Gambi vellutati

Oggi ho pranzato così, una ricetta semplice, ma mi ha talmente soddisfatta che la pubblico al volo. Due giorni fa ho cucinato al vapore un misto di cavolfiore, broccolo e broccolo romanesco usando solo le infiorescenze e tenendo i gambi da parte. Oggi ho aperto il frigo e mi sono decisa a farci qualcosa… Per le verdure crude ho preso spunto dai mitici Cous cous crudo 1 e Cous cous crudo 2 di LucaCeltics, mettendo quello che avevo in frigo e tritando tutto al coltello perché non avevo voglia di lavare il mixer poi!!! 😛P1000191
Ingredienti per la vellutata:
1 gambo di cavolfiore
1 gambo di broccolo
1 gambo di broccolo romanesco
1/2 cipolla
2 spicchi di aglio
2 patate medie
brodo vegetale
peperoncino in fiocchi
semi di cumino

Ingredienti per il cous cous:
1 carota
1 piccolo cavolfiore
4 foglie di cavolo cappuccio viola
1/2 limone
olio evo
sale, pepe

Procedimento:
Togliere le parti più coriacee ai gambi e tagliarli a tocchetti insieme alla cipolla e le patate, sbucciare l’aglio e togliere il germoglio verde se c’è. Mettere tutte le verdure in una pentola coprendole col brodo (già leggermente salato), portare ad ebollizione e cuocere per circa 15 minuti. Poi frullare e aggiungere peperoncino e cumino tostato. Tritare le verdure per il cous cous al coltello o con un mixer (ma non troppo fine) e condirle con limone, olio sale e pepe. Servire la vellutata calda con sopra qualche cucchiaio di “cous cous”. Buon appetito! Buona!P1000196

  1. non sto scherzando ma l’idea i colori e come ti è riuscito il tutto mi ha subito fatto venire in mente il maestro leemann, sei stata magnifica R

    bless and love!

  2. Raissa amo questo piatto! Soprattutto il messaggio di non buttare i gambi (delle varie verdure) e di farci qualcosa di buono! Per me questa cosa è molto importante, è una cosa su cui sono fissata! Troppa gente scarta troppe parti di verdura…e le butta!! Ditino alzato in segno di NO-NO-NO!!!!!!! 😉

  3. Oh che bello questo super piattino colorato!buono buono e i cous cous di luca sono super versatili,hai ragione;-) raissa tu a cesena li hai mai trovati gli edamame?

  4. Luca troppo gentile. mi è venuta così, mentre pulivo i gambi volevo farci uno stufato insieme a cipolla, aglio e patate, poi ho deciso di frullare tutto e siccome mi piace mangiare le vellutate con qualcosa di croccante, ho pensato a te e ai tuoi “cous cous”! 😉

    Ametista si io cerco di non buttare niente, anche perché ogni parte è buona. se in alcune verdure ci sono parti troppo coriacee le conservo comunque e ci faccio il brodo. infatti quello usato per la ricetta l’ho fatto con degli scarti di verdure ben lavati. bacio!

    Soei99 se intendi gli edamame freschi in baccello no, non li ho mai trovati. ho una ricetta di baccelli di edamame alla brace che vorrei provare ma non li trovo. però si trovano quelli già cotti in vasetto, ma non li ho mai presi.

  5. Bellissima ricetta e colorata, anche l’occhio vuole la sua parte 🙂

  6. Gli edamame (soia fresca) si trovano surgelati della ditta Orogel di Cesena, nel suo spaccio aziendale o negli Iper.

  7. Che ricettina super e tres chic 😀 !!!
    Capita a… fagiolo :mrgreen: eheh perché ho sempre la dispensa piena di gambi di verdure in quanto i miei 3 porcellini d’India mangiano solo le foglie 😉 !

  8. Bella questa ricetta! Riusiamo tutto fino all’osso! 🙂

  9. Complimenti! Il riciclo è arte!

  10. tra l’altro R, rileggendo questa tua ricetta mi sono venute in mente due cose, la prima è che io adoro i gambi e le foglie delle brassicacee in generale, di più delle fiorescenze ti dirò! la seconda è che rileggendo la tua descrizione mi viene da dirti una cosa: se prendi una vasca di acqua trasparente (il mondo) e ci metti una goccia di colore diverso (noi V) tutto prende una sfumatura diversa, ne basta una goccia in fondo….poi magari le gocce aumentano, piano piano, un po’ per volta…. 🙂

  11. Grazie Luca! sai forse col tempo sto imparando a capire che hai ragione! tanti si rendono conto di questa nuova sfumatura e ne vengono attratti, altri invece sono spaventati da questo nuovo e insolito colore, che mina l’abitudinarietà che dà loro sicurezza…ma piano piano… Un bacio!

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