’è una gran voglia di cose sane e genuine, in provincia di Como sono ormai parecchi i negozi bio, ma siamo ancora tanto lontani dal capire che mangiare bene e rispettare la natura implica anche non mangiare carne e pesce e come dico io da non vegana: anche solo diminuire drasticamente il consumo di proteine animali può servire ad aiutare la nostra salute e il nostro pianeta così bistrattato e strasfruttato, forza e coraggio comunque continuiamo a diffondere le nostre ricette e le nostre convinzioni, facci sapere come andrà il tuo pranzo di nozze, auguroni ancora
Salve a tutti!
) Il secondo, più di tipo psicologico, è il piacere di andare al ristorante che non ci sarà più. Io ci vado molto spesso, i buoni ristoranti dove si consuma davvero del buon cibo sono la mia passione, in quanto il cibo è una delle gioie della mia vita. Ed il centro di questo problema sono i viaggi che io amo e dei quali adoro soprattutto il lato gastronomico: non potrò più, viaggiando, assaggiare le cucine dei vari posti che visiterò (tranne nei casi in cui i piatti siano vegani, ma sappiamo tutti che in tutte le cucine del mondo questi ultimi non sono molti) e questa perdita è tale da mettere in crisi la mia scelta. Ma scusate se mi sono dilungata
, non è a proposito di questo che vorrei chiedere informazioni, quindi vengo al punto.
Mi chiamo Elena, ho 23 anni e sono una studentessa di architettura di Firenze. Vorrei complimentarmi con tutte le persone che hanno già intrapreso la scelta non facile di seguire un’alimentazione vegana e che ogni giorno arricchiscono questo sito (che frequento da spettatrice ormai da qualche mese) di contributi utili, pubblicando ricette e foto bellissime (e golosissime, a giudicare da quelle che ho provato!). Grazie a voi sto valutando di diventare vegana, e, se ci riuscirò, sarà grazie a voi che muoverò i miei primi passi nella cucina vegana, ed è grazie a voi se sto già iniziando a sperimentare leccornie insieme al mio ragazzo (stiamo considerando la scelta tutti e due, insieme). Il passo sarà difficile per me, credo, perché sono un’edonista. Non dovete equivocare: a me i derivati animali e la carne per lo più non piacciono proprio, già mangio da quasi vegana. Di sicuro so che non mi mancheranno gli alimenti con cui rimpinzarmi per gola sia grazie agli spunti del vostro sito che grazie al fatto che nella mia regione, la Toscana, ci sono tutti i frutti della terra che si possa desiderare, un olio d’oliva unico al mondo di cui sono innamorata a insaporire i piatti e una tradizione culinaria contadina di specialità di per sé già vegane alla quale sono molto legata. Amo verdure, cereali, pasta, frutta… amo già da quando sono nata le pietanze vegane per mia natura. Il problema quindi non sarà quello. I problemi saranno due. Il primo è il non mangiare più pesce che è l’unico alimento animale che amo, come amo il mare, il suo odore e il suo sapore (e qui le alghe mi aiuteranno, no?
Ho iniziato ad accarezzare l’idea di fare questa scelta per motivi di igiene alimentare: i benefici che il corpo ha da un’alimentazione vegana e la consapevolezza della tossicità e nocività degli alimenti animali sono i motivi che mi hanno convinta. Però adesso sto iniziando a scoprire e capire (nonostante abbia delle perplessità e dei dubbi) le ragioni etiche dell’essere vegani. E mi chiedo: posto che quando uno diventa vegano chieda ai suoi cari e ai conoscenti di non regalargli/dargli/offrirgli prodotti che fanno uso di elementi animali, come si deve comportare nei confronti dei prodotti che già ha? Voi come avete fatto con le vostre maglie di lana, capi in pelle ecc..?
Lo chiedo perché in una discussione con un amica vegetariana lei mi disse di aver buttato nella spazzatura le sue pellicce e i suoi capi, scarpe e altri oggetti in pelle. Io non l’ho trovato giusto in quanto, secondo me, la morte e la sofferenza degli animali di cui è stata usata la pella per confezionare gli oggetti che aveva la mia amica a quel punto sono state proprio vane: credo che dopo aver ucciso quegli animali, buttare via la loro pelle sia stato l’ultimo insulto. E quando gli ho detto che se non voleva avere in casa quegli oggetti poteva regalarli a chi aveva bisogno di indumenti lei mi ha detto che nessuno avrebbe dovuto più usare quegli animali e perciò li aveva buttati.
Vorrei sapere qual’è secondo voi un comportamento corretto.
Scusatemi per la lunghezza, lo so, Dante Alighieri sa essere più conciso di me…
Un abbraccio a tutti, e continuate così!
Elena
Ciao Elena e benvenutissima sia qui su Veganblog.it che all’interno dell’etica che ci unisce e ci fa vivere sani, forti e senza provocare sofferenze ad altri.
Innanzitutto dicci di dove sei pechè hai citato la Toscana e io da buon Toscanissimo (la sede di Promiseland.it è proprio in Versilia vicino Seravezza) ho drizzato le antenne…
Per quanto riguarda le rinuncie di cui parli, penso di poterti dare una buona notizia, anchio sono appassionato di buoni ristoranti e insieme a mia moglie Renata (la BioContessa.it) spessissimo andiamo alla scoperta di nuovi locali dove mangiare molto bene grazie all’enormità di cuochi barvissimi che esistono. Volutamente non frequentiamo ristoranti vegetariani o Vegan perchè pensiamo che il buon mangiare si trovi principalmente dove c’è un bravo cuoco e se un cuoco è bravo non avrà alcun problema a personalizzare qualsiais piatto (inoltre quasi mai ho avuto problemi a trovare pietanze Vegan all’interno di un normalissimo menù alla carta)… Insomma non facciamoci problemi dove non ne esistono.
Solo come esempio, ti invito a leggere questo articolo dove parlo della torta del mio passato compleanno e del cuoco che l’ha realizzata: http://v2.promiseland.it/view.php?id=2596 ).
Per quanto rioguarda il buttare via o tenere vecchi indumenti o oggetti che abbiano parti di origine animale, penso che ognuno debba comportarsi come ritiene sensato, grazie al cielo la scelta Vegan è una scelta di consapevolezza e non certo una scelta religiosa dove andare ad obbedire a un regolamento scritto chissà da chi… Io ho scelto di non tenere niente del genere, ma solo perchèmi dava fastidio, Renata ad esempio continua ad usare delle vecchie scarpe non Vegan in cui sta comodissima e non vuole giustamente buttarle via… Insomma, siamo liberi e usiamo serenamente il nostro cuore per le nostre scelte!
Grande Sauro, parole dette col cuore, si sente, la cosa più bella che hai detto è che siamo lIBERI e possiamo usare serenamente il nostro cuore per le nostre scelte!!! Se mi permetti, forse una banalità, vorrei dire che si dovrebbe inventare una scuola dove insegnare ad usare il cuore per guidare le nostre azioni e i nostri pensieri, non solo per quanto riguarda l’alimentazione o il vestire, ma per ogni gesto quotidiano.
Un saluto affettuoso
carissimi,
ormai agli sgoccioli con i preparativi per il matrimonio – manca solo una settimana! – ho definitivamente stabilito il menu, che sarà realizzato da un mio amico, chef in un’ottima osteria trattoria di cucina tipica pugliese… non so come ringraziarvi degli innumerevoli e quotidiani spunti creativi che ho trovato qui e del coraggio che infondete in chi si avvicina alle vostre scelte o a un consumo più ragionato ed etico del cibo, e non solo di quello… dall’antipasto ai dolci (in questo si rende complice l’inesauribile Riccardo con le sue bellissime vedette veg), sarà tutto a base di verdure, legumi e per i carnivori… un degno sostituto (per alcuni piatti il seitan, per altri il muscolo di grano). Ho pensato che un pranzo nuziale sia la giusta occasione per non fare gli schizzinosi… di solito gli ospiti si rimpinzano fino a scoppiare… quindi perché non cogliere l’opportunità di far scoprire un nuovo modo di mangiare (e vivere)? l’atmosfera in questo blog invita a considerarvi tutti amici, perciò ho voluto condividere con voi questo momento speciale per me. Grazie ancora di cuore e un abbraccio forte a tutti voi, nessuno escluso.
Che bello Sara…grazie
Il giorno preciso del matrimonio? Così ti pensiamo!!! Ma sei pugliese?
Un bacio grande
il 18 dicembre… sì, sono di bari!
un bacione
a presto
sara
Io sono di Brindisi Sarina!!!
Ciao Sara,
la tua idea oltre che originale è davvero ammirevole! Sono sicura che il menu che hai scelto per il tuo pranzo di nozze sarà apprezzato da ogni commensale sia grazie ai meravigliosi spunti che questo splendido blog ha ispirato, sia grazie ai prelibati prodotti della tua terra (che è un po’ anche la mia!). Aspettiamo qualche foto del sontuoso banchetto e degli sposi!
Augurissimi
@sara grandiosa, un matrimonio con il pranzo completamente vegan? ci verrei volentieri anche io hehe. a parte gli scherzi, complimenti e auguri x il matrimonio!
@elena per come la vedo io la tua amica ha sbagliato a buttare gli indumenti di pelle/pelo che aveva perché come giustamente dici anche tu, qualcuno è morto e/o cmq sofferto per farsi levare la lana da dosso. io ho tenuto quelle poche cose di pelle e di lana che mi erano rimaste che terrò finché non saranno completamente consumate oppure stavo considerando di darle via a delle associazioni di carità. penso che così almeno puoi andare ad aiutare qualcuno che ne ha bisogno. poi ovviamente cominciare a sostituire le tue scarpe/maglie etc. con dei materiali che siano più friendly del tipo hemp oppure semplicemente cotone, pile, sintetici dipende da dove sono.. se mai hai bisogno di un paio di siti (anche se non conosco nulla di te) dammi un fischio e li posso postare qua.
per quello che riguarda invece la tua scelta di diventare vegana con il tuo ragazzo, mi fa sorridere. nel senso che è una cosa molto positiva volere intraprendere questo cammino con qualcuno per superare le difficoltà di cui parli, es. trovarsi in vacanza da qualche parte dove i piatti locali che magari vuoi provare sono tutti a base di ingrendienti non animal-friendly. la scelta di diventare vegan secondo me è anche un grande compromesso che fai, vedi le rinunce. però puoi sempre documentarti prima di un viaggio per vedere quanto ti devi organizzare per mangiare vegan a destinazione. questo sito http://www.happycow.net/browse.html ti da una lista di ristoranti veg*n (quelli interamente vegan sono contrassegnati dal simbolo verde della vegan society) in tutto il mondo. e poi come diceva sauro, è anche bello andare all’avventura e testare le abilità di un cuoco anche in ristoranti dove magari non hanno mai neanche sentito parlare del veganismo.
io personalmente non so quanto mi fiderei, però la scelta è a te
ti auguro buona fortuna per il momento e facci sapere come procedono le cose in quel della toscana..
aX
@francy purtroppo a volte, o meglio, spesso, troverai parecchia ostilità da parte del mondo esterno nei confronti dei vegetariani e vegani. l’importante è cmq sapere che queste persone vivono nell’ignoranza e pensano che perché qualcosa è sempre accaduto allora non c’è problema nel continuare a farlo. ti porto un esempio, anche io quando ho cominciato a smettere di mangiare carne e via dicendo la gente mi chiedeva “ma cosa mangi se elimini tutte quelle cose dalla tua dieta?” oppure “ma l’uomo ha sempre cacciato, è normale per noi mangiare carne. abbiamo perfino i denti canini apposta.” scusa la mia schiettezza ma sono domande del c***o, da qualcuno che non è proprio informato su queste cose e parla tanto per fare. tanto ci sono tutte le verdure, frutta, cereali e legumi da mangiare. e come noi sappiamo bene, ci si possono creare piatti fantastici dall’antipasto, al dolce senza dover ricorrere a prodotti animali e a sofferenza inutile. e secondo, il fatto che l’uomo abbia sempre mangiato carne, come fumato, bevuto alcool e quant’altro non vuol dire che tutto ciò non sia nocivo per il corpo. infatti sono tutte cose che con l’andare del tempo provocano tumori, malattie e invecchiamenti prematuri del corpo.. io non sono uno scienziato né un dottore, ti dico queste cose dopo ricerche personali che ho fatto nei periodi di transizione.
l’unica cosa che ti posso dire è, non ti preoccupare di cosa pensa la gente, la tua scelta è semplicemente da ammirare e congratulazioni per aver cominciato a crescere tua figlia da veg*n. la storia del calcio nel latte è talmente una boiata che è meglio nn starla a sentire, è risaputo che i latticini nn prevengono l’osteoporosi ma anzi, l’aiutano.
in bocca al lupo ad ogni modo, e tienici aggiornati sulla crescita della tua bimba.
