Liquore di bacche di mirto

In primavera ho comprato due piante di mirto per provare a fare questo liquore leggendario.Mirto_bacche
Ingredienti:
350 g di bacche di mirto
1 l di alcol 95° per alimenti
700 g di zucchero
1,2-1,350 l di acqua

Procedimento:
Raccogliere le bacche di mirto nel periodo che va da novembre a gennaio. Dipende un po’ dalle latitudini e dal clima. Le bacche devono essere ancora morbide, succose e di color viola.
Mirto_bacche_fr
Pestare leggermente le bacche in modo da permettere l’ingresso dell’alcol. Mettere in infusione le bacche nell’alcol per 30 giorni. Scolare l’alcol e metterlo in un vaso ermetico da 3 l, aggiungere alle bacche l’acqua, tenercela per 2 giorni agitando di tanto in tanto. Togliere la parte liquida, pressare le bacche (torchietto o passapatate) in modo che rilascino il succo che hanno trattenuto ed aggiungerlo all’acqua precedentemente ottenuta. Filtrare e aggiungere lo zucchero e il tutto all’alcol. Agitare e fa riposare 1 mese agitando di tanto in tanto. Se occorre rifiltrare il tutto. Resa 2,650 l circa a 36° oppure 2,800 l a 34°. Dosi per 1 l di prodotto finale a 35°: 370 cc di alcol, 480 cc di acqua, zucchero 250 g, bacche 120 g.
Mirto_pianta
Proprietà:
Il mirto (rami, foglie, fiori e bacche) contiene un olio essenziale chiamato mirtolo, che al suo interno contiene principi attivi quali mirtenolo, geraniolo, canfene, tannini e resine; contiene inoltre acido citrico, acido malico e vitamina C. Il mirto, usato come infuso, sempre utilizzando le sue foglie, è un ottimo astringente intestinale ed un antiemorragico. Assunto invece sotto forma di decotto preparato con le sue foglie ed addolcito con malto, risulta essere un valido rimedio contro le infiammazioni delle vie respiratorie, il catarro e le bronchiti. Sono le foglie del mirto, e l’olio essenziale che da esse si ricava, ad avere proprietà terapeutiche; infatti le sostanze contenute nelle foglie di mirto hanno la proprietà di portare benefici al sistema immunitario durante la stagione invernale, aiutandolo appunto a difenderci dai malanni di stagione. Nella tradizione popolare si ritiene che le proprietà del mirto esplichino i loro benefici nei casi di cistite, nei problemi di digestione, nelle gengiviti e nelle emorroidi. Il liquore di mirto, prodotto tipico della Sardegna, preparato con la macerazione delle bacche in alcol, è ritenuto un buon liquore con proprietà digestive.

Avvertenza:
Non fate caso al colore del prodotto nella foto. Per motivi di spazio e trapianto delle piante di mirto che avevo, ho dovuto fare il liquore ad ottobre a bacche non ancora mature per paura che mi cadessero durante il lavoro. A bacche mature il colore è di un bel rosso granata con sfumature violacee. Ci avviciniamo però in questo modo a quello che dovrebbe essere il “mirto bianco”, liquore fatto con i germogli delle bacche di mirto e qualche foglia, a quanto dicono ancora più pregiato. Mese ideale per la preparazione del “mirto bianco” fine luglio-agosto.

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  1. Conosco bene il liquore di mirto e in passato l’ho fatto anche io. Le mie dosi e i miei tempi erano un po’ diversi dai tuoi. Sicuramente mettevo meno zucchero: tanto zucchero quanto bacche. Non lasciavo le bacche a mollo nell’acqua. Più il mirto finale stagiona, più diventa buono e zuccheroso. Il mirto bianco dicono che sia più pregiato, ma è solo un atteggiamento snob, di sicuro quello rosso è più buono, molto più buono. Il mirto non è buono solo da bere (in estate ghiacciato mischiato ad acqua minerale gasata è fantastico) ma anche per cucinare seitan, mopur e ogni sostituto di carne.

  2. Rita, grazie per il commento, il prossimo anno proverò con le bacche mature e violacee, cosa che non ho potuto fare quest’anno (leggi Avvertenza)per motivi di spazio e ristrutturazione giardino. Non le ho tenute a bagno nell’acqua, prima sono state nell’alcol per un mese e avevano assorbito tanto alcol. Il “risciacquo” con l’acqua mi è servito per recuperare alcol e sostanze trattenute. Magari il prossimo anno provo con meno zucchero, si fa sempre in tempo ad aggiungerlo. Adesso ho sotto alcol le foglie di mirto, sono molto profumate, vediamo cosa ne viene fuori , poi lo pubblicherò.

