Kim-chi di cetriolo come lo preparo io in versione vegana

Eccomi ancora qui – doooopo taaaaanto teeeempo – con una ricettina coreana veganizzata che fa bene al nostro intestino.

Il kim-chi è un piatto millenario tradizionale coreano fatto da verdure fermentate con spezie e per la maggior parte dei coreani un pasto senza kimchi è una cosa impensabile. Le prime informazioni sul kimchi risalgono a circa 3000 anni fa. Viene considerato come un elisir di lunga vita!

Svolge un’azione probiotica
Il nostro intestino è popolato da più di 500 specie di batteri che vanno a costituire la nostra flora intestinale. Quando la flora batterica si altera a causa di cattive abitudini, stress, farmaci o alimentazione scorretta, i probiotici diventano indispensabili per aiutare l’intestino a svolgere la sua funzione di trasformazione del cibo e assimilazione dei nutrienti.

I probiotici sono batteri vivi che aiutano a ripopolare la flora batterica intestinale: vengono assunti quando si verifica uno squilibrio con conseguente stato di disbiosi. I probiotici sono necessari nei casi in cui la funzione intestinale risulti alterata e si presentano sintomi come diarrea, stitichezza, gonfiore intestinale, presenza di gas intestinali. Un intestino irritato, popolato da una flora batterica alterata, è il primo passo per la presenza di batteri dannosi o colonie di muffe intestinali.

Il kimchi è un alimento probiotico, che se introdotto nell’alimentazione, contribuisce a mantenere la flora intestinale in equilibrio.

Perché è considerato un alimento probiotico? Grazie al processo di fermentazione del sale che trasforma gli zuccheri delle verdure in acido lattico, acido acetico e anidride carbonica. Il kimchi diventa così ricco di vitamine, antiossidanti e probiotici.

Ma oltre tutti questi validi e salutari motivi è buonissimo!!! ed è un ottimo contorno o condimento per qualsiasi piatto.
Si può preparare di vari tipi e verdure differente, il principale è con cavolo cinese o con verza, ma quasi tutte le altre verdure e ortaggi o fruttortaggi si prestano benissimo alla sua preparazione e sul web esistono le ricette relative da ricercare in lingua inglese.
In Corea viene preparato in vasi di terracotta che vengono poi sotterrati e mantenuti per anni e prelevando di tanto in tanto le quantità necessarie.

Quello che presento qui è fatto con i caroselli (cetrioli salentini) ma vanno benissimo anche altri tipi di cetriolo.

Ingredienti:

8-10 Caroselli (o cetrioli in misura di circa 1 kg abbondante) freschi e croccanti.
2 cucchiai rasi di Sale (Iodato o sale rosa Himalayano).
1/2 o 1 cucchiaino di Aglio crudo tritato (quantità al gusto).
1 Cipolla Verde, quella lunga (io ho usato gli sponzali o porri ma se non l’avete potete usare cipolla normale gialla o rossa).
1/4 di Cipolla Gialla (piccola o media).
2 cucchiai rasi di Peperoncino coreano in fiocchi (io non trovandolo ho usato peperoncino indiano piccantissimo solo una punta, coadiuvato da peperoncino di Cajenna in polvere, ma va bene anche altro tipo che avete a disposizione, ovviamente regolatevi secondo il grado di piccantezza e il vostro gusto).
1 cucchiaino di Aceto bianco di vino.
1 Pera matura o una Mela matura (se non ne avete usate zucchero di canna).

Procedimento:

Lavare i Cetrioli e tagliare a spicchi o quadretti non troppo grandi (io ho lasciato anche la buccia essendo non trattati) e mettere in una coppa (se di terracotta è meglio).
Aggiungere il Sale e lasciar riposare 6-8 ore rigirando ogni tanto (potete anche prepararlo la sera rigirandolo qualche volta prima di andare a dormire).
Passate le 6-8 ore vedrete che i cetrioli avranno rilasciato Tanto Liquido, quindi aggiungete l’Aglio tritato, la Cipolla Verde affettata, la Cipolla Gialla a pezzetti, il Peperoncino in fiocchi o tritato, l’Aceto, la Pera o la Mela mature.
Mescolare bene con un cucchiaio di legno o con le mani (indossando in questo caso dei guanti per uso alimentare per non irritare la pelle)
Invasare in vasetti di vetro ben puliti e distribuire il liquido di maceratura ottenuto in modo da ricoprire il tutto (se il liquido non fosse sufficiente aggiungere acqua)
Non riempire i vasetti fino all’orlo ma lasciare circa 2 dita di spazio fino al bordo del vaso.
Lasciare i vasetti per un giorno a temperatura ambiente in modo da avviare la Fermentazione avendo cura di non Serrare troppo il tappo o Aprendolo di tanto in tanto per far uscire il gas in eccesso provocato dalla fermentazione.
A questo punto riponete in frigo.
Il Kim-chi di cetriolo, a differenza degli altri fatti con altre verdure che hanno bisogno di tempi di fermentazione variabili, può essere consumato già da subito.
Consumare entro una settimana (solo nel caso di Kim-chi al cetriolo, se fatto con altre verdure si può addirittura conservare in frigo per 6 mesi – 1 anno).

Se durante la settimana e l’uso doveste consumare anche molto del liquido, potete rabboccare con acqua per mantenere sempre le verdure coperte.

Personalmente quando torno dal lavoro ne mangio subito un po’ come antipasto, ma è un contorno o condimento eccellente per qualsiasi piatto di verdure o pasta.

  1. molto interessante, ho conosciuto e assaggiato il kim-chi al veganfest di Bologna l’anno scorso, grazie per la ricetta credo che proverò a farlo.

  2. Non sapevo nemmeno dell’esistenza, interessante

  3. @Pina Bora Cerciello Questo di cetriolo è il più veloce da fare – da iniziare a consumare – e da finire…

  4. Veganoapiedelibero 18 giugno 2018, 21:28

    Non o mai mangiato il Kimchi, credevo che addirittura fosse anche vegan…si impara sempre qualcosa. Proverò questa ricetta con poco peperoncino perchè non lo tollero molto

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Vai alla barra degli strumenti