a proposito, se parli inglese o francese, dai un’occhiata a questo video su youtube a proposito del crescere i propri figli vegan
http://www.youtube.com/watch?v=YtuB_KmSs8k
ciao a tutti!sono vegetariana da tre Natali,la scelta è stata fatta grazie al mio compagno che è vegetariano da 30 anni!!!e ha cresciuto in modo splendido due figlie!!e dalla nascita!!sono sempre attaccata da tutti i carnibali e vengo giudicata più io che un maniaco fumatore che nuoce a se e a gli altri!io non nuoco a nessuno e vengo sempre martorizzata ,ma ne sono felice!!ho fatto la scelta giusta dopo anni di vera ingordigia su povere creature.Chi fa una scelta del genere deve essere forte e consapevole della strada che ha intrapreso..non potrei più cibarmi di creature..cosi ai nuovi vegetariani e vegan faccio i miei migliori auguri!!
ciao, sono giorgia. ogni tanto commento qualche ricetta ma volevo scrive qualcosa anche qui. ho 24 anni, sono vegetariana e non vegana, scelta che spero di abbracciare al più presto possibile perchè da vegetariana non mi sento completa nè coerente. ho deciso di diventare “vegetariana” a 14-15 anni ma per vari motivi ho escluso inizialmente solo carne (quindi prodotti che contenevano anche strutto o affini) e zuccheri raffinati, il pesce lo mangiavo (…non ho scusanti per questo ed è per questo motivo che ho messo tra virgolette la parola “vegetariana”) ho iniziato a leggere e documentarmi. A 19 ho smesso anche con la carne e ora sono “vegana” nel cuore. limito quanto possibile i derivati anche perchè inizia a darmi fisicamente e mentalmente fastidio mangiare un uovo o altro. Come è successo per la carne. Me no sono sempre fregata di quello che la gente diceva e lo domande stupide e ignoranti che mi venivano fatte, che chi mi chiede se il prosciutto lo mangio…maddaiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!! Io rispondo e taglio corto quando capisco che si vuole solo fare dell’ironia perchè lì si dimostra il rispetto che hanno gli altri verso una scelta che viene fatta! Il mio pregio, a volte difetto, è che i domando sempre “perchè” faccio qualcosa, quindi sono in costante crisi, crisi nella su accezione positiva che nella risoluzione vede un importante momento di crescita. I miei amici, quelli veri, non mi hanno MAI creato problemi e mai mi hanno fatto domante idiote. sono andata ai loro matrimoni con l mio menù, a battesimi e cresime senza grossi problemi. E’ vero anche che per ora la mia dieta è “più facile” agli occhi di molti. Ogni volta che facico un viaggio, vado in albergo o ristorante mi informo se posso mangiare perchè non voglio avere problemi e tendenzialmente non ne ho mai avuti. tranne in Autogrill e purtroppo in aeroporto ma sono sopravvissuta! Se qualcosa non lo posso mangiare….pazienza! Dono all’Avis, il mio medico di base conosce la mia scelta, idem la mia ginecologa che sà che vorrei avere dei bambini. Credo che sia importante avere anche dei medici che appoggino questa scelta. Dopo questa tiritera vi dico il mio problema: vestirmi e soprattutto le scarpe! Già è iniziata una discussione su questo! Ogni volta che compro un paio di scarpe non in pelle alla prima pioggia (massimo la terza) iniziano a scollarsi, un paio mi si sono anche crepate! sicuramente non erano di ottima fattura! Qui chiedo l’intervento di Alessio…puoi darci gli indirizzi di quesi siti che dicevi a Elena? ne conosco un paio ma non ho ancora comprato…comprare scarpe senza provarle non mi convince ma sono intenzionata a farlo appena quelle di adesso si sfonderanno definitivamente!
Ho scritto troppo ma almeno così mi conoscete! spero che sarò comunque accolta anche se la scelta attuale non è in linea con il veganblog. Io vi stimo e vi rispetto!
con affetto
ho scritto troppooooooooo! comunque per quanto mi è possibile compro borse fatte con materiali di riciclo (anche carte di caramelle)…bellissime. ho trovato un designer che decora magliette con tessuti che rimangono dalle produzioni industriali. Nel mio piccolo sto attenta a non inquinare a consumare i nostri beni in modo responsabile. smetto se no non finisco più…
Ciao Giorgia, benvenuta e complimenti per le tue scelte di vita… Mi auguro che tutti noi si possa essere di aiuto pe rogni tua futura scelta…
Un abbraccio…
Ciao Lidia anche il mio ragazzo (figlio) è vegetariano dalla nascita e lo è tuttora per sua scelta, mio marito da quando è nato nostro figlio ed io da 33 anni…e da più di due che sono vegana..vedo con piacere che anche il tuo lui è un vero veterano complimenti a lui e a te per le tue nuove consapevolezze, tantissimi auguri per una buona vita
Giorgia carissima intravedo un carattere tosto e mi fa molto piacere, dici che molte persone non rispettano le decisioni e i sentimenti di altre persone, è vero, ma aggiungo anche che non rispetttano nemmeno loro stessi perchè qualcuno a ragione disse “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza…” ahhh, la stessa persona disse anche “Non ti curar di loro ma guarda e passa” un bacione e buona vita
Brutta giornata oggi. 340 capi di bestiame si avviano ad essere abbattuti perché contaminati dalla diossina. si scopre a bisceglie un anonimo magazzino in cui è conservato pesce di ignota origine del 2005 venduto come fresco e tenuto in assurde condizioni igieniche, pronto per essere servito in ristoranti di tutta italia. mi chiedo quando apriremo gli occhi e ci renderemo conto che ci stiamo assassinando. inquinamento, rifiuti, uccisione criminale di animali, totale assenza di considerazione per il pianeta e per noi stessi. a chi ancora avesse il coraggio di chiedere il perché della nostra scelta, cos’altro dovremmo aggiungere? so che non c’è limite alla stupidità e all’incoscienza, ma certi avvenimenti si commentano da soli. malgrado le avversità, mi conforta sapere di non contribuire con il mio comportamento a questo sfacelo. e ogni giorno mi convinco sempre di più che il nostro modo di vivere sia l’agognato miglior mondo possibile. mattone su mattone va costruito e custodito con pazienza. chiedo venia per questo sfogo ma da animalista soffro in modo atroce quando si elargisce, con tanta leggerezza, morte e dolore a creature innocenti, senza pensare che tutto ciò, un giorno, possa ritorcersi contro di noi. non sono credente, ma una piccola parte di me si augura che chi fa male ne riceva prima o poi altrettanto.
un abbraccio a tutti.
Ciao Sara, ti sono vicina e solidale nella tristezza del tuo sfogo, io sono fermamente convinta che quando al mondo non esisterà più l’avidità, l’egoismo, e l’ingordigia, tutti capiranno la vera essenza del poter vivere felici, ma finquando l’uomo non saprà rispettare l’uomo non ci sarà speranza alcuna………..Con affetto
Ciao Sara,
i miei amici e chi mi conosce bene continua a dirmi che sono troppo sensibile. Forse è vero, sono troppo sensibile, ma non riesco a cambiare e forse, dentro di me, non voglio cambiare. Io sono una persona che piange da febbraio di quest’anno per aver ritrovato una fredda mattina il mio gattone Grey morto nel giardino ammazzato da un cane; sono una persona che ha denunciato, inutilmente, la morte del mio gatto Nausicaa avvelenato non so da quale animo crudele; sono una persona che tutte le domeniche si ritrova, inutilmente, a litigare e lottare con i cacciatori; sono una che piange come una bambina quando vede certe scene in televisione o su internet: foche ammazzate da uomini crudeli e senza scrupoli, animali che vivono nei macelli sapendo, perchè loro sanno, che sta per giungere la loro fine, e tanto altro che sai meglio di me. Io soffro molto per tutto questo, alcuni dicono troppo. Ma io non riesco a cambiare. Però sono una persona che un giorno ha incontrato questo blog e da quel momento ha capito di non essere sola. Forse siamo ancora troppo pochi, ma non disperiamo! Io sono credente e spero nella giustizia divina, perchè nel mondo non esiste giustizia. Intorno a me, comunque, noto un leggero cambiamento nella coscienza delle persone che mi circondano, alcuni amici hanno smesso di mangiare carne, mia sorella ha cominciato a sentire che quando mangia la carne fa qualcosa di sbagliato, un mio conoscente cacciatore non ha rinnovato il porto d’armi….insomma piano piano qualcosa cambia. Io ho capito una cosa: non serve lottare e sbraitare come ho fatto per tanto tempo, poi ti stanchi perchè ti rendi conto che non serve a niente; è importante invece ” insegnare con l’esempio senza pretendere di insegnare ” come diceva mio padre.
Ringrazio Dio di essere inciampata in questo blog, di aver conosciuto persone come Sauro e Renata che hanno avuto l’ispirazione di crearlo, e tutte le persone che ogni giorno, contribuiscono a testimoniare che si può vivere bene anche senza ammazzare. E allora coraggio! Se esistono persone così il mondo può ancora cambiare!!!
@giorgia scusami nn mi ero proprio accorto della tua richiesta di aiuto..
diciamo che dipende molto dal tuo stile, penso cmq tu ti riferisca più che altro a prodotti di finta pelle tipo scarpe, giusto? perché cmq vestiti di cotone o altri materiali sono ovunque, basta (come quando compri da mangiare) leggere le etichette hehe.
per quello che riguarda le scarpe, cinture e cose simili..
http://www.vegetarian-shoes.co.uk/ – http://www.ethicalwares.com/ e http://www.bboheme.com/ sono a mio parere i migliori, con una gamma molto ampia (da inghilterra e galles)
http://www.diromeo.it/ e http://www.vegitalianstyle.it/ se preferisci lo stile italiano..
o se sei disposta a pagare un po’ di più in spese di spedizione (spediscono dagli stati uniti) http://www.veganessentials.com/ vende un sacco di prodotti, tutti vegan, tra cui scarpe (di marche differenti)
c’è una cosa che non capisco.. non mangiare alcun prodotto di derivazione animale e non ne indossate?
non preoccuparti, non era chiara la mia richiesta. Certo, le etichette le leggo ma mi sento più tutelata comprare in negozi o su siti apposta piuttosto che in negozi “normali”…è una mia fissa! quelli italiani li conoscevo ma non mi fanno impazzire
in cambio mando questo http://www.mooshoes.com/. Non ho ancora acquistato ma mi sembra abbastanza fornito e magari può essere utile anche questo 
uffi, se mi metto a curiosare non la smetto più…la mia tesi di master mi reclama
ti ringrazio per la tua cortesia…le donne sono un po’…vanitosette
certo, tutto ciò che deriva da una sofferenza altrui e in questo caso di animali. Visto che non mangiamo carne a maggior ragione non indossiamo pelle, sarebbe un controsenso. Non dovremmo indossare nemmeno seta, pellicce, lana e indumenti che contengono piume tipo giubbotti. Personalmente non uso pelle, pellicce e seta, ovviamente nemmeno giubbotti con colli di pelliccia! ma nemmeno portafogli o cinture per farti un esempio. La lana e le piume le evito se posso ma ammetto che qualcosa mi scappa
erroreeeeeee
Carissimi,
il banchetto nuziale è stato un grande successo… anche i palati più difficili sono stati deliziati da legumi, verdurine e insoliti piatti privi di carne, pesce, uova, latte e suoi derivati… anzi, molti degli invitati hanno iniziato a chiedere curiosi dove trovare queste ricette e come utilizzare questi “strani” ingredienti… sto ancora gongolando… indovinate che sito ho consigliato loro di visitare?
un abbraccio a tutti
sara
Paola 86,Mi ha colpito il tuo commento,anche se,come dici tu,siamo in pochi…,ma spesso basta quel poco a cambiare le cose.
Un Essere di pace non e’ un pacifista.
Un Essere di pace e’ semplicemente un lago di silenzio.
Egli pulsa e irradia un nuovo tipo di energia nel mondo, canta una canzone nuova.
Egli vive in un modo completamente nuovo.
Il suo stesso modo di vivere e’ quello della grazia,
quello della meditazione, quello della compassione.
In chiunque tocchi, egli crea piu’ energia d’amore.
L’uomo di pace e’ creativo.
Egli non e’ contro la guerra
perché essere contro qualsiasi cosa e’ essere in guerra.
Egli non e’ contro la guerra:
semplicemente comprende perché la guerra esiste,
ed e’ proprio sulla base di questa comprensione che diventa pieno di pace.
Solo quando ci saranno piu’ persone che sono laghi di pace,
silenzio, comprensione, la guerra scomparirà.
SALUTI A TUTTI
Per Sara 84,capisco il tuo stato d’animo,purtroppo,la maggior parte delle persone non comprende che siamo tutti esseri viventi, facciamo ancora distinzione fra uomini,animali e minerali,siamo uniti da un unica energia la quale anima ogni cosa. L’essere umano sta ancora dormendo,attaccato ancora alle tradizioni alla morale alla politica, siamo preoccupati della natura quando accadano cose gravi (buco nell’ozono).Anche se sembriamo in pochi a essere turbati da tali crudeltà (abbattimento di 340 esseri viventi)qualcosa sta cambiando si sta muovendo verso il senso giusto…Non angosciarti non saresti positiva
a volte accadano cambiamenti alcuni li chiamano miracoli,penso che questa situazione possa cambiare se a partire da ognuno di noi comunichi ad ogni essere vivente l ‘importanza della natura la quale è dinamismo è vita
UN SALUTO POSITIVO A TUTTI
sono vegana da poco, più o meno vegetariana da molto.
