Ecologia

Si…
l’aspetto ecologico è un’aspetto assolutamente importante nell’insieme delle motivazioni di una scelta Vegan.

C’è un punto molto semplice che spesso non viene tenuto in considerazione. Il nostro pianeta non è strutturato e non ha risorse affinchè tutti si possano nutrire di carne ed il fatto che molti Paesi industrializzati scelgano, anche se inconsapevolmente, questo genere di alimentazione sbagliata, provoca ripercussioni gravissime e difficilmente recuperabili all’ecosistema del nostro pianeta.

La scelta Vegan è una scelta perfettamente allineata con gli equilibri naturali e rispettosa di ogni aspetto ecologico. Non scegliere Vegan vuol dire scegliere in maniera cieca e se non noi, le prossime generazioni pagheranno molto caro questo affronto al nostro pianeta.

Cucinare e mangiare Vegan vuol dire anche essere un “consumatore” consapevole ed attento. Vuol dire privilegiare l’utilizzo di ingredienti freschi, di stagione e in gran parte prodotti nella propria zona privi di imballi tanto ingombranti quanto inutili e dannosi per l’ambiente.

Vuol dire coltivare in proprio, per quanto possibile, alcuni degli ingredienti utilizzati, magari anche solo una piantina di basilico su un microscopico terrazzo in città, con cui “creare” un pesto strepitoso e dall’aroma irrangiungibile…
Insomma, Essere Vegan vuol dire anche esserlo fuori dalla propria cucina…


  1. mari 28 febbraio 2008 alle 02:21

    ho una malattia infiammatoria del colon e mi sto avvicinando alle tematiche del vegetarianesimo..c’è qlc che vive la mia stessa esperienza!? grazie mari


  2. ShinyWater 27 aprile 2008 alle 23:34

    non ho il tuo stesso problema, ma ti posso dire che il colon è soggetto a problemi che accadono specialmente con alimentazione a base di carne, che va in putrefazione nell intestino e con tossine e batteri crea problemi. quindi passare al vegetariano sarebbe un ottima idea.


  3. econews 4 luglio 2008 alle 17:35

    La principessa Gelsomina Caracciolo filovegetariana !

    “Basta con i cadaveri sul desco! “E’ il motto della vegetariana
    principessa Gelsomina Caracciolo che in Scozia ha aperto un centro benessere e un agriturismo per vegetariani.


  4. Silvia D 16 aprile 2009 alle 22:46
    Silvia D

    “Cucinare e mangiare Vegan vuol dire anche essere un “consumatore” consapevole ed attento. Vuol dire privilegiare l’utilizzo di ingredienti freschi, di stagione e in gran parte prodotti nella propria zona privi di imballi tanto ingombranti quanto inutili e dannosi per l’ambiente”.

    come non quotare? proprio per questo un veg che non possa coltivarsi gli ortaggi in casa (e siamo in parecchi…) dovrebbe appoggiarsi ad un GAS, un gruppo di acquisto solidale. i GAS, nati nell’ottica di far risparmiare gli acquirenti grazie all’eliminazione dei passaggi intermedi tra produttore e consumatore, si sono ormai evoluti in direzione bio (anche se non necessariamente vegetariana o vegana, ma ciascuno ordina ciò che vuole) e garantiscono cibo sano, stagionale e praticamente a km zero 8oltre che conveniente).
    esistono in rete delle mappature dei vari gas ma sono spesso datate: il sistema migliore per scoprire se esiste un GAS nel nostro quartiere è il passaparola. è possibile anche crearne uno ex novo, appoggiandosi, per quanto riguarda i fornitori, ad un altro gas limitrofo e già costituito: si può cominciare con gli ortaggi (i beni che si comprano con più frequenza) per poi allargare a cereali, altri alimenti, abiti ecc.
    è una scelta economica, salutare ed etica :)


