Gomasio rosa ai semi di papavero

Cosa c’è di meglio per dimenticare i primi giorni di lavoro che brandire con violenza il surikogi e sbatterlo ben ben nel suribachi? Non sono impazzita, non preoccupatevi, ho solo deciso di preparare del gomasio con il tipico mortaio giapponese per consolarmi di essere tornata a lavorare dopo un anno di placida maternità.

gomasio rosa vb

Condimento tipico della cucina macrobiotica e vegetariana, il gomasio è un preparato a base di sesamo (in giapponese goma) e sale, meglio se integrale, a cui si possono aggiungere a piacere molti altri ingredienti (alghe, erbe, altri semi…). Il suo gusto ricco e le proprietà salutari ne fanno ottimo sostituto del sale. E non solo per chi deve tenere sotto controllo la pressione. Ottimo su verdure cotte o crude, unito a un filo d’olio extravergine di oliva esalta anche il piatto più semplice e dietetico a base di cereali integrali.

Le varie ricette da me consultate offrono proporzioni diverse per prepararlo, con più o meno sale. Dipende dai gusti, a ognuno trovare quella che preferisce. Io di base lo faccio così: 16 unità di sesamo e 1 unità di sale fino integrale. Poi gioco con gli altri ingredienti come ho fatto nella ricetta seguente.

Se non avete voglia di prepararlo da voi lo trovate già pronto, semplice o miscelato ad altri ingredienti, nelle erboristerie ben fornite o nei negozi di prodotti naturali. Farlo in casa è comunque più economico e permette di apprezzarne al meglio le qualità, perché andrebbe preferibilmente consumato entro 10-14 giorni dalla sua preparazione.

Ingredienti

16 cucchiai di sesamo
1 cucchiaio di sale rosa himalayano integrale fino
2 cucchiai di semi di papavero

Procedimento

Con queste quantità ne viene un bel barattolo. Se preferite farne meno basta usare un cucchiaino da caffè, mantenendo le stesse proporzioni (16:1) oppure raddopiando la dose (32:2). Sciacquate velocemente il sesamo in un colino a maglie strette. Asciugatelo con uno strofinaccio o, se ne avete il tempo, lasciatelo asciugare all’aria. Una volta asciutto, ponetelo in un wok o in una buona padella antiaderente e tostatelo a secco, senza acqua nè olio, per 5 minuti a fuoco medio, continuando a girare i semi con un cucchiaio di legno per non farli attaccare. Aggiungete quindi il sale e tostate ancora 2-3 minuti, finché il sesamo non si sbriciolerà fra le dita. Non esagerate nella tostatura altrimenti i semi prenderanno uno sgradevole sapore amaro. Per terminare occorre semplicemente sbriciolare questa miscela di sesamo e sale: potete farlo con un mortaio classico, con il suribachi o, se non siete arrabbiati e avete fretta, anche con il
frullatore o con il macinino da caffè. Una volta pronto, unitevi i semi di papavero e conservate il preparato in un barattolo a chiusura ermetica.

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. Che post interessante, quante cose ho imparato!
    Bellissima la foto.
    Sono andato a cercare le immagini del suribachi, volevo vedere com’è fatto; l’ho visto: ne voglio uno anch’io!
    Oltre ai mortai che ha mia moglie (quello da chimico che ho messo nella foto del guacamole e quello di marmo tipico ligure per il pesto) e che uso (ovviamente) anch’io, voglio anch’io il mio mortaio. 🙂

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  2. Non è difficile da trovare ed è molto bello! Contenta che ti sia piaciuta la ricetta, anche il tuo guacamole era proprio appetitoso (il mio lo devo perfezionare perchè mi dimentico sempre il lime e col limone non mi piace ;-))

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  3. utilissima questa ricetta! adoro il gomasio, ma approfitto sempre di quello che fa mia madre! bella l’idea anche di personalizzarlo! Grazie

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  4. Ricetta da tenere a mente! Ciao 🙂

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  5. Ho fatto anch’io qualche volta il gomasio e le proporzioni che ho usato sono queste, hai ragione sulla tostatura bisogna stare attenti, la prima volta che lo feci avevo dovuto buttare i semi 😛

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  6. Ehi il 14 rientro anch’io al lavoro dopo la materntà….che voglia….
    ma dimmi ha funzionato pestare un po’ con il mortaio? Ci proverò anch’io
    🙁

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  7. Grazie a tutti!

    Charas nel mortaio all’inizio di sembra che non funzioni ma se i semin sono ben tostati e friabili basta una decina di minuti. A me alla fine piace vedere i sesamini e non lo riduco completamente in polvere

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  8. Dovrò provare prima o poi questa avventura del mortaio!!!
    Mi dice perchè proprio il sale che viene dall’Himalaya, ha virtù o sapori particolari? Io pensavo di usare il sale integrale prodotto nelle saline dell’isoletta felice, viene ugualmente buono??

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  9. Sì sì Barbara, basta che sia integrale

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  10. grazie isa per questo gomasio…non l’ho mai assaggiato..ma come lo proproni tu..mi fai venire una voglia….meno male che non sono una donna incinta..sennò mo erano guai!!!

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  11. questa la faccio… poi decoro i barattoli di vetro, metto un bel nastrino ed i regali di natale sono pronti! grazie!!!

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  12. Nello, è facile da fare, così ti togli la voglia!

    Nicole, ci stavo giusto pensando anch’io

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  13. Brava, mi sembra migliore di quello che proposi io tempo fa, anche perché io usai il frullatore 🙁

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  14. scusa, non mi sono spiegata..chiedevo se ha funzionato il pestare per scacciare “depressione” da ingresso al alvoro dopo tanti mesi di maternità…..:-D

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  15. Cara Charas, bisognerebbe pestare tutti i giorni. Non basta ma aiuta!

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  16. Ho imparato ‘stasera cosè il gomasio. Grazie. Ma dove lo trovo il mortaio?

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  17. ho grossi problemi a capire quando il sesamo è tostato al punto giusto! Chi mi dice: quando scoppirtta è pronto. Chi dice: quando schiacci alcuni semi tra le dita e si sfarinano. Bene il mio è sempre troppo tostato. Aiutami!!!!!!

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