Schiacciata con l’uva

Ecco un dolce tipico che in questo periodo propongono tutti i panifici fiorentini, invitando ad assaggiare la loro versione – ed ovviamente ogni fornaio è sicuro che la sua ricetta sia la migliore in assoluto – con dei cartelli casalinghi appesi in vetrina. Ecco la mia versione (ovviamente la migliore in assoluto, che ve lo dico a fare :-D)!
Ingredienti:
500 g di pasta del pane fatta con il lievito madre
300 g di uva nera da vino
3 cucchiai di zucchero di canna
olio evo

Procedimento:
Lavorate la pasta di pane e ponetela a lievitare in un luogo caldo e umido, come ad esempio il forno chiuso, nel quale sia stata inserita una bacinella d’acqua bollente. Nel frattempo lavate l’uva – nel mio caso si trattava di assicurarsi che non fossero rimasti ragnetti o formiche, altrimenti non si sarebbe più parlato di un piatto vegan 😀 – e “schiccatela”. Rivestite una teglia rettangolare alta di carta da forno e quando l’impasto sarà lievitato (si lo ammetto, il mio veniva fuori dal congelatore ed anche avendolo lavorato molto a lungo e con tanto amore non è lievitato, anche se alla fine il risultato è stato ugualmente ottimo) dividetelo in tre palline. Stendete l’impasto di una pallina in un rettangolo un po’ più grande del fondo della teglia ed inseritelo nello stampo; aggiungete uno strato fitto di chicchi d’uva, cospargete con un cucchiaio di zucchero ed un filo d’olio.

Procedete nello stesso modo per gli altri due strati, finendo con l’uva. A me era avanzato un pezzettino di impasto ed ho fatto un quarto strato decorativo.

Infornate a 180 °C per un’ora e un quarto, a metà ripiano con cottura statica. La lunga cottura ammorbidirà i semi, ed il risultato sarà un pane caramellato dal succo d’uva. Eccone una fetta:
Il punto:

Per questo dolce tipico dell’area fiorentina si suole utilizzare l’uva nera da vino, in questa zona quella del Chianti Classico, che rende questo pane particolarmente aromatico. L’uva in genere ha proprietà depurative, disintossicanti, tonificanti, riequilibranti e ricostituenti; viene consigliata per aiutare a combattere l’ipertensione, l’arteriosclerosi, l’artrite, i dolori reumatici, per favorire la diuresi, e combattere i brufoli perché ricca di sali minerali come potassio, fosforo, magnesio, fluoro e calcio, vitamine come la A, B1, B2 e C e di zuccheri sotto forma di glucosio e fruttosio. Insomma, questa ricetta delizia il palato, è ipocalorica e fa anche bene alla salute: mangiatene senza sensi di colpa!

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. che bellina! complimenti…

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  2. che bellina, complimenti!

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  3. Non l’ho mai fatta…mi sembra giunto il momento!

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  4. Anche a me manca, e la tua versione mi convince!!
    Una domanda: quando metti a surgelare l’impasto del pane, dopo o prima averlo fatto lievitare? ..perchè vorrei provare ma in merito ci sono diverse scuole di pensiero…

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  5. Anche dalle mie parti si fa (Abruzzo)..la chiamiamo pizza dolce e mettiamo sopra l’uva bianca..per il resto è identica alla tua. Ho anche postato la ricetta tempo fa.

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  6. Non l’ho mai provata, deve essere favolosa e la tua sicuramente la migliore. 😀

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  7. Ormai l’ho vista troppe volte, la gola è troppa!!! va provata!

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  8. Ragazze la devo fare assolutamente però qua uva da vino nn se ne trova…uso l’uva normale come ha fatto Pamela a suo tempo che ne dite????

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  9. E’ il periodo perfetto per questa 🙂

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  10. @Cucinoincina: la pasta congelata? Ehm… A dir la verità era di mia mamma, perché io purtroppo non ho il congelatore… Credo che lei la faccia lievitare, poi la reimpasti e la congeli. Se vuoi le chiedo meglio.
    @ Debveg: sicuramente la sciacciata con l’uva normale viene buona, anche se probabilmente le mancherà un po’ di aroma… Cerca di usare un’uva con i chicchi non tanto grandi (che di conseguenza ha anche semi più piccoli).

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  11. semplicemente…deliziosa! la faccio domani! anche perchè ho un barattolo intero di pasta madre da utilizzare e proprio oggi mia suocera ci ha portato dell’uva del suo giardino (è quella nera che sa di fragola, non so come si chiama ma è simile a quella nella tua foto)… ; )

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  12. Che bella!!! 😛 😛

    ….e chissà che goduria *____*

    Adoro mangiare “pane e frutta” 😛

    …complimenti Marianna 😉

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  13. Che meraviglia, questo dolce non l’ho mai provato ma ho visto tante volte la ricetta, la tua mi sembra proprio la migliore! E poi ci hai documentato che fa anche tanto bene…un trionfo di semplicità e bontà, bravissima!

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  14. Una bella ricetta di stagione! Complimenti, è da provare! 🙂 🙂

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  15. Complimenti!!!
    L’ultima foto mi ha scioccata! Divina! 😉

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  16. @ Pamela: interessante la pizza dolce, credo di averla anche assaggiata nei dintorni di L’Aquila (sono stata un mese e mezzo a razzolare tra le macerie per rilevare un borgo medievale, l’anno scorso). La schiacciata con l’uva si differenzia un po’ non tanto per il colore, quanto per le proporzioni: direi che si potrebbe addirittura chiamare “uva con la schiacciata”! 😀
    @ ACE: fammi sapere come viene!!!
    @ Nello, Rossella, Leonora, Aliing, Romina, Enrico…: grazie! 🙂

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  17. Gradirebbe una fetta, please. Grazie. 😉

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  18. è molto simile alla mia http://www.veganblog.it/2011/09/28/stiacciata-con-luva/
    finalmente un’altra che fa la schiacciata come si deve! di solito a firenze si trovano tante versioni, ma quelle casalinghe sono le più buone!!!!

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