Farifrittata di nopalitos

I nopal, le pale di fico d’india, sono state un ingrediente quasi quotidiano durante tutta la mia estate. Si possono cucinare in infiniti modi, sono buonissime e fanno benissimo all’intestino.  Che le pale di fico d’india si potessero mangiare me lo insegnò Julio, un amico collega messicano dei tempi in cui studiavo in AZ. In Messico fanno larghissimo utilizzo di nopal, soprattutto per colazione, fritte o impanate. Oggi ho deciso di provare una farifrittata utilizzando gli avanzi di nopalitos con cipolle preparati ieri come contorno.
Farifrittata di NopalitosIngredienti:
50 g di farina di ceci (kcal 178.5, kcal 357/100 g)
150 g di nopalitos con cipolle (kcal 68.93, kcal 45.95/100 g)
5 g di green chili (kcal 2, kcal 40/100 g)
150 g di acqua
25 g di lievito di birra (kcal 13.5, kcal 54/100 g)
1 puntina di bicarbonato
2 g di lievito alimentare in fiocchi (kcal 70.8, kcal 354/100 g)

Ingredienti per i nopalitos con cipolle:
355 g di nopal (kcal 56.8, kcal 16/100 g)
2 g di olio di sesamo (kcal 16.48, kcal 824/100 g)
25 g di shoyu (kcal 16.5, kcal 66/100 g)
70 g di cipolla (kcal 18.2, kcal 26/100 g)

Procedimento:
Preparare la pastella di farina di ceci e acqua e lasciare riposare per alcune ore in frigo. Nel frattempo preparare i nopalitos con cipolle. Portare Linda a fare la sua passeggiata e raccogliere una pala di fico d’India piccola e tenera. Quest’ultimo passagio è opzionale e può essere sostituito con una capatina in campagna dove crescono spontanei i fichi d’India 🙂 . Tornati a casa, sbucciare accuratamente il nopal, facendo attenzione che non rimangano spine. Ecco come si presenta il nopal sbucciatoNopales sbucciato
Tagliare il nopal in striscioline sottili circa 1/2 centimetro (nopalitos). Scaldare bene l’olio di sesamo nella quantità indicata in uno wok. Quando anche le pareti saranno ben calde, versarvi le cipolle tagliate a fettine sottili e, qualche minuto dopo, i nopalitos. Cuocere fino a quando i nopalitos inizieranno a rilasciare la loro acqua. A questo punto versarvi la salsa di soia e cuocere fino a quando tutto il liquido si sarà asciugato. I nopalitos tirano fuori molta acqua e dunque, per evitare di cuocerli troppo, sarebbe bene rispettare le dosi indicate, frutto di numerosi tentativi ed esperienze. Ovviamente ciò dipende anche dalla grandezza del nopal. Attenzione a non usare un nopal troppo grande, che risulterà immangiabile per l’enorme quantità di spine presenti non solo all’esterno, ma persino nella polpa!!! Lasciare raffreddare i nopalitos. Eccoli come contorno a salsiccini di proteine isolate della soia.Nopalitos Con Cipolle
Riprendere la pastella e unirvi il lievito di birra fresco e il bicarbonato, avendo cura che non rimangano grumi. Quindi unire il chili e i nopalitos. Amalgamare bene il tutto. Foderare una teglia crisp (ho usato quella piccola per torte con il bordo alto da 19 cm) con un foglio di carta forno bagnato e strizzato in modo che aderisca a fondo e bordi. Versare il composto e spolverare con il lievito alimentare in fiocchi. Cuocere in modalità crisp per 15 minuti, o fino a che nella cucina si spanderà un buon profumino e la frittata sarà dorata.
Farifrittata di Nopalitos
Togliere dal forno e lasciare raffreddare in modo da poter staccare la carta forno. Travasare la frittata senza la carta in un piatto di portata. Infornare e azionare il grill fino a doratura desiderata. Questo passaggio è opzionale, ma secondo me assicura un po’ più di croccantezza al tutto.Farifrittata di Nopalitos con contorni e condimentiConsiderazioni:
Tot 245 g cotto kcal 333.73, kcal 136.21/100 g. Questa farifrittata è buonissima appena tiepida o a temperatura ambiente. Condita con qualche goccia di salsa Men Stuyu è superba!! Sopra: la foto del pranzo, con contorno di barbabietola rossa precotta, cipollotto crudo, senape di Dijion e Men Stuyu.

