Sardenaira sanremese

Questa è una ricetta che ha un valore molto importante per me, perchè è uno dei tesori della mia famiglia materna. Mi è stata tramandata dalla mia prozia e mi ricorda di quando, da piccolina, sedevo incantata a osservare mia nonna Rosa impastare… ho sempre trovato una forma di magia e di arte nella sua gestualità e nella creazione di piccoli capolavori culinari fatti a mano. E’ stata la prima ricetta che ho realizzato ed è un piacere condividerla con tutti voi in questa versione cruelty-free!
Ingredienti per la pasta:
500 g di farina 00
2 cubetti di lievito
1 manciata di sale
1 bicchiere di olio evo
2 bicchieri di acqua tiepida

Ingredienti per la salsa:
salsa di pomodoro
cipolla
olio evo
sale
origano
olive taggiasche (facoltative)
aglio (facoltativo)

Procedimento:
Prima di tutto, far sciogliere in un bicchiere di acqua tiepida i cubetti di lievito; miscelare la farina col sale, aggiungere il lievito sciolto e iniziare a impastare. Successivamente aggiungere l’olio e, se necessario, 1 bicchiere di acqua tiepida. Lavorare l’impasto fino a ottenere una palla morbida ma non appiccicosa. Stendere su una teglia rivestita di carta da forno e lasciare riposare per 1 ora. Nel frattempo preparare il sugo facendo dapprima soffriggere un po’ di cipolla e aggiungendo poi la salsa e il sale. Non è necessario far cuocere a lungo, bastano 10 minuti. Quando è trascorso il tempo di riposo dell’impasto, coprire con il sugo e aggiungere a piacimento origano, olive taggiasche e aglio (da appoggiare sulla pasta a spicchi e rimuovere a cottura ultimata). Infornare a 180-200° per 1/2 ora senza mai aprire il forno per i primi 15 minuti di cottura. Sfornare e servire tagliata a pezzi. Buon appetito!!

Il punto:
Nella mia foto non vedete nè le olive taggiasche, nè l’aglio, perchè oggi ho preparato una versione semplice per me e il mio ragazzo, che non andiamo pazzi per aglio e olive, ma quando cucino per gli altri condisco con tutto perchè viene molto apprezzata! Il sugo può essere semplice o anche di peperoni, che danno quel tocco sfizioso in più!

  1. Non sono tanti due cubetti di lievito per mezzo chilo di farina?

  2. Non sono tanti due cubetti di lievito per mezzo chilo di farina?

  3. Sembrano tanti, ma è la dose necessaria per ottenere un impasto alto e morbido, come deve essere la sardenaira! Ovviamente nulla vieta di provare con un cubetto solo, ma resterà più bassa 😉

  4. ha un aspetto meraviglioso!

  5. Proverò a farla con la mia pasta madre…spero di trovare la proporzione giusta…

  6. Vorrei mangiarla adesso! 🙂

  7. Che dame mi hai fatto venire ceres!!!!

  8. Deve essere ottima e anche bella soffice 🙂

  9. che aspetto bello papposo!

  10. Ceres e pizza…che accoppiata! 🙂 🙂

  11. Si direbbe morbidissima! Assomiglia parecchio a quelle che anch’io mangiavo da piccola…
    Che bello ispirarsi alle ricette della tradizione rivisitandole 😀

  12. Grazie per aver condiviso una ricetta a te così cara! Di solito siamo tutti egoisti e “omertosi” con le ricette di famiglia…Assomiglia tanto alla pizza che mangiavo da piccola alla scuola materna, che chiedevo a mia mamma di replicare, ma senza successo…Alla prossima pizzata farò la tua sardenaira, sono troppo pignola se ti chiedo i ml di acqua e olio?

