Etica
L’etica Vegan nasce dalla considerazione che anche gli animali (chi più, chi meno) sono esseri senzienti con la capacità di provare emozioni e sentimenti.

Chi afferma il contrario, probabilmente non ha mai vissuto con un animale (e non ci riferiamo solo ai cani a gatti, ma anche ad altri, che seppure meno frequentemente, vivono insieme a noi condividendo la nostra vita.
Un vitello che viene ucciso appena nato per depredare la madre del latte ha identiche capacità di soffrire, di emozionarsi, di rattristarsi del nostro cane o gatto. Può essere curioso, amichevole, diffidente, gioioso o triste, proprio come noi intendiamo questi stati d’animo.
Purtroppo, fino da quando nasciamo, ci viene insegnato (direttamente o indirettamente dai modelli sociali che prendiamo ad esempio), che gli animali sono solo merce da commerciare o ingredienti da utilizzare per la produzione di alimenti. Tutto ciò non solo è stupido, ma è innanzitutto crudele e privo di ogni logica.
Affinchè tale situazione di sfruttamento e violenza possa continuare, si tiene nascosto all’opinione pubblica cosa comporta eticamente tutto ciò. Se tutti sapessero cosa esiste dietro l’alimentarsi di animali, probabilmente il numero di Vegan aumenterebbe in pochissimo tempo.
Ma la scelta etica Vegan non si ferma all’alimentazione, in quanto, pur non esistendo un “regolamento” che ogni Vegan debba rispettare, la scelta di non far del male racchiude inevitabilmente il rifiuto della sofferenza e dello sfruttamento (sia umano , che animale). Quindi anche la ricerca di prodotti per la cui produzione non siano stati sfruttati animali umani o animali non umani, è parte integrante della scelta vegan.
E stiamo parlando del preferire prodotti provenienti dal commercio equo e solidale, dallo scegliere di non utilizzare prodotti che comportino lo sfruttamento di animali per motivi alimentari (miele, latte e ogni suo derivato, ecc.), nè per nessun altro motivo come l’abbigliamento (evitandi di acquistare seta, lana o pelle di ogni tipo) o altri aspetti della vita di tutti i giorni (ad es. i vecchi rullini fotografici contenevano gelatine animali).
Può sembrare difficile, ma i molti Vegani che esistono e che vivono perfettamente integrati nella società a qualsiasi livello sociale senza alcun problema, possono essere diretti testimoni ed esempio di come la scelta Vegan sia cosa possibile, facilissima da attuare ed anche piacevole.
Veganblog.it è un piccolo ma concreto aiuto a chi vuole fare il primo passo verso una maggiore coscienza etica e vuole fare questo primo piccolo passo proprio nella propria cucina…
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Lo dici a me Eleonora quando 34 anni fa decisi di diventare vegetariana ero considerata un extratterrestre, all’inizio qualche problema ma poi la diversità ha cominciato a piacermi perchè stavo sempre meglio sia fisicamente che moralmente, allora decisi di fregarmene altamente delle opinioni di tutti, compresi i dottori che mi facevano morta da lì a poco tempo dopo…eh, eh …ora i tempi sono un po’ cambiati però posso dire che sono felicissima della mia determinazione di allora perchè sono stata ripagata ampliamente con una salute di ferro un figlio meraviglioso nato vegetariano e…dovrei scrivere un romanzo…. aggiungo solo secondo la mia esperienza che non bisogna mai cedere ai ricatti di nessun genere e far parlare sempre la voce del cuore… non si sbaglia mai.
P.s. in quanto a golosità continua a stare con noi e capirai che potrai saziarla a più non posso, ciao tesoro e buona vita
Ciao Eleonora come ti capisco!!!io ho la tua età..e pure mia madre a fatto scene di quel tipo..fortunatamente la nostra dietologa le ha detto che non c’era alcun problema…ma non tutti hanno questa fortuna!cmq benvenuta!è veramente bello stare qui…una piccola oasi di pace e di golosità!
buongiorno a tutti! vorrei chiedervi un parere da amanti degli animali quali siete ma anche da persone coscienziose. cosa pensate di questi due terribili casi di un bambino che è stato ammazzto da un branco di cani randagi e della giovane turista in fin di vita? nel senso, ora cosa sarebbe giusto fare. quando ieri vedevo come acchiappavano quei cani stavo male…
Ciao Giorgia,
purtroppo a stupidità umana prende il sopravvento nei casi che la stampa appositamente “gonfia” di allarmismo e di immagini raccapriccianti per ceracre di attrarre sulle proprie pubblicità attenzione maggiore di quanto può fare la concorrenza.
Sono cose che sono smepre successe e che sempre succederanno,sono cose che, per quanto terribili, fanno parte del vivere, come gli incidenti in casa, in automobile, anche quelli che coinvolgono altri esseri viventi sono fisiologici e ciclicamente si sono sempre ripetuti e sempre si ripeteranno.
Sarebbe un pò come voler uccidere ed eliminare totalmente vipere, api o calabroni perchè sono siccessi casi in cui qualcuno è morto (è ovvio che è successo ed è altrettanto ovvio che continuerà a succedere).
Nei casi poi che coinvolgono la convivenza con animali “da affezione (che brutto termine) mi sembra evidente che ci sia un coinvolgimento di responsabilità umana sotto tanti aspetti.
Mi auguro (ma temo di no) che ci sia la possibilità per quei poveri cani abbandonati di essere adottati da qualcuno e abituati a vivere in armonia con noi…
tra le varie cose che mi schifano di questa situazione c’è la tendenza all’allarmismo ormai tipica dell’informazione mediatica italiana. prima allarmismo sulla sicurezza , poi allarmismo sul pericolo degli immigrati e ora tocca al randagismo! e il tipico comportamento degli italiani è aprire gli occhi davanti al problema solo quando ci si trova di fronte a conseguenze drammatiche come queste per poi invocare l’urgenza di una soluzione che nella maggior parte dei casi è una soluzione superficiale e momentanea (vedi gli sgombri coatti di extracomunitari o peggio l’abbattimento dei cani ritenuti pericolosi) senza considerare minimamente la causa, per poter poi continuare a ignorare “serenamente” il problema! ma perchè non si insegna educazione etologica nelle scuole? Perchè non ci si impegna a fare un’informazione più giusta e approfondita per far capire a grandi e piccoli come relazionarsi con equilibrio con i nostri compagni animali sia per evitare che di fronte a un primo problema di convivenza si preferisca disfarsi dell’ospite peloso relegandolo a una “vita” da randagio, sia per insegnare a tutti che l’integrazione dei randagi con la comunità oltre ad essere possibile è preziosa… basti pensare ai cani di quartiere! … ma purtroppo è più facile e più comodo essere ignoranti e vigliacchi e malvagi!
avete assolutamente ragione. la tendenza è sempre quella di creare allarmismo più che ingigantire le notizie ed è pure vero che purtroppo sono cose sempre successe e che guarda caso in 3 giorni queste disgrazie sono successe 2 volte…mah…
Spero di non abusare di questo spazio, ma volevo inoltrare anche a voi questa petizione per combattere l’assurdo senso di giustizialismo (purtroppo anche fai da te) degli italiani nei confronti di quei poveri cani di Scicli che non sono che le vittime della malvagità umana e stanno pagando per tutti i nostri errori! Vi prego diffondetelo anche voi e firmatelo se lo condividete…
questo è il link anche per la petizione: http://www.firmiamo.it/petition/share/url/nonuccidiamoli
NON UCCIDIAMO I CANI RANDAGI DI SCICLI !!!!