Nota:
Non aggiungere sale!! I nopalitos sono piuttosto salati naturalmente, o almeno lo sono quelli che crescono da queste parti. Se non si ha un forno con modalità crisp, immagino sia possibile cuocere anche in normale forno, ma i tempi di cottura saranno ben più lunghi data la “liquidità” dell’impasto. Anche la fase di grill ovviamente è opzionale, ma a me piace la crosticina un po’ croccante sopra. Va da sè che è possibile aromatizzare la frittata con erbe e aromi diversi (direi che qui su VB siamo tutti esperti al riguardo, no?), l’importante è fare attenzione al sale.

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. ma pensa,io adoro i frutti de “icu murisca”,non pensavo di poter mangiarne anche le pale (sono ferma a visioni western in cui ti disseti nel deserto “spremendo” le foglie di cactus :mrgreen: ).

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  2. io adoro il fico d’India ma qui a Bi i nopal nemmeno esistono….

    bless and love R!

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  3. Rita ma questa notizia è strepitosa! Ma pensa te! 😉 😀 Davvero una cosa che vorrei provare, grazie. E grazie Julio 😀

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  4. Meraviglia! Ecco un altra cosa he qui non esiste accipichia!caspita…fa voglia solo a guardarlo questo piatto!

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  5. Sono senza parole! 😯
    Fantastica. Sei semplicemente fantastica… 🙂

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  6. Non ho idea fino a dove ci si deve spingere verso nord in Italia per trovare amcora piante di fico d’India. Luca, Lali, se avete la possibilità di procurarvi una pala, semplicemente provate a piantarla in terreno umido, il più possibile esposto al sole. Il fico d’India è davvero facile da coltivare: metti la pala per terra e lui va avanti da solo. Gli ultimi inverni qui sono stati freddini, siamo scesi anche sotto zero la notte, ma le piante spontanee non ne hanno risentito. Ah, altra idea, crescono anche in vaso, quindi Luca, prova a metterlo in un ambiente caldo umido. Oggi ne ho preso una altra, piccolina tenera da fare cruda ininsalata insieme a cavolo cinese, crauti e rapa rossa …

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  7. Mi si è aperto u mondo!! Grazie Rita! Nemmeno sapevo si potessero mangiare… adoro imparare 😀 Adesso però la curiosità di provare è tanta!! Chissà se riuscirò a scovarne…

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  8. Si si si mangiano è sono molto buone le “Opuntia”. Di sicuro non le trovi nei negozi, devi farti un giro in campagna, non so se a Novara il clima permette la crescita. Ma se conosci qualcuno che viene dal sud, fatene portare un po’ e prova a farle crescere, anche in vaso. Non ho provato a surgelarle perché qui ci sono sempre e la pianta da cui mi rifornisco e a due passi da casa :-), però si può provare.

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  9. Aggiungo, nopalitos crudi nell’insalata, insieme ad altre verdurine sono deliziosi.

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  10. Penso proprio che mi dovrò allacciare a fonti meridionali! Inizia la ricerca 😉 Grazie dei consigli!

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  11. lo so R ma qui fa proprio freddo, ci ho già provato ma con scarsi risultati, non demordo però

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  12. Anche dentro casa Luca? Prova con una vaso ampio e profondo, di quelli rettangolari e tienilo in casa al caldo e al sole. Se lo fai fammi sapere la riuscita.

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  13. ho tutto, vaso casa, caldo manca il sole (come sempre a Bi) e una foglia di partenza 😉

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  14. per la foglia di partenza, a mio avviso, non c’è altro modo che individuare qualcuno che faccia staffetta sardegna piemonte e chidere di portarsi dietro in una scatola qualche pala di “fugu morisca”. Se dici che la devi mangiare ti guarderà storto, ma se dici che la vuoi piantare si sentirà rassicurato 😀 😀

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  15. il termine nopal mi ricorda “L’Azteco”.

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  16. non vedevo l’ora di poter scendere in giardino e staccare le tenere nopali.Luca ,scusa l’esultanza 😉 ;
    cmq un buon vivaio potrebbe procurarti una piantina

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