Ecologia

Sì… l’aspetto ecologico è un’aspetto assolutamente importante nell’insieme delle motivazioni di una scelta Vegan.

C’è un punto molto semplice che spesso non viene tenuto in considerazione. Il nostro pianeta non è strutturato e non ha risorse affinchè tutti si possano nutrire di carne ed il fatto che molti Paesi industrializzati scelgano, anche se inconsapevolmente, questo genere di alimentazione sbagliata, provoca ripercussioni gravissime e difficilmente recuperabili all’ecosistema del nostro pianeta.

La scelta Vegan è una scelta perfettamente allineata con gli equilibri naturali e rispettosa di ogni aspetto ecologico. Non scegliere Vegan vuol dire scegliere in maniera cieca e, se non noi, le prossime generazioni pagheranno molto caro questo affronto al nostro pianeta.

Cucinare e mangiare Vegan vuol dire anche essere un “consumatore” consapevole ed attento. Vuol dire privilegiare l’utilizzo di ingredienti freschi, di stagione e in gran parte prodotti nella propria zona, privi di imballi tanto ingombranti quanto inutili e dannosi per l’ambiente.

Vuol dire coltivare in proprio, per quanto possibile, alcuni degli ingredienti utilizzati, magari anche solo una piantina di basilico su un microscopico terrazzo in città, con cui “creare” un pesto strepitoso e dall’aroma irrangiungibile…
Insomma, essere Vegan vuol dire anche esserlo fuori dalla propria cucina…


  1. mari 28 febbraio 2008 alle 02:21

    ho una malattia infiammatoria del colon e mi sto avvicinando alle tematiche del vegetarianesimo..c’è qlc che vive la mia stessa esperienza!? grazie mari


  2. ShinyWater 27 aprile 2008 alle 23:34

    non ho il tuo stesso problema, ma ti posso dire che il colon è soggetto a problemi che accadono specialmente con alimentazione a base di carne, che va in putrefazione nell intestino e con tossine e batteri crea problemi. quindi passare al vegetariano sarebbe un ottima idea.


  3. econews 4 luglio 2008 alle 17:35

    La principessa Gelsomina Caracciolo filovegetariana !

    “Basta con i cadaveri sul desco! “E’ il motto della vegetariana
    principessa Gelsomina Caracciolo che in Scozia ha aperto un centro benessere e un agriturismo per vegetariani.


  4. Silvia D 16 aprile 2009 alle 22:46
    Silvia D

    “Cucinare e mangiare Vegan vuol dire anche essere un “consumatore” consapevole ed attento. Vuol dire privilegiare l’utilizzo di ingredienti freschi, di stagione e in gran parte prodotti nella propria zona privi di imballi tanto ingombranti quanto inutili e dannosi per l’ambiente”.

    come non quotare? proprio per questo un veg che non possa coltivarsi gli ortaggi in casa (e siamo in parecchi…) dovrebbe appoggiarsi ad un GAS, un gruppo di acquisto solidale. i GAS, nati nell’ottica di far risparmiare gli acquirenti grazie all’eliminazione dei passaggi intermedi tra produttore e consumatore, si sono ormai evoluti in direzione bio (anche se non necessariamente vegetariana o vegana, ma ciascuno ordina ciò che vuole) e garantiscono cibo sano, stagionale e praticamente a km zero 8oltre che conveniente).
    esistono in rete delle mappature dei vari gas ma sono spesso datate: il sistema migliore per scoprire se esiste un GAS nel nostro quartiere è il passaparola. è possibile anche crearne uno ex novo, appoggiandosi, per quanto riguarda i fornitori, ad un altro gas limitrofo e già costituito: si può cominciare con gli ortaggi (i beni che si comprano con più frequenza) per poi allargare a cereali, altri alimenti, abiti ecc.
    è una scelta economica, salutare ed etica :)


  5. um01 18 aprile 2009 alle 18:27

    ciao sono umberto
    sono vegetariano dal 1980 grazie a padre giovanni cappelletto un sacerdote gesuita ke ha avuto la fortuna di conoscere dei saggi nella sua vita…. induisti buddisti tantrici ecc…
    ke gli insegnarono la mediatazione profonda e tutto quello ke ne deriva… il modo di vivere il quotidiano l’alimentazione la filosofia ecc..mi ha insegnato cose ke solo negli ultimi anni gli scienziati lo hanno riferito dopo molti studi… e noi lo sapevamo già…ke posso dire mi ha stravolto la vita mi ha sposato lui nel 1983. le mie 2 figlie di 22 e 2o anni sono sempre state vegetariane questa è la mia pikkola presentazione ho scoperto il vostro blog xcaso l’ho aggiunto ai miei pref vi verrò a trovare spesso anke xkè le ricette non bastano mai aaaaa…..cercavo ricette x riso venere ciau da umberto