Allora cari amici mentre noi siamo qui dietro il nostro pc dopo l’avvenimento dell’uccisione del povero bambino la gente se la sta prendendo con i cani randagi per strada !!!!!!!!!! Li stanno ammazzando senza freno !!!!
La caccia alle streghe è aperta !!!
Ad aggravare la situazione è il fatto che le autorità hanno catturato i cani e che sono in procinto di abbatterli, attualmente ne sono 20…
La nostra domanda è : ma siamo sicuri che è colpa solo dei cani ?????
e poi…. nel frattempo che i cani venivano lasciati a se stessi le autorità dove erano ?????
In base alla legge sul randagismo il Sindaco è la persona responsabile dei cani sul suo territorio e per la non curanza del fenomeno ora è morto un bambino…a cosa vogliamo arrivare ????
Ecco la risposta : Eliminano i cani !!!! Tutti !!!!
Abbiamo preparato una petizione per evitare questa assurda strage da inviare al Sindaco e domani il nostro uffcio legale invierà un fax seguito da una raccomandata per chiedere che i cani vengano trasferiti in strutture per il recupero e che vengano seguiti da esperti….
Questo è il link della petizione vi chiedo di firmarla, se tutti quanti noi riusciamo a farlo 2.400 firme potranno salvare almeno in parte numerosi animali da una strage solo per mettere a tacere un errore di chi doveva far applicare la legge che invece ha disatteso totalmente
ecco il link : http://www.firmiamo.it/nonuccidiamoli
Una volta inviata la lettera vi invierò come di consueto il testo a tutti voi, e spero di poter allegare anche numerose firme…
Grazie confido in voi…diffondete la petizione ai vostri amici, sul vostro profilo ecc…ve ne sarò grato..
“Secondo la mia mentalità la vita di un animale non è meno preziosa di quella di un essere umano. Ritengo che più una creatura sia importante, più diritto abbia alla protezione dalla crudeltà dell’uomo” (Ghandi)
Salve a tutti,
approfitto di questo spazio per inoltrarvi il link per firmare una petizione contro l’abbattimento dei cani randagi di scicli.
Vi prego di diffonderlo e firmarlo.
http://www.firmiamo.it/petition/share/url/nonuccidiamoli
grazie
Maria Pia
Ciao a tutti,
condivido con voi la preoccupazione per la disastrosa situazione dell’informazione nel nostro paese. Curiosamente, dopo l’episodio tragico del bambino aggredito e ucciso da un branco di cani randagi, l’epidemia dei cani killer si è diffusa. Sarà una reazione a catena, ma trovo abbastanza sospetto che queste notizie, che in altri periodi avrebbero lo spazio di un misero trafiletto, ora occupino intere pagine di giornale. Mi occupo da diverso tempo di branchi di cani randagi, circa una trentina, organizzati in 7 gruppi ormai ben definiti gerarchicamente. e sono ancora viva. Forse perché i miei cani mangiano correttamente e ogni giorno, forse perché ognuno di loro, dal più timido al più esuberante, ha la sua “dose” giornaliera di carezze e familiarizza costantemente con me ed altri esseri umani che cercano, insieme a me, di salvare le loro vite. Non ho ancora sentito un servizio del telegiornale, o letto un articolo, in cui si parli di chi gestiva il gruppo di cani. vaghi accenni a ipotetici maltrattamenti, due righe che passano in sordina, inosservate, di fronte all’orrore di queste bestie assetate di sangue. abbattiamoli tutti, la soluzione proposta dalla giunta comunale, dalla asl e da qualche altro geniale esponente del genere umano. uccidiamo i cani prima che uccidano ancora. tanto sono solo bestie. un colpo in testa e ci togliamo il pensiero. il solito approccio italiano alla soluzione dei problemi. eliminiamo gli effetti, non le cause. una logica quanto mai stringente. i randagi sono figli di nessuno. nessuno piange per loro, nessuno incrocia il loro sguardo, nessuno sentirà la loro mancanza. fantasmi generati dalla nostra incapacità di gestire correttamente le situazioni, fantasmi nati dalla nostra totale mancanza di senso di responsabilità. Dove sono finiti i soldi per le campagne di sterilizzazione? dove i fondi per attrezzare i canili? dove le multe per chi abbandona, maltratta e uccide gli animali? e la famosa anagrafe canina, il microchip, che funzione ha se poi non viene utilizzato? il mio cane, in canile ci è arrivato con il suo microchip. peccato che non fosse registrato alla asl e che non si potesse risalire al bastardo che lo aveva abbandonato. ora è registrato a mio nome. ed io sono consapevole di essere penalmente responsabile degli atti commessi dal mio cane.
la grande quantità di persone che prende un cane considerandolo un giocattolo temporaneo, un trastullo divertente finché è cucciolo, per poi disfarsene senza pensarci su due volte meriterebbe la galera. ma in questo paese, di cui mi vergogno ogni giorno di più, se meriti la galera diventi primo ministro.
ho firmato la petizione, ho fatto girare la notizia. ma temo che la sorte di quei cani sia segnata dall’ennesima dimostrazione di stupidità umana. Le vere bestie assassine sono altre. Scusatemi per lo sfogo, ma è iniziata una guerra di sopravvivenza per i miei amici randagi. L’onda di disgusto e di paura fa presto ad arrivare anche qui. Domani, quando tornerò da loro come ogni giorno, vorrei trovarli tutti là, scodinzolanti come sempre, ad aspettarmi. Ma ho seriamente paura che prima o poi, ad opera di qualche criminale anonimo, qualcuno manchi all’appello. e non potrei sopportarlo. sono la mia ragione di vita. e da quando ci sono loro, la vita ha un senso più bello per me.
vi abbraccio tutti e incrocio le dita.
sara
Cara Sara,
concordo con ogni singola parola che hai scritto e condivido il tuo senso di frustrazione per il destino di queste povere anime, frustrazione aumentata poi dal fatto che purtroppo abbiamo le risposte a ogni quesito che non possiamo evitare di porci: dove sono i fondi destinati alle campagne di sterilizzazione, a migliorare le condizioni dei canili? tutti fondi distratti. purtroppo gli animali costituiscono uno dei più comodi escamotages per lucrare, e tanto, purtroppo sulla loro stessa pelle! da volontaria di canile ne ho viste e ne vedo fin troppe di queste situazioni! e nonostante l’informazione “giusta” che sempre più associazioni animaliste cercano di fare, non diminuisce il numero di persone, di famiglie, che prendono con superficialità in casa un cane (o un gatto) e se ne disfano con leggerezza non appena si rendono conto che “è troppo impegnativo”! personalmente anche il decreto del sottosegretario Martini non mi sembra una buona cosa: nasceranno come funghi corsi per rilasciare il famoso patentino (tanto per lucrare), e si rischia che aumenti sempre più il numero di abbandoni, viste le limitazioni ordinate dal decreto! mi vergogno di essere italiana, e mi spiace parlare così della mia patria… scusate ma le notizie di questi giorni, mettiamoci pure quella del preservativo contro l’aids, non sono proprio esempio di civiltà e rispetto della vita!
