Torta mandorle e mele

Torta alle mandorle e mele realizzata per il compleanno di zietta diabetica, ma golosa di dolci.Ingredienti:
350 g di mandorle pelate
3-4 g di mandorle amare (o di albicocca)
160 g di stevia (350 g di zucchero)
acqua fior di arancio qb
500 g di mele golden
cannella
1 spruzzata di limone

Procedimento:
Pelare e tagliare le mele a spicchi pittosto grossi e irrorarle di succo di limone. Rosolare le mele per pochissimi minuti in un tegame con la cannella e 20 g di stevia. Le mele devono rimanere sode e non si devono rompere. Lasciare intiepidire. Nel frattempo preparare la base tritando le mandorle insieme a 140 g di stevia il più finemente possibile, ma facendo attenzione a non scaldarle troppo: non devono diventare burro di mandorle!! Impastare la farina così ottenuta con l’acqua fior d’arancio, o anche solo acqua naturale, fino ad ottenere una palla simile alla frolla. Non sarà modellabile con il mattarello come una vera frolla, ma non importa. Foderare la teglia con la pasta di mandorle, diciamo che si dovrebbe avere uno spessore di circa 1 cm. Mettere in forno preriscaldato a 180° per 10-15 minuti. Togliere dal forno e farcire con le mele. Rimettere in forno per altri 10 minuti (opzionale). Togliere dal forno e lasciare raffreddare completamente: la crosta diventerà soda e non si sfalderà nel tagliarla. Inoltre la pasta di mandorle calda potrebbe avere un forte efetto lassativo, dunque attenzione.

Consderazioni:
Dovevo assolutamente realizzare un dolce che un diabetico potesse mangiare senza limitazioni. Eccolo qui, calorico, ma non ingrassante: dopo tutto tante proteine, fibre e praticamente zero zuccheri/carboidrati.

  1. Ciao cara. Quando ho aperto la pagina di questo blog e ho visto la foto di questa ricetta sono rimasta a bocca aperta, che bella, dev’essere super gustosa. Squisita. Complimenti.

  2. Senza zucchero, senza farina, senza lieviti e ti è venuta benissimo!!
    bella ricetta !!

  3. beh si, anche gli amaretti tradizionali non hanno lievito né farina, solo mndorle, albume e zucchero, niente altro. Ho sostituito l’ albume con l’ acqua, funziona lo stesso. Ciò che regge l’ impasto sono gli olii delle mandorle che con il calore si sciolgono e amalgamano. Quando il tutto è freddo e gli olii di rapprendono, il gioco è fatto. Se tocchi la torta quando è ancora calda ti si sfalda tutta.

  4. la base di mandorle è magnifica prenderò spunto assoluto per mia mamma che adora la mandorla

    bless and love!

  5. Questa sì che è una torta sana!! Rita 10 e lode!!! 😀

  6. Sono sbalordita. Occhi strabuzzati, mascella cadente sei un genio!

  7. Glomm 😯 ! Sogno o son desta !?!?!
    A me una tripla porzione di questa meraviglia 😛 !

  8. Forse la rifarò domenica. Sbalordite oerché è piacciuta persino a mia madre che da quando non mangio aniumali e sono magra magra giudica a priori tutto ciò che cucino una gran schifezza !! Quersta però, insieme ai miei gelati la stanno facendo ricredere ehehehe

  9. Rita questa ricetta è stupenda e la proverò certamente. Davvero fantastica, amo le mandorle e sto provando vari impasti di questo tipo. 🙂 Grazie!

  10. E davvero una bella ricetta rita!!!Ho due suoceri diabetici..chissà che non li riesca a stupire! 😉

  11. Un capolavoro! Non saprei definirlo meglio.Complimenti davvero.

  12. Rita, aiuttt 😥 !
    Ieri sera ho fatto una salsa a base di sedano triturato, aglio, olio (pochissimo) sale, lievito in fiocchi e 1/2 cubetto di lievito di birra fresco, poichè mi piace il suo gusto formaggioso. Oggi a pranzo,quando ho aperto il vasetto dove l’avevo conservata, la salsa era lievitata 😯 e io l’ho mangiata lo stesso (buona!)… Solo che ora ho l’alito vinoso, come se avessi bevuto alcool e aria nello stomaco. Che dici, mi avrà fatto male o no è nulla di grave? Rispondimi, ti prego, perchè sono un po’ spaventata -? …

  13. Secondo me non è nulla di grave. La salsa ha fermentato e la pancia gonfia è la conseguenza. A me succede a volte, non sempre, quando mangio il miso a cucchiaiate dal barattolo !!! Soprattutto il nerimiso che ha aggiunto dello zucchero … dopo una settimana è strabuono un misto di sapore tra l’alcolico e il cioccolato, però un po mi gonfia … ma che importa, poi passa no?

  14. Piuttosto, come si fa a bloccare lapubblicazione di una ricetta? Ho avuto problemi qualche ora fa e ora non riesco più a modificare.. insomma non vorrei venisse pubblicato un pastrocchio

  15. è il lievito che lavora L anche a me le prime volte dava quel tipo di effetto però lavora a tua favore non preoccuparti 😉

  16. GRAZIE AMICIIIIII ……. !!!!!!!!!!!
    Dopo 1 ora era già passato tutto per fortuna (pant 😕 ) Ma non avevo gonfiore… solo una strana aerofagia alcalina … 😳 ! Mah… strane alchimie digestive… tutta colpa mia che non faccio che intrugliare senza saper nulla di chimica! 😕
    Spero di non saltare in aria con tutto il pentolino, o poi 😆 !