  6. LORENA 21 giugno 2009 alle 12:04

    Buongiorno a tutti, vi ho scoperto visitando il sito dell’Associazione Apertis Verbis di Milano. Non oso definirmi vegetariana anche se da almeno 6/7 anni credo di esserlo per un buon 90%. Questo succede perchè purtroppo (leggi Natale/Pasqua e rari extra) se sono invitata e non voglio creare troppo scompiglio ai miei ospiti, cedo a una fetta di prosciutto o una coscia di pollo. Ahimè so che vi faccio inorridire e me ne scuso. Cerco da tempo di diffondere la cultura vegetariana tra i colleghi di lavoro, ma incontro ostacoli e a volte qualche risolino di compatimento, ma non importa e vado avanti convinta che prima o poi riuscirò a toccare la quota 100%.
    Spesso faccio acquisti alimentari presso la bottega di Progetto Gaia in Milano, via Copernico 41 (www.progettogaia.org) dove mi sono associata. Si trovano prodotti per vegetariani e vegan anche se, essendo una bottega piccina non c’è un vasto assortimento. Si trovano detersivi anche alla spina non inquinanti e cosmetici e prodotti per l’igiene della persona, saponette, bagnoschiuma ecc. non testati su animali e quindi vado alla grande e ne approfitto per fare regali etici a Natale. Abitando fuori Milano, quando vado a fare la spesa viaggio direttamente con un trolley e il responsabile le prime volte che mi vedeva ridacchiava. Adesso ovviamente si è abituato e mi ha consigliato un trolley più capiente..eh eh eh
    Se qualcuno di voi mi suggerisce qualche evento/incontro che si terrà a Milano o provincia mi farebbe piacere per approfondire la conoscenza di questo importante tema.
    Un caro saluto a tutti. Lorena di Cesano Maderno


  7. Irene Binaghi 25 giugno 2009 alle 09:25

    Carissimi,

    Grazie per questi pensieri sul pianeta che partono dal piatto.
    Mi ha fatto molto effetto rendermi conto che, dopo un pò dal cambio di alimentazione, istintivamente ho iniziato a diventare più attenta ai detersivi che usavo, a trovare dei modi per usarne di sempre più biodegradabili e sempre in minor quantità.
    Sono passaggi lenti, ma inesorabili da cui non si torna indietro.
    Un saluto

    Irene
    http://cucinasenzasenza.wordpress.com


  8. violette 27 luglio 2009 alle 17:37

    ciao a tutti!Tempo fa mi sembrava che ci fosse anche un forum nella sezione ecologia, dove ci si scambiavano suggerimenti su come pulire in modo ecologico la casa. Mi sono fatta un viaggio o esisteva davvero?E se si perchè non c’è più?


  9. Sauro Martella 28 luglio 2009 alle 21:25

    Ciao Violette,
    devi collegarti al forum di http://www.promiseland.it
    :-)


  10. Manu 29 luglio 2009 alle 10:12

    Ciao. Anch’io come Lorena trovo molte ostilita’ verso le mie scelte (ho sposato la causa veg da maggio 2009 !) ma io vado avanti profondamente convinta e felice del mio cambiamento anzi evoluzione ! e anche grazie a voi e alla vs. illuminanti idee !


  11. silvia 25 agosto 2009 alle 17:59

    Ciao, volevo chiedere se qualcuno usa i depuratori piccoli da casa e come si trova?
    Vorrei eliminare l’acquisto delle bottiglie e vorrei un depuratore, ma sono un pò confusa, gradirei un aiuto da chi magari ne ha uno e da cosa bisogna fare o sapere prima di prenderne uno.
    Grazie e ciao.