Ho appena ricevuto una notizia che in un giorno diverso mi avrebbe resa felice. Una mia amica e volontaria ha trovato in campagna una cucciolata di 5 splendidi batuffoli, senza madre. Capita spesso dalle nostre parti che i cuccioli spuntino dal nulla, appena nati, lasciati in secchi della spazzatura… meglio far partorire una cagna tutte le volte e sbarazzarsi dei cuccioli piuttosto che sterilizzarla. tutti devono nascere, no? è il rispetto per la Vita! Sto andando a prenderli. non possono restare in mezzo a una strada. Vanno salvati e mi auguro che trovino una famiglia che li tratti con amore e rispetto. Spero conoscano l’altra faccia dell’umanità, quella che fa meno notizia, quella che senza chiedere nulla in cambio tende la mano e cerca di aiutare, l’umanità solidale senza pregiudizi di sorta. provo un senso di schifo profondo che a breve sarà cancellato non appena stringerò tra le braccia i miei prossimi pargoli pelosi. altri figli di nessuno, fratelli di tutti noi.
Avete già detto tutto chiaramente Sara e Maria Pia, tutte parole che condivido al 100%, è assurdo lo so ma come pretendiamo che ci siano fondi per canili, sterilizzazione ecc…..quando fanno sparire i fondi per gli ospedali, non ne faccio un discorso politico perchè per queste cose non c’è destra o non c’è sinistra ma solo l’avidità di uomini senza scrupoli che fanno la bella vita anche alla faccia di quei poveri cani che non hanno nessuna COLPA…………UNICA COLPA QUELLA DI CERCARE DI SOPRAVVIVERE
Da genitore è venuta anche a me la pelle d’oca quando han dato la notizia del bimbo morto…….non ha una logica morire a dieci anni azzannato da dei cani……ma razionalmente riesco solo ad incolpare degli uomini e non dei cani!
cinque polpettine pelose dormono al calduccio accanto al mio letto. la giornata si è addrizzata!
sara, anche se non ci conosciamo, fai a loro una…cento…mille carezze da parte mia!
è iniziata la caccia alle streghe.
stamattina hanno avvelenato Idefix. L’ho trovato al suo solito posto, non si sposta mai lui. aveva circa 9 anni, di cui almeno 4 passati in strada. raggomitolato, con gli occhi semichiusi. un cane pericolosissimo. non aveva neppure i denti. lo nutrivamo a pappine. estremamente aggressivo. saltava addosso a chiunque. per fargli le feste. ho letto che ne hanno avvelenati 6 in sicilia. presto non si conteranno più. non riesco a smettere di piangere. mi sento impotente, stupida, inutile. da anni cerco di fare in modo che anche i cani che non vedranno mai il calore di una casa, conoscano la gioia di una carezza, di un fischio di riconoscimento, di una grattatina, di un pasto decente, di trattamenti antiparassitari, di cure quando è necessario. idefix è stato il mio primo cane. ho iniziato ad accudire lui e poi si è sparsa la voce. sono diventati trenta. ora ventinove. ho un enorme vuoto dentro. e covo un odio inesprimibile per l’ignoto assassino. gli auguro tutto il male possibile.
che brutta notizia. l’indice di stupidità delle persone raggiunge livelli stratosferici. è veramente la caccia alle streghe…mi sono venuti i brividi. mi spiace tanto per Idefix
mangiando vegano magari mangio sano e senza far male agli animali ma non rischiamo di perdere un po’ le nostre tradizioni culinarie che tanto ci caratterizzano nel mondo? non so’ le lasagne vegane saranno pure buone (le ho provate e confermo che sono buone) pero’ caspita quelle con il ragu’ di carne sono la nostra storia
Ciao optimusprime,
è inevitabile che il mondo vada avanti e le ingiustizie sempre più vengano viste per quello che sono e piano piano, abbandonate e viste come un lontano ricordo da prendere come cattivo esempio da non ripetere… Anche le guerre fanno parte dei nostri ricordi e la storia è piena di episodi di violenza verso gli animali umani. Un tempo la tortura era una pratica indagatoria considerata assolutamente normale (da chi la attuava) e così anche la pena di morte in molti Paesi dove adesso non esiste più…
Così pure uccidere animali per nutrirsi dei loro cadaveri è una cosa che piano piano verrà abbandonata (per fortuna) e che verrà percepita dalle future generazioni come un lontano ricordo verso il quale provare anche un pò di vergogna…
Tutto sta a decidere se si vuole aspettare che il mondo cambi con i suoi ritmi o se ci si vuole impegnare in prima persona e rifiutare di far del male e usare violenza ad altri esseri senzienti perfettamente in grado di provare dolore, umiliazione, vergogna, paura e terrore della morte…
Noi abbiamo scelto di non provocare tutto questo ed il fatto di guadagnarci anche in salute è solo un piacevole risultato aggiuntivo…
Cara Sara,
tornando a casa da lavoro ho visto alcuni giorni fa, due cani morti abbandonati ai margini della strada, vicino ad un muretto. Sicuramente saranno stati madre e figlio, erano identici. Mi sono chiesta: possibile che li hanno investiti entrambi? La stradina di campagna è stretta ma non lo credevo possibile. Mi sono avvicinata…sicuramente li hanno avvelenati, lo si capiva chiaramente dalla posizione in cui erano, dalla bava al musetto e dagli occhi sbarrati. Si è vero, ti senti impotente, vorresti urlare la tua rabbia contro chi ha il coraggio di fare tutto questo, piangi disperatamente e odi il mondo…….odi tutti gli esseri cosidetti umani che infliggono pene senza fine a questi fratelli innocenti. Quindi capisco il dolore che provi. Però vi dò anche una notizia bellissima, due miei amici, passeggiando, hanno sentito piangere dei cuccioli all’interno di un cassonetto dell’immondizia. Hanno svuotato il cassonetto, e hanno trovato dei cuccioli meravigliosi che un essere ignobile aveva buttato nelle buste per la pasta. Purtroppo per uno di loro non c’è più stato nulla da fare ma gli altri li hanno salvati e ora sono stati adottati tutti. A volte un miracolo……….in mezzo a tanta schifezza e crudeltà………….
no ma infatti posso essere assolutamente d’accordo sul fatto della carne pero’ se penso a un futuro senza taleggio e gorgonzola un po’ ci ramango male
Ciao optimusprime,
forse non hai ben chiara la situazione (non è certo una tua colpa visto che l’informazione su questi argomenti è comnpletamente assente dai media tradizionali), ma si uccidono molti più animali per la produzione del latte che per quella della carne…
La scelta Vegan interrompe di fatto questa spirale di violenza inutile, non costa niente, è semplice da fare e ci si guadagna in salute (anche per qunato riguarda la salute, è molto più dannoso inserire nella propria alimentazione latticini e derivati piuttosto che carne)
Cara optusprime,
mi “intrometto” nella discussione sulla tradizione culinaria perché mi riguarda da vicino, dato che insegno cultura e lingua italiana agli stranieri e la cultura italiana è molto spesso a tavolta, e soprattutto all’estero diventa sinonimo di ingredienti di origine animale.
A prima vista una scelta vegana può sembrare una perdita di tutta una serie di tradizioni locali. In realtà invece permette di riscoprire tutta una serie di altre tradizioni culinari e prodotti (in Italia abbiamo anche la rucola, i pomodori, gli agrumi e quant’altro) molto più sani e genuini.
Una pizza rimane un’ottima pizza anche senza mozzarella e formaggi vari (e ingredienti animali, ovviamente). Solo a Roma conosco pizzerie che fanno delle ottime pizze vegetali (senza indicarle esplicitamente come vegane ma lo sono), e arancini vegani.
Io e il mio ragazzo facciamo supplì e arancini vegani a casa (oltre alla pizza) e hanno riscontrato l’approvazione di tanti amici non vegani.
Pensiamo soltanto al gelato di soia: questo alimento non si è inserito splendidamente nella nostra tradizione culinaria, riprendendo il gelato tradizionale e rinnovandolo?
