Canederli di soia

I canederli sono grosse polpette con pane, cotte nell’acqua. La ricetta prevedeva semi di girasole, io ho usato i “fiocchi di soia”, non so se mi chiamano veramente così però! Per usarli bisogna lasciarli prima in acqua, come i legumi.

Ingredienti (per 8 canaderli):
1 bella cipolla
130 g di semi di girasole o 1 tazza e 1/2 di fiocchetti di soia
500 ml di acqua
2 panini grossi raffermi (bé veramente il mio pane non era raffermo…) da tagliare a dadini
1 peperone da tagliare a dadini
maggiorana
dado vegetale
pangrattato
sale, pepe
1 cucchiaio di prezzemolo tritato

Procedimento:
Far soffriggere la cipolla tritata in 2 cucchiai d’olio. Se usate la soia in fiocchi (ho fatto una foto per farvi capire, magari sapete il vero nome!) basta metterle in padella con la cipolla, nel caso dei semi di girasole è necessario tritarli col mixer.

Insaporite con sale, pepe, dado e maggiorana, aggiungete 500 ml d’acqua e fate bollire. Versate in una scodella in cui metterete anche il pane a dadini, l’aglio e il prezzemolo tritati e il peperone a dadini. Mescolate bene e fate riposare per 1/4 d’ora. Legate l’impasto col pangrattato, deve essere piuttosto compatto. Formate della palline con l’impasto e cuocetele in brodo vegetale bollente per 15 minuti, senza farle bollire però! Ho notato che i peperoni a dadini nell’“esterno” del canederlo si staccavano e tornavano a galla (poco male li ho aggiunti al sughetto). Dunque, vi conviene metterli all’interno i peperoni. Io  ho condito i canederli con un sughetto di carote, dovrebbero essere buoni anche col riso o con un semplice sugo di pomodoro!

  1. Ciao Tekla e benvenuta qui su Veganblog.it !!!
    Complimenti sia per la ricetta, che per la presentazione…
    🙂

  2. Come avrete capito dalla mia prima ricetta, io nutro una insana passione per tutto ciò che è polpettoso… Questa ricetta mi intriga, l’unico ostacolo alla preparazione è che ora l’erboristeria è chiusa! non posso comprare i fiocchetti di soia! mannaggia! Complimenti per questa ricetta dalla foto appetitosissima! Benvenuta tra noi! un bacione
    sara

  3. Veramente complimenti Tekla, che bel nome, hai l’età della mia peste……….cosa darei per vederlo cucinare dei piatti cosi, bravissima e benvenuta nel bellissimo mondo di veganblog 🙂

  4. ciao tecla…hai un nome davvero bello! anch’io sono diventata vegetariana alla tua età ma dopo 10 anni non sono del tutto vegana. complimenti ai canederli…da un po’ pensavo di farli ma avevo paura si rompessero in acqua! davevro complimentoni!

  5. Ciao Tekla! Benvenuta e complimenti per la ricetta che copierò prima possibile!

  6. benvenuta e complimenti, devi avermi letta nel pensiere perchè proprio ieri pensavo ai canederli a ai spaztle e oggi ecco la ricetta dei primi, grazie mille

  7. benvenuta…che bella ricetta 🙂

  8. Ben arrivata !!!! Sei la mascotte !!! la cuoca più giovane del VeganBlog!!!
    Complimenti…!!!
    Sei molto brava!!!
    E mi unisco ai complimenti di Chicca per il nome…!
    Adoro il tuo nome. Tecla..
    Avevo una nonna che si chiamava così e purrtroppo non ho conosciuto….
    Sono molto attaccata a questo nome…insomma hai un sacco di assi in mano!!
    Evvai…
    Un abbraccione
    🙂

  9. Ben arrivata su veganblog…proprio l’altro giorno ho preparato dei gnocchi di pane ma con gli spinaci ed erano buonissimi..di sicuro proverò anche questa versione 🙂

  10. forse quella che chiami soia in fiocchi è la soia disidratata…infatti bisogna farla rinvenire in acqua…

  11. Ciao! Ben arrivata! Sembrano buonissimi, appena ho del pane raffermo li provo, mi piace molto l’abbinamento con i peperoni 🙂

  12. ciao tecla benvenuta! buonissimi questi canderli, li proverò sicuramente anche se come giorgia ho paura di romperli in acqua…vabbè dovrò provare prima o poi, no?

  13. Uff non sono capace a quotare!
    Innanzitutto grazie mille! Il mio nome è strano…a me non fa impazzire, nessuno lo capisce mai e devo fare lo spelling!
    @ Giorgia e Rossana, sì credo proprio sia soia disidratata, per non farli rompere dovete mettere un bel po’ di pan grattato e non far bollire l’acqua!
    @ Annalisa, figurati il mio pane era fresco, ma avevo troppa voglia di provare!
    @ Marta …lo sai che faccio sempre il tuo budino al cacao? 🙂
    @ Alla mia Veganbel testa di tofu , le mie mani non sono belle, mi mangio pure le unghie. ehm…per sbaglio ti ho cancellato il commento, non ti arrabbiare!

  14. e io che pensavo spesso con gola ai canederli senza pensare di farne una versione vegan!!grazie per la ricetta la proverò!

  15. Sai cara Susi… non ci sono più limiti per i vegan con tutte le menti cuoche/i che siamo!!!
    Bravi a tutti…
    🙂

  16. Ciao Susi,
    perchè non metti la tua bella ricettina di Quinoa e Topinambur qui su Veganblog.it In questi giorni si è parlato molto di quinoa e la tua ricetta ci starebbe proprio bene…
    🙂

  17. Scusa Susi,
    mi ero dimenticato… Ti segnalo un nuovo forum appena aperto su http://www.promiseland.it dedicato all’arte ed ogni sua forma espressiva… La cosa interessante è che si occuperà anche degli aspetti tecnici vegani tipo l’acquisto di pennelli Vegan, i colori, le tele, ecc.
    E (questo lo segnalo a tutti) indovinate un pò che è il moderatore???
    Vi aiuto… E un abile cuoco che inserisce le sue creazioni culinarie qui su Veganblog.it
    🙂

    Passare a salutarlo sarebbe una cosa molto carina da parte nostra… Il forum è circa a metà pagina e si chiama “Arte in Libertà”
    http://forum.promiseland.it/
    🙂

  18. wow che bella ricetta!!!! benvenuta!!!mi raccomando ”STUPISCICI”!!
    ciao loveg un bacio..ci sentiamoo

  19. Off Topic
    lo scrivo anche qui, non solo su “Spalmabile alla carota”, così Tecla non se lo perde nel vorticoso susseguirsi di ottime ricette. 🙂

    Il tofu viene chiamato “formaggio di soia” perchè viene fatto col latte di soia cagliato.
    Il punto è che se cagli il latte di mucca viene una cosa, se cagli il “latte” di soja ne viene un’altra che non c’entra una fava (per essere vegan anche nelle espressioni colorite :)).
    Se compri il tofu e ti aspetti lo stracchino o il taleggio verrai talmente delusa che in quel radioattivo mattone bianco non riuscirai a vedere altro che una schifezza immonda.
    Ma il tofu è altro. Poeticamente parlando è la bianca tavolozza su cui dipingere coi sapori dell’orto. Praticamente è un pass-partout salva-cena dalle interessanti prospettive.
    Prova come prima cosa a marinarlo (vedi in “Trucchi e furberie”) e vedrai che può nascere un amore che andrà a finire in una teglia di cannelloni indimentcabile!
    In bocca al tofu! 😉

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