Masticutti

Finalmente rieccomi dopo un lungo periodo d’assenza, per una impegnativa raccolta delle olive, con un’altra ricetta “particolare” almeno per me. Avevo, alla fine dell’estate, dei bellissimi fichi d’India nell’orto, con dei frutti coloratissimi che non avevo mai avuto il coraggio di utilizzare per le spine. Quindi mi sono decisa a cercare delle ricette e, per non fare la solita marmellata, ho provato a cimentarmi in questa ricetta siciliana che non so, se qualcuno dalla Sicilia riconosce e mi sa dire se sono proprio così i masticutti.
Ingredienti:

5-6 fichi d’India
1 l di acqua
10 g di farina o amido
cannella
buccia di arancia o limone
100 g di mandorle e noci

Procedimento:
Cuocere i fichi d’India interi nell’acqua per 15-20 munuti. Sbucciarli, tagliarli a pezzetti e setacciarli. Se necessario cuocerli ancora per farli addensare. Aggiungere la farina o l’amido mescolando, aggiungere cannella, buccia d’arancia e le mandorle e noci tritate grossolanamente. Amalgamare bene e far riposare 2 ore. Stendere il composto che raggiunga uno spessore di 2-3 cm e far seccare al sole o nell’essiccatore. Io invece li ho cotti in forno a bassa temperatura  finchè non mi sono sembrati abbastanza asciutti, ma in effetti erano un pò troppo morbidi forse, anche se buonissimi.

Considerazioni:
Non so se sono venuti bene poichè non li avevo mai assaggiati, ma mi è sembrato un buon modo per utilizzare questi bei frutti che ancora una volta la natura ci offre. Appena posso vi posto le mie olive fatte sia in salamoia che cotte al forno, se a qualcuno interessa. Ciao a tutti i vecchi e ai nuovi chef che non ho ancora avuto il tempo di salutare.

  1. Io non sono Siciliana e non so giudicare la riuscita della ricetta, in più non mi piacciono i fichi d’India, però in questa veste li assaggerei volentieri! E sono curiosa delle ricette delle olive, dato il magro raccolto di quest’anno ho bisogno di idee per farci qualcosa di diverso dall’olio 😉

  2. Mai sentita dire questa ricetta! 🙂 da siciliana doc! Ne terrò conto, anche se non impazzisco per i fichi d’india.. Magari si potrebbe fare anche con il melone d’inverno (quello con la buccia verde)?

  3. Oh che buoni! Non li ho mai visti e non ne ho mai sentito parlare.. chiedo in giro. Grazie per la ricetta!

  4. Ciao Pina!! Come stai?
    Non ho mai mangiato i fichi d’india ma la ricetta mi piace molto, vorrei tanto assaggiarli! Sono sicura che queste “cialde” sono ottime!
    Un salutone 😛

  5. adoro i fichi d’india! e nonostante le spine me ne faccio ad ogni stagione una bella scorpacciata…e mi becco sempre il mal di pancia da golosona quale sono!!!

  6. ciao Pina ci sei mancata! non ho mai mangiato i fichi d’india… ma devono essere buonissimi questi dolcetti!

  7. Aliing87:Ho messo le ricette delle olive nella mie ultima ricetta di spezzatino di seitan e olive per te . L’hai viste?

  8. ecco un altro bellissimo ricettario. in particolare questa ricetta ,spero di riuscire, mi farà consumare i restanti fichidindia oramai da consumare, e addirittura utilizzerò anche la buccia. colore bellissimo!!

  9. Ciao a tutti, da siciliana conosco molto bene questa delizia…sono cresciuta tra masticuttì o meglio nelle mie zone si chiama mustardu/a la nostra ricetta è diversa. Sbucciare i fichi d’india maturi metterli in una pentola senza acqua e farli cuocere mescolando spesso. Quando l’odore buonissimo inonderá la vostra casa, saranno pronti per essere setacciati. Il liquido ottenuto va rimesso in pentola a bollire, più ristretto sarà più dolce verrà (potete farlo diventare 1/3 otterrete il vino cotto di fichi d’india) aggiungere la semola o farina rimacinata a poco a poco per evitare i grumi, più cuoce più buona diventa. Tostate le mandorle schiacciatele grossolanamente con il mattarello o una bottiglia metteteli sopra il masticuttì che avete versato nei piatti o teglie. Se vorreste essiccarlo non mettete le mandorle…ammesso che ne rimane!

  10. i masticuttì si possono anche fare con i fichi d’india ma più spesso vengono fatti con il mosto d’uva (al posto del succo di fichi d’india). La crema può essere mangiata ancora morbida (masticuttì) o tagliata a rombi e asciugata al sole (mustazzoli)

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