  13. Grazie infinite a tutti!! 🙂
    @GreenSonia: purtroppo le dosi di olio e acqua sono molto approssimative, perchè le donne della mia famiglia un tempo cucinavano molto “a occhio” (non ho mai capito come facessero! 😀 )…io in genere inizio con 1/2 bicchiere di olio e poi regolo con acqua e eventualmente altro olio a seconda di come si sviluppa l’impasto…non c’è mai una volta uguale all’altra, quindi ti consiglio di aggiungere un po’ alla volta gli ingredienti liquidi fino a ottnere la consistenza giusta!! Per qualsiasi domanda comunque sono a disposizione! 😉

  14. La Sarde!!
    Che mito! 😀
    Sono una liguraccia 😀 anch’io!! 😉

  15. E’ un piacere conoscerti Renata!!! 🙂

  16. La dovro’ provare! Mi fa una gola……….

  17. ciao sono una grande fan della sardenaira la tua ricetta mi piace molto primo perchè è una tradizione familiare e secondo perchè è veg! io cerco di imitare da tempo la mia vicina di casa che riesce a prepararla divinamente ,così mi sono fatta svelare qualche trucco:lei utilizza l’acqua gasata nell’impasto,un solo panetto di lievito per 1kg di farina,il sale lo aggiunge per ultimo insieme ad un pizzico di zucchero,il suo segreto è lasciarla lievitare per almeno 4h dopodichè stenderla nelle teglie, intiepidire appena appena il forno spegnerlo e metterla dentro al calduccio per un’altro pochino(20 min circa)tirarla fuori farcirla e infornare.Garantisco una pizza soffice e morbida a presto

  18. Ciao Dany, grazie mille per i preziosi consigli, proverò sicuramente a metterli in atto alla prossima sfornata di sardenaira!! 🙂

  19. Grazie a te e buon appetito:)

  20. In lievitazione…vediamo come viene. Stasera il verdetto!

  21. …cresce cresce…sono emozionata! 🙂

  22. Aspetto con ansia il verdetto!! Spero sia di tuo gradimento!! 🙂

  23. Era buonissima! Io ho messo sia l’aglio che le olive e sia gli ospiti che il mio compagno l’hanno divorata! Ho voluto diminuire la quantità di olio…a discapito della morbidezza. Non era soffice come la tua (dalla foto sembra morbidisssssssima), posso migliorare, ma mi hanno fatto tutti i complimenti ed è piaciuta anche a me, quindi…grazie!!!!! 🙂

  24. p.s. io l’ho fatta con pasta madre e farina di tipo 0

  25. Che combinazione: stasera ho comperato una pizza un po’ diversa dalle solite,bella alta, sofficissima e cosparsa di salsa di pomodoro… L’ho mangiata sulla via del ritorno a casa dal lavoro, in macchina, perché era tardi e avevo troppa fame. Ed ora, seguendo la scia dei commenti, la rivedo sul blog!!! 😯 Grazie per aver pubblicato questa ricetta preziosa: la farò molto presto e già ne pregusto la bontà…

  26. Cara Ceres, ho appena inviato una ricetta (che dovrebbe esser pubblicata domattina) in cui ho postato anche la foto della sardenaira. Dai un’occhiata se ti va… Ciao, Lali! Sempre notturna come me! 🙂

  27. Ragazze, che dirvi? GRAZIE!!! @Vale: mi hai fatta commuovere, il pensiero che un ricordo di famiglia così dolce stia rivivendo attraverso altre cucine mi riempie di gioia! 🙂 domani guarderò la tua creazione, sono veramente curiosa!! Un bacione :*

  28. Grazie Ceres! Felice notte… 🙂 @ValeVico: Eh sí, Vale… sempre cosí! La sera non vorrei mai coricarmi e la mattina non mi schioderei mai dal letto!!! :mrgreen: Accarezzavo col pensiero il sogno di un fast food vegano… Si dovrebbe chiamare VEG RONALD e avere come immagine rappresentativa quella di un’oca (hai presente Zio Reginaldo de Gli Aristogatti?) Ora do un’ultima controllatina al formaggetto vegan che ho inventato stasera e che credo posterò durante il fine settimana e poi.. a nanna! Un bacio

  29. Fico lo zio Reginaldo!!!!! Non abbiamo la tv e ci concediamo solo qualche classico per bambini sul pc. Gli Aristogatti sono in pole position, seguiti da La storia infinita e Rataouille! 🙂

  30. Condivido: sono anche i miei film preferiti! 😀

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