Questo è possibile per tante altre ricette, dalle lasagne alla besciamella a quant’altro.
Se penso ad altre tradizioni culinarie straniere, la torta Sacher che fa il mio ragazzo non ha niente da invidiare a quella originale (slurp! ho visto sul blog tra l’altro anche la ricetta per la foresta nera…gnam gnam).
Una rivisitazione delle tradizioni culinarie non deve per forza significare la perdita di qualcosa (perdita che non è avvenuta col gelato di soia).
Forse per strada ci perderemo piatti realizzati con ingredienti di origine animale… la cosa non mi intristisce di certo.
Poi informandomi proprio ora sul muscolo di grano ho visto come una persona normalissima, sperimentando, è riuscita a creare qualcosa di simile alla carne ma su base vegetale.
Insomma, è bello anche vedere come si evolve la nostra grande tradizione culinaria, ed in questo caso si evolve nel rispetto dell’ambiente, degli animali e di noi stessi.
Trovo anzi molto triste che la ristorazione italiana all’estero sia rimasta ferma per lo più agli anni ‘80, anni in cui sono stati aperti molti ristoranti italiani, riproponendo sempre gli stessi piatti di una cucina ormai superata e anche estremamente pesante (con un abbondante uso della panna), e non segnalino nemmeno i piatti vegetariani, cosa invece che fanno indistintamente tutti i ristoranti delle altre cucine dove vivo io.
Io nel mio lavoro cerco di portare all’attenzione gli aspetti della tradizione culinaria italiana non animale, anche se purtroppo lavoriamo su libri di testo che invece ci ripropongono sempre ingredienti indicibili, tiramisù e panna cotta (dolci che tra l’altro non mi sono mai piaciuti).
Poco fa stavo sbirciando il blog di http://www.veganblog.it/author/ilmondodipuccinablogspotcom/
e ho trovato una petizione da firmare indirizzata al sindaco di Scicli per far si che non vengano uccisi i cani randagi
http://firmiamo.it/nonuccidiamoli credo che una firmetta non costi nulla a nessuno quindi vi invito a leggere e poi naturalmente firmare
Volevo segnalarvi il link diretto per firmare ma non me lo fa inserire forse per questioni di sicurezza………..Sauro sei tu l’esperto!!!
Ciao Chicca,
ho autorizzato io il tuo messaggio che era finito nello spam (quando c’è più di un link il messaggio viene ritenuto spam a meno che io non lo approvi direttamenet (non immagini quanto spam arriva ogni giorno…)
Grazie Saurino sapevo che ci avresti pensato
ho provato un po’ di volta a postare un intervento, ma non mi viene pubblicato e non capisco perché.
Ciao Daniela,
se guardi bene, vedrai che il tuo commento inserito più volte è già stato accettato (è il numero 123), ma è stato eliminato delle parti che non rispettano il nostro regolamento.
http://www.veganblog.it/regolamento/
Ti invitiamo le prossime volte a tenere conto di quanto scritto e sopratutto se scrivi dei commenti qui su Veganblog.it sarebbe carino inserire una propria email in modo che in caso di non pubblicazione qualcuno possa avvertirti delle motivazioni… Ovviamente è una cosa non fattibile se inserisci commenti in maniera anonima…
Grazie della tua partecipazione.
ne terrò conto e da oggi inserirò il mio indirizzo e-mail:)
sinceramente ci avevo anche pensato che per qualcuno sarebbe potuto risultare fastidioso leggere così il nome di alcuni prodotti animali, però ho deciso consapevolmente di usarli cmq perché sono proprio questi nomi che hanno un enorme potere evocativo, che è poi quello che rimane radicato nella mente delle persone più del sapore o dell’effettiva bontà del prodotto stesso. In fondo anche noi vegani e vegetariani non ci rifacciamo proprio ai nomi di queste ricette, parlando di hamburger di soia e quant’altro?Non ci appelliamo proprio allo stesso potere evocativo e a vocaboli ormai già affermati?
Capisco che l’immagine di certi prodotti animali sia più fastidiosa e cruenta di quella di un gelato e/o di una besciamella (anche a me si torce tutto a sentire nominare certe cose),
però entrambi si rifanno allo stesso principio di sfruttamento di vite animali.
Cmq eviterò lo stesso in futuro di usare questa terminologia.
Almeno qui su questo blog non ci deve venire la nausea a sentire/leggere certe cose!
Grazie Daniela…
e di che, grazie a voi per la pazienza dimostrata e per questo stupendo blog!:)
Non so se etica è la sezione giusta per esprimere questo dubbio, però vorrei chiedervi un consiglio.
A breve parteciperò al mio primo pranzo ufficiale (di matrimonio) da vegana. Si sposa una mia amica che mi conosce benissimo ed è sempre stata sensibile ai miei comportamenti alimentari, venendomi sempre incontro anche quando mi invitava a pranzo/cena.
Ovviamente le ho già fatto presente che per me e per il mio compagno il menù dovrà essere a parte.
Da qui i miei dubbi.
1) Obiettivamente mi sento un po’ a disagio per aver arrecato questo “disturbo” in più nella ricerca del ristorante. Cosa potrei farei per ringraziarla di quest’attenzione?
Voi come vi regolate di solito?
2) Temo che il ristorante non faccia abbastanza attenzione alla preparazione del menù vegano. In fondo chi non è vegano di solito non ha l’esperienza né l’attenzione necessaria in queste cose. Come posso accertarmi che facciano attenzione? Tra l’aötro rischierei di sentirmi anche male se per caso usassero qualche derivato del latte e la prospettiva non mi alletta.
Non vorrei disturbare la mia amica, però penso sia meglio premurarsi prima che poi ritrovarsi qualcosa di indesiderato nel piatto e lasciarlo lì con conseguente imbarazzo per tutti.
Cosa mi consigliereste di fare?
Mille grazie anticipatamente:)
Ciao Daniela,
da parte mia non ho mai avuto problemi in questi casi… Se sai quale sarà il ristorante prima, puoi smeplicemente parlare con il cuoco e spiegargli tecnicamente cosa nondeve usare con le vostre portate… Posso solo testimoniare che ogni volta che ho fatto una cosa del genere ho avuto dai cuochi un trattamento da vero signore con particolare attenzione alla qualità e alla presnetazione (il cuoco si sentiva evidentemente incaricato di qualcosa di specifico e non di una serie di portate uguali per tutti)…
E comunque niente viete di farsi portare un semplice piatto di spaghetti al pomodoro e basilico—
Scusate volevo sapere, siccome ho firmato per la petizione di cui parlava Chicca ma non ho comprato il logo vale lo stesso?
Nemmeno io ho comprato il logo!!!
Grazie Chicca sempre pronta anche in queste cose a dare una tua risposta. Avevo avuto timore di non aver concluso nulla e siccome non posso comprare il logo non volevo avere sorprese…….
Grazie. ciao
Volevo chiedere a chi fosse stato in grado di darmi qualche consiglio come fare a seguire una vera dieta vegetariana, lo so che voi siete vegani, ma ho anche visto che siete molto preparati sul tema e vi stimo molto. Spero che questo messaggio non sia un problema, se lo fosse chiedo scusa sin d’ora. Io ho paura che eliminando cibi di rpovenienza animale possa avere dei problemi perchè non so come si gestisce una dieta vegetariana, ad esempio cosa mangiare nella quotidianità, come compensare la mancanza di certi alimenti, spero di essermi spiegata. Grazie se potrete aiutarmi anche consigliandomi dei siti più adatti. Grazie e un saluto
Ciao Silvia,
forse il luogo adatto dove chiedere questo genere di informazioni è il forum Vegan/Vegetariano di http://www.promiseland.it
da parte mia posso però dirti che iniziare un’alimentazione Vegan non comporta nessuna indicazione particolare (non di più di qualsiasi altra scelta alimentare compresa la onnivora).
