Latte di riso Venere

Dall’azienda Latte FatiCassiopeInA: legumi, cereali e semi pregiati… quì per fare il latte non mungiamo mica mammelle!!!… e le mucche sono libere!!! Vi presento una novita’ in assoluto mai vista prima! Il latte di riso Venere!!! Non ci sono coloranti ma solo riso nero Venere e acqua! Dedico la novita’ alle mie colleghe mungitrici professioniste Fatina e Cassiopea a cui faccio un bel brindisi di latte!

Ingredienti (per 55o ml di latte):
1 bicchiere da yogurt di riso nero Venere
5 bicchieri da yogurt di acqua osmosi
vaniglia in polvere (facoltativo)

Procedimento:
Prendere il riso e sciacquarlo sotto l’acqua corrente. Poi metterlo in ammollo con l’acqua (la proporzione tra il riso e l’acqua è di 1:5) e tenerlo in frigo per tutta la notte. L’ indomani frullare il tutto per bene e filtrare con un colino, rimarra’ il nocciolo interno del riso e una piccola parte di rivestimento esterno. Dalla filtratura  si otterrà  un liquido colorato senza essere per niente vischioso, per questo ho usato un procedimento a crudo che consiglio a tutti. A questo punto potete aromatizzare il vostro latte di riso Venere come volete. Io ho aggiunto della vaniglia in polvere e poi ho rifrullato il tutto. Si conserva in frigo per circa 3 giorni. Risultato: all’olfatto risulta profumato mentre all’assaggio delicato, leggermente corposo e gradevole. Assolutamente da provare!

Questo è quello che mi rimane dopo la “mungitura”!  A destra, dentro la tazzina c’è il rivestimento esterno del riso che ho recuperato, mentre alla sinistra nel piatto c’è quello che rimane del riso interno che assaggiandolo ho scoperto un’altra grande novità! Si può mangiarlo senza cucinarlo!!! Rimane morbido ed è veramente buono! Infatti posterà un’altra ricetta con il riso Venere crudo! E quì, ci vuole un’altro brindisi!!! A voi tutti!!!

Sostieni anche tu la libera informazione!

Scegli per i tuoi acquisti prodotti certificati VEGANOK e invita i tuoi conoscenti a fare lo stesso.
Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

Per conoscere meglio VEGANOK, scarica qui il nostro rapporto di impatto Etico.
Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. *____* oh mamma che cosa meravigliosaaaaa!

    Stavo giusto cercando ricette per fare il latte di riso, quelle che avevo già tentato mi avevano fatto buttare via tutto! Proverò la tua: sembra favolosa! Grazie

    Reply
  2. fantastico, si può aprire una mungitura con tutte queste versioni…non ci posso credere, non c’è limite alla fantasia ed alle materie prime! Il latte di riso di venere ha un colorito particolarissimo! complimenti e soprattutto sono curiosissima sull’utilizzo del riso crudo (ma sarà abbastanza digeribile? forse ha fatto con i legumi che con l’ammollo diventano teneri)…
    😉 aspetto news!

    Reply
  3. ma quindi hai fatto il latte di riso a crudo?? che splendida idea! così finalmente risolvo il problema del latte vischioso!! lo devo proprio provare! aspetto impaziente la ricetta di riso venere crudo!!! magari x renderlo più digeribile è meglio fargli iniziare la germogliazione o tostarlo?? o dici che va bene così?

