Miele o sciroppo d’acero?

Lo sciroppo di aceroè un ottimo sostituto del miele in cucina ed ha l’indubbio vantaggio di essere stato prodotto senza sfruttare ed uccidere le api.

E’ un depurativo naturale, un ottimo dolcificante, nonchè fonte di 3 elementi essenziali quali calcio, ferro e vitamina B1 (la B1 è anche soprannominata “vitamina del buon umore” per la sua azione benefica proprio in tal senso). Si presenta in forma liquida e si ottiene bollendo la linfa dell’acero da zucchero (Acer saccharum) raccolta all’inizio della primavera in Canada e in alcune zone del New England, in particolare nel Vermont. La linfa è costituita in gran parte da saccarosio, acido malico, potassio, calcio, ferro, vitamine e componenti fenoliche; in origine veniva trattata in modo da ottenerne cristalli che fungevano da surrogato dello zucchero di canna, solo in seguito si scoprì la possibilità di ricavarne uno sciroppo ricco di potassio e sali minerali. Viene utilizzato come alimento nei paesi freddi per le elevate calorie e proprietà nutrizionali, mentre nell’Europa continentale è famoso per le sue proprietà depurative. Il sapore delicato, simile al miele d’acacia, lo rende particolarmente gradevole come dolcificante naturale disciolto nelle bevande o nella preparazione di dolci, il vantaggio è che apporta una quantità di calorie ridotta (circa 250 calorie per 100g) rispetto ad altri dolcificanti naturali come miele e malto. Per queste ragioni è consigliato ai diabetici e in alcuni regimi dietetici. Lo sciroppo d’acero ha grandi poteri emollienti, rinfrescanti ed energizzanti, è utile in tutti i casi di gastrite, di costipazione intestinale, di colite spastica. Grazie al suo alto potere energetico e depurativo può essere utile per una cura disintossicante. Per un giorno provate a bere (senza toccare altro cibo) 2 litri di acqua dove siano stati sciolti 4 cucchiai di sciroppo di acero. In questo modo è possibile assumere tutti i principi attivi della linfa di acero utili per la disintossicazione e la depurazione dell’organismo così, a fine della giornata, la sensazione sarà quella di pulizia e di “sgonfiamento”. Come ricostituente lo si può assumere puro o versato sugli alimenti, proprio come se fosse del miele.

  1. ma ha anche le stesse proprietà del miele? o è come zucchero sciolto?

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  2. IL MIELE è MOLTO PIù ADATTO ALL’ALIMENTAZIONE UMANA COME SUCCEDE DA MILLENNI E COME ANCORA OGGI FANNO GLI ORSI

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  3. Sono vegan,niente miele, ho tante amiche api sapete?

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  4. è ottimo anche nelle torte e per dolcificare il tè , peccato che costi molto risopetto allo zucchero che si tova docunque mentre il succo di acero devi per forza andarlo a prendere nei negozi biologici.

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  5. Guardate che si può benissimo produrre e mangiare dell’ottimo miele senza dover sfruttare o uccidere le amiche api come dite voi.Da come scrivete si capisce che non avete mai assistito ad una smielatura in vita vostra e di apicoltura non ne sapete un bel niente. Io ho aiutato mio fratello con la passione dell’apicoltura diverse volte e in nessuna occasione ho visto api uccise come affermate voi. Basta rivolgersi ad alcuni apicoltori appassionati che svolgono quest’attività come hobby nel tempo libero e quindi lo fanno con pazienza e calma, non per motivi di business, oppure ancora meglio ognuno può iniziare la sua attività di apicoltura in piccolo così siamo ancora più sicuri che nessun insetto è stato ucciso per il nostro miele. Il miele che viene raccolto in questi casi infatti è solo quello in eccesso che le api non utilizzerebbero, e quindi non vengono in alcun modo danneggiate. Se ragionassi in modo superficiale come ragionate voi, allora dovrei concludere che voi sfruttate e uccidete le povere piante di acero per produrre il vostro sciroppo di acero, e in questo caso si tratterebbe di vero danno al sistema vivente perchè per avere la linfa le piante devono essere necessariamente tagliate .