Eliminando dalla tua alimentazione ogni ingrediente di origine animale non hai alcuna necessità di compensare nessuna mancanza perchè non hai eliminato proprio niente di indispensabile alla tua alimentazione, ma hai semplicemente (e saggiamente) eliminato sostanze superflue e nella maggior parte dei caso tossiche. come appunto carne, latte e derivati.
salve a tutti….!!! ho bisogno di voi..!!! sono vegetariana non vegana per adesso, anche se amo cucinare e mi rendo conto che la gran parte delle cose che cucino è prettamente vegano! vi darò infatti a breve qualche mia ricetta come torta alle carote o gli gnocchi di spinaci,,! ma adesso vi scrivo perchè ho bisogno di voi!!!! mi presento brevemente, sono di roma ho 22 anni laureata in arte e sto studiando ora come arteterapista, ho una cagnolona, REA, e una gattona,TITINA. amo ogni forma di vita, dal bocciolo al cane e cerco di comportarmi di conseguenza il problema è che riscontro nella maggior parte delle persone che ho accanto un modo di rapportarsi a questa mia sensibilità davvero bassissima, battute, scherzi( tipico il ragu nel sugo della pasta che poi ovviamente non mangio) sono etichettata come la rompipalle o cose del genere,, anche se il mio modo di comportarmi è totalmente rispettoso nei confronti di chiunque.. comincio a chiedermi perchè..?? e soprattutto perchè mi sento rispondere dalla riccona di turno: ma io mangio solo carne biologica,,! perchè il cibo deve essere una questione di classe..? mi sento spaesata , persone che prima sembravano essere i miei migliori amici si comportano come se fossi la matta di turno..! perchè ..? spero di poter avere risposte da molti di voi.. che mi diano aiuto e chiarimenti, ma la mia battaglia non si ferma. anzi a breve organizzerò 5 incontri informativi su vivisezione, allevamenti e caccia a trastevere. scrivetemi !! ho volgia di parlare con voi!! un bacio a tutti
valentina
vorrei chiedervi come vi comportate nei confronti di tutti i piccoli “ospiti” che girano nelle nostre case, dai ragni alle zanzare alle farfalline del cibo.
Ho imparato solo da pochi anni a rispettare anche queste forme di vita, purtroppo a casa dei miei genitori la prassi era quella di uccidere tutti gli ospiti indesiderati.
Io ho imparato ormai invece a convivere con loro, molto bene direi, e sono anche abbastanza fiera di aver quasi superato una leggera aracnofobia (dico “quasi” perché se mi trovassi di fronte un grosso ragno…non so come reagirei!).
Devo dire che ormai mi piace vedere come ragni e altri piccoli ospiti vivano insieme a noi, conviviamo tranquillamente.
Il mio problema riguarda però le farfalline del cibo. L’anno scorso, essendocene pochissime in giro, le ho lasciate stare per non disturbarle. Quest’anno mi sono ritrovata la cucina letteralmente invasa, e purtroppo ho dovuto gettare via parecchie cose che non erano chiuse ermeticamente come pensavo.
Ho cominciato a farle uscire dalla cucina, ovviamente stando ben attenta a non ferirle.
Non mi sento però a posto con la coscienza perché col freddo che abbiamo avuto fino a pochi giorni fa, cacciarle equivaleva a condannarle a morte.
Purtroppo è già la seconda volta che le farfalline mi invadono la cucina, e la seconda volta che le faccio uscire sul balcone nonostante il freddo.
Voi come vi regolate in questi casi?
Cara Valentina,
anch’io come te sono romana e essendo vegana da soli due anni sto ancora abituandomi alle reazioni delle persone.
Devo dire che ho pochissimi amici, ma finora questi amici si sono mostrati rispettosissima del mio stile di vita, per lo meno a tavola, sia quando vengono invitati che quando ci invitano. I problemi nascono più in famiglia e con i parenti, soprattutto con gli ultimi che non sono in grado di accettare un rifiuto a tavola, anche per cose a base di latte pur essendo io intollerante. Fortunatamente a casa dei miei cucino per me (e gli altri ne approfittano però;)), le incomprensioni nascono maggiormente quando si parla della mia alimentazione e stile di vita.
Non ci credere peró i problemi maggiori non li ho assolutamente per quanto riguarda l’alimentazione (come ho detto i miei amici mi vengono tranquillamente incontro), ma per lo shopping! Le mie amiche non riescono a concepire il mio rifiutare oggetti in pelle (borse e scarpe), trucchi, vestiti di lana. Ho un’amica che come attività predilige lo shopping e ogni volta sembra prendermi per pazza.
Non riescono proprio a capacitarsi che io possa non volere scarpe e borse di pelle ( e per farlo spesso mi contestano il fatto di portare scarpe di plastica).
Quest’atteggiamento mi sconforta un po’, anche perché queste situazioni si ripetono ciclicamente.
Anch’io mi sento rispondere spesso: “ahh, ma anch’io non mangio quasi mai carne”, oppure “sono vegetariano ma al pesce non so resistere” (???) quando sinceramente io mi faccio i fatti miei.
Non so purtroppo darti consigli pratici, però hai tutta la mia comprensione.
D’altronde il mio ragazzo, vegano da due anni e vegetariano da una vita, proviene da una famiglia di mangiatori incalliti di animali dal mattina alla sera (un pasto e soprattutto una pietanza senza animali per loro non è cibo), e di battute pesanti ed ostracismo ne ha dovuto subire parecchio.
A me ogni tanto dicono che non sembro vegana perché sono in sovrappeso!!!
Invito tutti a leggere questo questo splendido articolo del Prof. Berrino, che ho avuto l’onore di ascoltare a Bari in conferenza, sui vantaggi della dieta vegana/vegetariana e sulle cattive abitudini alimentari inculcateci sin da piccoli!
http://www.torinomedica.com/allegati/2008/pagina%20web%20nick/212_%20Ferraro_PROCEDURE_Prevenzione_08%20dicembre%202008.pdf
Ho letto questo articolo ed è davvero molto interessante, sconvolge quello che ci è stato inculcato da anni e soprattutto è ricco di tante belle ricettine!
Leggetelo!
Grazie Roberto per averci segnalato questo articolo, me lo sono memorizzato io non ho conosciuto lui ma una sua collaboratrice durante una conferenza dove si parlava di prevenzione tumorale mediante l’alimentazione, ho diverse cose archiviate del dott. Franco Berrino peccato che sia una mosca bianca
Per fortuna che esistono anche trasmissioni indipendenti come Report:
http://www.youtube.com/watch?v=k10SoSJod1A
Grazie Roberto, ho visto vari video e ho letto il file che ci hai indicato….è davvero molto interessante anche quello che dice.
E’ incredibile sapere adesso che ci sono questi laboratori anche nella mia città da qualche anno e io non ne sapevo assolutamente niente. Perchè questi eventi non vengono pubblicizzati vorrei capire !!!
