Konjac


Il konjac, alimento che negli ultimi tempi da semi-sconosciuto sta invadendo il mercato occidentale, conosciamolo più a fondo.
Il konjac “Amorphophallus konjac” è una pianta asiatica appartenente al genere Amorphophallus, nativa delle terre dell’Asia è conosciuta anche con i i vari  nomi di Konnyaku, Konjak, Konjaku, Patata Konjac, Giglio Voodoo, Lingua del diavolo, Igname di elefante, dalla radice di questa pianta viene prodotto il Konnyaku, ingrediente utilizzato nella cucina orientale.
La pianta  viene coltivata principalmente in Cina, Giappone, Corea, Taiwan, il corno della pianta di Konjac contiene il glucomannano, una gomma naturale vegetale (chiamata anche gomma di Konjac) utilizzata all’interno di alcuni tipi di gomme da masticare.
Il Konjac è un alimento quasi privo di calorie e  ricco di fibre, praticamente insapore, per i suoi molteplici utilizzi come alimento dietetico sta trovando enorme spazio nel mercato mondiale, venduto e adattato a qualsiasi regime dietetico.
Si utilizza soprattutto la radice di questa pianta, raccolti  i bulbi quando ancora sono freschi si procede alla loro pulitura, sbucciatura e cottura.
Dopodichè il prodotto viene essiccato per ricavarne  una farina che si presta a svariati usi in cucina, primo fra tutti i più noti “shirataki” ma non solo.
I prodotti alimentari di konjac, sono composti essenzialmente da glucomannano, una fibra solubile priva di calorie, che non viene assorbita dal nostro organismo,a contatto con l’acqua aumenta il suo volume fino a 60 – 70 volte, per questo motivo dona un senso di sazietà che può durare a lungo riducendo lo stimolo della fame e quindi “favorisce il dimagrimento”.
Il konjac può essere utile nel contrastare la stitichezza e purificare l’organismo in quanto stimola dolcemente la peristalsi, agevolando il transito intestinale e aiuta il blocco di assorbimento di zuccheri e  di grassi.
Nell’erboristeria asiatica il suo utilizzo trovo largo uso nella cura di cancro e diabete, in occidente invece il suo principale utilizzo è quello di “alimento dimagrante”. Nutrizionalmente contiene fibre, proteine grezze, amminoacidi e minerali come calcio, fosforo, ferro, zinco, manganese, cromo e rame.
L’apporto calorico per 100 grammi di prodotto è di circa 15 Kcal (può variare da molteplici fattori), i grassi sono meno di 0,10 g. i carboidrati 1,53 g, le proteine 0,4 g, le Fibre 10 g e gli zuccheri meno di 0,5g.
Gli studi a riguardo di questo alimento sono molteplici e “work in progress” in quanto non ancora approfonditi e eseguiti su un numero limitato di tester, come sempre le tesi sono ancora da verificare e dimostrare a fondo, di fatto si tratta di una fibra e non di un alimento miracoloso, ogni persona è diversa e  la salute inizia prima di tutto da un’alimentazione corretta.
Come ogni alimento ha i propri pro e le proprie controindicazioni specifiche: alcune persone in condizioni di salute particolari potrebbero avere la necessità di ridurre l’apporto di fibre nella propria dieta, quindi l’assunzione di glucomannano potrebbe non essere indicata, come per chi è in fase di  allattamento e gravidanza.
Chi soffre di problemi all’esofago e all’intestino dovrebbe limitarne il consumo e, un eccesso potrebbe portare a flatulenza, dolori addominali, gonfiore e diarrea.
Chi soffre di ipoglicemia dovrebbero prestare attenzione al consumo in quanto abbassa la glicemia.
Va ricordato che si tratta di un alimento privo di glutine.
Qualche curiosità: Nel 1846 è stato pubblicato un libro intitolato “Konnyaku Hyakusen”, un’opera di cucina giapponese risalente alla fine del XVIII secolo, che indica il konjac come alimento dalle molteplici virtù terapeutiche.
I tuberi dai quali si ricava la farina possono arrivare a 25-30 cm di diametro per 4kg di peso.
Dalle fibre della radice del Konjac si ottiene anche una spugna particolare, usata in cosmetica come esfoliante.
Il glucamannano viene usato come agente gelificante e aggiunto a diversi prodotti, è identificabile sulle etichette con la sigla E425.
In Corea del Sud l’uso del tubero di Konjac è maggiore di quello delle patate.
Si tratta senza dubbio di un interessantissimo alimento, un grande dono naturale e personalmente trovo ora più che mai  (ma vale per ogni alimento) la massima: “in media stat virtus”.