    Reply
  4. Mus, di la verita’…e’ vino!!!!
    Dai, apparte gli scherzi mi sembra una buonissima idea! Veramente questa mancava! Brava per l’originalita’ e il risultato 🙂 bacino

    Reply
  5. 😀 lo aspettavoooo
    Direi ke ank tu 6 ufficialmente socia

    😀 fede ha ragione, sembra vino.
    Crudo? Ma dai….. così in teoria nn viene persa nessuna proprietà…. ed eliminando la fibra ke è quella ke necessita di cottura in teoria dovrebbe essere ank risultare digeribile: devo provarlo

    Reply
  6. @witch81: Grazie tanto cara! E son contenta che lo proverai a fare anche tu! Bene! Mi fa tanto piacere!
    @Mirtilla V: E’ gia’ e mi sa che non e’ finita quì! Se non sbaglio Fatina “mungera'” un altro latte con un gusto diverso!
    Domani dovrei postare la ricetta col riso venere crudo che e’ semplicissima! Ti diro’ che mi ha stupito! Il riso sembrava esser cotto! Stavo pensando che potrebbe essere una soluzione per te, dato che il cuoco non ti fa cucinare a bordo! Devi solo metterlo in ammollo, pero’ poi devi frullarlo per scartare il rivestimento esterno che e’ immangiabile da crudo. A proposito, come va? Un abbraccio!
    @Imo79: Sì cara Imo! ho fatto l’esperimento a usarlo crudo ed e’ venuto come quello che si compra’! Senza essere vischioso e appiccicaticcio! Prova a farlo! e quando lo farai fammi sapere, grazie! Come ho detto a Mirtilla, domani dovrei postare la ricetta del riso venere crudo che e’ ottimo così com’e’ senza cucinarlo, l’importante e’ aver tolto il rivestimento esterno che si eseguo con la semplice frullatura e filtratura.
    Sarebbe bello farlo germogliare ma purtroppo non si puo’ perche’ manca la “lolla” che viene tolta attraverso la sbramatura se non sbaglio.
    @aFederica: No no! e’ proprio latte di riso venere! sai che anche a me ha dato la sensazione del vino! Grazie tanto cara per i complimenti! Musbacino!
    @Fatina92: Che onore fare parte della vostra azienda! 😀 Socia? Allora quì ci sta un’altro brindisi!!! E gia’ il procedimento crudo e’ ottimo! non si rischia così di andare a cadere nella vischiosita’ del prodotto. Sbaglio o stai preparando altro latte???

    Reply
  7. era da un po’ di giorni che pensavo di cercare delle ricette per fare il latte di riso ma devo finire una traduzione urgente
    quindi rimandavo sempre e cosa vedo la ricetta che cercavo.Ho del riso venere che staziona in dispensa da un po’ di tempo forse è giunto il momento di utilizzarlo.Non ho un frullatore molto potente spero di riuscirci.

    Reply
  8. Vedrai che ci ti riuscira’ benissimo cara ale63! Pensa che io ho usato un normalissimo minimiper (frullatore ad immersione).
    Ti consiglio di mettere il tutto in un recipiente stretto e alto, farai meno fatica a frullare! Poi fammi sapere, grazie!

    Reply
  9. infatti potrebbe essere veramente la mia salvezza…dai aspetto la tua ricetta di oggi 😉
    qua la vita procede, sono abbastanza nervosa perchè ieri ho scoperto che avremmo un nuovo ritardo nel progetto per dei problemi nell’impianto, non ce la faccio più è ormai un mese che sono qua ed in teoria avrei dovuto seguire un lavoro che nel peggiore dei casi sarebbe durato 15 giorni! assurdo! ormai non ci posso più credere e non so più dire a me stessa quando potrò tornare a fare una vita normale 🙁
    per fortuna che ci siete voi che mi tirate un po’ su, ma qua è una gabbia dorata…bello essere al mare, vedere fantastici tramonti, ma poi???