  12. Maria Pia 25 agosto 2009 alle 18:39

    @Silvia, io ho sempre bevuto acqua del rubinetto ma da qualche mese sto usando le caraffe filtranti della Brita (ditta tedesca) che hanno il pregio di depurare l’acqua dai residui metallici, di cloro e di calcio. L’acqua ha un sapore molto più puro (e quando si vede poi le schifezze depositate nel filtro fa un effetto un po’ sconcertante!)! Il costo della caraffa varia dai 20 ai 35 euro circa (ma ormai credo che sia in fase discendente), poi bisogna cambiare i filtri una volta al mese o ogni due mesi (io li faccio durare due mesi…) e questi hanno un costo che va dai 15 ai 20 euro a confezione (da tre). non sono informata su altri depuratori ma questa soluzione mi sembra molto abbordabile soprattutto se eri abituata a comprare l’acqua imbottigliata!
    ciao, spero di esserti stata d’aiuto! mp


  13. silvia 25 agosto 2009 alle 18:58

    Grazie Maria Pia, sai se c’è un sito a cui indirizzarmi? Tu usi una caraffa non metti nulla al rubinetto giusto? Ma quanti litri è la caraffa noi siamo in tre e in estate va via tanta di quell’acqua.


  14. Maria Pia 25 agosto 2009 alle 19:20

    La caraffa è da un litro e mezzo, più mezzo litro la capienza del serbatoio filtrante mi pare, l’operazione di filtraggio comunque è veloce quindi si può ripetere in continuazione! io d’estate filtro l’acqua (rigorosamente del rubinetto) nella caraffa e la verso nelle bottiglie che rinfresco in frigo per averla sempre fresca a portata di mano e in quantità industriali!
    su questo sito puoi trovare altre info: http://www.brita.net/it/jugs.html?&L=6
    so che esistono caraffe filtrani anche della Laica, che immagino funzionano allo stesso modo!
    non metto nulla al rubinetto!
    ciao!


  15. silvia 26 agosto 2009 alle 08:18

    Grazie, sei stata molto gentile, ciao


  16. Betti 10 settembre 2009 alle 13:19
    Betti

    Arrivo un po’ tardi, ma spero che serva a qualcosa. Le caraffe filtranti non migliorano la qualità dell’acqua. L’ho scoperto dopo che mio padre ne ha acquistata una, entusiasta della sua scelta. Sul libretto informativo non sono citate fonti autorevoli (se è un prodotto così rivoluzionario, perchè non sono stati fatti studi SERI sulle proprietà di questa macchina?), ma solamente qualche opuscolo della regione veneto, mi pare. Insomma, nulla di che. Un mio compagno di studi mi ha messo la pulce nell’orecchio e infine internet (dopo lunghe e attente ricerche) ha confermato i sospetti. L’acqua del sindaco è potabile, non può non essere tale, viene controllata costantemente e deve risultare al di sotto di determinati valori guida per quanto riguarda le sostanze indesiderabili. Alcuni di questi valori vengono superati dall’acqua filtrata, quindi non vedo perchè dovremmo spendere soldi per peggiorare una cosa che possiamo avere gratis. Se Sauro acconsente, posto il link di uno studio di Altroconsumo che mi ha aiutato molto a destreggiarmi tra pubblicità e notizie vere:
    http://www.altroconsumo.it/caraffe-con-filtro-s186063/nm-newsletter-p107570/prm_id_c/3091.htm
    Spero di essere stata utile a qualcuno con questo mio lungo e noioso intervento.


  17. Sauro Martella 10 settembre 2009 alle 14:03

    Ciao Betti,
    chi segue il network di Promiseland.it sa molto bene queste cose… Ti basterà fare un giro sul forum del BioDizionario per trovare tantissimi approfondimenti sulla questione e sull’inutilità di certi prodotti…
    :-)


  18. Betti 11 settembre 2009 alle 15:00
    Betti

    Come ho fatto a non pensarci subito? :)


  19. Maria Pia 11 settembre 2009 alle 15:24

    … perchè non ci ho pensato prima?