Per Daniela:
personalmente mi do alla lotta biologica, nel senso che prendo le bestioline intruse che invadono casa e le porto nel prato davanti casa. Vivo a Roma ma sono abbastanza fortunata da abitare in una zona molto verde vicino ad un parco. E’ anche capitato che a casa di due mie care amiche si intrufolassero dei topini… bè, dopo aver sentito di atrocità come la colla per topi (esiste davvero, una persona che conosco l’ha usata e mi ha detto che è stata la cosa più crudele che abbia mai visto), sono andata in un ferramenta ed ho comprato due trappoline per topi con uno sportello a molla. Dentro si mette qualcosa di particolarmente appetitoso e si riescono realmente a catturare i sorcetti! Ho il 100% di successi! Ovviamente i topoletti sono stati liberati al parco….
Ciao a tutti mi chiamo Giada e sono vegetariana da circa 6 anni, la mia non è stata una propria e vera decisione diciamo che è automaticamente accaduto, ad un certo punto la carne nel mio piatto non era più carne..oltretutto ero molto carnivora..
Ora, da qualche settimana, il formaggio il latte e le uova, che già mangiavo pochissimo, non sono più le stesse; non riesco più a fare lo struzzo!
E’ come se fosse una droga devo far sapere a tutti quelli che conosco e non le atrocità che accadono..
Convivo con un onnivoro, non particolarmente carnivoro, ha sempre accettato il fatto di essere vegetariana e assaggia tutto con gusto, però secondo me inizia a non sopportare più il mio essere estremista..anche perchè lo sono in tutto o è bianco o è nero non esistono sfumature ( anche se questi sei anni da vegetariana sono stati una sfumatura ma ai suoi occhi No) e il non parlare d’altro..ma è la frenesia del momento.. è tutto nuovo..
Per me con amici e parenti, a parte la mia fantastica mamma che viaggia sempre al mio braccetto, è già stato difficile così (al punto da cammuffarmi carne e pesce e dirmelo a fine pasto) VI CHIEDO QUALCHE CONSIGLIO IN MERITO, visto che tutti ci siete già passati!!!
Grazie mille e complimenti è un bellissimo blog!
Ciao Giada.
Ciao Giada, qui molti capiscono perfettamente il tuo stato d’animo per esserci già passati…
Una cosa è certa. La tua scelta è più che giusta ed etica, ma cerca di accettare qualche compromesso perlomeno nei tempi necessari per far accettare la cosa alle persone vicine affinchè la tua scelta possa rimanere una cosa gioiosa e positiva per te e il resto del tuo mondo.
Ciao a tutti,
non credo di essere l’unica ad aver visto la puntata di Report di ieri sera. Purtroppo, come ogni puntata di Report, l’eco che dovrebbe scaturire è indirettamente proporzionale al volume di verità sconcertanti e sconvolgenti che racconta, questo sono convinta che dipenda dall’abilità del pigro popolo italiano di rifiutare di aprire gli occhi di fronte a realtà scomode. Per chi non l’avesse vista, l’argomento erano gli allevamenti intensivi. Sconcertante è stata la testimonianza di un’allevatrice di mucche da latte di cremona che con una insensibilità raccapricciante raccontava di come, solitamente dopo i due anni di vita, se una mucca non produce più latte o non rimane più incinta si vende al macello per farne bistecche e poi quando il giornalista puntualizzava che probabilmente le mucche terminavano così presto il loro ciclo riproduttivo perchè erano stressate e vulnerabili dai ritmi intensivi di allevamento, lei non faceva una piega e giustificava con l’efficienza ogni metodo di produzione… come fossero macchine. la stessa raccontava come disgrazia quando nasceva un vitello perchè per loro non era produttivo e anzi dovevano mantenerlo per 1 mese prima di venderlo al macello per pochi soldi… “meglio sarebbe se morisse subito”!!! ma come fa la gente a non voler vedere queste cose? come fa la gente a voler continuare a chiudere gli occhi di fronte a queste atroci crudeltà? disgustose anche le scelte di marketing pubblicitario: durante tutti gli intervalli, non mancavano almeno 2 pubblicità di aziende crudeli!
non l’ho vista purtroppo..ma posso immaginarlo…per quello che è stato il mio percorso di studi sono stata purtroppo spesso spettatrice e visitatrice di allevamenti e macelli….e ancora più spesso ho studiato e sentito le parole di professori e allevatori….sono solo numeri….e litri di latte…o kg di carne purtroppo….
Per Ila:
grazie per la tua risposta:)
io di topolini in casa non no ho, ma quando realizzerò il sogno di andare a vivere in campagna sicuramente avrò anch’io questi ospiti in casa.
Per il momento il mio cruccio sono queste “farfalline” del cibo.
Le prendo delicatamente e le lascio sul davanzale fuori dalla finestra.
Ciò non toglie che farlo quando fa molto freddo significa condannarle a morte, e quindi non c’è molta differenza tra lasciarle fuori di casa ed ucciderle direttamente.
Non riesco a trovare una soluzione che permetta a loro di sopravvivere e a me di non ritrovarmi di nuovo la cucina infestata.
Ora fa di nuovo caldo e i miei sensi di colpa si sono attenuati, ma tra meno di un anno mi ritroverò con lo stesso problema.
Per Giada:
neanch’io all’inizio sopportavo tanto l’”estremismo” di questa scelta, è il fattore novità a cui poi ci si abitua, o per lo meno mi ci sono abituata io ma non chi la vive dall’esterno.
Col tempo il tuo compagno si abituerà, però posso capire che sentirne parlare tutto il tempo sia fastidioso per chi non condivide questa scelta.
Il mio consiglio è di trovare amicizie con cui condividere questa scelta e “passione” e di viverla più in sordina a casa, o meglio di viverla tranquillamente a casa in tutto e per tutto senza bisogno di sbandierarla ai quattro venti, essendo la cosa più normale del mondo.
Fai in modo che il tuo compagno non si senta a disagio, il tuo cambiamente non è facile neanche per lui.
Quando io ero onnivora e il mio ragazzo vegetariano non mi hai mai fatto sentire a disagio, e alla fine la scelta di diventare vegani l’abbiamo abbracciata insieme (io senza nemmeno passare per il vegetarianismo).
Coccolati il tuo lui, preparara nuovi piatti in cucina senza rimarcare che sono vegani…
fai in modo che anche per lui si tratti a tavola di mangiare piatti gustosi e naturali, non piatti in cui manca qualcosa.
Serve tanta pazienza e psicologia, ma vedrai che ci riuscirai;)
In bocca al lupo!
Ciao a tutti, sono qui per un minisfogo.
Questo fine settimana ero a casa dei miei genitori, ed è stato bruttissimo. Sono stata criticata su tutti i fronti per le mie scelte di vita (non dai miei però), e del fatto che se avrò figli li farò crescere come disadattati destinati a soccombere, perché li alleverò senza carne, senza pesce e senza TV! (se fosse per me anche senza scuola, ma questa è un’altra storia).
Non vi dico neanche come sono amareggiata. Non credo che visiterò tanto presto i miei, mi è passata la voglia sinceramente…:(
In compenso ho avuto la prima “uscita” ufficiale da vegana ad un pranzo di matrimonio, ed è andata benissimo!
La sposa tra un annuncio e l’altro ha detto scherzando e ridendo dall’inizio davanti a tutti che noi eravamo non vegetariani, ma addirittura vegani, e pertanto avremmo avuto un menù diverso. Passato l’imbarazzo iniziale per quest’annuncio, tutto è filato liscio come l’olio, siamo stati benissimo e abbiamo mangiato benissimo in un ristorante normale.
Anche i camerieri sono stati cortesissimi con noi.
Insomma, questa è la dimostrazione che volendo si possono riuscire a combinare anche in pranzi ufficiali pietanze vegane e non, ammesso che ci sia la buona volontà di farlo.