    Reply
  10. Mus che idea *_* ti leggevo che raccontavi dei ceci neri e ora questo meraviglioso latte ^_^

    Reply
  11. Questo è veramente fantastico! Delizia tutti i sensi! 😀

    Reply
  12. Mus: si si nuovo latte già fatto e testato….. vi aggiornerò a breve

    Mirtilla….. sembra proprio ti vogliano tenere li a vita 🙁 mi dispiace tanto… in ke senso la tua salvezza? 6 riuscita a procurarti il riso venere? Spero metterai i piedi a terra il prima possibile….. sei la nostra piratessa preferita 😀

    Reply
  13. Ahaha..ormai abbiamo aperto un’azienda! Tra l’altro io stamattina ho munto il latte di anacardi e quello di soiazuki (quest’ultimo per farci lo yogurt supercremoso XD)
    Il tuo latte violaceo è bellissimo…e chissà che spettacolo sarebbe farci uno yogurt!
    Io con il latte di riso non ho mai provato: quindi dici che se lo si cuoce diventa vischioso mentre così a crudo no?
    Interessante!

    Fatina…dicci dicci del tuo nuovo latte 😀 sono curiosa!!

    Reply
  14. compro il riso venere sicuro.

    Reply
  15. @Mirtilla V: dai Mirtilla! Tieni duro! Vedrai che prima o poi ritornerai al tuo vecchio tram tram e potrai postare tante belle ricette solari come te! Intanto scatta delle foto, anche sul tramonto! Mi piacerebbe vederle!E gia’ che ci sei potresti fare una foto di questo cuoco di bordo tanto discusso! Non riusciresti a postare da dove ti trovi qualche ricetta cruda e pubblicarcela? Mirtilla siamo tutte con te!!!!
    @Emi: Grazie cara Emi! In questo periodo sforno idee che mi meraviglio da sola!
    @Simona C: Grazie tanto Simona! Prova a farlo anche tu!
    @Fatina92: …e vai!!! di latte allora!!! Certo che questa nuova azienda appena avviata ne sta proprio offrendo di novita’ e sapori!!! Che dici? C’e’ lo facciamo un bel bicchiere di………latte!!!!!
    @Cassiopea: Bravissima socia!!! Piu’ si munge e piu’ si ha latte a quantita’! C’e’ solo l’imbvarazzo della scelta! Lo yogurt???? Devi assolutamente provarlo a fare!!! Chissa’ come verrebbe fuori? L’unica cosa che penso e’ che bisognerebbe renderlo piu’ grasso per fare lo yogurt perche’ sai bene che e’ molto piu’ leggero del comune latte di soia. Per quanto riguarda il procedimento a crudo per fare il latte di riso e’ il migliore perche’ non si evita di ritrovarsi un latte vischioso!
    @Daddo: Bravo! Provalo e poi vedrai che ti innamorerai di lui! E’ un ottimo riso!

    Reply
  16. Sono sconvolta da tanta bellezza 🙂

    Reply
  17. E io mi inchino dinnanzi a questo complimento, cara Jaja!

    Reply
  18. Ma sei proprio un genio! Complimenti per questo latte bellissimo! 😉

    Reply
  19. Mus: il latte di riso vorrei provarlo sia crudo che cotto…magari con quello cotto, visto che dici che è più denso e vischioso, viene bene lo yogurt..mentre quello crudo lo si usa così da bere! 🙂

    Reply
  20. @Michy78: Grazie tanto per il “genio”!!! :mrgreen:
    @Cassiopea: E gia’! per fare lo yogurt potresti usare il procedimento cotto e aggiungere anche poco amido di mais o di riso per addensarsi ed essere cremoso!
    RAGAZZI HO UN?ALTRA NOVITA’ DA DIRVI!!! Oggi e’ il terzo giorno che ho il latte di riso venere in frigo. Aprite bene le orecchie! Sul fondo si e’ formato del budino!!!!Sì! Proprio budino!!! morbidissimo, vellutato e cioccolattoso!!! Ragazzi che stupore che ho provato! Ma non e’ finita quì, perche’ tra poco (se il risultato sara’ ottimo) ci sara’ un’altra novita’ per quanto riguarda il latte di riso venere!

    Reply
  21. Complimenti..bella idea del latte di riso con riso venere!!!