  20. peggysue 2 ottobre 2009 alle 10:41

    salve a tutti!
    non so se questo è il posto adatto dove scrivere “il mio problema” ma spero che qualcuno possa ugualmente darmi un parere…..
    sono una ragazza di 23 anni e da un pò di anni mi sto informando riguardo la dieta vegetariana e vegana,e sn ormai diversi mesi che non tocco carne..anche se il pesce purtroppo ogni tanto si soprattutto quando sono invitata a cena…..
    tralasciando il fatto che,ahimè,vivo ancora con i miei..e che nella mia famiglia sono tutti carnivori convinti..e soprattutto sono convinti che debbano farmi tornare sulla retta via..e quindi subisco ogni giorno le loro pressioni e fare la spesa separata è davvero un impresa megagalattica…..ecco tralasciando tutto questo :( …più passano i mesi e più mi rendo conto di quanto questa scelta sia giusta ma allo stesso tempo mi sto rendendo conto delle tante difficoltà che ci sono..a partire dal fatto che cose che prima non avrei mai immaginato,nascondono parti animali! avrei mille cose da chiedere,ma c’è qualcosa che mi sta davvero assillando e che riguarda LE PELLICOLE FOTOGRAFICHE!! sto studiando fotografia e mi piacerebbe molto poter lavorarci in futuro…sono un amante della vecchia fotografia in analogico,mi piace sperimentare etc etc..credevo che la storia che le pellicole fossero composte da gelatina animale fosse una leggenda e STUPIDAMENTE non sono mai andata a fondo a questa questione……ma adesso iniziando a studiare seriamente c’ho sbattuto il muso contro :( non so davvero cosa fare..voi cosa potete dirmi a riguardo??????
    un grazie in anticipo a tutti!!
    ciaoo


  21. nicole 2 ottobre 2009 alle 11:47

    oh questo post stamani mi ha dato proprio la carica: PAROLE SANTE!!!!
    ps: lunedì sera 5 ottobre ricordo che a genova c’è la cena/incontro con Regan organizzata da società vegetariana!!!trovate info qui: http://www.societavegetariana.org/site/ !!! baci, nicole


  22. Patrijoska 24 novembre 2009 alle 22:36

    Sono d’accordo!!!
    E, aldilà del rispetto per gli animali,
    la mia scelta di essere vegana è stata prima di tutto
    dettata dalla responsabilità che ho nei confronti
    di tante dinamiche di vita.
    Le scelte migliori sono sempre quelle che comprendono
    il maggior bene per il maggior numero di esseri viventi.

    Lo faccio per me, per mio figlio, per la mia famiglia, per la razza umana, per gli animali, per le forme di vita di questo pianeta, per tutto quello che è Vita. :)


  23. Tiziana DNL 30 novembre 2009 alle 15:40

    Ciao! intervengo sull’acqua e sulla brita. Io la uso ormai da due anni…vorrei onestamente dire che non serve…ma l acqua che esce dai nostri rubinetti è davvero imbevibile. Ha proprio un saporaccio pesante e puzza di cloro. Veramente non si beve. e tra usare la brita e comprare le bottiglie di plastica non ho dubbi.
    una caro saluto a tutti animali e uomini :-)


  24. Mariagrazia 18 dicembre 2009 alle 18:09
    Mariagrazia

    a tutti gli chef di Veganblog!

    firmiamo questo appello internazionale per incalzare i grandi della Terra ad andare avanti sulle trattative per ridurre di 2 gradi il riscaldamento globale, limitando le emissioni di co2 etc. che si stanno tenendo in questo momento a Copenhagen.

    le trattative sono a un punto a rischio, è stata già presentata una petizione mondiale che è riuscita a mettere un po’ di pressione ai paesi della terra,finalmente riuniti per discutere il problema e tentare di arrivare a un documento finale concorde.

    è importante fare seguito a quella petizione e firmare ora, prima che sia troppo tardi! vi do il link senza h e w, che potete inserire da soli (sperando che così il commento non va in moderazione):

    avaaz.org/it/save_copenhagen/?cl=412896859&v=5044

    mi raccomando che i letti stanno ancora bruciando alla grande! (vedi il mio minestrone risottato!)


  25. stregonza 15 giugno 2010 alle 21:12

    Buonasera a tutti, sono vegetariana da un anno, sempre più convinta e consapevole della mia scelta.
    Curiosando su questo blog, credo non farò fatica a diventare anche vegana, anche se devo dire che alcuni prodotti vegani li acquisto già nel mio supermercato “Natura**” di fiducia.
    Complimenti per le ricette, le sperimenterò quanto prima, io che adoro cucinare….soprattutto, non vedo l’ora di usare le alghe, cosa che finora non ho mai fatto.
    Per le uova, mi regolo comprando solo quelle di galline allevate a terra e libere (codice 0 o del contadino).
    I formaggi, invece, ancora li mangio…anche se non spesso.