    Rita, non ho capito cosa succede con l’editing 😕 …
    Sia se pubblichi con un account WordPress sia che lo fai con un computer fisso, dal tuo profilo chef, puoi sempre entrare in “modifica”. Se il sistema non te lo permette, salva l’ultima revisione con un altro nome e poi cancella tutte le altre bozze col vecchio nome. Sennò puoi sempre chiedere aiuto a Lisa alla casrlla e-mail help@veganblog.it 🙂
    Ciaoooo 🙂

  17. Sono ancora viva eheh 😆 ! Ed ho risposto ai vostri commenti, solo che il mio é in attesa di moderazione 😕 …
    Lo vedrete piú tardi 😉

  18. Io ho un bel pó di farina di nocciole e mandorle giá mista per hè fatta da me dici che è fattibile lo stesso vero?sempre frutta molto oleosa…

  19. Prova Soei99 e fammi sapere, credo che le nocciole possano dare un sapoirno molto sfizioso alla torta.

  20. Lali, non preoccuparti di gonfiori, aerofagia e nemmeno flatulenza. A volte capita, ma secondo me è un segno positivo che il tuo organismo sta guarendo da infiammazioni e batteri cattivi. Il nostro intestino ci parla sempre, è molto saggio e bisogna avere fiducia in lui (di recente ho letto il libro “L’intestino felice”, ILLUMINANTE).
    Per quanto riguarda l’editin non so casa stesse succedendo ieri. Di fatto facevo le modifiche, salvavo ma dopo pochi minuti le modifiche erano sparite e risultava sempre la prima bozza. Cmq mi hai dato la dritta di pubblicare conun altro nome e cancellare il vecchio, non ci avevo pensato … che testa che ho in questi tempi!! Si vede anche dal fatto che sto pubblicando pochissimo eh?!

  21. Bellissima torta! Volevo chiederti una precisazione. Che “tipo” di stevia hai usato? Nel senso le foglie (fresche/secche) o qualche preparato in polvere di quelli commerciali?

  22. Sto utilizzando la Stevia granulare di Misura. Trovo che abbia un retrogusto quasi nullo e per questo la preferisco. Le foglie macinate e polverizzate della mia pianta le utilizo per dolcificare frullati e simili, ma non negli impasti.

  23. Grazie 😉

  24. Ciao Rita, per prima cosa ti faccio i miei complimenti perché la torta mandorle e mele che hai creato con amore e passione e’ semplicemente favolosa, la foto parla da se’, sembra un’opera d’arte. Poi vorrei chiederti se riesci a darmi le misure del diametro dello stampo che hai usato, grazie. Infine ti anticipo che quando farò la tua torta mandorle e mele, al posto della stevia, userò lo sciroppo d’agave che va bene anche per i diabetici. Ti allego lo scritto che ho trovato su internet al proposito: per coloro che soffrono di diabete il succo d’agave si è dimostrato un ottimo dolcificante, perché non altera il sapore di bevande o caffé, e possiede un bassissimo indice glicemico. Questo significa che farne uso non aumenterà la produzione di insulina e quindi non altererà i valori degli zuccheri nel sangue. Per le sue qualità dietetiche la Food and Drug Administration (FDA) ha riconosciuto che in dosi appropriate il succo d’Agave è un alimento adatto anche per i diabetici.

  25. Grazie Mus. Per la torta ho utilizzato una teglia da 24 cm di quelle che hanno il bordo in metallo e il fondo in vetro che si estrae premento dal basso verso l’alto.
    Concordo con te riguardo al succo d’agave,ma in questa ricetta io non l’ho usato, così come in tutte le ricette che prevedono impasti con mandorle tritate perché seguo il metodo degli amaretti morbidi sardi, ossia uguali quantità di mandorle e zucchero semolato. La stevia è ciò che c’è di più simile allo zucchero semolato. Inoltre, non solo ha un IG =0 ma ha anche 1.57 kcal/100g, molte meno del succo d’agave, anche se quelle di quest’ultimo non dovrebbero contribuire ad aumentare di molto il peso corporeo.

  26. Ancora riguardo il succo d’agave, il mio utilizzo è principalmente come legante nel muesli che mangio la domenica mattina a colazione. Il muesli è autoprodotto con moltissimi semi oleosi tritati, altrettanti frutti secchi, che preparo durante la settimana. Lego il tutto con l’agave e un goccio, ma solo un goccio di latte di soia, anche quello autoprodotto. Viene un pastone da assaporare a cucchiaiate lentamente, molto lentamente: una goduria

  27. Grazie Rita per la risposta e per le info, gentilissima.
    Io nelle mie ricette come dolcificante uso lo sciroppo d’agave oppure l’uvetta passa frullata e con quest’ultima oltre a dolcificare i dolci in generale mi vengono delle frolle deliziose. L’ho sperimentata io dopo molta esperienza coi dolci e mi trovo bene.
    Mi sta frullando un’idea per avere anche la tua meravigliosa torta mandorle e mele in versione cioccolattosa per i più golosi e cioè preparando una base con le mandorle tritate molto finemente per poi amalgamarle al cioccolato extra fondente sciolto a bagnomaria per ottenere la base. Mentre per la farcitura le mele, dei tocchettini di impasto base qua è la sparsi e per finire un po’ di marmellata sopra.
    Comunque se vado avanti a pensare si possono trovare mille varianti. Questo perché hai creato un’ottima ricetta e anche una base per altre molte varianti. Ancora complimenti, sei stata bravissima.

  28. Potrei sapere in che modo hai tritato le mandorle per favore? Grazie

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