  5. um01 18 aprile 2009 alle 18:27

    ciao sono umberto
    sono vegetariano dal 1980 grazie a padre giovanni cappelletto un sacerdote gesuita ke ha avuto la fortuna di conoscere dei saggi nella sua vita…. induisti buddisti tantrici ecc…
    ke gli insegnarono la mediatazione profonda e tutto quello ke ne deriva… il modo di vivere il quotidiano l’alimentazione la filosofia ecc..mi ha insegnato cose ke solo negli ultimi anni gli scienziati lo hanno riferito dopo molti studi… e noi lo sapevamo già…ke posso dire mi ha stravolto la vita mi ha sposato lui nel 1983. le mie 2 figlie di 22 e 2o anni sono sempre state vegetariane questa è la mia pikkola presentazione ho scoperto il vostro blog xcaso l’ho aggiunto ai miei pref vi verrò a trovare spesso anke xkè le ricette non bastano mai aaaaa…..cercavo ricette x riso venere ciau da umberto


  6. LORENA 21 giugno 2009 alle 12:04

    Buongiorno a tutti, vi ho scoperto visitando il sito dell’Associazione Apertis Verbis di Milano. Non oso definirmi vegetariana anche se da almeno 6/7 anni credo di esserlo per un buon 90%. Questo succede perchè purtroppo (leggi Natale/Pasqua e rari extra) se sono invitata e non voglio creare troppo scompiglio ai miei ospiti, cedo a una fetta di prosciutto o una coscia di pollo. Ahimè so che vi faccio inorridire e me ne scuso. Cerco da tempo di diffondere la cultura vegetariana tra i colleghi di lavoro, ma incontro ostacoli e a volte qualche risolino di compatimento, ma non importa e vado avanti convinta che prima o poi riuscirò a toccare la quota 100%.
    Spesso faccio acquisti alimentari presso la bottega di Progetto Gaia in Milano, via Copernico 41 (www.progettogaia.org) dove mi sono associata. Si trovano prodotti per vegetariani e vegan anche se, essendo una bottega piccina non c’è un vasto assortimento. Si trovano detersivi anche alla spina non inquinanti e cosmetici e prodotti per l’igiene della persona, saponette, bagnoschiuma ecc. non testati su animali e quindi vado alla grande e ne approfitto per fare regali etici a Natale. Abitando fuori Milano, quando vado a fare la spesa viaggio direttamente con un trolley e il responsabile le prime volte che mi vedeva ridacchiava. Adesso ovviamente si è abituato e mi ha consigliato un trolley più capiente..eh eh eh
    Se qualcuno di voi mi suggerisce qualche evento/incontro che si terrà a Milano o provincia mi farebbe piacere per approfondire la conoscenza di questo importante tema.
    Un caro saluto a tutti. Lorena di Cesano Maderno


  7. Irene Binaghi 25 giugno 2009 alle 09:25

    Carissimi,

    Grazie per questi pensieri sul pianeta che partono dal piatto.
    Mi ha fatto molto effetto rendermi conto che, dopo un pò dal cambio di alimentazione, istintivamente ho iniziato a diventare più attenta ai detersivi che usavo, a trovare dei modi per usarne di sempre più biodegradabili e sempre in minor quantità.
    Sono passaggi lenti, ma inesorabili da cui non si torna indietro.
    Un saluto

    Irene
    http://cucinasenzasenza.wordpress.com


  8. violette 27 luglio 2009 alle 17:37

    ciao a tutti!Tempo fa mi sembrava che ci fosse anche un forum nella sezione ecologia, dove ci si scambiavano suggerimenti su come pulire in modo ecologico la casa. Mi sono fatta un viaggio o esisteva davvero?E se si perchè non c’è più?


  9. Sauro Martella 28 luglio 2009 alle 21:25
    Sauro Martella

    Ciao Violette,
    devi collegarti al forum di http://www.promiseland.it
    :-)


  10. Manu 29 luglio 2009 alle 10:12

    Ciao. Anch’io come Lorena trovo molte ostilita’ verso le mie scelte (ho sposato la causa veg da maggio 2009 !) ma io vado avanti profondamente convinta e felice del mio cambiamento anzi evoluzione ! e anche grazie a voi e alla vs. illuminanti idee !


  11. silvia 25 agosto 2009 alle 17:59

    Ciao, volevo chiedere se qualcuno usa i depuratori piccoli da casa e come si trova?
    Vorrei eliminare l’acquisto delle bottiglie e vorrei un depuratore, ma sono un pò confusa, gradirei un aiuto da chi magari ne ha uno e da cosa bisogna fare o sapere prima di prenderne uno.
    Grazie e ciao.