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    • Non dimentichiamo che senza gli Apicoltori l’Ape non esisterebbe più… e senza di lei il nostro destino è segnato… motivo per cui abbiamo intrapreso questo cammino in un mondo meraviglioso.
      Firmato: Un’apicultrice…

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  6. io adoro lo sciroppo d’acero (il miele non mi piace).
    In particolare versato sopra i pancake… 😛
    Che bono!!!!
    (ps:ma sto magiare cotto non sarà mica lo stesso che in un altro post si è firmato mangia-carne? 😉 Mi sa proprio di sì, che fantasia)

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  7. Siddarta: ce l’hanno i supermercati Conad. Io ogni tanto ce lo compro per farci una specie di beveroni/rimedi della nonna contro il il mal di gola e il raffreddore (di dubbia efficacia).
    Compro quello da sempre perchè il miele mi devasta lo stomaco.

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  8. Salve a tutt* sono nuovo e da poco sto seguendo una dieta veg(i compliomenti x il blog sono sottointesi)…Cmq vi scrivo x spezzare una lancia in favore del miele:oltre al fatto che ha svariate propietà nutrizionali(sali minerali x intenderci) e perchè no curative quello che vorrei dirvi è che chi alleva api in genere lo fa x passione a differenza di altri allevatori.Ogni apicoltore saggio sa bene che x ogni ape uccisa verrà prodotto meno miele.Un altra lancia a favore degli apicoltori e che negli ultimi anni si sono diffusi delle arnie con telai che evitino di schiacciare inavvertitamente le amate api.Infine ce da dire che tutti gli apicoltori cercano di evitare l’uccisione di api poichè queste x evitare sprechi di proteine si cibano dei corpi delle sorelle e cosi facendo trasmettono eventuali malattie all’interno del favo.In conclusione si può affermare che dietro la produzione di miele nn c’è la sanguinosa uccisione di api.
    Saluti a tutt*!!
    P.S scusate se vi ho annoiato con il mio intervento

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  9. LA COSA MIGLIORE DEL SUCCO D’ACERO COME DOLCIFICANTE E’ CHE NON ALTERA IL GUSTO DELLE BEVANDE A CUI VIENE AGGIUNTO, COME INVECE IL MIELEFA !

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  10. ciao!mi chiamo federica e sono vegan da un anno.questa faccenda del miele sinceramente però non mi è molto chiara..da quello che ho capito io non c’è sfruttamento da parte degli apicoltori di piccole produzioni.anzi!c’è amore per le api e credo che parlare di sfruttamento sia un pò azzardato..ragazzi io non lo so,andrò a vedere di persona ma accettare delle “verità” così senza sapere realmente mi sembra una follia..qualcuno può rispondermi o illuminarmi?
    grazie

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  11. Ho trovato questo blog “per caso”, se così si può dire, e mi è molto piaciuto… specialmente la discussione. Ho apprezzato molto l’intervento appassionato di antarmouna: trovo che abbia perfettamente ragione.
    Un tempo non consumavo miele, temendo che dietro la produzione ci fosse lo sfruttamento delle api – o “amiche api”, come ha critto Angela – e quando espressi i miei dubbi ad una conoscente appassionata di apicultura, con tutta sincerità questa mi rispose che non viene fatto ASSOLUTAMENTE alcun male alle api. Infatti del miele le api non vengono nemmeno private, preché quello che viene utilizzato nella produzione è soltanto quello in eccesso.
    Le proprietà curative e nutritive del miele sono illimitate… pensare che il miele non pastorizzato, appicato agli ustionati gravi, ha effeti assai migliori delle creme farmaceutiche (comunque a base di miele).
    Citando ancora una volta antarmouna, lasciamo stare in pace i poveri alberi di acero.
    E poi… se miele, in greco, si diceva “meli” ed ape “melissa” un motivo ci sarà, no? 😉

