Sorbetto all’ananas

Facile facile, leggero e fresco per questo caldo e insolito gennaio 2016.Sorbetto all'AnanasIngredienti:
500 g di ananas (kcal 200, kcal 40/100 g)
300 g di acqua
35 g di stevia (kcal 0.55, kcal 1.57/100 g)
4 g di gomma di xantano (kcal 3.04, kcal 76/100 g)

Procedimento:
Mettere nel frullatore ananas tagliato a cubetti e acqua. Azionare funzione smoothie. Mescolare molto bene stevia e gomma di xantano in una ciotola. Quando il frullatore si ferma far ripartire la funzione smoothie e versare lentamente le polveri. Continuare a frullare per almeno 2-3 minuti in modo da incorporare più aria possibile e rendere il composto spumoso. Versare il tutto nella gelatiera e impostare a 50 minuti. Dopo questo tempo il sorbetto sarà pronto: morbido, ma consistente al punto da poter realizzare delle palline come nella figura.

Considerazioni:
Tot 839 g kcal 203.59 kcal 24.27/100 g. Che dire, più facile di così si muore!! Se non si possiede un frullatore con funzione smoothie, utilizzare una frusta elettrica: ci vorrà un po’ più di pazienza e lavoro. Come scrivevo sopra, la consistenza è cremosa. Certo non come quando si utilizza latte o altre proteine/grassi, ma anche in questo caso la formazione di cristalli di ghiaccio è minima grazie alla gomma di xantano e all’aria incorporata. Sviluppi futuri: proverò con altra frutta di stagione, corbezzoli, se ancora riesco a trovarne in campagna… ormai siamo agli sgoccioli sigh.

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  1. Bellissimo! Devo solo aspettare che il negozio biologico di fiducia mi ordini la gomma di xantano (già la cercavo per farci altre cose), poi lo proverò subito! 🙂

  2. Ma guarda che slurperia… 😆 !!!

  3. Meraviglia delle meraviglie!

  4. è un po’ troppo poco nipponica R, accompagnata con del tè verde però….

    bless and love!

  5. Deliziosamente invitante! 🙂 🙂
    Non ho mai visto la gomma di xantano… a dire il vero non saprei nemmeno come si presenta 🙁
    Io sapevo che anche la farina di carrube, non quella cioccolatosa, evita la formazione di cristalli nella preparazione dei gelati. La uso quando preparo il gelato alla frutta in estate… 🙂
    Gomma di xantano… farina di guar… sono x me piccole sconosciute… 😉

  6. Io ho il sacchetto di gomma di xantano e non saprei mai come usarla. Dovrò provare questo.

  7. Aggiornamento: ho rifatto questo sorbetto ieri mattina portando a 40g la stevia e 8g la gomma di xantano. Appena fatto è cremosissimo e nemmeno sembra un sorbetto. Stamattina, dopo nua notte in freezer si è rassodato ma non ha ghiacciato completamente. Appena tolto e senza passare dal microonde, sono riuscita a fare delle bellissime palline quasi cremose. Consistenza migliore dei gelati/sorbetti industriali che diventano un blocco di ghiaccio.

  8. Un paio di domande:
    La stevia che hai usato come è composta? Non può essere pura al 100% con le dosi che hai consigliato, visto che dolcifica 200 volte il saccarosio. In purezza non l’ho mai vista in commercio.
    Inoltre anche lo Xantano mi risulta difficile credere sia in purezza: alle dosi consigliate faresti una gelatina più che un gelato.

  9. Caro Bruno, premetto che non è mia abitudine dare seguito a domande retoriche come le tue, ma dato lo spirito di cortesia e collaborazione di questo blog farò un eccezione. Per quanto riguarda la stevia, più volte ho indicato quale utilizzo e perché. Dunque cerca tra le mie ricette e troverai la risposta. Ovviamente non hai mai visto la stevia pura in commercio perché è alquanto sgradevole, visto che ha un retrogusto amaro molto marcato.
    Per quanto riguarda la gomma di Xantano, la mia è pura al 100%. Nei gelati le dosi da utlizzare si aggirano intorno allo 0.85% del composto, anche di più a seconda dei grassi e acidità della base. Aumentando le dosi il composto diventa diventa viscoso e spumoso, ma mai gelatinoso, nemmeno a caldo. Se vuoi realizzare una gelatina con lo xantano devi unirla alla gomma di guar o farina di konjac ma non otterrai mai una gelatina soda tipo quelle che si realizzano con il kanten.
    Mi permetto di darti un consiglio: procurati una bella tabella sugli idrocolloidi e studiala attentamente. Imparerai come utilizzarli: dosi, combinazioni temperature, acidità etc. etc. Esistono anche ricettari che spiegano quale idrocolloide utilizzare in diverse situazioni.
    Un altro consiglio, se pensi di essere all’altezza, iscriviti e diventa chef di Vegan Blog.

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