Sorgo sorgente

Questa ricetta è la mia favorita dell’anno. Mi ha accompagnata in tournée, mi accompagna quotidianamente nelle scuole, mi segue a cena quando ho pausa tra un laboratorio e l’altro. Mi piace molto. Spero possa piacere anche a voi.
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Ingredienti:
1/2 tazza di sorgo bianco
1/2 tazza di ceci lessati (o lenticchie rosse decorticate secche)
1/4 di zucca Delica
1 quadrotto bello grande di alga kombu
1 cucchiaio di semi di zucca non tostati
1 cucchiaino di olio evo

Procedimento:
Sciacquare il sorgo e, se si ha tempo, lasciarlo in ammollo qualche ora. Poi metterlo a lessare assieme ai ceci (o le lenticchie) e l’alga kombu sminuzzata finemente, in una quantità d’acqua pari al triplo del volume raggiunto: al di sopra, nel cestello a vapore, mettere la zucca tagliata grossolanamente. Far andare il tutto per 1/2 ora. Buttare un occhio di tanto in tanto e riallungare con acqua, se serve; poi, a fine cottura, spegnere la fiamma e far riposare (in modo che il sorgo assorba gli ultimi residui d’acqua di cottura). Nel frattempo schiacciare con una forchetta la zucca e ridurla in purea. Unire la polpa di zucca al sorgo e mescolare il tutto. Condire con olio e mantecare a crudo con i semi di zucca ridotti in farina nel macinino da caffè. Io non aggiungo sale a questa ricetta, secondo me non serve, ma ovviamente fate voi! Un abbraccio.

Considerazioni:
Questo piatto meritava una presentazione e una foto decisamente più belli, ma ho pensato che mostrarvelo dentro alla scatolina che mi accompagna ovunque fosse più veritiero. Per quanto riguarda l’abilità di fotografa… bè… non è proprio la mia stella… In ogni caso dedico questa ricetta a Lali che ha chiesto una mia ricettina “del cuore”: per quanto riguarda il polpettone, cara Lali… ci sto ancora rimuginando… mumble mumble.

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  1. senso di realtà e calore

    bless and love!

  2. ehm,sorgente che sorge o sorgente di qualcosa?

  3. Deve essere delizioso e sostanzioso, sorgente di energia pulita eheh 🙂 !
    Brava Erbina hai fatto centro 😉 !!

  4. Grazie Lali e Luca. Felice che vi sia piaciuta.
    Madda: sai che non lo so? Quando mangio il sorgo penso sempre al suo nome “sorgo” e mi vengono in mente le sorgenti, il sole che sorge, ciò che sorge in generale…poi sento che lo digerisco facilmente (soprattutto cucinato così) e che mi dà un sacco di energia (come dice Lali: energia pulita)…poi penso che da quando sono diventata vegana sono “sorte” dentro di me sempre nuove idee, conoscenze, curiosità, ho fatto incontri con persone, ho scoperto l’accoglienza di quelle che conoscevo già…
    Così ho scelto di chiamare questa ricetta “sorgo sorgente” ma di non dire sorgente di cosa, lasciarlo aperto, per le varie interpretazioni, ogni volta diverse, ogni persona diverse. Grazie di avermelo chiesto. Buona domenica. E se lo prepari…bè, fammi sapere se è stato sorgente di qualcosa! Magari anche solo di un’ora piacevole. 🙂

  5. Mamma mia quante cose devo ancora imparare,ci credi che il sorgo non avevo mai cucinato nè assagiato.

  6. Provalo Veruska, è molto buono, digeribile, senza glutine, non troppo costoso. Chissà quale ricetta meravigliosa tiri fuori!!! Aspetto una tua versione del sorgo. Baci, Erb

  7. bellissime e poetiche le vostre definizioni, però “sorgo” vuol semplicemente dire “grano di Siria” terra a cui viene data la paternità (o maternità?!) di questo delizioso prodotto

    bless and love!

  8. grazie,Erb. 🙂
    Luca,di Siria perchè c’entra con Sargon?

  9. non so risponderti M sinceramente, io so che “è di Siria” poiché si suppone e si dice che il sorgo sia originario di quella Terra…

    bless and love!

  10. Non ho mai assaggiato neanche io il sorgo…
    Grazie x avere condiviso questo piatto buono ed energetico… 🙂

  11. film cinese di anni fa: “sorgo rosso”.
    Luca,ho cercato: infatti ,dal latino Surycum: (grano) di Siria.

  12. Ho provato questa ricetta ieri , ne sono proprio soddisfatto!

    Grazie per l’idea Erbivora! 🙂

  13. Bene Andrea! Mi fa piacere.
    Sì, Madda e Luca, dal latino parlato “Surycum”, è proprio così, ne ero a conoscenza: è che comunque il termine “sorgo” mi fa partire una cascata di associazioni che non c’entrano nulla 🙂 🙂 🙂
    Sorgo rossooo! E’ vero!!! Brava! L’ho sentito nominare anch’io e rientra tra le cose a cui penso quando mi cucino questo cereale… Ah ah ah: un nome evocativo 😉
    Buona settimana che inizia. Baci, Erb

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