) che tassativamente non “voglio” consumare cibo di origine animale. E mi rispettano, tanto da chiedermi di portare il cibo per tutti (sigh!). E che successo che hanno i miei piatti (quasi tutti rubati qui o su altri siti simili)!
E sono felice.
Non faccio proselitismo, ma molto serenamente parlo delle “mie” scelte in famiglia e con gli amici: sto scoprendo che è contagioso.
Pensavo che avrei avuto difficoltà a eliminare uova e formaggio, e invece, a distanza di soli due mesi di “ortodossia” vegana, solo il pensiero di consumarli mi disturba. Piano piano sono riuscita a convincere i parenti più stretti (quelli che ogni mi invitano a pranzo per intenderci
Mi chiedono dove si acquistano certi prodotti, come si cucinano e ogni volta mi viene da ridere al pensiero che la nostra cucina tradizionale è già ricchissima di alimenti vegan per natura…
Mio marito ha abbracciato con entusiasmo la scelta e si dice ben felice della mia nuova capacità culinaria (non ero un granché in cucina, ma credo che fosse una scarsa qualità dovuta alla noia. Paradossalmente la cucina vegana è più varia di quella in cui si utilizzano cadaveri).
Quello che i carnivori (soprattutto statunitensi) non capiscono è che continuando così moriremo della morte altrui. Salviamoci, salvando tutti gli esseri viventi. L’edonismo passa attraverso la gioia… e che gioia c’è quando manca la scodella di mais nel Malawi, quando una mucca urla il suo dolore perché gli tolgono il cucciolo, quando la terra si inaridisce per l’uso indiscriminato dell’acqua destinata agli allevamenti destinati al macello?
Signori: grazie per esserci. Davvero
…sono animalista convinta, ovvero credo che tutti gli esseri viventi godano del medesimo diritto alla vita (con qualche eccezzione: tipo chi fa parte del crudele mondo dei cani da combattimento) ma è indubbio anche che esistano naturali regole….il pesce se solo fosse più grande non si porrebbe troppi problemi nel mangiarmi, così il leone e l’orso e il pollo se io avessi il sapore del mais, non credo si porrebbe il dubbio è etico mangiarla oppure no….la natura ha creato alcuni principi semplici…il problema penso sia che l’uomo (ritenendosi superiore a tutto a volte persino a se stesso) ha sovvertito questi principi e avido vuole sempre di più cosi ci soffochiamo di cibo, spelliamo vivi gli animali solo per farne pelliccie, sfruttiamo, distruggiamo…ma è così difficile liberarsi di tutti gli orpelli a cui oramai ci siamo così abituati e che ci sembrano naturali….a volte mi chiedo (e questo è autoriferito) se non mangiare animali, vestirmi delle loro pelli non è che un modo tutto sommato semplice per lavarmi la coscienza e sentirmi in pace….Insomma mi fa rabbia pensare che ancora uccidono cuccioli di foca, che scuoino animali, evia all’infinito e in tutto io cosa ho fatto?, non ho mngiato una bistecca….non mi basta..mi sento così assurdamente impotente…..
Cara Katia, credo che tutti ci sentiamo impotenti davanti a tanta crudeltà. Però credo anche che nel nostro piccolo dobbiamo cercare di non contribuire a tanto scempio e il non mangiar carne è un buon inizio……………………
Cara Katia, concordo pienamente con Paola…credo che ognuno di noi provi ogni tanto la sensazione di non fare abbastanza…per cui in quei momenti cerco di guardare cosa è cambiato..e cosa di buono è arrivato: il numero di vegetariani e vegani continua a crescere, mentre il mercato delle pellicce no…in italia (finalmente) è arrivata una legge sugli animali d’affezione, sempre più persone dichiarano di amare gli animali, e inorridiscono di fronte alla crudeltà nei loro confronti…questo grazie a chi prima d noi ha fatto queste scelte e ora sta a noi portarle avanti!
concludo con una piccola citazione presa da un mio libro di psicologia:
“l’animale può essere mangiato dall’uomo solo se fra i due si frappone una distanza ottimale…per creare questa distanza l’uomo a rielaborato cogitivamente il concetto di carne, istituendo una gerarchia tra gli esseri viventi e ponedosi al vertice, e intensifcandone il carattere di materia inanimata, trasformando e rendendo irriconoscibile l’animale”
ragazzi non scrivo spesso ma scrivo forse troppo ehehe!;-)
Ciao a tutti sono Elena del post numero 69. volevo ringraziare per il benvenuto e per chi mi ha risposto. A Sauro grazie per l’accoglienza (a proposito:io sono di Firenze, sono in tanti i toscani qui?)e per le delucidazioni; sì beh come dice Alessio non so quanto sarei disposta a fidarmi di chi non è abituato a cucinare Vegan. Con faciloneria, se non conosco personalmente il cuoco, potrebbe pensare che anche proponendomi dei piatti in cui si è “loscamente” sgarrato io non me ne accorgerei e non morirei, quindi non so. Per l’altra domanda su capi non Vegan apprezzo i consigli anche se il mio cervello aveva già deciso prima di chiederveli, me ne rendo conto ora: -).
Non so se questa è la sede corretta per farne richiesta ma mi piacerebbe molto avere modo di collaborare al sito mettendo qualche ricettina mia (nonostante passerà del tempo prima che accada: vi voglio ancora osservare molto inoltre mi vergogno non poco, bravi come siete). Per contattarmi la mia email è elenarchitetto@gmail.com.
A proposito Sauro ho visto la torta del tuo compleanno… ancora non ho fatto il passo nel mondo Vegan, è questione di tempo(= di quanto ci metto a finire tutta la roba dolce regalatami a Natale), ma il sapere che in questo mondo esiste ancora la Sacher è fonte di grande sostegno spirituale, non sono una tipa a cui piace farsi del male….
Un bacio da Elena!
Ciao Elena, ti ho appena scritto in email…
Ciao Simone, ho letto la risposta al mio commento solo ora…scusami. Volevo solo dirti ……….Grazie………….
Ciao a tutti !! Ho scoperto questo blog per caso cercando una ricetta per la pannacotta che non prevedesse gelatina animale,e sono veramente contentissima!finalmente un ambiente familiare dove trovare appoggio e scambiare informazioni! Io avevo si e no 12 anni quando ho detto a mia madre che non volevo piu mangiare animali,penso che allora non sapessi neanche che ciò voleva dire essere vegetariani..Mia madre è subito corsa da una dietologa per un paio di mese m ha fatto cucine a parte ma poi mi ha obbligato a ritornare alla vecchia alimentazione
Il mio è stato un passaggio piuttosto graduale,ho iniziato mangiando carne solo una volta la settimana,poi l’ho tolta del tutto ma continuando a mangiare pesce,adesso ho 24 anni e sono 6 anni che ho smesso di mangiare anche pesce…ma sono molto golosa e in questi anni ho cmq mangiato prodotti di pasticceria rendendomi conto solo dopo che contenevano strutto o colla di pesce ecc ecc..Ora internet mi aiuta,ma non è facile quando non si ha nessuno con cui confrontarsi!
Lo dici a me Eleonora quando 34 anni fa decisi di diventare vegetariana ero considerata un extratterrestre, all’inizio qualche problema ma poi la diversità ha cominciato a piacermi perchè stavo sempre meglio sia fisicamente che moralmente, allora decisi di fregarmene altamente delle opinioni di tutti, compresi i dottori che mi facevano morta da lì a poco tempo dopo…eh, eh …ora i tempi sono un po’ cambiati però posso dire che sono felicissima della mia determinazione di allora perchè sono stata ripagata ampliamente con una salute di ferro un figlio meraviglioso nato vegetariano e…dovrei scrivere un romanzo…. aggiungo solo secondo la mia esperienza che non bisogna mai cedere ai ricatti di nessun genere e far parlare sempre la voce del cuore… non si sbaglia mai.
P.s. in quanto a golosità continua a stare con noi e capirai che potrai saziarla a più non posso, ciao tesoro e buona vita
Ciao Eleonora come ti capisco!!!io ho la tua età..e pure mia madre a fatto scene di quel tipo..fortunatamente la nostra dietologa le ha detto che non c’era alcun problema…ma non tutti hanno questa fortuna!cmq benvenuta!è veramente bello stare qui…una piccola oasi di pace e di golosità!
buongiorno a tutti! vorrei chiedervi un parere da amanti degli animali quali siete ma anche da persone coscienziose. cosa pensate di questi due terribili casi di un bambino che è stato ammazzto da un branco di cani randagi e della giovane turista in fin di vita? nel senso, ora cosa sarebbe giusto fare. quando ieri vedevo come acchiappavano quei cani stavo male…
Ciao Giorgia,
purtroppo a stupidità umana prende il sopravvento nei casi che la stampa appositamente “gonfia” di allarmismo e di immagini raccapriccianti per ceracre di attrarre sulle proprie pubblicità attenzione maggiore di quanto può fare la concorrenza.
Sono cose che sono smepre successe e che sempre succederanno,sono cose che, per quanto terribili, fanno parte del vivere, come gli incidenti in casa, in automobile, anche quelli che coinvolgono altri esseri viventi sono fisiologici e ciclicamente si sono sempre ripetuti e sempre si ripeteranno.
Sarebbe un pò come voler uccidere ed eliminare totalmente vipere, api o calabroni perchè sono siccessi casi in cui qualcuno è morto (è ovvio che è successo ed è altrettanto ovvio che continuerà a succedere).
Nei casi poi che coinvolgono la convivenza con animali “da affezione (che brutto termine) mi sembra evidente che ci sia un coinvolgimento di responsabilità umana sotto tanti aspetti.
Mi auguro (ma temo di no) che ci sia la possibilità per quei poveri cani abbandonati di essere adottati da qualcuno e abituati a vivere in armonia con noi…
tra le varie cose che mi schifano di questa situazione c’è la tendenza all’allarmismo ormai tipica dell’informazione mediatica italiana. prima allarmismo sulla sicurezza , poi allarmismo sul pericolo degli immigrati e ora tocca al randagismo! e il tipico comportamento degli italiani è aprire gli occhi davanti al problema solo quando ci si trova di fronte a conseguenze drammatiche come queste per poi invocare l’urgenza di una soluzione che nella maggior parte dei casi è una soluzione superficiale e momentanea (vedi gli sgombri coatti di extracomunitari o peggio l’abbattimento dei cani ritenuti pericolosi) senza considerare minimamente la causa, per poter poi continuare a ignorare “serenamente” il problema! ma perchè non si insegna educazione etologica nelle scuole? Perchè non ci si impegna a fare un’informazione più giusta e approfondita per far capire a grandi e piccoli come relazionarsi con equilibrio con i nostri compagni animali sia per evitare che di fronte a un primo problema di convivenza si preferisca disfarsi dell’ospite peloso relegandolo a una “vita” da randagio, sia per insegnare a tutti che l’integrazione dei randagi con la comunità oltre ad essere possibile è preziosa… basti pensare ai cani di quartiere! … ma purtroppo è più facile e più comodo essere ignoranti e vigliacchi e malvagi!
avete assolutamente ragione. la tendenza è sempre quella di creare allarmismo più che ingigantire le notizie ed è pure vero che purtroppo sono cose sempre successe e che guarda caso in 3 giorni queste disgrazie sono successe 2 volte…mah…
Spero di non abusare di questo spazio, ma volevo inoltrare anche a voi questa petizione per combattere l’assurdo senso di giustizialismo (purtroppo anche fai da te) degli italiani nei confronti di quei poveri cani di Scicli che non sono che le vittime della malvagità umana e stanno pagando per tutti i nostri errori! Vi prego diffondetelo anche voi e firmatelo se lo condividete…
questo è il link anche per la petizione: http://www.firmiamo.it/petition/share/url/nonuccidiamoli
NON UCCIDIAMO I CANI RANDAGI DI SCICLI !!!!
Allora cari amici mentre noi siamo qui dietro il nostro pc dopo l’avvenimento dell’uccisione del povero bambino la gente se la sta prendendo con i cani randagi per strada !!!!!!!!!! Li stanno ammazzando senza freno !!!!
La caccia alle streghe è aperta !!!
Ad aggravare la situazione è il fatto che le autorità hanno catturato i cani e che sono in procinto di abbatterli, attualmente ne sono 20…
La nostra domanda è : ma siamo sicuri che è colpa solo dei cani ?????
e poi…. nel frattempo che i cani venivano lasciati a se stessi le autorità dove erano ?????
In base alla legge sul randagismo il Sindaco è la persona responsabile dei cani sul suo territorio e per la non curanza del fenomeno ora è morto un bambino…a cosa vogliamo arrivare ????
Ecco la risposta : Eliminano i cani !!!! Tutti !!!!
Abbiamo preparato una petizione per evitare questa assurda strage da inviare al Sindaco e domani il nostro uffcio legale invierà un fax seguito da una raccomandata per chiedere che i cani vengano trasferiti in strutture per il recupero e che vengano seguiti da esperti….