 

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  1. Ottimo e interessante articolo. Grazie.

  2. Non conoscendo il Konjac, ho trovato l’articolo interessante.
    Grazie

  3. Interessante. Mi fa un pò “impressione” ma … è un ottimo alimento …

  4. ogni tanto integro gli shirataki di konjac per variare l’ alimentazione e ridurre il glutine. Ottimo e interessante articolo!

  5. Finalmente leggo qualcosa che risuona nella mia mente!! Amo la farina di konjac e ormai preparo un panetto di circa 850 g di konnyaku ogni 4-5 giorni. La preparazione del konnyaku è di una semplicità disarmante e super veloce, non più di max 10 minuti. Io lo uso per dare corpo alle insalate, alle verdure saltate in padella. Ne faccio anche lasagne, tagliandolo a fette sottilissime. Ottimo alimento. Matsuo .Basho, il più grande poeta di haiku giapponesi gli ha dedicato questo bellissimo haiku:
    Konnyaku no sashimi (sashimi di konnyaku)
    mo sukoshi (ancora un po’)
    ume no hana (fiori di susino)

  6. Ciao Luca!!! Come va la tua vita?
    Che piacere leggere questa tua rubrica, complimenti per l’impegno, non mi sono ancora soffermata sui numerosissimi articoli ma mi sembra davvero un lavoro svolto con cura e mi congratulo con te!
    Approfitto del tuo spazio per salutare tutte e tutti gli chef con cui ho avuto modo di scambiare ricette e opinioni, e per dare il benvenut* a chi s’è aggiunt* ultimamente – e che cambiamento il blog! Sono un attimo disorientata. (non abbiamo la connessione rete là dove viviamo in questo momento)
    Spero che i vostri cammini procedano come desiderate, o che nonostante gli imprevisti e le incognite riusciate a trarne il meglio!
    Sono tornata nella mia terra natale per corcostanze infelici, ma fra un paio di settimane torneró là dove stiamo costruendo un nuovo percorso a raggiungere la mia famiglia.. che, indovina! presto si allargherà! Attente vegane, che la nostra alimentazione sembra favorire la ferilità 😉
    Noto con dispiacere che Lali, Niki, Ametista non sono piu’ attive nel blog. Spero che in un qualche modo riescano a ricevere i miei saluti e un forte abbraccio.
    Saluto te Luca, e ti abbraccio forte, ti auguro di riuscire in quello che credi, stay strong!! Saluti anche a tutto il blog!
    انتفاضة
    El- ahrairah

  7. ciao E! esplodo di gioia nel legger le tue parole e nel aver avuto questa sorpresa di un tuo messaggio
    il mio cammino procede bene, tra alti e bassi come tutti ma ho un obiettivo ben prefissato e niente al mondo mi ferma, se inciampo cado e mi rialzo più forte, stay strong sempre e comunque
    mi spiace per le tue circostanze ma sono davvero felice che stai per donar un’altra creatura alla tua famiglia-tribù, davvero davvero felice!
    qui nel blog ci sono stati notevoli cambiamenti e come ogni cambiamento crea un po’ di spaesamento ma come dico sempre io, senza il cambiamento non c’è evoluzione e miglioramento….
    con poche righe e uno schermo a disposizione non posso trasmettere quanto mi ha fatto piacere sentirti nuovamente, grazie E.
    spero a presto, anzi ne son sicuro, in ogni caso, god bless you!

    bless and love!

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