  26. Sauro Martella 15 giugno 2010 alle 21:18

    Ciao Stregonza,
    qui su Veganblog.it tutti sono i benvenuti… Vegan e non vegan…
    Ovviamente ti chiediamo di leggere il nostro regolamento Etico e di rispettare quanto scritto…
    :-)


  27. max bellia 22 settembre 2010 alle 01:09

    finalmente ho capito….c’ho messo quasi 37 anni ma sentivo che mi mancava qualcosa…..ho mangiato “bestie morte” per tutto questo tempo….e chiedo scusa a tutti voi….e A QUELLE POVERE CREATURE.
    diventare vegetariano ti cambia la vita….ma migliorandola.
    insomma….SONO FELICE.


  28. Alisa72 30 settembre 2010 alle 14:54
    Alisa72

    E’ quasi un mese che non mangio più carne, uova o formaggi. Solo poco latte ma che sto già sostituendo con quello di soia…Sono contenta, mi sento bene e ho voglia di imparare tante cose. Non ho mai amato cucinare ma ora adoro cercare qui le ricette e preparare le cenette.
    Il mio problema è che c’è sempre qualche ingrediente con non ho e di cui non ho neanche mai sentito parlare. Vengono usate anche spezie agenti lievitanti mai sentiti ecc…ma imparerò.
    Vorrei sapere se ho dei dubbi su degli ingredienti circa il loro utilizzo o con cosa eventualmente sostituirli a chi mi posso rivolgere’
    Esiste una lista di ingredienti base?
    Esempio: Ho letto del cremor tartaro…è un lievitante? Posso usare la lecitina di soia? Aiuto non capisco più nienteee!!!:)


  29. Mimi 30 settembre 2010 alle 15:05

    Alisa, tranquilla.. Agli inizi è sempre così.. Ti do un cosiglio, agli inizi quando anch’io non sapevo cos’era il cremor tartaro, l’agar agar, farina di semi di carruba, farina di polpa di carruba, noegg etc.. Cercavo su internet e mi informavo sul loro utilizzo e la loro composizione. Riguardo il cremor tartaro ti posso dire che è un agente lievitante sosituibile con una bustina di lievito normale per dolci, la lecitina di soia serve per legare gl ingredienti ( una “specie di uovo” ) quindi non va bene se la vuoi utilizzare per sostituire l’agente lievitante :)
    Non so se ci sia una lista degli ingredienti base. Ma ogni volta che non conosci un ingredienti, cerca su google e fatti un giro sulle varie cose che trovi a riguardo e piano piano riuscirai a comprendere l’uso in cucina ;)
    Complimenti per la scelta, non te ne pentirai ;)


  30. GaZupp 1 ottobre 2010 alle 17:00
    GaZupp

    Salve a tutti, sono diventata vegan da 6 mesi circa, ci ho messo 40 anni (e non solo 37 come Max Bellia..che ha scritto una bellissima seppur breve presentazione) a capire che ORA sono in pace con me stessa e che vivere senza essere direttamente responsabili della morte di un essere vivente è qualcosa che può tentare di attenuare i terribili sensi di colpa che provo verso la ciò che sono stata fino a poco fa..
    Anch’io mi sono trovata davanti a ingredienti di cui non conoscevo l’esistenza ma pian pianino mi sto “acculturando”.
    Oserei dire che la mia cucina non è mai stata tanto varia da quando ho fatto questo importantissimo passo.
    Così quando mi fanno la solita e scontata domanda “ma allora che accidenti mangi ?” mi viene in mente il Veganblog e mi faccio una sonora risata.
    Grazie per avere ospitato la mia pseudo presentazione !


  31. Sauro Martella 1 ottobre 2010 alle 17:39

    Ciao GaZupp e benvenuta tra noi!
    :-)