Questo è il link della petizione vi chiedo di firmarla, se tutti quanti noi riusciamo a farlo 2.400 firme potranno salvare almeno in parte numerosi animali da una strage solo per mettere a tacere un errore di chi doveva far applicare la legge che invece ha disatteso totalmente
ecco il link : http://www.firmiamo.it/nonuccidiamoli
Una volta inviata la lettera vi invierò come di consueto il testo a tutti voi, e spero di poter allegare anche numerose firme…
Grazie confido in voi…diffondete la petizione ai vostri amici, sul vostro profilo ecc…ve ne sarò grato..
“Secondo la mia mentalità la vita di un animale non è meno preziosa di quella di un essere umano. Ritengo che più una creatura sia importante, più diritto abbia alla protezione dalla crudeltà dell’uomo” (Ghandi)
Salve a tutti,
approfitto di questo spazio per inoltrarvi il link per firmare una petizione contro l’abbattimento dei cani randagi di scicli.
Vi prego di diffonderlo e firmarlo.
http://www.firmiamo.it/petition/share/url/nonuccidiamoli
grazie
Maria Pia
Ciao a tutti,
condivido con voi la preoccupazione per la disastrosa situazione dell’informazione nel nostro paese. Curiosamente, dopo l’episodio tragico del bambino aggredito e ucciso da un branco di cani randagi, l’epidemia dei cani killer si è diffusa. Sarà una reazione a catena, ma trovo abbastanza sospetto che queste notizie, che in altri periodi avrebbero lo spazio di un misero trafiletto, ora occupino intere pagine di giornale. Mi occupo da diverso tempo di branchi di cani randagi, circa una trentina, organizzati in 7 gruppi ormai ben definiti gerarchicamente. e sono ancora viva. Forse perché i miei cani mangiano correttamente e ogni giorno, forse perché ognuno di loro, dal più timido al più esuberante, ha la sua “dose” giornaliera di carezze e familiarizza costantemente con me ed altri esseri umani che cercano, insieme a me, di salvare le loro vite. Non ho ancora sentito un servizio del telegiornale, o letto un articolo, in cui si parli di chi gestiva il gruppo di cani. vaghi accenni a ipotetici maltrattamenti, due righe che passano in sordina, inosservate, di fronte all’orrore di queste bestie assetate di sangue. abbattiamoli tutti, la soluzione proposta dalla giunta comunale, dalla asl e da qualche altro geniale esponente del genere umano. uccidiamo i cani prima che uccidano ancora. tanto sono solo bestie. un colpo in testa e ci togliamo il pensiero. il solito approccio italiano alla soluzione dei problemi. eliminiamo gli effetti, non le cause. una logica quanto mai stringente. i randagi sono figli di nessuno. nessuno piange per loro, nessuno incrocia il loro sguardo, nessuno sentirà la loro mancanza. fantasmi generati dalla nostra incapacità di gestire correttamente le situazioni, fantasmi nati dalla nostra totale mancanza di senso di responsabilità. Dove sono finiti i soldi per le campagne di sterilizzazione? dove i fondi per attrezzare i canili? dove le multe per chi abbandona, maltratta e uccide gli animali? e la famosa anagrafe canina, il microchip, che funzione ha se poi non viene utilizzato? il mio cane, in canile ci è arrivato con il suo microchip. peccato che non fosse registrato alla asl e che non si potesse risalire al bastardo che lo aveva abbandonato. ora è registrato a mio nome. ed io sono consapevole di essere penalmente responsabile degli atti commessi dal mio cane.
la grande quantità di persone che prende un cane considerandolo un giocattolo temporaneo, un trastullo divertente finché è cucciolo, per poi disfarsene senza pensarci su due volte meriterebbe la galera. ma in questo paese, di cui mi vergogno ogni giorno di più, se meriti la galera diventi primo ministro.
ho firmato la petizione, ho fatto girare la notizia. ma temo che la sorte di quei cani sia segnata dall’ennesima dimostrazione di stupidità umana. Le vere bestie assassine sono altre. Scusatemi per lo sfogo, ma è iniziata una guerra di sopravvivenza per i miei amici randagi. L’onda di disgusto e di paura fa presto ad arrivare anche qui. Domani, quando tornerò da loro come ogni giorno, vorrei trovarli tutti là, scodinzolanti come sempre, ad aspettarmi. Ma ho seriamente paura che prima o poi, ad opera di qualche criminale anonimo, qualcuno manchi all’appello. e non potrei sopportarlo. sono la mia ragione di vita. e da quando ci sono loro, la vita ha un senso più bello per me.
vi abbraccio tutti e incrocio le dita.
sara
Cara Sara,
concordo con ogni singola parola che hai scritto e condivido il tuo senso di frustrazione per il destino di queste povere anime, frustrazione aumentata poi dal fatto che purtroppo abbiamo le risposte a ogni quesito che non possiamo evitare di porci: dove sono i fondi destinati alle campagne di sterilizzazione, a migliorare le condizioni dei canili? tutti fondi distratti. purtroppo gli animali costituiscono uno dei più comodi escamotages per lucrare, e tanto, purtroppo sulla loro stessa pelle! da volontaria di canile ne ho viste e ne vedo fin troppe di queste situazioni! e nonostante l’informazione “giusta” che sempre più associazioni animaliste cercano di fare, non diminuisce il numero di persone, di famiglie, che prendono con superficialità in casa un cane (o un gatto) e se ne disfano con leggerezza non appena si rendono conto che “è troppo impegnativo”! personalmente anche il decreto del sottosegretario Martini non mi sembra una buona cosa: nasceranno come funghi corsi per rilasciare il famoso patentino (tanto per lucrare), e si rischia che aumenti sempre più il numero di abbandoni, viste le limitazioni ordinate dal decreto! mi vergogno di essere italiana, e mi spiace parlare così della mia patria… scusate ma le notizie di questi giorni, mettiamoci pure quella del preservativo contro l’aids, non sono proprio esempio di civiltà e rispetto della vita!
Ho appena ricevuto una notizia che in un giorno diverso mi avrebbe resa felice. Una mia amica e volontaria ha trovato in campagna una cucciolata di 5 splendidi batuffoli, senza madre. Capita spesso dalle nostre parti che i cuccioli spuntino dal nulla, appena nati, lasciati in secchi della spazzatura… meglio far partorire una cagna tutte le volte e sbarazzarsi dei cuccioli piuttosto che sterilizzarla. tutti devono nascere, no? è il rispetto per la Vita! Sto andando a prenderli. non possono restare in mezzo a una strada. Vanno salvati e mi auguro che trovino una famiglia che li tratti con amore e rispetto. Spero conoscano l’altra faccia dell’umanità, quella che fa meno notizia, quella che senza chiedere nulla in cambio tende la mano e cerca di aiutare, l’umanità solidale senza pregiudizi di sorta. provo un senso di schifo profondo che a breve sarà cancellato non appena stringerò tra le braccia i miei prossimi pargoli pelosi. altri figli di nessuno, fratelli di tutti noi.
Avete già detto tutto chiaramente Sara e Maria Pia, tutte parole che condivido al 100%, è assurdo lo so ma come pretendiamo che ci siano fondi per canili, sterilizzazione ecc…..quando fanno sparire i fondi per gli ospedali, non ne faccio un discorso politico perchè per queste cose non c’è destra o non c’è sinistra ma solo l’avidità di uomini senza scrupoli che fanno la bella vita anche alla faccia di quei poveri cani che non hanno nessuna COLPA…………UNICA COLPA QUELLA DI CERCARE DI SOPRAVVIVERE
Da genitore è venuta anche a me la pelle d’oca quando han dato la notizia del bimbo morto…….non ha una logica morire a dieci anni azzannato da dei cani……ma razionalmente riesco solo ad incolpare degli uomini e non dei cani!
cinque polpettine pelose dormono al calduccio accanto al mio letto. la giornata si è addrizzata!
sara, anche se non ci conosciamo, fai a loro una…cento…mille carezze da parte mia!
è iniziata la caccia alle streghe.
stamattina hanno avvelenato Idefix. L’ho trovato al suo solito posto, non si sposta mai lui. aveva circa 9 anni, di cui almeno 4 passati in strada. raggomitolato, con gli occhi semichiusi. un cane pericolosissimo. non aveva neppure i denti. lo nutrivamo a pappine. estremamente aggressivo. saltava addosso a chiunque. per fargli le feste. ho letto che ne hanno avvelenati 6 in sicilia. presto non si conteranno più. non riesco a smettere di piangere. mi sento impotente, stupida, inutile. da anni cerco di fare in modo che anche i cani che non vedranno mai il calore di una casa, conoscano la gioia di una carezza, di un fischio di riconoscimento, di una grattatina, di un pasto decente, di trattamenti antiparassitari, di cure quando è necessario. idefix è stato il mio primo cane. ho iniziato ad accudire lui e poi si è sparsa la voce. sono diventati trenta. ora ventinove. ho un enorme vuoto dentro. e covo un odio inesprimibile per l’ignoto assassino. gli auguro tutto il male possibile.
che brutta notizia. l’indice di stupidità delle persone raggiunge livelli stratosferici. è veramente la caccia alle streghe…mi sono venuti i brividi. mi spiace tanto per Idefix
mangiando vegano magari mangio sano e senza far male agli animali ma non rischiamo di perdere un po’ le nostre tradizioni culinarie che tanto ci caratterizzano nel mondo? non so’ le lasagne vegane saranno pure buone (le ho provate e confermo che sono buone) pero’ caspita quelle con il ragu’ di carne sono la nostra storia
Ciao optimusprime,
è inevitabile che il mondo vada avanti e le ingiustizie sempre più vengano viste per quello che sono e piano piano, abbandonate e viste come un lontano ricordo da prendere come cattivo esempio da non ripetere… Anche le guerre fanno parte dei nostri ricordi e la storia è piena di episodi di violenza verso gli animali umani. Un tempo la tortura era una pratica indagatoria considerata assolutamente normale (da chi la attuava) e così anche la pena di morte in molti Paesi dove adesso non esiste più…
Così pure uccidere animali per nutrirsi dei loro cadaveri è una cosa che piano piano verrà abbandonata (per fortuna) e che verrà percepita dalle future generazioni come un lontano ricordo verso il quale provare anche un pò di vergogna…
Tutto sta a decidere se si vuole aspettare che il mondo cambi con i suoi ritmi o se ci si vuole impegnare in prima persona e rifiutare di far del male e usare violenza ad altri esseri senzienti perfettamente in grado di provare dolore, umiliazione, vergogna, paura e terrore della morte…
Noi abbiamo scelto di non provocare tutto questo ed il fatto di guadagnarci anche in salute è solo un piacevole risultato aggiuntivo…
Cara Sara,
tornando a casa da lavoro ho visto alcuni giorni fa, due cani morti abbandonati ai margini della strada, vicino ad un muretto. Sicuramente saranno stati madre e figlio, erano identici. Mi sono chiesta: possibile che li hanno investiti entrambi? La stradina di campagna è stretta ma non lo credevo possibile. Mi sono avvicinata…sicuramente li hanno avvelenati, lo si capiva chiaramente dalla posizione in cui erano, dalla bava al musetto e dagli occhi sbarrati. Si è vero, ti senti impotente, vorresti urlare la tua rabbia contro chi ha il coraggio di fare tutto questo, piangi disperatamente e odi il mondo…….odi tutti gli esseri cosidetti umani che infliggono pene senza fine a questi fratelli innocenti. Quindi capisco il dolore che provi. Però vi dò anche una notizia bellissima, due miei amici, passeggiando, hanno sentito piangere dei cuccioli all’interno di un cassonetto dell’immondizia. Hanno svuotato il cassonetto, e hanno trovato dei cuccioli meravigliosi che un essere ignobile aveva buttato nelle buste per la pasta. Purtroppo per uno di loro non c’è più stato nulla da fare ma gli altri li hanno salvati e ora sono stati adottati tutti. A volte un miracolo……….in mezzo a tanta schifezza e crudeltà………….
no ma infatti posso essere assolutamente d’accordo sul fatto della carne pero’ se penso a un futuro senza taleggio e gorgonzola un po’ ci ramango male
Ciao optimusprime,
forse non hai ben chiara la situazione (non è certo una tua colpa visto che l’informazione su questi argomenti è comnpletamente assente dai media tradizionali), ma si uccidono molti più animali per la produzione del latte che per quella della carne…
La scelta Vegan interrompe di fatto questa spirale di violenza inutile, non costa niente, è semplice da fare e ci si guadagna in salute (anche per qunato riguarda la salute, è molto più dannoso inserire nella propria alimentazione latticini e derivati piuttosto che carne)
Cara optusprime,
mi “intrometto” nella discussione sulla tradizione culinaria perché mi riguarda da vicino, dato che insegno cultura e lingua italiana agli stranieri e la cultura italiana è molto spesso a tavolta, e soprattutto all’estero diventa sinonimo di ingredienti di origine animale.
A prima vista una scelta vegana può sembrare una perdita di tutta una serie di tradizioni locali. In realtà invece permette di riscoprire tutta una serie di altre tradizioni culinari e prodotti (in Italia abbiamo anche la rucola, i pomodori, gli agrumi e quant’altro) molto più sani e genuini.