  3. evviva il mirto .ha ragione Rita,il “vero” liquore si fa solo con le bacche ! eventualmente le foglie ,dato che hanno tutti questi benefici,si possono utilizzare in altri modi.
    mescolato all’acqua non l’ho bevuto.per me un bicchierino di liquore puro ghiacciato e basta!buono anche nel gelato o nella macedonia di frutta fresca.ma poco ,ahimè,perchè l’alcool mi fa male 🙁 .

  4. Mi sa che mi sono spiegato male. Io l’ho fatto con le bacche in macerazione nell’alcol. Madda mica vorrai bere liquori a 95° !! Un po’ di acqua l’ho aggiunta, come dalle dosi, solo che con quell’acqua, una volta tolto l’alcol, prima di aggiungerla allo stesso, ci ho risciacquato le bacche che avevano trattenuto parecchio alcol. L’unico problema che ho avuto è stato che già avevo poche bacche perché le piante erano piccole e strapiantandole avevo paura che cadessero e diventassero ancor meno. Lo so e l’ho detto che ci volevano quelle rosse, ma non ce le avevo e mi seccava andarle a rubare nei giardini comunali dove avevo visto del mirto. Sono ancora in tempo ma non lo farò. Semmai ditemi quanti gr. di bacche avete usato per un litro di alcol. Su internet ho trovato le dosi più disparate e dei metodi assurdi. Il liquore che ho fatto l’ho appena assaggiato, si deve maturare ma sapore ne ha. Certo con le bacche più mature …

  5. il mirto è uno degli aromi più pregiati che la Natura ci ha donato secondo me, ringrazio tutti per gli insegnamenti che mi avete dato in questo post

    bless and love!

  6. Grazie Luca, facendo ricerche qualcosa si impara ed è sempre bello il conoscere

  7. Bentrovato MMM 😀 !!!
    Questa tua ultima creazione é da vero intenditore 😉 !
    E che bella l’immagine dei cespugli di mirto in tutto il loro splendore di bacche turchine! 🙂 🙂 🙂 !

  8. Grazie Lali_64 . Stasera visti i post mi sono incuriosito e ne ho assaggiato un goccetto anche se era presto. Premesso che non sono mai stato in Sardegna, che ho sempre (poche volte) bevuto il mirto che vendono nei supermercati e un paio di volte questa estate del mirto portato dalla Sardegna ma sempre acquistato, devo dire che il sapore c’è, anche se sono convinto che possa migliorare. Riguardo lo zucchero potrebbe andarcene anche un po’ di meno avvicinandosi a quello che dice Rita. Ne potrebbe venir fuori un amaro medio. Confido molto nel liquore fatto con le foglie ma ne riparliamo tra una decina di giorni.

  9. no,no MMM, non parlavo del metodo per fare il liquore, ma rispondevo a Rita che ha suggerito di berlo con acqua minerale :_) .come ho detto ,ne bevo poco ,freddissimo e puro. se vieni in Sardegna vedrai distese intere di cespugli di questa meravigliosa pianta 😉

  10. A proposito quello fatto in casa o che trovate sul posto quanti gradi fa ? Io qui l’ho visto sempre sui 30 – 34 gradi

  11. dovrei guardare le etichette. per quello fatto in casa dipenderà dalla mano di chi lo produce.qualcuno erudito in materia può suggerire?

  12. MMM,manca il tuo voto!

  13. Il voto non l’ho messo perché le bacche non erano nella condizione ideale di maturazione , ma poiché si avvicina il tempo per usarle , l’ho pubblicato ugualmente per invogliare qualcuno che lo volesse fare. Dai piccoli assaggi che ho fatto, si deve maturare, la sufficienza se la merita comunque tutta, anche così.

  14. 😎 mmmmmirto

  15. Madda, bichierino super ghiacciato di mirto liscio ottimo a fine pasto. Bichierino diluito con bicchierone di acqua gasata entrambi ghiacciatissimo dissetante fenomenale per l’estate o quando fa caldo … ehm come in questi gorni, anche se è nuvolo e buio 😀

  16. io ho smesso di bere quello “commerciato” da quando ho intrapreso la via Veg poiché negli ingredienti c’è sempre il miele. A Voi che siete della Terra natia vi risulta corretto alla tradizione l’uso del miele?