    Reply
  22. ciao.ho dato un’occhiata a molte ricette e non ho ancora provato a fare il latte a crudo.ci proverò, ma intanto volevo condividere una scoperta:
    il riso, cuocendolo in proporzione 1:10 con l’acqua e poi frullando il tutto dopo la scottura, crea un budino denso.
    questo non è latte e anche diluendolo il sapore è proprio di riso, di amido.
    servirebbero degli enzimi per trasformare l’amido in zuccheri. questo lo renderebbe più gradevole(al mio palato, magari non è per tutti così).
    ma dove reperirli? di solito se ho le cose in casa o posso ricavarmele evito di andare a comprare e dunque mi sono scervellato, ho fatto qualche ricerca e ho scoperto che tutti abbiamo quegli enzimi in casa. anzi, sempre con noi!
    e qui sta la scoperta che interesserà solo i forti di stomaco.
    la ptialina la produciamo. è contenuta nella saliva.
    non avevo trovato niente in merito al latte di riso fatto con la saliva, ma ho sperimentato e il risultato è molto vicino ai prodotti in commercio: dolce, non denso.
    non ho ancora capito quanta ne serve in proporzione, ma l’effetto arriva dopo pochi minuti(anche qui devo capire, ma penso una mezz’oretta al massimo).
    alla fine, cioè a dolcezza e densità desiderata, si fa bollire un attimo disinfettando, si imbottiglia e poi ce lo si gode.
    e mi dispiace per chi non ci prova e a chi gli dovesse far schifo.
    se la saliva è di chi si beve il latte provi a pensare quanta ne deglutisce inconsciamente ogni giorno e dovrebbe cambiare idea.
    se la saliva è di altri sappiate che dopo una buona disinfezione non c’è nulla da temere(o forse molto molto poco).
    vabbè. spero d’essere stato d’aiuto e di non essere linciato.
    mandi

    Reply
  23. Caro Samuel, sono rimasta scioccata dal tuo esperimento con la ptialina. Sei molto simpatico, pero’ il solo pensiero di farmi il latte di riso venere con la s….. mi vien da vomitare, te lo dico sinceramente. Non so che dirti, mi hai lasciato veramente spiazzata. Vedremo cosa ne penseranno gli altri. Per il momento ti saluto e ti ringrazio per l’informazione.

    Reply
  24. robe da punkabbestia, eh?
    non so. tutti dovrebbero lavorare un periodo della loro vita in una stalla, coi piedi nella m***a!
    troppe cose fanno schifo. le proprie, poi.
    questo lo dico anche per me, sia chiaro. non per puntare il dito.
    comunque anche io sono curioso.
    😀
    magari, siccome il mondo è piccolo, un giorno ci incontreremo e ti afrò assaggiare il mio latte. buono, dirai, perchè occhio non vede e cuore non duole.
    così funziona per il cibo e per 1000 altre cose.
    bene.chiudo se no divento pesante.
    alo

    Reply
  25. Quel giorno quando ci incontreremo e dovrebbe capitare di dover mangiare insieme, di sicuro mi portero’ il mangiare da casa! 😉
    Non me ne volere! Buona serata Samuel.
    A proposito, ma sei nuovo o appena arrivato? perche’ manco da un po’.

    Reply
  26. diciamo che forse si sono perse “abilità” da sempre usate con la cosiddetta civilizzazione!!!! tanto per fare esempi premasticare il cibo a un bimbo in fase di svezzamento è un ottimo modo di renderlo digeribile cose che alcune popolazioni ancora fanno.. oppure usare il latte materno per la preparazione di pappe o perchè no di cibi per tutta la famiglia.. oppure ancora praticare l’urino-terapia.. ma nella nostra cultura ci hanno insegnato a provare disgusto per il nostro corpo e i nostri “fluidi” (si pensi al fatto che una madre che allatta in pubblico crea spesso disagio e reazioni poco belle negli altri…). è difficile abbattere barriere così profondamente radicate nella cultura!!!
    eilà mus come va? era un po’ che non vedevo il tuo nome nei commenti!!! niente nuovi esperimenti??? spero tu stia bene!!!! un abbraccio!