Una pizza rimane un’ottima pizza anche senza mozzarella e formaggi vari (e ingredienti animali, ovviamente). Solo a Roma conosco pizzerie che fanno delle ottime pizze vegetali (senza indicarle esplicitamente come vegane ma lo sono), e arancini vegani.
Io e il mio ragazzo facciamo supplì e arancini vegani a casa (oltre alla pizza) e hanno riscontrato l’approvazione di tanti amici non vegani.
Pensiamo soltanto al gelato di soia: questo alimento non si è inserito splendidamente nella nostra tradizione culinaria, riprendendo il gelato tradizionale e rinnovandolo?
Questo è possibile per tante altre ricette, dalle lasagne alla besciamella a quant’altro.
Se penso ad altre tradizioni culinarie straniere, la torta Sacher che fa il mio ragazzo non ha niente da invidiare a quella originale (slurp! ho visto sul blog tra l’altro anche la ricetta per la foresta nera…gnam gnam).
Una rivisitazione delle tradizioni culinarie non deve per forza significare la perdita di qualcosa (perdita che non è avvenuta col gelato di soia).
Forse per strada ci perderemo piatti realizzati con ingredienti di origine animale… la cosa non mi intristisce di certo.
Poi informandomi proprio ora sul muscolo di grano ho visto come una persona normalissima, sperimentando, è riuscita a creare qualcosa di simile alla carne ma su base vegetale.
Insomma, è bello anche vedere come si evolve la nostra grande tradizione culinaria, ed in questo caso si evolve nel rispetto dell’ambiente, degli animali e di noi stessi.
Trovo anzi molto triste che la ristorazione italiana all’estero sia rimasta ferma per lo più agli anni ‘80, anni in cui sono stati aperti molti ristoranti italiani, riproponendo sempre gli stessi piatti di una cucina ormai superata e anche estremamente pesante (con un abbondante uso della panna), e non segnalino nemmeno i piatti vegetariani, cosa invece che fanno indistintamente tutti i ristoranti delle altre cucine dove vivo io.
Io nel mio lavoro cerco di portare all’attenzione gli aspetti della tradizione culinaria italiana non animale, anche se purtroppo lavoriamo su libri di testo che invece ci ripropongono sempre ingredienti indicibili, tiramisù e panna cotta (dolci che tra l’altro non mi sono mai piaciuti).
Poco fa stavo sbirciando il blog di http://www.veganblog.it/author/ilmondodipuccinablogspotcom/
e ho trovato una petizione da firmare indirizzata al sindaco di Scicli per far si che non vengano uccisi i cani randagi
http://firmiamo.it/nonuccidiamoli credo che una firmetta non costi nulla a nessuno quindi vi invito a leggere e poi naturalmente firmare
Volevo segnalarvi il link diretto per firmare ma non me lo fa inserire forse per questioni di sicurezza………..Sauro sei tu l’esperto!!!
Ciao Chicca,
ho autorizzato io il tuo messaggio che era finito nello spam (quando c’è più di un link il messaggio viene ritenuto spam a meno che io non lo approvi direttamenet (non immagini quanto spam arriva ogni giorno…)
Grazie Saurino sapevo che ci avresti pensato
ho provato un po’ di volta a postare un intervento, ma non mi viene pubblicato e non capisco perché.
Ciao Daniela,
se guardi bene, vedrai che il tuo commento inserito più volte è già stato accettato (è il numero 123), ma è stato eliminato delle parti che non rispettano il nostro regolamento.
http://www.veganblog.it/regolamento/
Ti invitiamo le prossime volte a tenere conto di quanto scritto e sopratutto se scrivi dei commenti qui su Veganblog.it sarebbe carino inserire una propria email in modo che in caso di non pubblicazione qualcuno possa avvertirti delle motivazioni… Ovviamente è una cosa non fattibile se inserisci commenti in maniera anonima…
Grazie della tua partecipazione.
ne terrò conto e da oggi inserirò il mio indirizzo e-mail:)
sinceramente ci avevo anche pensato che per qualcuno sarebbe potuto risultare fastidioso leggere così il nome di alcuni prodotti animali, però ho deciso consapevolmente di usarli cmq perché sono proprio questi nomi che hanno un enorme potere evocativo, che è poi quello che rimane radicato nella mente delle persone più del sapore o dell’effettiva bontà del prodotto stesso. In fondo anche noi vegani e vegetariani non ci rifacciamo proprio ai nomi di queste ricette, parlando di hamburger di soia e quant’altro?Non ci appelliamo proprio allo stesso potere evocativo e a vocaboli ormai già affermati?
Capisco che l’immagine di certi prodotti animali sia più fastidiosa e cruenta di quella di un gelato e/o di una besciamella (anche a me si torce tutto a sentire nominare certe cose),
però entrambi si rifanno allo stesso principio di sfruttamento di vite animali.
Cmq eviterò lo stesso in futuro di usare questa terminologia.
Almeno qui su questo blog non ci deve venire la nausea a sentire/leggere certe cose!
Grazie Daniela…
e di che, grazie a voi per la pazienza dimostrata e per questo stupendo blog!:)
Non so se etica è la sezione giusta per esprimere questo dubbio, però vorrei chiedervi un consiglio.
A breve parteciperò al mio primo pranzo ufficiale (di matrimonio) da vegana. Si sposa una mia amica che mi conosce benissimo ed è sempre stata sensibile ai miei comportamenti alimentari, venendomi sempre incontro anche quando mi invitava a pranzo/cena.
Ovviamente le ho già fatto presente che per me e per il mio compagno il menù dovrà essere a parte.
Da qui i miei dubbi.
1) Obiettivamente mi sento un po’ a disagio per aver arrecato questo “disturbo” in più nella ricerca del ristorante. Cosa potrei farei per ringraziarla di quest’attenzione?
Voi come vi regolate di solito?
2) Temo che il ristorante non faccia abbastanza attenzione alla preparazione del menù vegano. In fondo chi non è vegano di solito non ha l’esperienza né l’attenzione necessaria in queste cose. Come posso accertarmi che facciano attenzione? Tra l’aötro rischierei di sentirmi anche male se per caso usassero qualche derivato del latte e la prospettiva non mi alletta.
Non vorrei disturbare la mia amica, però penso sia meglio premurarsi prima che poi ritrovarsi qualcosa di indesiderato nel piatto e lasciarlo lì con conseguente imbarazzo per tutti.
Cosa mi consigliereste di fare?
Mille grazie anticipatamente:)
Ciao Daniela,
da parte mia non ho mai avuto problemi in questi casi… Se sai quale sarà il ristorante prima, puoi smeplicemente parlare con il cuoco e spiegargli tecnicamente cosa nondeve usare con le vostre portate… Posso solo testimoniare che ogni volta che ho fatto una cosa del genere ho avuto dai cuochi un trattamento da vero signore con particolare attenzione alla qualità e alla presnetazione (il cuoco si sentiva evidentemente incaricato di qualcosa di specifico e non di una serie di portate uguali per tutti)…
E comunque niente viete di farsi portare un semplice piatto di spaghetti al pomodoro e basilico—
Scusate volevo sapere, siccome ho firmato per la petizione di cui parlava Chicca ma non ho comprato il logo vale lo stesso?
Nemmeno io ho comprato il logo!!!
Grazie Chicca sempre pronta anche in queste cose a dare una tua risposta. Avevo avuto timore di non aver concluso nulla e siccome non posso comprare il logo non volevo avere sorprese…….
Grazie. ciao
Volevo chiedere a chi fosse stato in grado di darmi qualche consiglio come fare a seguire una vera dieta vegetariana, lo so che voi siete vegani, ma ho anche visto che siete molto preparati sul tema e vi stimo molto. Spero che questo messaggio non sia un problema, se lo fosse chiedo scusa sin d’ora. Io ho paura che eliminando cibi di rpovenienza animale possa avere dei problemi perchè non so come si gestisce una dieta vegetariana, ad esempio cosa mangiare nella quotidianità, come compensare la mancanza di certi alimenti, spero di essermi spiegata. Grazie se potrete aiutarmi anche consigliandomi dei siti più adatti. Grazie e un saluto
Ciao Silvia,
forse il luogo adatto dove chiedere questo genere di informazioni è il forum Vegan/Vegetariano di http://www.promiseland.it
da parte mia posso però dirti che iniziare un’alimentazione Vegan non comporta nessuna indicazione particolare (non di più di qualsiasi altra scelta alimentare compresa la onnivora).
Eliminando dalla tua alimentazione ogni ingrediente di origine animale non hai alcuna necessità di compensare nessuna mancanza perchè non hai eliminato proprio niente di indispensabile alla tua alimentazione, ma hai semplicemente (e saggiamente) eliminato sostanze superflue e nella maggior parte dei caso tossiche. come appunto carne, latte e derivati.
salve a tutti….!!! ho bisogno di voi..!!! sono vegetariana non vegana per adesso, anche se amo cucinare e mi rendo conto che la gran parte delle cose che cucino è prettamente vegano! vi darò infatti a breve qualche mia ricetta come torta alle carote o gli gnocchi di spinaci,,! ma adesso vi scrivo perchè ho bisogno di voi!!!! mi presento brevemente, sono di roma ho 22 anni laureata in arte e sto studiando ora come arteterapista, ho una cagnolona, REA, e una gattona,TITINA. amo ogni forma di vita, dal bocciolo al cane e cerco di comportarmi di conseguenza il problema è che riscontro nella maggior parte delle persone che ho accanto un modo di rapportarsi a questa mia sensibilità davvero bassissima, battute, scherzi( tipico il ragu nel sugo della pasta che poi ovviamente non mangio) sono etichettata come la rompipalle o cose del genere,, anche se il mio modo di comportarmi è totalmente rispettoso nei confronti di chiunque.. comincio a chiedermi perchè..?? e soprattutto perchè mi sento rispondere dalla riccona di turno: ma io mangio solo carne biologica,,! perchè il cibo deve essere una questione di classe..? mi sento spaesata , persone che prima sembravano essere i miei migliori amici si comportano come se fossi la matta di turno..! perchè ..? spero di poter avere risposte da molti di voi.. che mi diano aiuto e chiarimenti, ma la mia battaglia non si ferma. anzi a breve organizzerò 5 incontri informativi su vivisezione, allevamenti e caccia a trastevere. scrivetemi !! ho volgia di parlare con voi!! un bacio a tutti
valentina
vorrei chiedervi come vi comportate nei confronti di tutti i piccoli “ospiti” che girano nelle nostre case, dai ragni alle zanzare alle farfalline del cibo.
Ho imparato solo da pochi anni a rispettare anche queste forme di vita, purtroppo a casa dei miei genitori la prassi era quella di uccidere tutti gli ospiti indesiderati.
Io ho imparato ormai invece a convivere con loro, molto bene direi, e sono anche abbastanza fiera di aver quasi superato una leggera aracnofobia (dico “quasi” perché se mi trovassi di fronte un grosso ragno…non so come reagirei!).
Devo dire che ormai mi piace vedere come ragni e altri piccoli ospiti vivano insieme a noi, conviviamo tranquillamente.
Il mio problema riguarda però le farfalline del cibo. L’anno scorso, essendocene pochissime in giro, le ho lasciate stare per non disturbarle. Quest’anno mi sono ritrovata la cucina letteralmente invasa, e purtroppo ho dovuto gettare via parecchie cose che non erano chiuse ermeticamente come pensavo.
Ho cominciato a farle uscire dalla cucina, ovviamente stando ben attenta a non ferirle.
Non mi sento però a posto con la coscienza perché col freddo che abbiamo avuto fino a pochi giorni fa, cacciarle equivaleva a condannarle a morte.
Purtroppo è già la seconda volta che le farfalline mi invadono la cucina, e la seconda volta che le faccio uscire sul balcone nonostante il freddo.
Voi come vi regolate in questi casi?
Cara Valentina,
anch’io come te sono romana e essendo vegana da soli due anni sto ancora abituandomi alle reazioni delle persone.
Devo dire che ho pochissimi amici, ma finora questi amici si sono mostrati rispettosissima del mio stile di vita, per lo meno a tavola, sia quando vengono invitati che quando ci invitano. I problemi nascono più in famiglia e con i parenti, soprattutto con gli ultimi che non sono in grado di accettare un rifiuto a tavola, anche per cose a base di latte pur essendo io intollerante. Fortunatamente a casa dei miei cucino per me (e gli altri ne approfittano però;)), le incomprensioni nascono maggiormente quando si parla della mia alimentazione e stile di vita.
Non ci credere peró i problemi maggiori non li ho assolutamente per quanto riguarda l’alimentazione (come ho detto i miei amici mi vengono tranquillamente incontro), ma per lo shopping! Le mie amiche non riescono a concepire il mio rifiutare oggetti in pelle (borse e scarpe), trucchi, vestiti di lana. Ho un’amica che come attività predilige lo shopping e ogni volta sembra prendermi per pazza.
Non riescono proprio a capacitarsi che io possa non volere scarpe e borse di pelle ( e per farlo spesso mi contestano il fatto di portare scarpe di plastica).