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  12. Alla domanda rispondo sicuramente succo d’acero o d’agave per 2 motivi il primo etico il secondo il miele non mi è mai piaciuto l’ho sempre trovato stucchevole, per quanto riguarda poi l’aspetto salutare Dio ce ne scampi e liberi, Il miele anche se ha delle proprietà curative l’uomo però con il suo intervento può alterarle e renderlo purtroppo anche nocivo.
    Le api tenute in territori inquinati possono accumulare nel miele le sostanze tossiche dell’ambiente .
    La cura delle malattie delle api poi può essere fatta in un’infinità di modi.. Capita ormai molto spesso che le partite di miele di importazione siano bloccate perchè all’interno vi si trovano antibiotici addirittura vietati da decenni in Italia a causa della loro pericolosità.
    Purtroppo per quanto sia vietato, è mooooooolto probabile che anche in Italia ci sia un uso di antibiotici sulle api per combatterne le malattie batteriche. Insomma il discorso non è così semplice come potrebbe apparire, però ripeto la mia è esclusivamente una scelta etica alla quale non mi è costato proprio niente aderire. Salutoni

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  13. Il miele non altera il sapore anzi lo esalta e non fa’ male come lo zucchero.Il propoli spray è un’ antibiotico naturale .Son due cose a cui nn saprei rinunciare in inverno.
    L’ inquinamento è colpa di tutti noi …con gas, emissioni ecc…
    Quante al mercato preferiscono la frutta e verdura piu’ bella piu’ grande???Siamo noi che obblighiamo a concimare e diserbare di piu’
    se l’ agricoltura come gli animali nn è curata..difficilmente arriverebbe sulle nostre tavole qualcosa…

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  14. Ciao a tutti sono nuovo di quì, ma se qualcuno sapesse darmi una risposta a un quesito ve ne sarei molto grato, perchè lo sciroppo d’acero che si compra quì da noi in Italia è molto più liquido e non cremoso di quello che si mangia negli States?

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  15. ciao, io so solo che lo sciroppo d’acero, a differenza del miele, non altera il livello glicemico nel sangue, inoltre contiene calcio, ferro e vit. B1. io lo stò usando come cura . al mattino in un bicchiere d’acqua tiepida sciolgo un cucchiaio di sciroppo. dopo 1 settimana stò già apprezzando i risultati. sono stata per anni una estimatrice del miele e in casa non manca mai, per dolcificare (mai cotto perchè perde le proprietà). lo sciroppo d’acero lo uso come medicina….. visto anche i prezzi piuttosto alti.
    spero di essere stata utile a qualcuno.
    ciao

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  16. Oh mamma che risate, io vivo in campagna e so che i piccoli produttori di miele non ucciderebbero mai le loro api, sono un bene prezioso, conosco uno che le ama come animali domestici, mi porta il miele più buono del mondo..altro che quello del supermercato!!Dalle mie parti vedi le casette nei campi, le api sono libere di scappare se vogliono, ma questo non accade praticamente mai se il padrone le tratta bene e l’aria è pulita,altrimenti alzano i tacchi e si spostano!!

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  17. franzele che notizia che mi hai dato:-), io sono vegetariana ma seguo anche una dieta particolare che calcola l’indice glicemico dei cibi (naturalmente sono favoriti quelli con i. g. basso), e nn sapevo che lo sciroppo d’acero fosse tra quelli “favoriti” con moderazione …. oggi mi hai reso la giornata più FELICIE ;-)… grazie mille elena