  32. Federica Pace 5 gennaio 2011 alle 01:01

    Ciao a tutti! Sono Federica ho 37 anni e sono vegana da un mese, felice di aver assecondato finalmente la vocina interiore che mi parlava da veramente tanto tempo ma che non riuscivo ad ascoltare. E’ partito tutto nel momento in cui mi è arrivato tra le mani (nulla accade per caso) il libro “Se niente importa”; da lì in poi ho cercato di saperne il più possibile e più andavo avanti più avevo orrore per quello che leggevo. Cambiare alimentazione è stato il naturale passo successivo. Ho sempre mangiato carne e pesce, mi piacevano anche (non molto la carne rossa in verità), ma ora ci non riesco più. Non mi sento in colpa per quello che ero prima, perchè avevo gli occhi chiusi. Mi sentirei in colpa se da ora in poi, dopo averli aperti, ignorassi quello che vedo. Da quando mi sono evoluta avverto una gran quiete interiore, mi sembra di avere l’anima che sorride, mi sento come se avessi trovato la mia naturale collocazione. Vorrei che tutti potessero stare così, ma capisco che è il risultato di una scelta, il frutto di un percorso di vita. Credo sia importante seminare, comunicare quello che ho imparato per mettere gli altri nella condizione di scegliere. A cominciare dai miei figli. Certo le resistenze sono tante ma il fine giustifica qualsiasi sforzo.


  33. Cinzia 21 gennaio 2011 alle 13:25

    Ciao a tutti,
    vi ho trovati per caso cercando ricette a base di seitan.

    Non sono vegana, anche se venendo da una famiglia dove non si mangiava quasi mai carne non ne sento la necessità e spesso vengo rimproverata dal marito che non gli cucino carne da 10/15 giorni.

    Ho sposato un uomo carnivoro e pur essendo riuscita a ridurre la quantità di carne che introduceva (anche 5 volte a settimana!) non sono riuscita a farlo desistere dal mangiarla.
    Le mie cene ed i pranzi a base solo di verdure arricchite da legumi e cereali non lo soddisfano per molti giorni.
    Cucino da sempre alghe, miglio, quinoa, farro, orzo, kamut e uso tantissime spezie ed erbe (che coltivo sul balcone).
    Resta solo il problema di trovare ingredienti sostitutivi per alcuni piatti che preparo a mio figlio (9 anni)
    Sapere che c’è un sito così ricco di ricette e informazioni mi spinge ulteriormente in questa direzione.


  34. FuturoVerde 13 marzo 2011 alle 17:16

    Complimenti per il vs blog, cercavo delle ricette e vi ho trovati!Sto cercando delle ricette alternative per poter accostarmi ad una cucina vegetariana….
    Per adesso sto modificando i miei stili di vita, acquisto detersivi alla spina altamente biodegradabili e non testati su animali, acquisto cosmesi e make up biologico, naturale e non testato su animali, così come acquisto anche assorbenti, fazzoletti cartaigienica e rotoloni casa tutto rigorosamente certificato e biodegradabile.
    Quando posso esco con la mia bici elettrica e lascio a casa la macchina, ma devo dire che le città non aiutano la mobilità sostenibile!
    Insomma a poco a poco i cambiamenti possono avvenire!!!
    Vi lascio il sito del negozio in cui acquisto tantissimi prodotti ecologici http://www.ecocorner.it


  35. anna maria 21 settembre 2011 alle 22:50

    Siete stati una fortunata scoperta! Anche io cercavo consigli su come cucinare prodotti “alternativi” e mi sono imbattuta nelle vostre ricette,ma ciò ke spero di sfruttare di più sono le informazioni per una vita ecosostenibile. Complimenti e grazie


  36. Bia 3 dicembre 2011 alle 18:03

    Ciao a tutti, mi iscrivo soltanto ora anche se attingo ormai da mesi alle vostre ottime ricette…io e il mio compagno siamo finalmente, e da poco, diventati vegetariani, per il momento. Un passo alla volta, ci piacerebbe riuscire a condurre un’esistenza ecosostenibile, e devo dire che il vostro sito, oltre a fornire le giuste informazioni, aiuta a rendere i cambiamenti possibili!
    Grazie


  37. Sauro Martella 3 dicembre 2011 alle 20:39

    Ciao Annamaria, ciao Bia,
    grazie dell’apprezzamento al nostro lavoro,
    vi invito a prendere parte a Veganblog.it partecipando con le vostre ricette… Se vi va, possiamo inviarvi le semplicissime istruzioni…
    :-)


  38. Giovanni 3 dicembre 2011 alle 23:51

    Ciao a tutti,sono nuovo in questo sito,posso dire che sono stato vegetariano per 3 anni e da due mesi sono passato a vegano,è stata una scelta spontanea e per niente faticosa.Ve lo dice uno che mangiava moltissimi dolci e grazie a questo sito,sono sicuro che imparerò molte ricette,l’unico sbaglio che ho fatto,eliminando drasticamente tutti i dolci e non reintegrando con altri cibi,sono dimagrito di 12 kg,ma stò recuperando piano piano i kg persi…………..!!!!!Grazie


  39. Elle 12 gennaio 2012 alle 13:54

    Io sono diventata da poco vegetariana (da giugno 2011), non è stato affatto difficile diventarlo perchè comunque non mangiavo mai o poco carne e pesce. Sicuramente col tempo diventerò vegana =) bel blog e che ricette gustose, devo provarle!!