Quest’atteggiamento mi sconforta un po’, anche perché queste situazioni si ripetono ciclicamente.
Anch’io mi sento rispondere spesso: “ahh, ma anch’io non mangio quasi mai carne”, oppure “sono vegetariano ma al pesce non so resistere” (???) quando sinceramente io mi faccio i fatti miei.
Non so purtroppo darti consigli pratici, però hai tutta la mia comprensione.
D’altronde il mio ragazzo, vegano da due anni e vegetariano da una vita, proviene da una famiglia di mangiatori incalliti di animali dal mattina alla sera (un pasto e soprattutto una pietanza senza animali per loro non è cibo), e di battute pesanti ed ostracismo ne ha dovuto subire parecchio.
A me ogni tanto dicono che non sembro vegana perché sono in sovrappeso!!!
Invito tutti a leggere questo questo splendido articolo del Prof. Berrino, che ho avuto l’onore di ascoltare a Bari in conferenza, sui vantaggi della dieta vegana/vegetariana e sulle cattive abitudini alimentari inculcateci sin da piccoli!
http://www.torinomedica.com/allegati/2008/pagina%20web%20nick/212_%20Ferraro_PROCEDURE_Prevenzione_08%20dicembre%202008.pdf
Ho letto questo articolo ed è davvero molto interessante, sconvolge quello che ci è stato inculcato da anni e soprattutto è ricco di tante belle ricettine!
Leggetelo!
Grazie Roberto per averci segnalato questo articolo, me lo sono memorizzato io non ho conosciuto lui ma una sua collaboratrice durante una conferenza dove si parlava di prevenzione tumorale mediante l’alimentazione, ho diverse cose archiviate del dott. Franco Berrino peccato che sia una mosca bianca
Per fortuna che esistono anche trasmissioni indipendenti come Report:
http://www.youtube.com/watch?v=k10SoSJod1A
Grazie Roberto, ho visto vari video e ho letto il file che ci hai indicato….è davvero molto interessante anche quello che dice.
E’ incredibile sapere adesso che ci sono questi laboratori anche nella mia città da qualche anno e io non ne sapevo assolutamente niente. Perchè questi eventi non vengono pubblicizzati vorrei capire !!!
Per Daniela:
personalmente mi do alla lotta biologica, nel senso che prendo le bestioline intruse che invadono casa e le porto nel prato davanti casa. Vivo a Roma ma sono abbastanza fortunata da abitare in una zona molto verde vicino ad un parco. E’ anche capitato che a casa di due mie care amiche si intrufolassero dei topini… bè, dopo aver sentito di atrocità come la colla per topi (esiste davvero, una persona che conosco l’ha usata e mi ha detto che è stata la cosa più crudele che abbia mai visto), sono andata in un ferramenta ed ho comprato due trappoline per topi con uno sportello a molla. Dentro si mette qualcosa di particolarmente appetitoso e si riescono realmente a catturare i sorcetti! Ho il 100% di successi! Ovviamente i topoletti sono stati liberati al parco….
Ciao a tutti mi chiamo Giada e sono vegetariana da circa 6 anni, la mia non è stata una propria e vera decisione diciamo che è automaticamente accaduto, ad un certo punto la carne nel mio piatto non era più carne..oltretutto ero molto carnivora..
Ora, da qualche settimana, il formaggio il latte e le uova, che già mangiavo pochissimo, non sono più le stesse; non riesco più a fare lo struzzo!
E’ come se fosse una droga devo far sapere a tutti quelli che conosco e non le atrocità che accadono..
Convivo con un onnivoro, non particolarmente carnivoro, ha sempre accettato il fatto di essere vegetariana e assaggia tutto con gusto, però secondo me inizia a non sopportare più il mio essere estremista..anche perchè lo sono in tutto o è bianco o è nero non esistono sfumature ( anche se questi sei anni da vegetariana sono stati una sfumatura ma ai suoi occhi No) e il non parlare d’altro..ma è la frenesia del momento.. è tutto nuovo..
Per me con amici e parenti, a parte la mia fantastica mamma che viaggia sempre al mio braccetto, è già stato difficile così (al punto da cammuffarmi carne e pesce e dirmelo a fine pasto) VI CHIEDO QUALCHE CONSIGLIO IN MERITO, visto che tutti ci siete già passati!!!
Grazie mille e complimenti è un bellissimo blog!
Ciao Giada.
Ciao Giada, qui molti capiscono perfettamente il tuo stato d’animo per esserci già passati…
Una cosa è certa. La tua scelta è più che giusta ed etica, ma cerca di accettare qualche compromesso perlomeno nei tempi necessari per far accettare la cosa alle persone vicine affinchè la tua scelta possa rimanere una cosa gioiosa e positiva per te e il resto del tuo mondo.
Ciao a tutti,
non credo di essere l’unica ad aver visto la puntata di Report di ieri sera. Purtroppo, come ogni puntata di Report, l’eco che dovrebbe scaturire è indirettamente proporzionale al volume di verità sconcertanti e sconvolgenti che racconta, questo sono convinta che dipenda dall’abilità del pigro popolo italiano di rifiutare di aprire gli occhi di fronte a realtà scomode. Per chi non l’avesse vista, l’argomento erano gli allevamenti intensivi. Sconcertante è stata la testimonianza di un’allevatrice di mucche da latte di cremona che con una insensibilità raccapricciante raccontava di come, solitamente dopo i due anni di vita, se una mucca non produce più latte o non rimane più incinta si vende al macello per farne bistecche e poi quando il giornalista puntualizzava che probabilmente le mucche terminavano così presto il loro ciclo riproduttivo perchè erano stressate e vulnerabili dai ritmi intensivi di allevamento, lei non faceva una piega e giustificava con l’efficienza ogni metodo di produzione… come fossero macchine. la stessa raccontava come disgrazia quando nasceva un vitello perchè per loro non era produttivo e anzi dovevano mantenerlo per 1 mese prima di venderlo al macello per pochi soldi… “meglio sarebbe se morisse subito”!!! ma come fa la gente a non voler vedere queste cose? come fa la gente a voler continuare a chiudere gli occhi di fronte a queste atroci crudeltà? disgustose anche le scelte di marketing pubblicitario: durante tutti gli intervalli, non mancavano almeno 2 pubblicità di aziende crudeli!
non l’ho vista purtroppo..ma posso immaginarlo…per quello che è stato il mio percorso di studi sono stata purtroppo spesso spettatrice e visitatrice di allevamenti e macelli….e ancora più spesso ho studiato e sentito le parole di professori e allevatori….sono solo numeri….e litri di latte…o kg di carne purtroppo….
Per Ila:
grazie per la tua risposta:)
io di topolini in casa non no ho, ma quando realizzerò il sogno di andare a vivere in campagna sicuramente avrò anch’io questi ospiti in casa.
Per il momento il mio cruccio sono queste “farfalline” del cibo.
Le prendo delicatamente e le lascio sul davanzale fuori dalla finestra.
Ciò non toglie che farlo quando fa molto freddo significa condannarle a morte, e quindi non c’è molta differenza tra lasciarle fuori di casa ed ucciderle direttamente.
Non riesco a trovare una soluzione che permetta a loro di sopravvivere e a me di non ritrovarmi di nuovo la cucina infestata.
Ora fa di nuovo caldo e i miei sensi di colpa si sono attenuati, ma tra meno di un anno mi ritroverò con lo stesso problema.
Per Giada:
neanch’io all’inizio sopportavo tanto l’”estremismo” di questa scelta, è il fattore novità a cui poi ci si abitua, o per lo meno mi ci sono abituata io ma non chi la vive dall’esterno.
Col tempo il tuo compagno si abituerà, però posso capire che sentirne parlare tutto il tempo sia fastidioso per chi non condivide questa scelta.
Il mio consiglio è di trovare amicizie con cui condividere questa scelta e “passione” e di viverla più in sordina a casa, o meglio di viverla tranquillamente a casa in tutto e per tutto senza bisogno di sbandierarla ai quattro venti, essendo la cosa più normale del mondo.
Fai in modo che il tuo compagno non si senta a disagio, il tuo cambiamente non è facile neanche per lui.
Quando io ero onnivora e il mio ragazzo vegetariano non mi hai mai fatto sentire a disagio, e alla fine la scelta di diventare vegani l’abbiamo abbracciata insieme (io senza nemmeno passare per il vegetarianismo).
Coccolati il tuo lui, preparara nuovi piatti in cucina senza rimarcare che sono vegani…
fai in modo che anche per lui si tratti a tavola di mangiare piatti gustosi e naturali, non piatti in cui manca qualcosa.
Serve tanta pazienza e psicologia, ma vedrai che ci riuscirai;)
In bocca al lupo!
Ciao a tutti, sono qui per un minisfogo.
Questo fine settimana ero a casa dei miei genitori, ed è stato bruttissimo. Sono stata criticata su tutti i fronti per le mie scelte di vita (non dai miei però), e del fatto che se avrò figli li farò crescere come disadattati destinati a soccombere, perché li alleverò senza carne, senza pesce e senza TV! (se fosse per me anche senza scuola, ma questa è un’altra storia).
Non vi dico neanche come sono amareggiata. Non credo che visiterò tanto presto i miei, mi è passata la voglia sinceramente…:(
In compenso ho avuto la prima “uscita” ufficiale da vegana ad un pranzo di matrimonio, ed è andata benissimo!
La sposa tra un annuncio e l’altro ha detto scherzando e ridendo dall’inizio davanti a tutti che noi eravamo non vegetariani, ma addirittura vegani, e pertanto avremmo avuto un menù diverso. Passato l’imbarazzo iniziale per quest’annuncio, tutto è filato liscio come l’olio, siamo stati benissimo e abbiamo mangiato benissimo in un ristorante normale.
Anche i camerieri sono stati cortesissimi con noi.
Insomma, questa è la dimostrazione che volendo si possono riuscire a combinare anche in pranzi ufficiali pietanze vegane e non, ammesso che ci sia la buona volontà di farlo.
Ciao Daniela, è la prima volta che mi imbatto in questo sito/blog. MI presento, mi chiamo Marta, ho 22 anni e una bambina di 2 e mezzo, non sono vegana ma vegetariana.
Io da sempre amo gli animali tanto quanto gli umani, ho avuto pesci, cani, gatti, uccellini e persino una papera e ora due tartarighine che mi riconoscono e a cui dedico le migliori cure e attenzioni (ti dico solo che a una delle due faccio iniezioni di antibiotico tutte le mattine e pesa 10gr).
Capisco la tua amarezza ma data la mia esperienza di giovane mamma, data proprio la mia giovane età sono una diversa dalla norma (oggi le mamme hanno tutte in media 15 anni più di me…), ho capito che si è diversi se ci si sente tali, se sei sicura che quello che fai è la cosa giusta tutto il resto è nulla…
Rispetto all’alimentazione stessa,a mia figlia non posso togliere la carne perchè il padre non condivide le mie scelte, quindi per motivi morali e di salute della piccola ho optato per il biologico. Un mio amico lavora in una cooperativa dove gli animali non stressati e liberi di pascolare non vengono resi carne da vendere prima dei 5 anni di vita, dove le galline anno 4mq a testa e tutto è naturale al 100%
Quello che ora mi chiedo è:per motivi economici, quando ero piccola spesso mi veniva data la soia inevce che la carne e per motivi di intolleranza ho bevuto litri di soia, ora sembra tutto un discorso di elite, costa tanto e non si trova più…perchè?
si, eticità per amor degli animali e sono d’accordo.
Ma puo’ essere anche una scelta per amor proprio, desiderio di mettere nel corpo solo cose sane (o pseudo sane, oggigiorno ti infilano veleni anche negli alimenti vegetali… grrrrrrrrr)
Alla base di tutto la voglia di migliorare se’ ed il mondo che possiamo migliorare.
E cio’ dovrebbe dare per scontato apertura mentale.
Invece ieri sera ho dovuto cambiare nome al mio blog a causa d’ un TROLL vegano che mi continuava ad insultare perche’ voglio veganizzarmi anche per dimagrire, affermando che “rimarro’ obesa, anzi mi augura di divenirlo ancora di piu’” perche’ si è vegan SOLO per amore degli animali.
1) mangiare solo vegetali fa in modo che si amino comunque gli animali, se lo facessi solo per dieta posso elencare migliaia di diete ipocaloriche sotto le 900 cal che prevedono petto di pollo e pesce senza doversi dare la pena di trovare/elaborare/sperimentare mEnu’ che non li prevedano
2) A prescindere da cio’ se io amassi realmente gli animali sarei felice se gli altri divenissero vegani e me ne fregherei del motivo, l’importante è che vi siano milioni di animali in meno macellati per finire nei piatti, no?
Bhè, fine sfogo
In definitiva ho dovuto cambiare nome al blog (e quindi anche ‘l indirizzo http) a causa di un TROLL che confonde prepotenza con scelta etica
Eppure so di fare la cosa giusta e, nonostante amarezza, andro’ avanti nella mia “veganizzazione”… (anche se sto facendo fatica ad eliminare pesce…. si accolgono suggerimenti per ricettazze “succedanee”)
Beh, vicky, se ti può consolare io non sono vegana vegana solo per amore degli animali.