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  18. che differenza c’è tra il succo o sciroppo d’acero e quello d’agave? a parte il prezzo (minore per quello d’agave)

    grazie

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  19. Mio padre ha le api dietro casa. In effetti si prende il miele che coloproducono raccogliendo il nettare. Questo da un certo punto di vista è sfruttamento. Però è vero che si prende solo il miele del “mielaio” fatto di telaini piccoli, che vengono posti sopra al corpo principale dell’arnia, che contiene di solito telaini + grandi. Un telaino e un rettangolo di legno con un foglio di cera in mezzo, dove le api fanno gli “opercoli” cioè le cellette esagonali chiusi dove mettono il miele come in una sorta di grande dispensa di sicurezza per l’inverno.
    Nella parte principale dell’arnia l’ape regina depone le uova (chiuse in opercoli).
    Quando si smiela non si uccide niente, perchè il miele lo si può togliere sono dal mielaio dove non sono le larve…E se durenate l’inverno le api avessero necessità un pò di miele e acqua deve essere restituito, pena la morte dell’alveare e niente + miele. Le api ricevono la casa…non sono costrette a stare lì, potrebbero andarsene quando vogliono.
    Pur condividendo la quasi totalità delle posizioni vegan, non sento che il miele è qualcosa di sbagliato. Almeno per come lo vivo io…poi si sa…quando si guarda all’industria, forse le cose cambiano…

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  20. il miele conserva tutte le proprietà nutrizionali (enzimi compresi) se non subisce riscaldamento. Mi riesce difficile pensare che lo sciroppo d’acero che è bollito e stabollito possa essere considerato “biologocamente vivo”. Probabilmente chi ha scritto il miele di acacia non lo ha mai assaggiato, è quasi insapore e non altera il gusto delle tisane. Il succo d’acero ha il tipico sapore di cotto che caso mai puù richiamare alcune melate come quella di abete.
    Ciao Max (tecnico apistico)

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  21. Se si deve usare lo sciroppo d’acero per motivi di salute è un conto. Ma che sia più rispettoso dell’ambiente e degli animali comprarlo importato dalle Americhe per sostiture il miele che viene prodotto in Italia, bhe… come si dice dalle mie parti “me bala n’ocio”.

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  22. ciao, mi chiamo lucia vorrei qualcosa di piu’ cosè lo sciroppo d’acero?

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  23. Ho scoperto un dolcificante meraviglioso che è fatto con le mele. Non so se lo conoscete. Si chiama ‘Dolcedi, lo zucchero delle mele’, è di agricoltura bio, fatto in Trentino quindi niente trasporto esageratamente lungo. Quando viene usato nelle tisane o nel caffè (testato da mio marito), non altera per niente il gusto della bevanda. Io lo compro alla Coop ma non tutte ce l’hanno. Non è molto caro, meno dello sciroppo d’acero.

    Vi do l’indirizzo del sito http://www.rigonidiasiago.com

    E complimenti per le ricette!!!! E’ il mio blog di cucina preferito!

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  24. Salve a tutti.
    Ho acquistato il succo d’agave per la prima volta in erboristeria
    pochi giorni fà.
    E’ dolcissimo ma non mi provoca, nel latte di soia a colazione la mattina
    quel fastidioso indefinibile malessere dopo un paio d’ore, prima di pranzo,
    come di nausea e sonnolenza.
    Il massimo resta sempre fare colazione con un frutto, una banana è l’ideale,
    non corrode lo stomaco come il latte e non nausea per via dello zucchero
    bianco (un vero veleno…).
    Sono rimasto un po’ male quando ho letto che in realtà il succo d’agave
    è prodotto con l’aloè.
    Chi sà dirmi qualcosa in più?
    Tutta questa dolcezza dell’agave succo sicuri che non sia data da aggiunte
    di zuccheri o addirttura miele?
    Ciao.

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  25. Ciao a tutti =)

    Ho intenzione di diventare vegana…
    Ora che sono ancora “onnivora” non utilizzo molto spesso il miele, di solito uso il classico zucchero bianco, oppure il fruttosio.

