Amaro di radici di tarassaco

Due parole sul tarassaco. Detto anche dente di leone, piscialetto, soffione, cicoria selvatica. Nasce spontaneamente nei prati, sui cigli delle strade, fiorisce da marzo a giugno con fiori gialli. Facilmente riconoscibile per il suo aspetto simile alla cicoria e, a fiore maturo, da cui poi nascono i semi, per la presenza dei famosi soffioni, con cui tanto ci divertivamo da piccolini. Si usano, per fare i liquori, sia la radice che le foglie e i fiori. Combatte la ritenzione idrica – azione diuretica e quindi anti ipertensiva e detossinizzante (proprietà maggiormente specifica della radice). Brucia i depositi di grassi – azione depurativa sul fegato – azione coleretica (proprietà maggiore in foglie e fiori ricchi di vitamina A e B2).Tarassaco_bot 002
Ingredienti
370 cc di alcool per alimenti
3 radici fresche di tarassaco
30 cm di gambo e foglie di tarassaco
10 foglie di menta
3 foglie di alloro
3 chiodi di garofano
3 cm di cannella
8 bacche di ginepro
10 cm di rosmarino
570 cc di acqua
100 g di zucchero da caramellare

Procedimento
Prendere delle piante di tarassacoTarassaco_pianta
sciacquarle della eventuale polvere, pulirne per bene le radici dalla terra con uno spazzolino e con un coltellino come si fa per le carotetarassaco_radici
separare le radici e prendere 3-4 foglie per pianta e 30 cm di stelo spezzettandolo. Mettere il tutto in un vaso ermetico insieme a menta, alloro, chiodi di garofano, cannella, ginepro e rosmarino. Lasciare in infusione per 20 giorni. Separare la parte alcoolica e metterla in un altro vaso ermetico o bottiglione da 2 litri. Aggiungere l’acqua al residuo di radici, foglie, ecc e tenetevela per alcune ore agitando di tanto in tanto. Filtrate questa acqua e se avete un torchietto pressate le erbe. Aggiungere il liquido ottenuto all’acqua. Aggiungerne una metà all’alcol aromatizzato. Preparare lo zucchero caramellato. Quando si è intiepidito, prima che sia duro, aggiungervi l’altra metà dell’acqua che avevate filtrato e fate sciogliere bene il caramello. Unite l’acqua e il caramello sciolti all’alcool pronto nel vaso ermetico. Agitare e tenere in riposo al buio per 15 giorni, agitando di tanto in tanto. Può essere necessaria una seconda filtrazione. Imbottigliare. Resa l 1 a 37° circa. Voto 7.

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  1. Giù il cappello. Michele, hai tutta la mia stima.

  2. credo che quando le vedrà Lali sverrà di gioia

    bless and love MMM!

  3. Macché 7 ! Questo é un elisir di lunga vita… 😉 !!!
    10 e Lode MMM 😆 😆 😆 !!!

  4. Grazie ragazzi per i complimenti, ho anticipato questo perché di piena stagione. L’anno scorso avevo fatto quello della pianta “cugina”, i grespigni. Dal punto di vista del sapore non c’è molta differenza, la famiglia e quella. Sono invece in ritardo con quello che chiamerò Glicijasmine, glicine e gelsomino. Ho colto gli ultimi 2 grappoli di glicine e ancora il gelsomino non mi fioriva. Adesso non più glicini e pieno di gelsomini. Quando la natura vuole farti dei dispetti … ma è tutto sotto alcol, poi provo cosa ne verrà fuori. Riguardo al Tarassaco si può fare anche con i fiori gialli, prima che sfiorisca pubblico la ricetta, così chi vuole . Ancora grazie a tutti !

  5. Ciao carissimo!!!!!! Continui i tuoi “intrugli” da buon alchimista e noi ti amiamo!!!! Questo come dice Lali è davvero un elisir di lunga vita!!!!! 😀

  6. Ametista , sono proprio un “intrugliatore ” ! Ieri sera dopo cena ho visto che avevo tre bottiglie che cominciavano ad essere basse di contenuto, Bacche di Goji, Rucola dolce e Camomilla scozzese. Ho detto chissà cosa vien fuori mischiandole. Così ho preso un bicchiere e ci ho messo 15 cc di ognuno. Ho mescolato ed assaggiato. Benissimo ! adesso ho una sola bottiglia con 1/2 litro di prodotto nuovo e sapore diverso. Che pastrocchione che sono, però è andata molto bene!

  7. Ah ah ah…..sei forte Michele…nessuna bottiglia piange con te!! I pastrocchi portano a scoperte è così per i bambini, è così per la scienza ed è così per la cura con le erbe e i rimedi, caro alchimista moderno! 😉

  8. Ma che bello un liquore con il tarassacoooo!! *-* alla prossima raccolta prenderemo anche le radici 😀 nel frattempo….aspettiamo sempre l’apertura della tua enoteca!! 🙂 Meravigliosi anche i tuoi intrugli con i ‘resti’ di altri liquori…ahah! 😀 Ciao Micheleee 🙂

  9. D’altronde la serie in cui pubblico è cocktail e spremute ! Se non mischio e agito che cocktail-man sarei

  10. intrugliando e sperimentando hai tra le mani magari la scoperta di un nuovo elisir che ti farà fare il botto MMM!

  11. e tassaraco e liquerizia che ne pensi?

  12. Carissima Giulia cosa vuoi che ne pensi ? Solo bene, penso che stiano benissimo insieme, d’altronde se guardi un po’ dei miei amari qui sul sito vedrai che spesso la Liquirizia ne è un componente importante. Se prendi l’esempio da due amari di marca, forse i più usati Fernet e Petrus , mentre il Fernet non ne ha o almeno non si sente, nel Petrus invece c’è parecchia liquirizia, si sente bene.Questo significa che la Liquirizia sta bene accompagnata all’amaro, lo stempera un po’. Io ci vado un po’ cauto perché ho la pressione alta ma ne sono ghiotto.

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