Sono vegana per la concezione che ho del mondo, in cui ogni essere vivente va rispettato, in cui non ritengo giusto tenere in cattività degli animali per poi macellarli, sono vegana perché ritengo che l’uomo di natura non è onnivoro, perché siamo ciò che mangiamo e quindi io non voglio nurtrirmi di cadaveri, sono vegana per una questione di armonia ambientale e interiore.
Ci sono tanti motivi che mi portano ad essere vegana, nonostante non sia una grande amante degli animali. Li rispetto, questo sì.
Semplicemente non voglio arrogarmi il diritto e la prepotenza di disporre di altre vite.
Sono vegana anche per motivi di salute.
Tra l’altro non è mica vero che essere vegani fa dimagrire, io per esempio non sono dimagrita affatto.
Si può essere vegani e comunque nutrirsi malissimo ed ingrassare.
Si può essere vegani, mangioni e pigri ed ingrassare.
Ciao a tutti…mi sono imbattutanel vostro sito per caso, cercavo delle ricette vegane , ed eccomi qua.
sono vegetariana dal 93 e purtroppo non sono una brava cuoca, per cui piu’ che preparare le prelibatezze che suggerite in queste pagine, mi sono quasi sempre limitata ad escludere carne e pesce, insaccati, uova(solo di rado compro le Coccodì, a proposito sono approvabili??) ma i formaggi mi piacciono molto e cerco di orientarmi su quelli bio perchè pensavo che provenissero da mucche libere, ma ho letto su qualche post che non è proprio cosi, mangio anche il tofu nei ristoranti cinesi pur non approvando nulla di quello che questo popolo combina! cerco di fare il possibile per gli animali, ovviamente la scelta è etica e non uso pelle, ho fatto la volontaria al canile, partecipo a tutte le attività di alcune associaz locali., ho 2 gatti trovatelli e mi do’ da fare come posso.
Da qualche tempo ho iniziato a comprare oltre ai classici burger di soia, le polpettine e le cotolette(valsoia -grande distribuzione-sono approvate??), anche burger di seitan e altre stranezze nei negozi Bio, ma mi rendo conto che costano uno sproposito e sono porzioni minuscole. Vivo col mio fidanzato che almeno in casa è vegetariano e mangia come un lupo per cui una cenetta in casa a base di burger vegetali o muscolo di grano e similari mi verrebbe a costare una 20ina di euro… devo ancora spulciare tra le ricette, ma qualcuno di voi sa come farsi da solo i burger?
ho anche comprato una polvere x fare il seitan qualcuno puo’ consigliarmi qualche metodo facile facile anche per una dilettante?
vi ringrazio molto
a presto
mary
salve a tutti! sono nuova del sito. ho visto che siete aperti a chiarimenti e discussioni riguardo l’etica vegan. sono vegana da qualche anno, tuttavia mi faccio ancora delle domande: per esempio dove abito io è molto facile trovare uova del contadino e per fortuna in casa mia entrano praticamente solo quelle. premetto che quelle le mangio in quanto (quasi sempre) sono solo uno scarto della gallina. così come mangio il pecorino del pastore che munge tutte le pecore a mano per non far loro sentire dolore pur avendo le mungitrici. leggendo i commenti però ho visto che molti non mangiano nemmeno questi prodotti se l’allevatore poi uccide gli animali per mangiarli. sinceramente non credo che io mangiando ad esempio le uova, comporti l’uccisione delle galline, poichè come ho detto, le uova non fecondate sono solo uno scarto. che ne pensate riguardo a questo? un saluto a tutti
salve a tutti..è la prima volta che partecipo a questo blog..sono vegano da un po piu di 7 anni..prima vegetariano e poi una volta capito cosa succede alle mucche , ai vitellini e ai pulcini immediatamente vegano.vorrei sapere una cosa che forse riterrete stupida ma che mi affligge da quando è arrivato il caldo..come fate con le zanzare?..sono assolutamente contro l uccisione(volontaria) di tutti gli esseri viventi..quindi non so come fare per fermarle..se qualcuno ha un idea..a parte le macchinette che sinceramente credo facciano molto male non solo alle zanzare ma anche a noi..
Ciao a tuttti mi chiamo Giada avevo già scritto un po’ di tempo fa’ poi purtroppo non ho più avuto modo,volevo chiedervi se eravate a conoscenza di qualche corso di cucina vegana a Torino che inizi a breve? Grazie
Emhhh scusate… non sapevo dove scrivere quello che fra un po’ scriverò… ^___^ quindi scusatemi se lo scrivo qui!^__^
Ogni anno di questo periodo mi scervellavo per fare i dolci a mio Figlio per il suo compleanno, finchè non ho trovato questo sito MERAVIGLIOSO!!! Da allora ho sperimentato molti dei dolci creati dai cuochi di veganblog… quindi grazie perchè da quando vi conosco ho scoperto un mondo meraviglioso fatto senza proteine del latte o uova!! Alimenti che ucciderebbero letteralmente mio figlio! Quindi di nuovo grazie!!! Perchè all’inizio mi piangeva il cuore perchè non potevo fare delle torte che potesse mangiare anche lui… invece adesso NON MI FERMA + NESSUNO!!! ^__^
Cmq a parte questo quello che volevo scrivere è che, stavo appunto cercando le ricette e andando nella rubrica dolci mi è comparsa tutta la lista dei dolci… che tristezza perchè… non riuscivo a trovare la ricetta che cercavo… perchè non ricordavo il nome della ricetta … quindi me le sono dovute aprire quasi tutte! hihihi! ora quello che volevo chiedere soprattutto agli organizzatori del blog che ne dite di mettere di fianco al nome della ricetta una minuta della foto??? Così sarebbe più semplice individuare la ricetta!! La mia è solo un’idea!! ^___^
Cieu!
Per Daniela:
grazie mille, le cose vanno molto meglio ora siamo dinuovo sulla stessa lunghezza d’onda, anzi mi incoraggia a sperimentare nuovi piatti e nuovi abbinamenti e anzi stiamo pensando di farlo diventare un lavoro….non si sa mai!!!! Grazie ancora!!!!
Ciao a tutti,anke io come molti di voi dei quali ho letto,sono capitata qui per puro caso (anke se,a dirla tutta,non credo nelle coincidenze…) trovo bellissimo ed interessantissimo questo blog,specie perkè,da molti mesi a questa parte mi succede una cosa strana per una ke,come,me è onnivora.Infatti,mi capita spesso ke,mangiando della carne,mi venga spesso da piangere,tristezza immotivata,e di “sentire”della sofferenza,tanto da avere smesso totalmente di cibarmene…è strano specie perkè non mi succede con alcun tipo di pesce,solo carne,e vi dirò ke ho pensato anke di non avere le rotelle a posto…kissà ke invece il “caso” mi abbia voluto dare una dritta?!ancora sentiti complimenti per il lavoro svolto e quello ke verrà in futuro,aspetto fiduciosa altre ricette stupende e magari ancora più buone.Grazie di cuore perkè davvero cominciavo a perdere peso troppo in fretta per i troppi rimorsi…siete grandi ^^
@ Marco
Con le zanzare io ho trovato un ottimo rimedio: gocce di essenza di citronella su una pietra porosa come la pietra pomice, oppure un piccolo oggetto in gesso (li ho trovati a forma di rosa, farfalla, carinissimi, in un’erboristeria di Tarquinia). E poi estratti di citronella e altre erbe da spruzzarsi addosso, per esempio quest’anno ho preso un prodotto che si chiama Zedan, che protegge anche dai raggi del sole. E in tutta la vacanza in campeggio al mare ho avuto un solo morso!
salve a tutti!
non so se questo è il posto adatto dove scrivere “il mio problema” ma spero che qualcuno possa ugualmente darmi un parere…..
sono una ragazza di 23 anni e da un pò di anni mi sto informando riguardo la dieta vegetariana e vegana,e sn ormai diversi mesi che non tocco carne..anche se il pesce purtroppo ogni tanto si soprattutto quando sono invitata a cena…..
tralasciando il fatto che,ahimè,vivo ancora con i miei..e che nella mia famiglia sono tutti carnivori convinti..e soprattutto sono convinti che debbano farmi tornare sulla retta via..e quindi subisco ogni giorno le loro pressioni e fare la spesa separata è davvero un impresa megagalattica…..ecco tralasciando tutto questo …più passano i mesi e più mi rendo conto di quanto questa scelta sia giusta ma allo stesso tempo mi sto rendendo conto delle tante difficoltà che ci sono..a partire dal fatto che cose che prima non avrei mai immaginato,nascondono parti animali! avrei mille cose da chiedere,ma c’è qualcosa che mi sta davvero assillando e che riguarda LE PELLICOLE FOTOGRAFICHE!! sto studiando fotografia e mi piacerebbe molto poter lavorarci in futuro…sono un amante della vecchia fotografia in analogico,mi piace sperimentare etc etc..credevo che la storia che le pellicole fossero composte da gelatina animale fosse una leggenda e STUPIDAMENTE non sono mai andata a fondo a questa questione……ma adesso iniziando a studiare seriamente c’ho sbattuto il muso contro non so davvero cosa fare..voi cosa potete dirmi a riguardo??????
un grazie in anticipo a tutti!!
ciaoo
@peggysue:
per le pellicole fotografiche non so aiutarti, comunque per quanto riguarda la tua famiglia il mio consiglio è di metterti tu ai fornelli e proporre sempre qualcosa ai tuoi, così magari brontoleranno sempre ma molto di meno, quando gusteranno dei buoni piatti.
Si sa, quando qualcosa da mangiare è buono nessuno sta a dirti che è senza carne o senza latte ecc.
Insomma, fai entrare di soppiatto la cucina vegana nella quotidianità della tua famiglia
Ti consiglio per i primi tempi d evitare tofu, tempeh e simili, almeno per gli altri: ci vuole tempo per abituarsi a questi sapori.
In bocca al lupo!
Ciao! Mi sto documentando sul mondo vegan da qualche mese.
Vorrei sapere perché il miele e la lana sono da evitare? Provocano sofferenza anche se non portano a morte le api e le pecore? La propoli è tollerata?
Cosa posso comprare in sostituzione della lana? Maglie in pile? Ma non è meglio una fibra meno inquinante visto che il pile viene dal petrolio? Vestiti di velluto e in cotone biologico? Avete altro da suggerirmi?
Grazie.
Esisite una traduzione italiana del libro di John Robbins “Diet for a New America: How Your Choices Affect Your Health, Happiness & the Future of Life on Earth” (Dieta per una Nuova America)?
Vorrie acquistarne una copia da prestare ad amici, parenti e conoscenti.
Ho appena scoperto questo sito!
Grazie.
Marco, UK
salve! sono stefania ho 24 anni e da 1 anno e tre mesi ho scelto di essere vegetariana solo ed esclusivamente per un principio etico quale il rispetto per ogni essere vivente.Purtroppo tramite internet sono venuta a conoscenza delle varie aziende che compiono vivisezioni ed esperimenti su animali.Questo è il sito dove poterla leggere e boicottare queste aziende interessate solo ai soldi e senza scrupoli e rispetto degli animali. Diffondete a chiunque: http://www.lavocedeiconigli.it/lista_della_morte.htm
certamente la mia scelta di diventare vegetariana è legata alla sofferenza che gli animali certamente soffrono e molto e per me hanno un’anima e anvhe più grande di noi uomini.Mi ero espressa solo espressa male!!tutto qui
Se non lo avete ancora fatto leggete questo libro. E’ illuminante e scritto veramente benissimo. senza falsi ideologismi o pietismo. Ciao
http://blog.libero.it/nutrirsi/8505645.html
http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Aqw1p2lKtCTtoxZ6oRU8Os6uNRV.;_ylv=3?qid=20100331154424AAgTlCV Trovo questo discorso tra veg , che ho linkato, molto interessante, ognuno espone la sua opinione e che dire.. Sono super convinta anch’io di essere VEGAN!! Non ho mai avuto ripensamenti, perchè mi sento bene con me stessa e con tutto ciò che mi circonda!!!
Leggete il discorso e capirete perchè essere Veg , dal punto di vista di persone diverse, è una delle scelte più sane e intelligenti che si possano compiere!!!
Salve, scrivo questo intervento in risposta a tutti quei frequentatori del blog che si sentono impotenti di fronte ale ingiustizie perpetrate nei confronti dei nostri amici animali. Sappiate che anche legalmente e penalmente posiiamo fare molto. In molte regioni di Italia si stanno tenendo corsi, organizzati da varie associazione tra le quali l’OIPA, per la formazione di GEZ (Guardie eco zoofile) che nei limiti temporali e territoriali del decreto prefettizio, sono a tutti gli effetti agenti di polizia giudiziaria per quanto riguarda gli animali d’affezione e polizia amministrativa e Pubblici ufficiali per tutti gli altri. Quindi ognuno di noi può dedicare volontariamente una parte del suo tempo per reprimere illeciti penali o amministrativi nel pieno rispetto della legge. Quello che voglio dire è che, benissimo fare scelte personali per la difesa degli animali, ma cerchiamo anche di dotarci degli strumenti che ci permettano di obbligare, anche chi degli animali non ha riguardo, a tenere comportamenti rispettosi delle leggi vigenti.
sono felicissima !!! Ho trovato per caso questo sito e farò tesoro dei consigli che avete elargito ad altri utenti. Sono vegetariana da 2 mesi e non è facilissimo per me che sono mamma e moglie con due uomini carnivori .Farò di tutto per convincere anche loro ad abbandonare la vecchia strada ed entrare in una nuova via piena di amore per tutti gli esseri viventi!!! HO 52 ANNI( direte voi ) MEGLIO TARDI CHE MAI!!!!!