    Ho letto molti pareri contrastanti riguardo al miele: a sfavore, dicendo che si sfruttano le api, che gli facciamo del male, ecc. mentre altre a favore, dicendo che le api sono utilissime nella natura perchè impollinano le specie vegetali necessarie alla nostra alimentazione che altrimenti non produrrebbero frutti. (Per esempio: http://xoomer.virgilio.it/apicolturaweb/ )
    Ora vorrei delle risposte concrete… è giusto o sbagliato tenere delle api per il miele? Rispondetemi che non so più da che parti girarmi!

    Grazie

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  26. Ciao Mela,
    elimina pure tranquillamente il miele dalla tua almentazione…
    Chi vorrebbe far credere che continuare a sfruttare le api è innanzitutto necessario per loro, è un pò come chi ancora continua a dire che se enon mungi la mucca lei soffre (sigh!).
    Il miele delle api è perfettamente inutile nutrizionalmente e dal punto di vista della cucina, poi, esistono tantissima altre possibilità che non prevedono lo sfruttamento di nessuno…
    lasciamo stare le api come ogni altro essere vivente e senziente… non è certo l’essere umano ad essere necessario per la sopravvivenza di nessuno, tantomento per salvaguardare l’aspetto ecologico (altro sigh!)…
    Più persone smetteranno di concepire la propria esistenza attraverso una cultura di sfruttamente, più persone potranno vivere dignitosamente la propria esistenza.
    un abbraccio.
    🙂

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  27. Comunque vorrei dire una cosa, riguardo lo zucchero bianco: NON è “veleno”. In realtà lo zucchero bianco, di canna o barbabietola, non è molto diverso dallo zucchero grezzo. C’è solo un passaggio in più nel processo di raffinazione.
    La cosa preoccupante, piuttosto, è che lo zucchero a volte (ma non so quali aziende) usano come sbiancante carbone di origine animale, vale a dire prodotto con le ossa. Girando per blog e siti ho scoperto che di solito viene usato carbone vegetale, ma non la cosa non è così sicura, non essendoci una legge che obbliga a scrivere sull’etichetta il sistema di raffinazione usato.
    E comunque lo zucchero grezzo di canna è molto più buono. Fine ot, scusate la digressione…

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  28. Sul fatto che lo zucchero (bianco, di canna, grezzo…) non sia un veleno avrei i miei dubbi.
    E’ illuminante il libro Sugar Blues, edito da Macro Edizioni.
    Io poi continuo a consumarne, ma sono consapevole del fatto che fa parecchio male e che dà pure dipendenza.

    (sono arrivata fuori tempo massimo?!)

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  29. Qualcuno di voi ha letto il libro di D.Servan_Schreiber? E c’è qualcuno che, a tale proposito, ha scelto un’alimentazione che preveda sciroppo di agave, curcuma, farina di semi di lino, ecc. ?

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  30. io arrivo in ritardo ma ci tenevo a dire questo:
    “Il miele è prodotto dal nettare zuccherino dei fiori raccolto dalle api e poi rigurgitato e passato tra loro finchè non è parzialmente digerito. Dopo l’ultimo rigurgito, le api sventolano quella sostanza con le loro ali finchè diventa fredda e appiccicosa. Questa mistura che noi chiamiamo miele, ed è essenzialmente vomito di api, viene allora immagazzinata nelle cellette dell’alveare e usato come unica fonte di nutrimento durante i mesi freddi o quando altre fonti di cibo non sono disponibili. Quando gli esseri umani prendono il miele dall’alveare, prendono qualcosa che non è stato fatto per loro, ma per le api stesse.”
    http://inquietologo.wordpress.com/2009/03/17/mangeresti-lo-sputo-di-coleottero-e-allora-perche-mangi-il-vomito-dape/
    VOMITO DI API – POLLINE INGERITO E RIGURGITATO,PASSATO TRA LORO FINCHE’ PARZIALMENTE DIGERITO !!! è peggio della secrezione di una ghiandola (di cui molti sono ghiotti compresa me prima o.o) = il latte!! ma questo è peggio eh
    se tenete proprio tanto alle vostre api è solo per egoismo… se foste altruisti le dareste una casa se nza ricevere niente in cambio… e poi è come se voi compraste 2 kg di pasta… perchè non si sa mai potesse servire… poi passo io faccio un calcolo di quanto mangiate e me ne prendo una parte… dicendo che tanto per voi era in più…e me la rivendo pure!!! è la stessa cosa!!!