Ciao Daniela, è la prima volta che mi imbatto in questo sito/blog. MI presento, mi chiamo Marta, ho 22 anni e una bambina di 2 e mezzo, non sono vegana ma vegetariana.
Io da sempre amo gli animali tanto quanto gli umani, ho avuto pesci, cani, gatti, uccellini e persino una papera e ora due tartarighine che mi riconoscono e a cui dedico le migliori cure e attenzioni (ti dico solo che a una delle due faccio iniezioni di antibiotico tutte le mattine e pesa 10gr).
Capisco la tua amarezza ma data la mia esperienza di giovane mamma, data proprio la mia giovane età sono una diversa dalla norma (oggi le mamme hanno tutte in media 15 anni più di me…), ho capito che si è diversi se ci si sente tali, se sei sicura che quello che fai è la cosa giusta tutto il resto è nulla…
Rispetto all’alimentazione stessa,a mia figlia non posso togliere la carne perchè il padre non condivide le mie scelte, quindi per motivi morali e di salute della piccola ho optato per il biologico. Un mio amico lavora in una cooperativa dove gli animali non stressati e liberi di pascolare non vengono resi carne da vendere prima dei 5 anni di vita, dove le galline anno 4mq a testa e tutto è naturale al 100%
Quello che ora mi chiedo è:per motivi economici, quando ero piccola spesso mi veniva data la soia inevce che la carne e per motivi di intolleranza ho bevuto litri di soia, ora sembra tutto un discorso di elite, costa tanto e non si trova più…perchè?
si, eticità per amor degli animali e sono d’accordo.
Ma puo’ essere anche una scelta per amor proprio, desiderio di mettere nel corpo solo cose sane (o pseudo sane, oggigiorno ti infilano veleni anche negli alimenti vegetali… grrrrrrrrr)
Alla base di tutto la voglia di migliorare se’ ed il mondo che possiamo migliorare.
E cio’ dovrebbe dare per scontato apertura mentale.
Invece ieri sera ho dovuto cambiare nome al mio blog a causa d’ un TROLL vegano che mi continuava ad insultare perche’ voglio veganizzarmi anche per dimagrire, affermando che “rimarro’ obesa, anzi mi augura di divenirlo ancora di piu’” perche’ si è vegan SOLO per amore degli animali.
1) mangiare solo vegetali fa in modo che si amino comunque gli animali, se lo facessi solo per dieta posso elencare migliaia di diete ipocaloriche sotto le 900 cal che prevedono petto di pollo e pesce senza doversi dare la pena di trovare/elaborare/sperimentare mEnu’ che non li prevedano
2) A prescindere da cio’ se io amassi realmente gli animali sarei felice se gli altri divenissero vegani e me ne fregherei del motivo, l’importante è che vi siano milioni di animali in meno macellati per finire nei piatti, no?
Bhè, fine sfogo
In definitiva ho dovuto cambiare nome al blog (e quindi anche ‘l indirizzo http) a causa di un TROLL che confonde prepotenza con scelta etica
Eppure so di fare la cosa giusta e, nonostante amarezza, andro’ avanti nella mia “veganizzazione”… (anche se sto facendo fatica ad eliminare pesce…. si accolgono suggerimenti per ricettazze “succedanee”)
Beh, vicky, se ti può consolare io non sono vegana vegana solo per amore degli animali.
Sono vegana per la concezione che ho del mondo, in cui ogni essere vivente va rispettato, in cui non ritengo giusto tenere in cattività degli animali per poi macellarli, sono vegana perché ritengo che l’uomo di natura non è onnivoro, perché siamo ciò che mangiamo e quindi io non voglio nurtrirmi di cadaveri, sono vegana per una questione di armonia ambientale e interiore.
Ci sono tanti motivi che mi portano ad essere vegana, nonostante non sia una grande amante degli animali. Li rispetto, questo sì.
Semplicemente non voglio arrogarmi il diritto e la prepotenza di disporre di altre vite.
Sono vegana anche per motivi di salute.
Tra l’altro non è mica vero che essere vegani fa dimagrire, io per esempio non sono dimagrita affatto.
Si può essere vegani e comunque nutrirsi malissimo ed ingrassare.
Si può essere vegani, mangioni e pigri ed ingrassare.
Ciao a tutti…mi sono imbattutanel vostro sito per caso, cercavo delle ricette vegane , ed eccomi qua.
sono vegetariana dal 93 e purtroppo non sono una brava cuoca, per cui piu’ che preparare le prelibatezze che suggerite in queste pagine, mi sono quasi sempre limitata ad escludere carne e pesce, insaccati, uova(solo di rado compro le Coccodì, a proposito sono approvabili??) ma i formaggi mi piacciono molto e cerco di orientarmi su quelli bio perchè pensavo che provenissero da mucche libere, ma ho letto su qualche post che non è proprio cosi, mangio anche il tofu nei ristoranti cinesi pur non approvando nulla di quello che questo popolo combina! cerco di fare il possibile per gli animali, ovviamente la scelta è etica e non uso pelle, ho fatto la volontaria al canile, partecipo a tutte le attività di alcune associaz locali., ho 2 gatti trovatelli e mi do’ da fare come posso.
Da qualche tempo ho iniziato a comprare oltre ai classici burger di soia, le polpettine e le cotolette(valsoia -grande distribuzione-sono approvate??), anche burger di seitan e altre stranezze nei negozi Bio, ma mi rendo conto che costano uno sproposito e sono porzioni minuscole. Vivo col mio fidanzato che almeno in casa è vegetariano e mangia come un lupo per cui una cenetta in casa a base di burger vegetali o muscolo di grano e similari mi verrebbe a costare una 20ina di euro… devo ancora spulciare tra le ricette, ma qualcuno di voi sa come farsi da solo i burger?
ho anche comprato una polvere x fare il seitan qualcuno puo’ consigliarmi qualche metodo facile facile anche per una dilettante?
vi ringrazio molto
a presto
mary
salve a tutti! sono nuova del sito. ho visto che siete aperti a chiarimenti e discussioni riguardo l’etica vegan. sono vegana da qualche anno, tuttavia mi faccio ancora delle domande: per esempio dove abito io è molto facile trovare uova del contadino e per fortuna in casa mia entrano praticamente solo quelle. premetto che quelle le mangio in quanto (quasi sempre) sono solo uno scarto della gallina. così come mangio il pecorino del pastore che munge tutte le pecore a mano per non far loro sentire dolore pur avendo le mungitrici. leggendo i commenti però ho visto che molti non mangiano nemmeno questi prodotti se l’allevatore poi uccide gli animali per mangiarli. sinceramente non credo che io mangiando ad esempio le uova, comporti l’uccisione delle galline, poichè come ho detto, le uova non fecondate sono solo uno scarto. che ne pensate riguardo a questo? un saluto a tutti
salve a tutti..è la prima volta che partecipo a questo blog..sono vegano da un po piu di 7 anni..prima vegetariano e poi una volta capito cosa succede alle mucche , ai vitellini e ai pulcini immediatamente vegano.vorrei sapere una cosa che forse riterrete stupida ma che mi affligge da quando è arrivato il caldo..come fate con le zanzare?..sono assolutamente contro l uccisione(volontaria) di tutti gli esseri viventi..quindi non so come fare per fermarle..se qualcuno ha un idea..a parte le macchinette che sinceramente credo facciano molto male non solo alle zanzare ma anche a noi..