Benvenuta Tina!!!
Non so se questo è il giusto spazio dove scrivere. Avrei bisogno del vostro aiuto: vorrei essere vegana, condivido gran parte delle vostre opinioni, trovo assurdo far soffrire gli animali, per me umani, forse più dei bipedi, però purtroppo per egoismo non riesco ad essere neanche vegetariana…vorrei esserlo.
Ciao, ho 30 anni e sono vegetariana solo da uno. La mia è stata una scelta improvvisa, un prendere consapevolezza dell’importanza della non violenza in tutti gli ambiti. Spero di poter parlare liberamente… Ho davvero mangiato tanta carne, da bambina la cercavo anche cruda. Crescendo ho continuato su quella linea. Quando andavo a mangiare fuori e a festeggiare con le amiche erano filetti e costate. Poi, un giorno mi trovo dietro ad un camion di bestiame. Sembrava una galera le cui sbarre erano sporchissime e lì dentro gli animali sbattevano uno contro all’altro a causa di buche e curve. Mi sono sentita come quelle sbarre! Per giorni non sono riuscita a pensare ad altro… Arriviamo alla mia domanda. Sono un’insegnante e ho visto bambini figli di vegani raccogliere da terra il pezzo di carne caduto al compagno e metterlo in bocca come se stessero morendo di fame. Qualcuno che ha cresciuto figli senza carne mi può raccontare la sua esperienza? si riesce? Un bacio grande a tutti!
Ciao Akentos,
non si capisce qualìè il problema che ti impedisce di diventare Vegan… Se vuoi farlo, fallo e basta.. E’ una cosa semplice, immediata e non può che fare del bene a te ed al resto del mondo, quindi cosa aspettare?
Ciao Xausaful,
non vedo quali difficoltà oggettive possano esserci nel crescere dei figli seguendo una scelta vegan, s enon quelli comunque risolvibili dettati dal fatto che purtroppo ancora non molti hanno fatto questa scelta… e quindi molti aspetti di questa società sono ancora disegnati intorno ad usanze barbare e violente… Ovviamente è solo questione di tempo…
Il quadro che rappresenti del bambino che cresce Vegan e raccoglie la carne per terra, mi sembra abbastanza incredibile…
La scelta vegan è una scelta solare e positiva, ma sopratutto consapevole. Se si cresce in un ambiente dove quotidianamente è cosa normale non uccidere e non far uccidere ad altri si reputerà normale non farlo…
Proprio una strana scena che racconti… Ma ovviamente tutto è possibile… Basti pensare a tutti quei bambini tristemente abituati da famiglie incoscienti a mangiare carne ed a cui hanno fatto credere che mangiare da McDonald’s sia una cosa normale…
Per Akentos:
Ascolta il tuo cuore e documentati come ho fatto e vedrai che la scelta vegan è dietro l’angolo che ti aspetta
se ti fa piacere ti direi di leggere il mio profilo, e poi cara Akentos vorrei semplicemente dirti che diventare vegan deve essere prima di tutto una cosa che parte dal cuore, 3 anni or sono quando sono approdata su questo meraviglioso blog usai anch’io lo stesso termine che hai usato tu “egoismo”, già l’egoismo della gola lo definirei ora, ma quando ho capito che la mia gola poteva essere appagata gustandosi un miliardo di alimenti che prima non conoscevo ho capito che potevo vivere serenamente anche senza alimenti animali… Ho cercato e cerco tuttora di proporre la mia scelta anche alla mia famiglia (ho un marito e un figlio onnivori) e credo che capiscano perfettamente da che parte sia il giusto, e molto probabilmente anche per loro il cambiamento ci sarà quando l’egoismo della loro gola verrà appagato in altro modo
Per Xausaful,
Un saluto
anche a me come Sauro la scena che descrivi sembra inverosimile, io ti posso solo dire che ho un figlio di 17 anni, lo potrei definire semi onnivoro, le pietanze preparate per lui sono al 95% vegan, ma ti dico come ho detto un milione di volte qua sul blog rimpiangerò sempre di non aver avuto la conoscenza di che cosa fosse l’alimentazione e l’etica vegan 17 anni fa prima che nascesse lui per poterlo crescere vegan sicuramente andando contro il mondo intero
Ps: Sempre come dice Sauro purtroppo esistono tanti genitori che portano i loro figli da Macdonal, o che comunque fanno mangiare i loro figli da schifo del resto come mangiano loro… I tg non fanno altro che parlare dell’aumento dell’obesità, ma a tanti genitori fa comodo lasciare i loro figli davanti a playstation e televisione così non rompono
Purtroppo la scena è accaduta, queste cose capitano quando non tutti e due i genitori condividono la scelta vegan e il resto della famiglia fa muro dicendo che “ai bambini per crescere serve tutto”. Ad ogni modo sono felice di sapere che molti non hanno difficoltà nell’educazione alimentare dei figli.
Vi ringrazio per le risposte e mi scuso se vi ho turbati con il racconto. Un saluto a tutti.
P.s.c sn manifestazioni vegan in programma come quella fatta il 6 giugno d cui sn venuta a conoscenza troppo tardi?
Ciao ragazzi, grazie per le risposte. Cerco di rispettare l’ambiente il più possibile, ma questo egoismo alimentare, è troppo radicato…Sauro, hai presente i medici che fumano? Potrei paragonarmi a loro con l’aggravante che io danneggio altri esseri viventi, ma oramai credo di essere ad una svolta, devo farcela…essere sarda non aiuta, però.
Chicca, ho letto il tuo profilo, il problema è che il cuore ha già scelto, ma è la maledetta gola che mi crea problemi.
Vorrei chiedervi quale libri potrei leggere per crearmi un’alimentazione quotidiana sana ed equilibrata.
P.S. Continua a frequentare il forum, devo far vincere cuore e ragione.
Forse la gioia è prematura, ma sono 7 giorni che mangio Vegan, grazie a tutti voi, credo di potercela fare. Mi chiedo perchè non avessi mai mangiato il miglio? è buonissimo. Grazie, grazie, grazie.
MMMMM…dubbio atroce:
Dunque io sicuramente vegetariano…….ma sul veganesimo c’è un problema: lo sono in un certo senso e non lo sono nell’altro!
Mi spiego meglio:
come tutti i vegetariani non mangio animali….e nemmeno lette e derivati, non indosso tessuti che provengono da animali ecc….
Quindi sarei da considerare vegano….. peccato che occasionalmente io consumi uova..ma qui c’è il mio dubbio: dovete sapere che io abito in un paesetto di collina e quindi le uova che io mangio sono della mia vicina che ha le galline in perfette condizioni, muoiono di morte naturale, sono sempre libere(a parte la notte che stanno dentro un pollaio che comunque è veramente grosso) ecc….
Naturalmente mi rifiuto sempre di mangiare tutte le altre uova.
Quindi come posso essere definito? Vegano part-time?
Salve Erik,
descrivere le proprie scelte Etiche all’interno di un singolo termine è difficile e probabilmente non saggio.
Il termine Vegan è solo una parola a cui fanno riferimento le persone che scelgono di non far del male al prossimo compresi gli animali, tutto qui.
Chi è Vegan non sceglie asetticamente di non nutrirsi di uova o altro. Chi è Vegan fa qualcosa di più e di più ampio. Sceglie di adottare la strategia del rispetto della vita… E’ la strada che più ci arricchisce.
Fai cio che la tua coscienza ti suggerisce… Mi sembra che fino qui ti abbia ben guidato…
Si hai ragione Sauro il dubbio mi era venuto quando i miei amici mi avevano chiesto se ero vegetariano e vegano: si hai ragione le scelte etiche sono talmente complesse da non essere sempre riassumibili in pochi termini.
Io non riesco a vedere una cosa non giusta nel mangiare occasionalmente le uova di cui ho parlatto.
Forse è meglio dire che la mia filosofia di vita più che sul rispetto della vita si basa sul rispetto della sofferenza.
QUALCUNO MI TRATTENGA, STO PER PRENDERE LA VIA DELLA MALEDUCAZIONE!
Ditemi perchè quelli k dicono così li trovo tutti io:
1)L’uomo è onnivoro, DEVE mangiare d tutto;
2)Questi animalisti esagerano, mettono prima gli animali e poi l’uomo;
3)Ma non mangi neanche il pesce?! Il pesce non è carne…
4)E quando avrai un figlio c hai pensato? Gli imporrai la tua scelta? E poi mi vieni a parlare di democrazia…
5)Se non mangi carne non t si definiranno mai i muscoli!
6)Dio ha detto che l’uomo ha il dominio sugli uccelli del cielo e sui pesci del mare (l’aiuto cuoca, è una suora);
7)Andare a caccia mi fa sentire a contatto con la natura;
8)Ma che senso ha non mangiare la carne?! Ma neanche gli affettati? Ma cosa mangi tu?
9)T ho fatto il sugo vegetariano (salsa di pomodoro). Poi di fianco alla pentola vedi che c’è ancora mezzo dado dentro alla carta d’alluminio…
10)Amore, vai a prendere il macinato che stasera ho voglia di polpette…
Io non ce la faccio più, voglio andare a vivere in una casa di paglia in un isola deserta così nessuno verrà più a farmi sciocche domande che mi causano arrabbiature così forti da non farmi riposare la notte!
Un bacio a tutti!
Cara Xausaful.. La calma è la virtù dei forti… Non pensare a ciò che ti dicono le persone chge ti circondano, in cuor tuo sai di aver fatto la scelta giusta e di essere in pace con te stessa o con il mondo.. Più di così

Gli ignoranti non possono capire, perchè ignorano la motivazione di questa scelta
Tu vivi tranquillamente e fatti scivolare addosso tutte questa frasi inutili
Cara Xausaful,
che il mondo vada principalmente nel verso che tu così dettagliatamente ci descrivi è, purtroppo, cosa ovvia. Anch’io trovo le stesse persone che trovi tu e sicuramente molti altri del blog possono dire la stessa cosa. Ma andare a vivere su un’isola deserta non ti permette di testimoniare, anche con il tuo silenzio, che si può vivere diversamente, che la fede (anche nello stesso Dio) può essere interpretata in modo diverso (Dio è Amore, e l’amore non ragiona con termini maltradotti di “dominio” o di gerarchie). Sii serena, metti un seme con la tua sola presenza… un giorno germoglierà.
Grazie Mimi e grazie Lisa, mi conforta essere ascoltata. Più di tutto mi manca questo, non conoscere (fisicamente) qualcun altro con cui poter parlare, avere un confronto e magari ogni tanto invitarci reciprocamente a cena.
Ora ho un po’ voi…
Ciao a tutti… sono diventata vegetariana un anneto fa. Diciamo che la puntata di report sugli allevamenti è stata la molla che ha fato scattare un meccanismo già in parte avviato (ho sempre mangiato poca carne).
Ho solo paura di non riuscire ad avere una dieta equilibrata… mi potreste fare un esempio di menu tipo?
Ciao Lorena e benvenuta su veganblog.it
Come puoi vedere qui ci occupiamo principalmete di ricette e quindi dell’aspetto più “ludico” o tecnico per la realizzazione di ricette bellissime e buonissime!
Se vuoi approfondire gli aspetti più nutrizionali, ti suggerisco di consulatre il forum di Promiseland.it dedicato proprio a questi aspetti (oltre ad altri ugualmente importanti).
L’indirizzo è questo: http://forum.promiseland.it/
Ma non dimenticare di frequentare anche Veganblog.it perchè la buona alimentazione non può non essere piacevole come quella che Veganblog.it propone con decine di ricette nuove ogni giorno!
Salve a tutti! Ho letto fino ad un certo punto…
Io ero “quasi del tutto” vegetariana fino a quando finalmente, non più di due anni fa, ho preso il mio primo computer… YouTube… video sugli animali… allevamenti… mucche da latte… vitellini… inquinamento ambientale da escrementi, genocidi per deforestare per coltivazioni per il cibo per gli animali… vite/tortura per tutti… mastiti… antibiotici nel latte… pulcini… uova…
Insomma, AVENDO UN PC NON SI PUO’ NON ESSERE VEGANI PERCHE’ INTERNET E’ COLMA DI VIDEO SULL’ARGOMENTO!
Se non si vuol essere vegani, è una scelta dettata anche dall’autocoscienza, ma l’informazione, occorre cercarla e farsela! E’ tutta lì, a disposizione. Poi… il silenzio…
Un grande abbraccio a tutti.
AlbaCentroInfinito (Maria Sangermano).