  40. Alice 31 gennaio 2012 alle 15:46

    Ciao! Scusate la mia ignoranza..ma appunto per questo, son curiosa di capire invece di ignorare: vegano è colui/colei che non mangia carne animali e derivati, ma mangia “solo” vegetali, è vero?

    se così fosse, significherebbe che la compassione verso un animale ucciso (da mano umana o da strumenti) è diversa da quella rivolta alle piante/alberi tagliati (da mano umana o da strumenti). Vi prego di correggermi se quel che ho saputo è scorretto.. La mia famiglia da più di 2 generazioni ha lavorato nei campi di frutteti, foraggio e ha sempre vissuto a stretto contatto con le piante, e hanno sempre sostenuto che le piante ci somigliano molto, anche nei comportamenti e reazioni agli agenti esterni, comunicano, sono “vivi”. Intanto ho piacere di postarvi questo link per riflettere:

    http://www.riflessioni.it/ecoriflessioni/foresta-essere-senziente.htm


  41. Lisa 31 gennaio 2012 alle 17:41
    Lisa

    Ciao Alice,
    ti riporto un commento di Valentina83 che puoi leggere nella sezione etica del sito http://www.veganblog.it/etica-vegan/:
    “… gli animali hanno un sistema nervoso (del quale fanno parte i nervi sensitivi muniti di recettori del dolore) in grado di percepire il dolore in maniera simile a come lo percepiamo noi umani. Nel caso delle “informazioni” riguardo al dolore che prova un animale, esse arrivano infatti al cervello esattamente come accade per gli esseri umani. Nelle piante invece tutto questo semplicemente non può verificarsi, essendo esse sprovviste di sistema nervoso centrale.

    Pertanto la tipologia delle loro “sensazioni” – anch’esse scientificamente dimostrate – non viene in nessun caso elaborata dal sistema nervoso (in esse inesistente), il solo in grado di tradurre queste stesse sensazioni trasformandole in effettivo dolore. La differenza “scientifica” tra animali e vegetali – e della loro conseguente reazione agli stimoli del dolore – è pertanto sostanziale ed inequivocabile.
    Gli animali – uomo compreso – , nel corso della loro evoluzione, hanno sviluppato sistemi come la fuga per sottrarsi agli attacchi e per evitare così il dolore (e di essere uccisi), cosa che le piante non hanno necessità di fare. Tant’è vero che dal punto di vista scientifico gli animali – così come l’uomo – sono considerati esseri senzienti (cioè in grado di “sentire” il dolore) a tutti gli effetti, mentre alle piante questo status è negato.

    Un esempio estremamente banale della differente reazione alla violenza da parte degli animali rispetto alle piante, oltre alla fuga, è dato dal fatto che se ad un animale viene amputata una estremità essa non ricresce e l’animale resta pertanto menomato – spesso addirittura incapace di sopravvivere perché non più atto a procurarsi il cibo. Mentre una pianta che subisce una potatura, anche consistente, diventa invece più forte e rigogliosa e non risente quindi affatto delle “menomazioni” subite, bensì ne trae giovamento. Non c’è dunque nessuna ragione logica né tantomeno scientifica per sostenere che il dolore dell’animale e del vegetale siano equivalenti: si tratta invece di un mero assunto capzioso che ha il solo fine di continuare a giustificare la violazione etica di fondo che l’animale uomo commette cibandosi degli altri animali, pur non avendo egli alcuna necessità di farlo per la propria sopravvivenza.
    Inoltre, invocando la necessità e giustificando la liceità etica di cibarsi di animali per sopravvivere, si giunge inevitabilmente a giustificare implicitamente di potersi cibare anche di altri esseri umani. E’ il nostro senso morale che ci impedisce di farlo, non le leggi di natura da molti invocate e che invece giustificano il cannibalismo”.


