Gelato al sesamo nero

黒ゴマのアイスクリーム Kuro (黒 nero) Goma (ゴマ sesamo) no (の di ) aisukurīmu (アイスクリーム gelato). Leggere da destra a sinistra please!!! Direi che la dice lunga sul tipo di cultura e modo di pensare della gente di quel Paese: affascinante e sorprendente ogni volta, proprio come questo gelato.
Gelato al sesamo nero Kuro Goma Aisukirīmu 黒ゴマアイスクリーム
Ingredienti:
30 g di semi di sesamo neri (kcal 180, kcal 600/100 g)
120 g di tahina di sesamo nero (kcal 720, kcal 600/100 g)
600 g di latte di soia (kcal 150, kcal 25/100 g)
5 g di gomma di xantano (kcal 3.8, kcal 76/100 g)
20 g di essenza alla vaniglia (kcal 30, kcal 150/100 g)
35 g di stevia (kcal 0.55, kcal 1.57/100 g)

Procedimento:
Tostare i semi di sesamo nero in una padella anaderente. Una volta tiepidi o freddi, tritarli grossolanamente e mettere da parte. La tahina di sesamo nero di solito non sitrova pronta nei negozi in Italia. In questo caso, tostare il sesamo e passarlo al tritatutto fino ad ottenere una crema. Ci vorrà un po’ più di tempo rispetto a quella che si realizza con il sesamo bianco. Anche il sapore è diverso. Mescolare la tahina e l’essenza alla vaniglia al latte, avendo cura di amalgamarli bene. A parte mescolare stevia e xantano. Con la frusta elettrica unire le polveri al latte e tahina e continuare a frullare fino a che il tutto non si gonfia, fino a quasi raddoppiare il suo volume, e diventa spumoso e denso da reggere la frusta (senza il motore!!). A questo punto unire i semi di sesamo predecentemente tritati. Mettere il tutto nella gelatiera e attendere con impazienza.

Considerazioni:
Tot 780 g kcal 1084 kcal 139/100 g. Decisamente calorico, ma ne vale la pena: considerato il bassissimo indice glicemico di questo gelato, direi molto salutare. Il gusto ricorda un po’ quello del caffè, o del caffellatte. Con queste dosi non è molto dolce, cosa abbastanza caratteristica del gusto giapponese: sempre un misto di dolce, salato, amaro. È una delizia con un filo (davvero solo un filino) di succo di agave al momento di servire. Sembrerà strano, ma è buonissimo anche con un goccio di aceto di mele dolce: l’acido delicato aggiunge un quarto sapore al tutto… molto cucina zen direi. Ne ho avanzato in freezer. Lo proverò con una spennellata di nerimiso, una meraviglia di condimento che spero di condividere presto qui su VB.

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  1. Che meraviglia. Che mix di sapori! Bravissima.

  2. Brava Rita bellissimo e buonissimo

  3. Grazie Stellina e Giorgia. Provate a fare questo gelatino anche voi e magari provare a condirlo con robe diverse. Sono curiosa

  4. ma che tastiera usi per scrivere in nipponico?

  5. Mmmmmh …. bbbono pure questo! 😯
    Anche con qualche biscottino… *.* *.* !

  6. Luca ho installato il font Japanese Microsoft IME. Uso la tastiera a caratteri romani e automaticamente mi vengono i caratteri giappo. Microsoft in automatico ti suggerisce anche quale set usare, se hiragana katakana o kanji. Utile funzione visto che tanto per ocmplicarsi la vita i giappo usano due sillabari diversi più gli ideogrammi, e li mischiano tutti in un unica parola o frase, che in genere non ha punteggiatura né spazi tra una parola e l’altra, e nemmeno maiuscole e minuscole … carini vero?

  7. Si Lali anche con qualche biscottino. Io non li ho in dispensa ma credo che le cialde da gelato (quelle tipo graham crackers) ci stiano alla grande.

  8. ADORO. Grazie della preziosa ricetta. E’ da tanto che volevo fare un gelato al sesamo nero. E’ proprio di mio gusto. Per me senza stevia, non la amo. Buona Vigilia! 🙂

  9. Ametista spero che questo gelato particolarissimo ti piaccia. Senza dolcificante non so che gusto potrebbe avere. Tieni anche presente che i dolcificanti in genere aiutano a prevenire la formazione di cristalli di ghiaccio e dunque a rendere il gelato più cremoso. In internet si trovano diversi rimedi a ciò: aggiungere grassi (uova, latte, panna, etc.) aggiungere inulina (secondo me non funziona, l’ho fatto ma non ha portato a nulla) aggiungere xantano (o guar, che però io non amo molto), aggiungere liquori (anche questa soluzione che non amo molto ma che utilizzo per gelati tipo malaga o croccantino all’whisky,e direi funziona). La stevia può lasciare un retrogusto amarognolo e più è pura più e amara alla fine. Con quella Misura granulare mi trovo bene, diversamente da quella liquida che alla fine è amara, essendo di un grado di purezza più elevato. Buone feste a tutti, soprattutto Capodanno, visto che il Natale io non lo celebro (anche se un po’vengo trascinata dalla cultura intorno a me 😀 ).

  10. Rita che regalo di Natale meraviglioso! Ho visto ora questa ricetta! Peccato solo che io non abbia una gelatiera…

  11. Ogni ricetta un’ispirazione! Grazie Rita 🙂 Buone feste!!

  12. Senza gelatiera si può fare al solito modo della forchetta ogni mezz’ora circa. Il problema con questo metodo è che a ogni “giro di forchetta” se ne va anche un po’di gelato… ma se si è forti e si resiste alla tentazione di assaggiare il metodo funziona abbastanza bene :-). Ci ho messo un po’a decidermi di comprare una gelatiera come dio comanda e devo dire che è stato uno dei migliori acquisti mai fatti.

  13. “Tieni anche presente che i dolcificanti in genere aiutano a prevenire la formazione di cristalli di ghiaccio e dunque a rendere il gelato più cremoso.”

    Ah-ah,ora capisco perché quando ho fatto il gelato di cocco quest’estate non è venuto cremosissimo ma un po’ cristallizzato.
    Avevo messo giusto due cucchiaini scarsi di zucchero vanigliato…

  14. si vero, io non metto mai lo zucchero e tende a cristallizzare sempre ma poco importa è troppo buono

    R con il metodo forchetta qui sparisce tutto dopo la prima mezzora altro che resistenza alla tentazione

    bless and love!

  15. Luca, se prorpio non vuoi mettere del dolcificante (in effetti con la frutta spesso non è necessario) puoi provare con dei grassi o delle proteine. Eppoi il metodo della forchetta spesso non produce alcun gelato perché sparisce tutto troppo in fretta … magia !!!

  16. Rita sei il mio mitoveganblogosonipponico!

  17. 😀 addiritura mito nipponico!!! In queste settimane mi concentro di più ad imparare la lingua più che provare nuove ricette 日本 (nihon). Anche per questo pubblico poco su VB.

  18. Brava brava Rita. Hai dei libri per iniziare? Consigli?

  19. Per studiare giapponese dici? In tal caso, ancora non ho trovato una grammatica decente, ma ce ne sono varie gratis su internet, sono tutte un po’confuse. Scrivimi in PVT se ti interessa la cosa visto che l’argomento qui sarebbe decisamente OFF TOPIC.

  20. Grazie Rita appena scopro come si mandano i messaggi privati ti scrivo.

  21. usa la mia email oppure cercami su Bacebook

  22. lo so R ma sto divenendo sempre più minimalista, per me è gelato alla frutta solo la “frutta gelata” non aggiungo mai altro

    bless and love!

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