Focaccia semidolce all’uva e patata americana

Dopo la focaccia di canapa patate e bietoline (per chi se la fosse persa la trovate sempre qui) continuo ad avventurarmi nel mondo delle focacce strambe, come un Piero Angela dentro il corpo umano. La differenza è che se lui cavalcava i globuli bianchi io mi immagino di più a bordo di fette di patata lessa. Eh si, perché non ce l’ho fatta a non metterla anche in questa…dopotutto non si tratta di un tubero straordinario? Bene. Eccolo.

Ho sempre voluto provare la focaccia all’uva, che so essere originaria della toscana. Non l’ho mai fatta e quella volta che ci provo parto subito con una taroccata: ci ho aggiunto la cosiddetta “patata americana” o patata dolce a pasta bianca, abbastanza tipica in Veneto fra la provincia di Rovigo e quella di Padova. Si trova al mercato (ma anche nei supermercati) proprio a partire da fine estate fino all’inizio dell’inverno. Il mio verduraio di fiducia mi ha confessato che pur non essendo difficile da coltivare non è altrettanto facile invece farla venire buonabuona (come la sua): la preparazione della terra richiede tecnica e antica sapienza. Il gusto è dolce ma delicato, ricorda vagamente quello delle castagne cotte.

Con questa focaccia credo di aver trovato l’alimento più versatile di tutti, più versatile di Derek Zoolander, perfetto per colazione, merenda, dolcino da caffè post pranzo e spuntino pre cena. Praticamente ne fate una teglia e vi dura un giorno massimo.

Ingredienti:

Patate americane 200g
Farina manitoba 150g
Farina integrale 100g
Farina tipo 1 350g
Olio extravergine di oliva 50g
Sciroppo di agave 30g
Latte di riso 200g
Acqua 150g
Lievito di birra secco 7g
Uva nera 300g
Zucchero di canna integrale
Un pizzico di sale
Zucchero di cocco

Procedimento:

Prima di tutto bisogna lavare le patate dalla terra e farle bollire per circa 40 minuti. Una volta ammorbidite fatele raffreddare e togliete la buccia (viene via facilmente con le mani). Cercate di non mangiarne troppi pezzi a occhio mentre le schiacciate con una forchetta o uno schiaccia patate. Se ce la fate tenete da parte qualche fettina. Mescolate le farine con due cucchiaini di zucchero di canna integrale e il lievito di birra secco. Questa dose di lievito che ho indicato è circa metà di una bustina comune, e così io ho lasciato lievitare tutta la notte. Se avete bisogno di fare prima usate pure una bustina intera. Mescolate e aggiungete il pizzico di sale, lo sciroppo di agave, l’olio e le patate schiacciate. Pian piano aggiungete il latte di riso e l’acqua (tiepidi) e impastate, fino a formare una palla da far riposare in un luogo riparato, dentro una terrina ricoperta da un panno umido (io di solito faccio così). L’impasto dovrà raddoppiare il suo volume.

Quando vi va preparatevi gli acini di uva tagliati a metà e privati dei semi.

Invece quando l’impasto vi verrà a bussare alla spalla vuol dire che è ora di stenderlo sulla teglia, ricoperta di carta forno. Fatelo con le mani che è più rilassante. Potete far riposare l’impasto sotto il telo ancora un po’ (una o due ore). Accendete il forno statico a 180 gradi e fatelo preriscaldare. Bucherellate la focaccia e disponete l’uva, ricoprendola bene tutta. Aggiungete le fettine di patata tenute da parte. Cospargetela con taaaaaanto zucchero di cocco (o zucchero di canna, come preferite, io ho usato quello di cocco perché lo sto provando da poco e mi piace molto) e infornatela per circa 40 minuti.

P.s. se qualcuno vuole mandarmene un pezzo di quella vera dalla Toscana, ve lo giuro, saremo migliori amici per sempre.

  1. Nemmeno io ho mai provato la focaccia all’uva. Bella ricetta

  2. Mangiata molto ani a casa di amici , era la prima volta che l’assaggiavo evmi ha davvero stupita !
    Compimenti!

  3. Elianaaa!!! La patata dolce a pasta biancaaaa! Ma sai che quando è stagione a casa mia non manca mai? Da brava padovana la acquisto regolarmente… La infilo dappertutto, quindi la tua ricetta la trovo stratosferica! Brava brava… (Monica)

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