  42. Corrado 16 febbraio 2012 alle 10:55

    Care ragazze/i intervengo anche io sull’acqua.
    A casa mia oramai 4 anni a questa parte, si beve solo acqua del rubinetto. Acqua che l’ufficiale del Comune controlla ogni mattina, e se necessario, disinfetta ogni mattina!
    All’inizio, anche io acquistavo dei filtri, del costo vario da 15 a 25 €uro l’uno. Poi grazie all’amicizia con un tecnico che aggiusta, monta e vende apparecchiature per i bar, ho acquistato un sistema di filtraggio che ogni bar/pub/ristorante deve avere per legge; in caso contrario rischia la chiusura da parte dei NAS. Si tratta di un sistema semplice e dal costo contenuto. Io ho speso solo 260 €uro. E la cartuccia si cambia ogni 7.500 lt di acqua erogata. Sono 4 anni e sono ancora fermo a circa 6.000 lt. Ho risparmiato tanti soldi dal non acquisto di acqua in bottiglia e bevo acqua sicura, controllata e buona.


  43. Irena 28 febbraio 2012 alle 18:06

    Ciao Corrado, ma che bravo! Io invece uso i filtri e sto pensando da tempo a un sistema filtrante da mettere al entrata del acqua in casa. Ce chi dice che il migliore è il sistema di filtraggio all’osmosi inversa o acqua adiritura distilata (vedi il blog di Valdo Vaccaro) ecc. Non so, anche perchè sono carissimi (1500-2000eu)! Dimmi x favore quale è il sistema e la ditta che tu hai scielto! grazie 1000


  44. Raffy77 19 giugno 2012 alle 21:18

    Il miglior sistema di depurazione dell’acqua è sicuramente quello ad osmosi inversa.
    Io l’ho da circa 10 anni è mi trovo benissimo,è un pò caro,1500 euro circa ma ne vale la pena,perchè la salute è la cosa più importante e per quanto riguarda i soldi se uno vuole veramente fare un cosa li trova,basta fare delle rinunce su altre cose meno importanti ;-)


  45. Lumacalu 27 luglio 2012 alle 10:50

    Mentre leggevo e pensavo che in Natura ogni essere vivente deve necessariamente produrre sofferenza ad altri esseri viventi per sopravvivere, mi è venuta in mente una cosa simpatica ma che farebbe riflettere molti esseri umani al supermercato:
    Per evitare certi cibi, si dovrebbe fare come hanno fatto per le sigarette,( cioè scrivere sui pacchetti “Nuoce gravemente alla salute”),
    , si dovrebbe scrivere su ogni confezione di carne o pesce: “ATTENZIONE stai per gustare un CADAVERE!”
    …almeno uno se ne accorge….
    e sul litro di latte “ATTENZIONE prodotto adatto all’alimentazione in fase di accrescimento di VITELLI”
    e sulle uova:
    “ATTENZIONE prodotto dalle “retrovie” avicole contenente LIQUIDO EMBRIONALE in attesa di fecondazione”
    …e per sdrammatizzare:
    sulla verdura:
    “ATTENZIONE prodotto in stato comatoso provocato da improvvisa recisione”
    sui frutti e verdura-frutto e semi:
    “TUTTO OK!: questo lo mangiava l’AUSTRALOPITECO!”

    che ne dite? :) :X :(


  46. GaZupp 27 luglio 2012 alle 15:46

    Penso che c’è grande saggezza in Lumacalu.
    Eppure credimi anche così resterebbero una marea di uomini e donne che ragionano con lo stomaco e defecano col cervello.


  47. Lumacalu 30 luglio 2012 alle 10:27

    … :/ … lo so … lo so… la mia era pura provocazione…
    però riterrei opportuno sensibilizzare maggiormente il Popolo ad una alimentazione consapevole soprattutto tramite i Media: i continui programmi di cucina che ci propinano in TV, sono unicamente da parte onnivora!


  48. Paolo 10 gennaio 2013 alle 14:27

    Qualcuno/a sa come boicottare il cotone uzbeko, ottenuto deviando a uso irriguo le acque fluviali, sino a far prosciugare l’ex lago d’Aral, con danni ambientali enormi, come l’estinzione di molte specie di pesci e dei loro predatori volatili, e peraltro raccolto col lavoro forzato di adulti e bambini?



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