Ciao a tuttti mi chiamo Giada avevo già scritto un po’ di tempo fa’ poi purtroppo non ho più avuto modo,volevo chiedervi se eravate a conoscenza di qualche corso di cucina vegana a Torino che inizi a breve? Grazie
Emhhh scusate… non sapevo dove scrivere quello che fra un po’ scriverò… ^___^ quindi scusatemi se lo scrivo qui!^__^
Ogni anno di questo periodo mi scervellavo per fare i dolci a mio Figlio per il suo compleanno, finchè non ho trovato questo sito MERAVIGLIOSO!!! Da allora ho sperimentato molti dei dolci creati dai cuochi di veganblog… quindi grazie perchè da quando vi conosco ho scoperto un mondo meraviglioso fatto senza proteine del latte o uova!! Alimenti che ucciderebbero letteralmente mio figlio! Quindi di nuovo grazie!!! Perchè all’inizio mi piangeva il cuore perchè non potevo fare delle torte che potesse mangiare anche lui… invece adesso NON MI FERMA + NESSUNO!!! ^__^
Cmq a parte questo quello che volevo scrivere è che, stavo appunto cercando le ricette e andando nella rubrica dolci mi è comparsa tutta la lista dei dolci… che tristezza perchè… non riuscivo a trovare la ricetta che cercavo… perchè non ricordavo il nome della ricetta … quindi me le sono dovute aprire quasi tutte! hihihi! ora quello che volevo chiedere soprattutto agli organizzatori del blog che ne dite di mettere di fianco al nome della ricetta una minuta della foto??? Così sarebbe più semplice individuare la ricetta!! La mia è solo un’idea!! ^___^
Cieu!
Per Daniela:
grazie mille, le cose vanno molto meglio ora siamo dinuovo sulla stessa lunghezza d’onda, anzi mi incoraggia a sperimentare nuovi piatti e nuovi abbinamenti e anzi stiamo pensando di farlo diventare un lavoro….non si sa mai!!!! Grazie ancora!!!!
Ciao a tutti,anke io come molti di voi dei quali ho letto,sono capitata qui per puro caso (anke se,a dirla tutta,non credo nelle coincidenze…) trovo bellissimo ed interessantissimo questo blog,specie perkè,da molti mesi a questa parte mi succede una cosa strana per una ke,come,me è onnivora.Infatti,mi capita spesso ke,mangiando della carne,mi venga spesso da piangere,tristezza immotivata,e di “sentire”della sofferenza,tanto da avere smesso totalmente di cibarmene…è strano specie perkè non mi succede con alcun tipo di pesce,solo carne,e vi dirò ke ho pensato anke di non avere le rotelle a posto…kissà ke invece il “caso” mi abbia voluto dare una dritta?!ancora sentiti complimenti per il lavoro svolto e quello ke verrà in futuro,aspetto fiduciosa altre ricette stupende e magari ancora più buone.Grazie di cuore perkè davvero cominciavo a perdere peso troppo in fretta per i troppi rimorsi…siete grandi ^^
@ Marco
Con le zanzare io ho trovato un ottimo rimedio: gocce di essenza di citronella su una pietra porosa come la pietra pomice, oppure un piccolo oggetto in gesso (li ho trovati a forma di rosa, farfalla, carinissimi, in un’erboristeria di Tarquinia). E poi estratti di citronella e altre erbe da spruzzarsi addosso, per esempio quest’anno ho preso un prodotto che si chiama Zedan, che protegge anche dai raggi del sole. E in tutta la vacanza in campeggio al mare ho avuto un solo morso!
salve a tutti!
non so se questo è il posto adatto dove scrivere “il mio problema” ma spero che qualcuno possa ugualmente darmi un parere…..
sono una ragazza di 23 anni e da un pò di anni mi sto informando riguardo la dieta vegetariana e vegana,e sn ormai diversi mesi che non tocco carne..anche se il pesce purtroppo ogni tanto si soprattutto quando sono invitata a cena…..
tralasciando il fatto che,ahimè,vivo ancora con i miei..e che nella mia famiglia sono tutti carnivori convinti..e soprattutto sono convinti che debbano farmi tornare sulla retta via..e quindi subisco ogni giorno le loro pressioni e fare la spesa separata è davvero un impresa megagalattica…..ecco tralasciando tutto questo …più passano i mesi e più mi rendo conto di quanto questa scelta sia giusta ma allo stesso tempo mi sto rendendo conto delle tante difficoltà che ci sono..a partire dal fatto che cose che prima non avrei mai immaginato,nascondono parti animali! avrei mille cose da chiedere,ma c’è qualcosa che mi sta davvero assillando e che riguarda LE PELLICOLE FOTOGRAFICHE!! sto studiando fotografia e mi piacerebbe molto poter lavorarci in futuro…sono un amante della vecchia fotografia in analogico,mi piace sperimentare etc etc..credevo che la storia che le pellicole fossero composte da gelatina animale fosse una leggenda e STUPIDAMENTE non sono mai andata a fondo a questa questione……ma adesso iniziando a studiare seriamente c’ho sbattuto il muso contro non so davvero cosa fare..voi cosa potete dirmi a riguardo??????
un grazie in anticipo a tutti!!
ciaoo
@peggysue:
per le pellicole fotografiche non so aiutarti, comunque per quanto riguarda la tua famiglia il mio consiglio è di metterti tu ai fornelli e proporre sempre qualcosa ai tuoi, così magari brontoleranno sempre ma molto di meno, quando gusteranno dei buoni piatti.
Si sa, quando qualcosa da mangiare è buono nessuno sta a dirti che è senza carne o senza latte ecc.
Insomma, fai entrare di soppiatto la cucina vegana nella quotidianità della tua famiglia
Ti consiglio per i primi tempi d evitare tofu, tempeh e simili, almeno per gli altri: ci vuole tempo per abituarsi a questi sapori.
In bocca al lupo!
Ciao! Mi sto documentando sul mondo vegan da qualche mese.
Vorrei sapere perché il miele e la lana sono da evitare? Provocano sofferenza anche se non portano a morte le api e le pecore? La propoli è tollerata?
Cosa posso comprare in sostituzione della lana? Maglie in pile? Ma non è meglio una fibra meno inquinante visto che il pile viene dal petrolio? Vestiti di velluto e in cotone biologico? Avete altro da suggerirmi?
Grazie.
Esisite una traduzione italiana del libro di John Robbins “Diet for a New America: How Your Choices Affect Your Health, Happiness & the Future of Life on Earth” (Dieta per una Nuova America)?
Vorrie acquistarne una copia da prestare ad amici, parenti e conoscenti.
Ho appena scoperto questo sito!
Grazie.
Marco, UK
salve! sono stefania ho 24 anni e da 1 anno e tre mesi ho scelto di essere vegetariana solo ed esclusivamente per un principio etico quale il rispetto per ogni essere vivente.Purtroppo tramite internet sono venuta a conoscenza delle varie aziende che compiono vivisezioni ed esperimenti su animali.Questo è il sito dove poterla leggere e boicottare queste aziende interessate solo ai soldi e senza scrupoli e rispetto degli animali. Diffondete a chiunque: http://www.lavocedeiconigli.it/lista_della_morte.htm
certamente la mia scelta di diventare vegetariana è legata alla sofferenza che gli animali certamente soffrono e molto e per me hanno un’anima e anvhe più grande di noi uomini.Mi ero espressa solo espressa male!!tutto qui
Se non lo avete ancora fatto leggete questo libro. E’ illuminante e scritto veramente benissimo. senza falsi ideologismi o pietismo. Ciao
http://blog.libero.it/nutrirsi/8505645.html