  12. Maria Pia 25 agosto 2009 alle 18:39

    @Silvia, io ho sempre bevuto acqua del rubinetto ma da qualche mese sto usando le caraffe filtranti della Brita (ditta tedesca) che hanno il pregio di depurare l’acqua dai residui metallici, di cloro e di calcio. L’acqua ha un sapore molto più puro (e quando si vede poi le schifezze depositate nel filtro fa un effetto un po’ sconcertante!)! Il costo della caraffa varia dai 20 ai 35 euro circa (ma ormai credo che sia in fase discendente), poi bisogna cambiare i filtri una volta al mese o ogni due mesi (io li faccio durare due mesi…) e questi hanno un costo che va dai 15 ai 20 euro a confezione (da tre). non sono informata su altri depuratori ma questa soluzione mi sembra molto abbordabile soprattutto se eri abituata a comprare l’acqua imbottigliata!
    ciao, spero di esserti stata d’aiuto! mp


  13. silvia 25 agosto 2009 alle 18:58

    Grazie Maria Pia, sai se c’è un sito a cui indirizzarmi? Tu usi una caraffa non metti nulla al rubinetto giusto? Ma quanti litri è la caraffa noi siamo in tre e in estate va via tanta di quell’acqua.


  14. Maria Pia 25 agosto 2009 alle 19:20

    La caraffa è da un litro e mezzo, più mezzo litro la capienza del serbatoio filtrante mi pare, l’operazione di filtraggio comunque è veloce quindi si può ripetere in continuazione! io d’estate filtro l’acqua (rigorosamente del rubinetto) nella caraffa e la verso nelle bottiglie che rinfresco in frigo per averla sempre fresca a portata di mano e in quantità industriali!
    su questo sito puoi trovare altre info: http://www.brita.net/it/jugs.html?&L=6
    so che esistono caraffe filtrani anche della Laica, che immagino funzionano allo stesso modo!
    non metto nulla al rubinetto!
    ciao!


  15. silvia 26 agosto 2009 alle 08:18

    Grazie, sei stata molto gentile, ciao


  16. Betti 10 settembre 2009 alle 13:19
    Betti

    Arrivo un po’ tardi, ma spero che serva a qualcosa. Le caraffe filtranti non migliorano la qualità dell’acqua. L’ho scoperto dopo che mio padre ne ha acquistata una, entusiasta della sua scelta. Sul libretto informativo non sono citate fonti autorevoli (se è un prodotto così rivoluzionario, perchè non sono stati fatti studi SERI sulle proprietà di questa macchina?), ma solamente qualche opuscolo della regione veneto, mi pare. Insomma, nulla di che. Un mio compagno di studi mi ha messo la pulce nell’orecchio e infine internet (dopo lunghe e attente ricerche) ha confermato i sospetti. L’acqua del sindaco è potabile, non può non essere tale, viene controllata costantemente e deve risultare al di sotto di determinati valori guida per quanto riguarda le sostanze indesiderabili. Alcuni di questi valori vengono superati dall’acqua filtrata, quindi non vedo perchè dovremmo spendere soldi per peggiorare una cosa che possiamo avere gratis. Se Sauro acconsente, posto il link di uno studio di Altroconsumo che mi ha aiutato molto a destreggiarmi tra pubblicità e notizie vere:
    http://www.altroconsumo.it/caraffe-con-filtro-s186063/nm-newsletter-p107570/prm_id_c/3091.htm
    Spero di essere stata utile a qualcuno con questo mio lungo e noioso intervento.


  17. Sauro Martella 10 settembre 2009 alle 14:03
    Sauro Martella

    Ciao Betti,
    chi segue il network di Promiseland.it sa molto bene queste cose… Ti basterà fare un giro sul forum del BioDizionario per trovare tantissimi approfondimenti sulla questione e sull’inutilità di certi prodotti…
    :-)


  18. Betti 11 settembre 2009 alle 15:00
    Betti

    Come ho fatto a non pensarci subito? :)


  19. Maria Pia 11 settembre 2009 alle 15:24

    … perchè non ci ho pensato prima?


