Lasagne del cavolo

L’altra sera avevo amici a cena e così ho deciso di preparare questo piatto unico con le verdure che avevo comprato dal contadino, sono state molto apprezzate dai commensali 🙂

Ingredienti:

15 sfoglie di lasagne (senza uova, io le trovo alla Coop o al negozio bio)
500 g di besciamella veg
1 cavolo piccolo
500 g di topinambur
olio
sale, pepe
lievito alimentare in scaglie

Procedimento:
Ho preparato la besciamella veg con latte vegetale, farina bianca e margarina, aggiungendo alla fine 1 cucchiaio di lievito alimentare e 1 cucchiaino di brodo granulare vegetale. Ho tagliato il cavolo a sctriscioline, l’ho lavato e fatto passare in padella con olio, sale e pepe. Ho pelato i topinambur, li ho tagliati a fettine e li ho fatti stufare in padella con olio, sale e pepe. Ho fatto bollire le sfoglie di lasagna in acqua bollente (aggiungendo 1 cucchiaio di olio perche’ non si attacchino in cottura) per 2 minuti e le ho stese su un panno. Ho messo sul fondo della teglia 2 cucchiai di besciamella, ho messo 1 strato di lasagne (nella mia pirofila ci sono stati giusti 3 rettagnoli per strato), 1 strato di cavolo, 1 strato di besciamella, 1 altro strato di lasagne, 1 strato di topinambur e 1 di besciamella e poi di nuovo 1 di lasagne, 1 di cavolo, 1 di besciamella, 1 di lasagne, 1 di topinambur, 1 di besciamella e 1 finale di lasagne, che ho poi abbondantemente ricoperto di besciamella e spolverizzato di lievito alimentare. Ho cotto in forno per circa 30 minuti e altri 10 minuti con funzione grill.

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. He he…
    E ci credo che sono stati molto apprezzati dai commensali!!!
    🙂 🙂 🙂

    Reply
  2. Boooone!!!!!!! anche se il titolo fa un po’ “impressione” ehehehhe

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  3. Che meraviglia queste lasagne………ne l’anno scorso ne quest’anno sono riuscita a trovare dei topinambur decendi 🙁 Mi piacciono un sacco con quel sapore di carciofo, verdura veramente ancora molto poco valorizzata!

    Reply
  4. ho una fameeeeeeeeeeeeeeeeeee! queste lasagne devono essere davvero gustose… mm che belle!
    buonissimo il topinambur! 🙂

    Reply
  5. Anche a me piace il topinambur, quasi quasi dopo me lo compro! Buone queste lasagne, un’ottima idea per gli ospiti… o anche per la Pasqua che si avvicina!

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  6. Che boneeeee!!!!!!!!!!! Io non consumo molto i topinambur, secondo te potrei sostituire con le patate?

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  7. @Paola: mmh, credo che le patate siano un po’ asciutte, potresti sostiutirli con i carciofi, hanno un sapore simile e sono piu’ umidi

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  8. Devo proporla anche io questa lasagna :D..devo informarmi però su cosa sono i topinambur..non li ho mai visti dalle mie parti.

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  9. Qui poteri sveniRe…
    Il topinambur, caro Luca.. lo si trova sicuramente con più facilità al nord.. ..
    il suo sapore è un misto tra il carciofo e la patata.. così come la sua consistenza.. Iom li apprezzo molto…
    Una ricetta azzezzatissima. : crema di porri e topinambur…
    Pensa.. cara Franci.. mangiata ad Asti… favolosa….

    Da WikipedIA:

    L’Helianthus tuberosus o topinambur è una pianta appartenente alla grande famiglia delle compositae.

    In Toscana e anche in altre regioni italiane sono presenti soltanto due specie del genere Helianthus: il girasole Helianthus annuus coltivato in tutto il mondo, e l’Heliantus tuberosus originario del Nord America che fiorisce a fine estate. È una pianta molto vitale, quasi infestante, che predilige terreni umidi e conquista terreni vicini a corsi d’acqua.

    Veniva usata per la sua radice commestibile poi è stata soppiantata dalla patata. I tuberi di topinambur si raccolgono in inverno, sono molto nutrienti e la cottura è simile alle patate. Nella cucina piemontese sono tipici con la bagna càuda e la fonduta.

    Grazie al contenuto di inulina è una pianta molto adatta ed indicata nella dieta di persone diabetiche in quanto l’inulina funziona come riserva di carboidrati (in sostituzione all’amido) indipendentemente dall’insulina. L’inulina è costituita da una catena di molecole di fruttosio terminanti con glucosio. A seconda della stagione della raccolta la lunghezza delle molecole di inulina varia e quindi la loro solubilità. Il Topinambur passa per lo stomaco ed il primo tratto dell’intestino senza venire digerito, solamente nell’ultimo tratto dell’intestino sono presenti dei “bifido” batteri e dei lattobacilli in grado di rompere le lunghe molecole dell’helianthus tuberosus il cui carattere fibroso ha un effetto molto positivo sulla flora batterica. Il tubero inoltre è ricco di sali minerali ed in particolare potassio, magnesio, fosforo e ferro come pure di selenio e zinco. Il topinanmbur è da sempre famoso per ridurre il colesterolo e per stabilizzare la concentrazione dello zucchero nel sangue e dell’acido urico.

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  10. Ma dai Renata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! proprio qui nella mia cittadina??? io adoro il toupinambour, anche crudo, sgranocchiato….o, come da tradizione, nella bagnacauda….a proposito: c’è una versione vegan della bagnacauda????

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  11. Sul libro la cucina etica c’e’ una ricetta della bagna vegan, non l’ho ancora provata… Eccola:
    Bagna vegan

    Ingredienti
    Per 6 persone:
    400 gr di noci sgusciate
    800 ml di latte di soia
    500 ml di panna di soia
    250 ml di olio extravergine di oliva
    8 spicchi d’aglio
    6 cucchiai di capperi
    3 cucchiai di pâté di olive
    verdure cotte e crude a piacere
    Preparazione
    Tritate le noci, l’aglio e i capperi. Fate scaldare un pochino l’olio (ma non friggere) e unite quanto avete tritato, aggiugendo anche il pâté di olive.
    Mescolate bene il tutto, quindi unite poco alla volta il latte di soia. Continuate a mescolare fino al bollore, dopodiché lasciate cuocere a fiamma bassa per circa 20-30 minuti. Verso fine cottura unite anche la panna, avendo cura di amalgamarla bene con gli altri ingredienti.
    Spegnete la fiamma e servite in tavola, nelle apposite ciotole individuali con lo scaldavivande, assieme alle verdure (es. peperoni, sedano, radicchio, verza, carote, patate bollite, ecc.).
    Note
    (Thanks to Manu)
    La bagna cauda è un piatto tipico piemontese mentre quello proposto è riadattato da quello tradizionale in cui si utilizzano anche le acciughe.

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  12. Grazie Annalisa…questo sembra tanto un patè! più che altro il difficile sta proprio nel sostituire le acciughe, perchè la bagnacauda è poi solo olio aglio ( acciughe appunto)…Io la uso non solo nel modo tradizionale per bagnarci le verdure, ma anche per condire la pasta….

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  13. Forse si potrebbero aggiunge delle alghe tritate, in fondo sanno un po’ di pesce, potrebbero dare l’idea… Io ad esempio metto le alghe al posto dei frutti di mare nella pasta (con pomodoro e aglio) e viene molto simile come sapore

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  14. Ecco….buona idea!!!!!!!!!!!!!!!

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  15. Mamma mia!!!! Che bontà!!

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