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  31. Ciao e complimenti… sto seguendo una dieta ed ho bisogno di diminuire le calorie… mi consigliano la stevia o l’aspartame o lìacesulfame k. La stevia ho un sapore che non mi piace per niente,ho constatato che sa di liquirizia…uguale un dolcificante a base di acesulfame k che trovo addirittura amaro, terribile… Ho comprato anche il fruttosio ma poi ho letto che utilizzato a lungo può portare addirittura problemi tipo obesità.. A questo punto non capisco come regolarmi…tra l’altro in molti sostengono che i dolcificanti tipo dietor ecc sono altamente cancerogeni. Il succo d’acero o agave sono cmq ricchi di calorie..??? Voi che mi consigliate?

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  32. Ciao a tutti, passo qui per caso e anch io il discorso miele,come moltissimi,non l ho capito! Io sono vegana,ma mio marito é vegetariano,quindi compriamo il miele (lui spesso lo beve nel latte d inverno…) Da un apicoltore locale che conosciamo…e sinceramente,da un punto di vista etico,economico e di salute,preferirei mangiare il suo miele che lo sciroppo d acero proveniente dall altra parte del mondo prodotto da sconosciuti. fate voi…

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  33. ciao MammaMari, il tuo pensiero lo capisco benissimo seppur non lo condivido. La scelta etica Vegan basa il suo pensiero sul non sfruttamento di un qualsiasi animale, dalle zebre alle balene fino alle api. Il piccolo contadino che ha le sue piccole creature a cui non torce troppo la vita lo posso accettare ideologicamente, però il discorso deve esser visto su un’ottica globale, quando vedi un vasetto di miele in un supermercato pensa a questo:
    studi scientifici hanno dimostrato che le api come molti altri invertebrati dotati di sistema nervoso centralizzato, hanno la capacità di provare dolore e piacere, manifestano un comportamento sorprendentemente complesso infatti comunicano tra di loro attraverso diversi tipi di movimenti del corpo per rendere note alle altre api la posizione dei fiori e dove raccogliere il polline, e hanno anche una memoria molto sviluppata che permette loro di ricordare dove si trovano i fiori e l’alveare.
    Il miele viene prodotto dalle api che ingeriscono il nettare e lo rigurgitano per poi ripetere questo procedimento molte volte, il loro organismo aggiunge enzimi al nettare, il miele viene poi riposto nei favi rigurgitandolo all’interno di una cella, che viene poi chiusa con della cera. Questo processo si verifica affinché il miele possa essere consumato dalle api in futuro. Dodici api operaie impiegano il tempo di una vita per produrre un cucchiaino di miele, mentre le api devono posarsi su più di due milioni di fiori per produrne circa mezzo chilo. Per recuperare più facilmente il miele le arnie vengono spesso riscaldate mentre questo si trova ancora nella struttura in cui è stato fatto. Quando il miele viene sottratto alle api e queste non vengono uccise, rimangono senza cibo. In questo caso lo zucchero viene impiegato come sostituto del miele per nutrire le api, lo zucchero non è adatto per le api dato che non le nutre in maniera appropriata.Gli apicoltori utilizzano spesso pratiche nocive per le api come il taglio delle ali o delle zampe e l’inseminazione artificiale.
    Molte colonie muoiono durante l’inverno mentre molte altre sono deliberatamente uccise dagli apicoltori per ridurre i costi (negli Stati Uniti circa il 10% – 20% delle colonie vengono distrutte ogni inverno). Nelle località più fredde in particolare, gli alveari vengono bruciati con le api ancora al loro interno.
    Le api regine vengono uccise e rimpiazzate, a volte ogni sei mesi. Una nuova ape regina può essere comprata dagli apicoltori che inseminano artificialmente le api con lo sperma di fuco. Le ali dell’ape regina possono essere tagliate per impedire la “sciamatura”. Il taglio delle ali, detto clivaggio consiste in un anello dotato di punte acuminate lungo il suo perimetro e con una rete che ne copre l’apertura, viene utilizzato per intrappolare la regina mentre le sue ali vengono tagliate con una forbice.