  17. Luca,nooooo, il miele noo :solo bacche (o foglie,va beh) ,alcool, zucchero (e acqua) ! guarda le etichette di quelli prodotti in Sardegna (non so se posso suggerire…. per esempio “Zedda Piras”…).l’unico neo è che sicuramente si usa lo zucchero bianco.
    Rita 😎

  18. giuro madda, tutti quelli che ho avuto sotto mano prodotti in Sardegna lo contenevano

  19. Luca,secondo me purtroppo hai trovato solo ” prodotti strani”.altre marche non utilizzano il mi… A questo punto meglio farsi il mirto in casa ,se possibile.

  20. Che poi volendo si può tranquillamente mettere lo zucchero di canna, con le bacche mature e il prodotto scuro non altera il colore. Spero solo che le mie piante superino l’inverno che si annuncia tosto !

  21. mi sa che hai ragione madia, sono sfortunato io. Solo è che bevo così di rado che non mi viene nemmeno naturale cercalo tra gli scaffali

    bless and love!

  22. Luca assolutamente no miele nel mirto di Sardegna. Secondo me quello che hai trovato tu è contrafatto. Un po’come il pane carasau che compravo quando vivevo a TS, veniva dalla Sardegna ma non era come quello che si trova qui, era troppo spesso, una via di mezzo tra il pane carasau e su pistoccu. Soliti furbacchioni che confidano sul fatto che tanto gli italiani (ok, i continentali) non ne capiscono nulla … e invece potrebbe non essere vero eheheheh

  23. che profumo il mirto! grazie per la ricetta!

  24. grazie,MMM.
    Rita :siii, è vero 😉
    Luca, tranquillo, troverai quello giusto prima o poi. la Natura continuerà a far fiorire i cepugli di mirto per tanto tanto tempo ancora.

  25. Speriamo che le due piante superino l’inverno e crescano. Se l’inverno è freddo da me gela. Mi munirò di teli non teli per proteggerle. In quello che ho bevuto io non c’era miele, ma parlava di infuso di bacche di mirto 5% . Mi pare un po’ pochino …meglio il mio anche alla prova pratica. Poi diventerò più bravo.

  26. mi sa che avete trovato delle pallide copie del liquore di mirto,peccato.
    e comunque MMM tu fai il tuo personale, quindi è tutto a posto 🙂

  27. E fu così che M.M.M. andò a comprare una bottiglia del mirto più conosciuto , Z.P. e lo riassaggiò dopo tanti anni. Intanto c’è il 38% di infuso di bacche, quantità molto simile alla mia. All’assaggio il dolce è quello ed anche il retrogusto amarognolo corrisponde. Z.P. ha un sapore più tondo, probabilmente dato dalle bacche mature che non avevo. Ci arriverò ad uguagliarlo, sono convinto e la ricetta può essere molto vicina a questa. Con l’occasione ho controllato anche altre tre marche di mirto e in nessuna c’era il miele. Semmai un po’ di caramello (per dare il colore scuro?).

  28. evvivaaa!
    e ovviamente caramello mai e poi mai!

  29. Certo Madda io sono un po’ nemico del caramello perché va a coprire dei sapori di base e li nasconde, specie se delicati.

  30. Ah ecco la risposta che cercavo mio caro! Qualche post più in là e l’Allochis diventa mago! 😉

  31. Michele…stasera mi son decisa…bacche in infusione…per il mio primo mirto! 😉

  32. Brava Ametista, vedrai che ti diverti . Magari mettici un po’ meno di zucchero, fai sempre in tempo ad aggiungerlo e se vuoi usa pure quello di canna. Se le bacche sono violacee e mature non ti rovinerà il colore. poi preso il via ed il vizio ti metterai a farmi concorrenza.

  33. Caro Michele, dopo varie vicessitudini sono riuscita a fare il mirto. Ho modificato un pò la tua ricetta, soprattutto per lo zucchero. Ti faccio sapere e ti dirò come ho fatto, tra un mese, quando lo assaggio! 😉 Grazie per le tue condivisioni preziose. Ti faccio una domanda: secondo te cosa posso fare con le bacche ora? Sono finite, passate al torchietto…ma ora non voglio buttarle. Secondo te possono avere ulteriore vita???? 😀 Ulteriore riciclo??? Grazie di cuore. AMETISTA

  34. Non sono una specialista del mirto era la prima volta che lo facevo. Lo zucchero lo hai diminuito o aumentato ? Secondo me quelle bacche torchiate potresti metterle a bagno nel vino e ricavarci un vino aromatico. Non so quante ne hai e quindi non posso darti delle quantità. Tienile a bagno 20 giorni nel vino , coperte, poi magari le ritorchi, assaggi il tutto e aggiungi , se lo ritieni opportuno un po’ di zucchero e alcol . Se mi dici le quantità di vino ti posso fare un calcolo per l’alcol e i gradi finali per portarlo a 15/17 gradi . Michele

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