Cappelletti in brodo

Quest’anno, per la prima volta da quando sono vegan, ho avuto anch’io i cappelletti per i classici pranzi natalizi! Il risultato è stato molto soddisfacente…

Ingredienti:
Pasta all’uovo veg
1 Ricotta di tofu
brodo vegetale

Procedimento:
Stendere la pasta, tagliarla in quadrati e disporre un po’ di ricotta su ogni quadrato, poi chiudere i quadrati dando loro la forma dei tortellini e portare a ebollizione il brodo vegetale, infine cuocere i cappelletti nel brodo finché non vengono a galla e impiattarli servendo con abbondante brodo.

  1. Troooooppo invitanti! 😀

  2. buoni! Non uso il tofù ma un pò di spalmabile di Cassie la vedo un’ottima sostituta!

  3. Wow!!! Sei ormai un appassioanto di ravioli… Un raviolista direi!
    🙂

  4. sono entrato nel tunnel della pasta ripiena!

  5. Io aggiungerei: zest di limone e noce moscata.

  6. Wow, ma quanto sono belli! 😉

  7. Wow… troppo belli!!;-)

  8. Elena io zest di limone e noce moscata li aggiungerei solo nel caso usassi la classica ricotta di soya, che di per sè non ha molto sapore. In questa ricetta invece io ho usato la ricotta di tofu che contiene già succo di limone, miso, scalogno, noce moscata, pepe, ecc… ed è già abbastanza saporita da essere messa come ripieno senza aggiungere altro!

  9. Ciao veganize buon anno, anche io ho provato a fare agnoli, come li chiamano qui da me, ma a parte che ho sbagliato il ripieno in quanto mi è scappata una foglia di alloro quando ho macinato il tutto(e ti garantisco che rende tutto molto amaro), la pasta nel bollire si è disintegrata!! Il motivo può essere che li ho fatti una settimana prima e li ho congelati?? Io l’ho fatta con acqua farina un cucchiaino di olio e uno scarso di curcuma…sappiamo dire che vorrei riprovarci perché snche quelli di zucca di dono rotti

  10. anche io quando li preparo li congelo e poi li uso quando mi servono. quando li chiudi devi pressare molto bene i bordi con le dita in modo da sigillarli il più possibile, a me non si sono mai rotti. Probabilmente il tuo impasto non era sufficientemente lavorato oppure le dosi degli ingredienti non erano quelle che uso io. Per i ravioli è ancora più facile perchè per sigillarli bene ti puoi aiutare coi i rebbi della forchetta.
    Prova a seguire la mia ricetta per la pasta all’olio fresca, lavora e stendi bene l’impasto, sigilla meglio che puoi e vedrai che non si rompono!

  11. eh veganize, peccato che la farina di lupini sia INTROVABILE!!! ho un altro posticino dove guardare, ci provo domani e spero!! ma tu su internet in che sito l’hai trovata??

  12. …e poi pensandoci bene io li ho pressati bene, si rompono a metà del tortello, non ai bordi!! si disintegrano!

  13. un’altra domanda che riguarda la ricotta di tofu, di cosa sa il miso? è un prodotto eventualmente sostituibile con qualcosa di simile? è salato, dolciastro o cos’altro? e visto che tu stesso fai fatica a trovarlo se riuscissi a sostituire magari proverei a fare la tua ricottina e usarla con la rucola per fare il ripieno dei tortelli verdi da mangiare con la panna!

  14. io l’ho trovata sul sito tibiona.it.
    per quanto riguarda l’impasto, se si rompe non è stato tirato bene oppure c’è troppa poca farina! Prova ad aggiungere un po’ di farina fino ad ottenere un impasto liscio (non appiccicoso) ed abbastanza elastico da poter essere tirato senza che si rompa.
    il miso di riso chiaro ha un sapore dolciastro, sembra quasi un’incrocio fra lo sciroppo d’acero e il classico miso di riso scuro.
    Puoi cmq fare a meno del miso, la ricottina verrà ottima lo stesso fidati!

  15. bellissimissimi e sicuramente strabuoni!!!

    @Lolly: non é che ti esplodono perché non hai fatto uscire l’aria bene al momento di chiuderli? é importante premere molto bene tutto attorno all’impasto per fare uscire l’aria, se no nell’acqua calda l’aria si espande come tutti i gas e fa scoppiare ravioli, tortelli, cappelletti, agnoli e ogni pasta ripiena.

    Bravissimo Veganize, sei magistrale!

  16. Solo già leggendo la procedura, mi è passata la voglia: non mi piace cucinare per più di 20 minuti consecutivi; quando poi ho letto in quanti/e hanno fallito, mi sono immaginato cosa sarebbe successo a me che ho modestissime abilità culinarie. Ho rinunciato

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