  20. peggysue 2 ottobre 2009 alle 10:41

    salve a tutti!
    non so se questo è il posto adatto dove scrivere “il mio problema” ma spero che qualcuno possa ugualmente darmi un parere…..
    sono una ragazza di 23 anni e da un pò di anni mi sto informando riguardo la dieta vegetariana e vegana,e sn ormai diversi mesi che non tocco carne..anche se il pesce purtroppo ogni tanto si soprattutto quando sono invitata a cena…..
    tralasciando il fatto che,ahimè,vivo ancora con i miei..e che nella mia famiglia sono tutti carnivori convinti..e soprattutto sono convinti che debbano farmi tornare sulla retta via..e quindi subisco ogni giorno le loro pressioni e fare la spesa separata è davvero un impresa megagalattica…..ecco tralasciando tutto questo :( …più passano i mesi e più mi rendo conto di quanto questa scelta sia giusta ma allo stesso tempo mi sto rendendo conto delle tante difficoltà che ci sono..a partire dal fatto che cose che prima non avrei mai immaginato,nascondono parti animali! avrei mille cose da chiedere,ma c’è qualcosa che mi sta davvero assillando e che riguarda LE PELLICOLE FOTOGRAFICHE!! sto studiando fotografia e mi piacerebbe molto poter lavorarci in futuro…sono un amante della vecchia fotografia in analogico,mi piace sperimentare etc etc..credevo che la storia che le pellicole fossero composte da gelatina animale fosse una leggenda e STUPIDAMENTE non sono mai andata a fondo a questa questione……ma adesso iniziando a studiare seriamente c’ho sbattuto il muso contro :( non so davvero cosa fare..voi cosa potete dirmi a riguardo??????
    un grazie in anticipo a tutti!!
    ciaoo


  21. nicole 2 ottobre 2009 alle 11:47

    oh questo post stamani mi ha dato proprio la carica: PAROLE SANTE!!!!
    ps: lunedì sera 5 ottobre ricordo che a genova c’è la cena/incontro con Regan organizzata da società vegetariana!!!trovate info qui: http://www.societavegetariana.org/site/ !!! baci, nicole


  22. Patrijoska 24 novembre 2009 alle 22:36

    Sono d’accordo!!!
    E, aldilà del rispetto per gli animali,
    la mia scelta di essere vegana è stata prima di tutto
    dettata dalla responsabilità che ho nei confronti
    di tante dinamiche di vita.
    Le scelte migliori sono sempre quelle che comprendono
    il maggior bene per il maggior numero di esseri viventi.

    Lo faccio per me, per mio figlio, per la mia famiglia, per la razza umana, per gli animali, per le forme di vita di questo pianeta, per tutto quello che è Vita. :)


  23. Tiziana DNL 30 novembre 2009 alle 15:40

    Ciao! intervengo sull’acqua e sulla brita. Io la uso ormai da due anni…vorrei onestamente dire che non serve…ma l acqua che esce dai nostri rubinetti è davvero imbevibile. Ha proprio un saporaccio pesante e puzza di cloro. Veramente non si beve. e tra usare la brita e comprare le bottiglie di plastica non ho dubbi.
    una caro saluto a tutti animali e uomini :-)


  24. Mariagrazia 18 dicembre 2009 alle 18:09
    Mariagrazia

    a tutti gli chef di Veganblog!

    firmiamo questo appello internazionale per incalzare i grandi della Terra ad andare avanti sulle trattative per ridurre di 2 gradi il riscaldamento globale, limitando le emissioni di co2 etc. che si stanno tenendo in questo momento a Copenhagen.

    le trattative sono a un punto a rischio, è stata già presentata una petizione mondiale che è riuscita a mettere un po’ di pressione ai paesi della terra,finalmente riuniti per discutere il problema e tentare di arrivare a un documento finale concorde.

    è importante fare seguito a quella petizione e firmare ora, prima che sia troppo tardi! vi do il link senza h e w, che potete inserire da soli (sperando che così il commento non va in moderazione):

    avaaz.org/it/save_copenhagen/?cl=412896859&v=5044

    mi raccomando che i letti stanno ancora bruciando alla grande! (vedi il mio minestrone risottato!)



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