Grappa corretta

Questa ricetta me l’ha ispirata Diana che frequenta il sito e dice di aver bevuto in montagna una grappa che aveva sul fondo frutta secca, castagne e fichi. Ovviamente mi sono dato da fare e ho comprato tutto il necessario. La grappa non la so fare (ahimè).
Grappa_corretta
Ingredienti:
2 l di grappa
6 castagne lessate
4 fichi tagliati da un lato per far entrare dentro bene la grappa
1 confezione di frutta disidratata con cocco, datteri, banane, nocciole, noci, mandorle, pistacchi
150g di zucchero di canna (aggiunto in fase di assaggio)

Procedimento:
Ho messo in infusione in un vaso di vetro ermetico tutti gli ingredienti. Ho agitato. Dopo qualche giorno già il liquido cominciava a colorirsi.
Grappa_corretta_prep
Dopo più di 30 giorni il risultato è quello che vedete nella foto iniziale. Non sono riuscito a inserire nella bottiglia la frutta, mi sarebbe servita una bottiglia con collo molto largo ed inoltre avevo paura che si intorbidisse il liquore con il movimento. Ovviamente il retrogusto si porta dietro diversi sapori della frutta, in modo particolare fichi e mandorle. Ho aggiunto un po’ di zucchero di canna visto il colore adatto e la presenza anche di frutta esotica. L’ho assaggiata dopo le famose lasagne. Sicuramente quel gusto un po’ maschio della grappa si è ingentilito, abboccato, e ha guadagnato altri aromi.

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. chissà che goduria questa grappa! 🙂 la grappa in assoluto più buona che abbia mai bevuto l’ho assaggiata in Trentino, ed era aromatizzata con pigne di pino cirmolo! inutile dire che a casa nostra è…. evaporata!! 😉

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  2. Michele ma questo laghetto con le ninfee?!? Certo che tra una degustazione e l’altra dei tuoi liquori, è il luogo ideale per chiacchierare e stare all’ombra! Complimenti!! 😛

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  3. X Sfisfi le pigne di pino cirmolo saranno quelle del mugo ? Quella l’ho bevuta e mi piace. Poi si aromatizza con tante cose. Questa è addolcita. Mi ricordo una grappa buonissima al rifugio delle Pale di San Martino. Nevicava che non ho mai visto nevicare così ! Era agosto.

    G-Stail : La ninfea che vedi è finta, la tengo per l’inverno , ma ho due piante e ne avranno fatte una decina almeno. Sono bianche col centro giallo . Ho due panchine per leggere e chiacchierare .

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  4. no, il pino mugo è diverso! 🙂

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  5. complimenti! una vera meraviglia…un posto così è un vero toccasana!

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  6. Vivevo al centro di Ancona, non ne potevo più. Qui da una parte ho il monte Conero che dopo dà sul mare e dall’altro lato campi di girasole. Passano pochissime macchine, mi posso cuocere alla brace i peperoni e i pomodori , posso verniciare, segare piantare chiodi ecc…Libertà !

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  7. Grazie per quest’altra chicca Magomiché!!! E anche per aver condiviso con noi un angolino del tuo mondo incantato! 😉

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  8. Bellissima!! Dobbiamo assolutamente trovare il tempo e l’attrezzatura per fare qualcuno dei tuoi bellissimi liquoriiii 🙂 …lo scenario della seconda foto è a dir poco incantevole!

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  9. L’attrezzatura eccola lì , un vaso ermetico da 4 litri se si lavora con la dose di 1 litro d’alcool, altrimenti anche da tre (io magari ne ho 5 ma..), oppure (ma non in questo caso) una dametta da 5 litri, quelle in cui si vende il vino, una bottiglia finale un imbuto a collo un po’ largo, cotone idrofilo o filtri di carta per filtrare. fatto !

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  10. Grazie per la ricetta! Sono un estimatore della grappa, di ogni tipo – basta che sia buona ovviamente! – e provo sempre con piacere nuovi tipi d acquavite. Questa in particolare mi pare davvero interessante, quindi cercherò di copiarti la ricetta!

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  11. Stefano : Quella che avevo preparato per questa ricetta l’ho finita pochi giorni fa. E’ gradevole, ovviamente di gusto amabile. Ti dirò che dopo che ho travasato e filtrato la grappa ho aggiunto del vino bianco alla frutta secca nel vaso. Ho tenuto tutto insieme un mesetto e ho filtrato ed aggiustato di zucchero. Ne è venuto fuori un vino dolce ottimo con biscotti, cantuccini ecc…

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