    Reply
  27. Ciao carissima Imo!!! Mi fa piacere avere anche un tuo pensiero a riguardo. Sto bene, grazie Imo, soltanto che non ho piu’ tempo come prima per commentare,anche se do un’occhiata di volata. Siete sempre nei miei pensieri! Per quanto riguarda nuove ricette ho fatto qualcosa che quando avro’ tempo pubblichero’ volentieri. Ti abbraccio anchio e ti ringrazio per il pensiero.
    Mus

    Reply
  28. Finalmente riesco a leggerla Mus, stupendo!!
    Ma non ho capito una cosa… la divisione di parte interna (scarto, nella tazzina) e rivestimento esterno (mangiabile, nel piatto) è da fare a mano vero? 🙂
    Più che “saliva” anch’io preferirei pensare che “scendeva” 😀
    (non me ne voglia Samuel)

    Reply
  29. Ciao Anice e limone! Allora, adesso ti spiego,quando si frulla il tutto per bene e per un bel po’, nel momento che si filtra, la parte di liquido che e’ il latte di riso scende attraverso il colino,mentre lo scarto (rivestimento esterno del chicco di riso)rimarra’ sopra il colino.Mentre il chicco di riso essendo piu’pesante rimarra’ a fondo del primo contenitore. Il latte di riso ti consiglio di filtrarlo e rifiltrarlo per togliere eventuale scarto di rivestimento esterno.Se hai bisogno chiedi pure!

    Reply
  30. Fatto anche il latte! Oggi mi sono bevuta un bicchierino di mix di latte di mandorle (fatto anche quello :)) e di riso venere… alla fine l’ho chiamato “latte di Venere” considerato il potere afrodisiaco di entrambi 😀

    Reply
  31. “Latte di Venere” mi suona meglio come titolo! Come ho fatto a non pensarci prima! Hai visto che non e’ vischioso per niente? Pero’ se non piace così al naturale si puo’ anche dolcificare.
    Il latte di mandorle e’ buonissimo! Tu come lo hai fatto?

    Reply
  32. Ho appena finito di commentare la tua ricetta…cuore amore e cacao!!! e ho trovato anche il link per il latte di mandorla che hai fatto e che andro’ a leggere.
    Alla prossima mungitura,allora!

    Reply
  33. Diciamo che il latte di riso forse mi è venuto troppo acquoso e sa un po’ di poco ma basta aggiustarlo qualcosa ed è fatta!
    😉

    Reply
  34. Sì,per gustarlo al meglio bisognerebbe dolcificarlo, comunque il mio non e’ venuto tanto acquoso, forse perche’ l’ho frullato tanto, piu’ si frulla e piu’ risulta bene. Comunque il latte di mandorla e’ imbattibile, cara collega mungitrice! Vero?

    Reply
  35. a proposito di ………Samuel, esiste una birra prodotta con mais masticato, è la “chica” prodotta ancora in modo artigianale da alcune popolazioni andine

    Reply
  36. Ciao a tutti,

    Innanzi tutto ottimo per il post e i vostri commenti.

    Allora io sono uno di quelli che stanno provando a farsi il latte di riso in casa da settimane, ogni
    volta poi -purtroppo- buttando via tutto perche’ a seguire la ricetta il risultato e’ una poltiglia densa
    che e’ tutto tranne che latte di riso.

    Cosi’ ho continuato a cercare sul web, e cerca cerca, ho trovato dopo settimane di ricerche ho trovato una ricetta che vorrei provare il piu’ presto possibile. E’ interessante perche’ e’ molto legata a cio’ che diceva manuel. Ma qui nella ricetta che post sotto gli enzimi necessari non provengono dalla saliva ma dal malto di riso 🙂

    http://www.peccatidigolaediamicizia.com/viewtopic.php?t=8033&f=38

    Secondo me vale la pena provare, io tentero’ nei prossimi giorni.