    L’inseminazione artificiale, è un processo mediante il quale lo sperma proveniente da vari esemplari maschi viene introdotto nelle api regine,il che rende l’intera esperienza molto stressante per lei. Questa procedura è fonte di moltissimo dolore per i fuchi e ne causa la morte. Le api regine spesso muoiono perché sottoposte a grandi sbalzi di temperatura, e possono anche essere esposte all’avvelenamento provocato da insetticidi o da altri prodotti tossici.
    C’è un’intera gamma di malattie che può colpire le api: la peste americana, la peste europea, Nosema apis, la sindrome dello spopolamento degli alveari.
    Nel 2007 circa 700 000 colonie sono morte solo negli Stati Uniti.

    Potrei continuare ma preferisco fermarmi qui, io personalmente penso che in fondo non abbiamo bisogno di sfruttare i prodotti delle api.

    Bless and love!

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  34. Luca ma tu parli di miele industriale, io quando lo compri lo faccio da contadini locali che ti posso assicurare che non nuociono, ne uccidono ne tagliano le ali alle api, anzi spesso le trattano veramente con passione. le api sono importantissime per la sobravvivenza umana e se non ci fossero persone come loro che se ne prendono cura sarebbe un casino, ricordo qualche anno fa che uscì la notizia di una malattia delle api e tutti erano nel panico…è un po’ come il discorso delle uova, un conto è di allevamento e un conto molto diverso è da un contadino di fiducia; ti porto solo l’esempio di un mio amico che ha qualche gallina che proprio ieri mi diceva che le uova le fanno solo in determinati periodi dell’anno, non tutto l’anno e quelle che non gli vogliono dare le beccano fino a romperle. Che poi se si guarda ai costi il miele del contadino locale costa poco di più del miele industriale, e mi pare più etico…insomma se si può non fare male alle api non ne capisco il motivo, invece per l’apicoltura intensiva industriale ok sono d accordo, ma è un altra cosa.

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  35. M certo il mio è un discorso indsutriale ma, se hai intrapreso una vita Vegan per scleta etica per amore totalitario verso ogni animale nostro simile, qualsiasi loro prodotto è loro e non lo si sfrutta, sia che sia di un piccolo contadino sia che sia di una megaproduzione industriale

    per lo meno questo è il mio personalissimo punto di vista

    bless and love!

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  36. lavoro con le api e posso assicurarvi che non viene fatto alcun male alle api.anzi se non ci fossero gli apicoltori in alcuni paesi italiani non ci sarebbero più api.primo per l inquinamento sec. per la varroa un piccolissimo parassita rosso che si attacca alla schiena delle api causandone anche la morte.importato da paesi stranieri.poi il miele usato da allevatori e in ecesso vuol dire che non viene toccato quello che serve alle api ,viene aggiunto all arnia un piccolo melario con un escludi regina dove le api operaie così vogliose di lavorare fanno miele in piu..mentre lo sciroppo d acero si fa estraendo la linfa del tronco,per farlo viene inserito un tubicino in metallo per far scorrere questa linfa dal tronco ad un secchio e sucessivamente questa linfa zuccherina viene bollita..

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  37. Fermo restando che il mondo delle api è un mondo assolutamente perfetto, i vostri “amici/parenti-apicoltori-etici” non fanno trattamenti per la Varroa, per la peste o per le altre malattie che possono attaccare le api (non ricordo esattamente quale malattia) uccidendo le regine vecchie? Oppure uccidendo le larve della cera? O non scelgono le larve da far crescere e quelle da uccidere?

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