    Nel link che vi ho postato c’e’ prima una spiegazioni per chimici professionisti del cosa succede durante la preparazione del latte riso, e dopo la ricetta pratica. Ma e’ scritto veramente bene.

    ciao! Luca

    Reply
  37. Per il momento l’esperimento con il malto di riso e’ fallito…

    Luca

    Reply
  38. è la prima volta che approdo su questo (fantastico) blog, e già sono “drogata”: mi sono segnata mille ricette da provare, grazie! Detto questo, ho la classica domanda idiota del principiante: ma l’acqua osmosi come si fa?? Google mi dice che si trova nei negozi di acquari; è corretto? Scusate davvero… prometto che imparerò! 😀

    Reply
  39. glo, credo si intenda acqua purificata, che si può ottenre con un buon filtro nell’impianto idrico di casa o anche, in modo più elementare, con una di quelle caraffe con filtro…hai presente? Ma si può tranquillamente usare l’acqua potabile del rubinetto così com’è…io, per lo meno, lo faccio! 😉

    Reply
  40. sapete se si può fare lo yogurt con il latte di riso? e se sì che tipo di starter si deve usare…

    Reply
  41. Grazie mille Vale! =)

    Reply
  42. S p e t t a c o l a r e 😀 😀 😀 !!!

    Reply
  43. con questo latte mi hai cambiato la vita, dai Mus come back!!!

    Reply
  44. thank you, time will not let me, though often by reading your wonderful recipes created with passion and love.

    Reply
  45. NOOOOOO sono letteralmente estasiata…..non vedo l’ora di arrivare a casa e mettere le mani sul riso venere!!!Complimentissimi dal profondo del cuore!!!!

    Reply
  46. Grazie Giuly85, sei carinissima!

    Reply
  47. E comunque un saluto a tutti voi, ai miei vecchi amici e ai nuovi, siete bravissimi!
    Un affettuoso saluto anche alla cara Lisa che si occupa delle pubblicazione delle ricette.
    Anche se non sono presente qui, vi penso sempre e siete tutti nel mio cuore.

    Reply
  48. Mus non capisco una cosa: come hai fatto a separare il tegumento e l’interno del riso dalla spremitura? Ho visto questa ricetta solo oggi e cercavo appunto del latte per utilizzare un po’del riso venere che giace in dispensa in quantità industrili

    Reply
  49. Scusami tanto Rita, ma ho letto solo ora il tuo messaggio. La risposta alla tua domanda è’ che dopo la frullatura, il rivestimento esterno essendo più leggero dovrebbe venire a galla se ben ricordo.

    Reply
  50. Procedura troppo frettolosa e poco funzionale. Allo stato di chicco il riso è un seme come gli altri, in una condizione “conservativa”. Gli uccelli ad esempio prendono i chicchi dei vari cereali, li tengono nel gozzo per qualche giorno per farli almeno germinare, poichè madre natura produce quei cambiamenti per rendere il chicco o seme edibile e fornire tutti i nutrimenti come previsto. E quindi gli uccelli poi li mangiano. Ciò è totalmente un ciclo naturale. Serve armarsi di pazienza se si vuole un risultato naturale e più apprezzabile. Quindi conun ammollo più prolungato e cambio dell’acqua di almeno 1 volta al giorno (meglio 2), si forma un peduncolo dal seme, che sta indicare che la fase di germinazione ha preso luogo. Proseguendo nel tempo, come spuntano le prime foglioline si tratta quindi di germogliazione. Tuttavia con la germinazione un po’ prolungata, già vi sono degli ottimi miglioramenti. Frullare i chicchi germinati darà sicuramente un latte migliore perchè il nutrimento diventa maggiormente assimilabile dall’organismo e quindi più digeribile.

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti