Amaretto dell’Aspio

L’Aspio è la frazione in cui abito, al confine tra Ancona e Osimo. Esiste l’amaretto di Saronno e quindi perchè non quello dell’Aspio? Un’avvertenza: ho usato zucchero bianco, ma consiglio lo zucchero di canna, oltretutto vi darà quel colore ambrato classico dell’amaretto. Anche i maghi, per fretta e distrazione, a volte sbagliano! Le mandorle armelline altro non sono che i semi delle albicocche. Sono usate in pasticceria per dare maggior aroma a dolci come gli amaretti. Sono ricche di vitamine del gruppo B ed E. Consiglio di miscelarle nella dose descritta con le mandorle normali. Con le mandorle triturate avanzate potrete tranquillamente sbizzarrirvi a fare dei biscotti con l’aggiunta di un po’ di farina, zucchero, uvetta passa. Impastate il tutto e aggiungete esternamente qualche corn flakes a guarnizione. Forno.
Amaretto
Ingredienti:
360 cc di alcol
20 g di mandorle armelline amare
40 g di mandorle dolci
300 g di zucchero di canna
480 cc di acqua

Procedimento :
Mettere le mandorle in un frullatore e sgretolarle in modo che diventino una specie di farina molto granulosa. In un vaso da 2 litri mettere l’alcol e le mandorle e tenerle a macerare per 20 giorni circa agitando ogni 2-3 giorni. Trascorsi i 20 giorni aggiungere l’acqua e tenere il tutto a macerare per altri 10 giorni. Trascorso il periodo filtrare con un canovaccio o filtro di tela. Pressare bene la parte solida rimasta. Io l’ho fatto lasciando la pasta di mandorle dentro il filtro di tela e pressando il tutto con uno schiacciapatate. Unire il liquido ottenuto alla parte liquida ottenuta precedentemente. Filtrare con carta da filtro o cotone idrofilo dentro un imbuto. Aggiungere lo zucchero e agitare fino a completa soluzione. Le dosi sono studiate per 1 litro di prodotto finale. Resa l 1 a 33,5°. Voto 7,5.

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  1. Io AMO l’amaretto. Mi concedevo anche qualche bicchierino in gravidanza. Buono! Bravissimo Michele. Tanta stima ! 😀

  2. thè caldo con una goccia di amaretto, le mie sere relax invernali. MMM ci hai azzeccato un’altra volta

    bless and love!

  3. Grande MMM… 🙂 hai creato come sempre un liquorino straordinario 😆 😆 😆 !!!
    VivaViolaVivaViolaVivaViola 😀 !!!

  4. Ciao Michele sei il mago dei Liquori!!! e avrei una richiesta: mi hanno regalato dell’anice stellato e volevo fare un liquore tipo sanbuca , pastis o qualcosa del genere per usare le bacche quindi cortesemente ti chiedo se potresti prossimamente pubblicare una ricetta in merito. Grazie

  5. Intanto grazie a tutti quelli che mi hanno scritto (Lali, Luca, Mariagrazia) e a quelli che commenteranno. A Paolo_62 do questa indicazione. Per 1 litro di Alcol : 30 gr. di anice stellato, 7-8 foglie di menta, la buccia di 1/2 limone. Tutto in macerazione nell’alcol per 10 giorni . Al temine aggiungere 800 cc di acqua possibilmente povera di calcio (basso residuo fisso). Filtrare se vedi scorie. Sciogliere 1/2 chilo di zucchero anche di canna in 1/2 litro di acqua a caldo. Farla raffreddare e aggiungerla al resto. Agitare e far riposare almeno 10 giorni agitando di tanto in tanto. Avrai un anice dolce , color ambrato. Con il distillatore invece si può ottenere il prodotto trasparente come l’acqua, bisogna partire dal vino, ma sarebbe vietato. Se vuoi te lo dico .

  6. Sono invece indietro con Glicine e Gelsomini, i miei glicini stanno scomparendo e i gelsomini cominceranno a spuntare tra 3-4 giorni. Speriamo bene !

  7. Paolo_62, scusa ma volevo aggiungere un ingrediente a quanto ti ho detto prima. Aggiungi anche un rametto 10/15 cm di finocchio selvatico che troverai molto facilmente in questo periodo nei campi o nei supermercati, ti dà un tono di freschezza in più. Auguri e buon lavoro !

  8. Grazie tantissimo! Per il momento lasciamo perdere il distillatore sono alle prime armi e preferisco infusi.
    Procuro gli ingredienti mancanti e mi metto all’opera.

    Grazie ancora

  9. Aspio!!!!!!! Ah caro Michele!!!! Conosco, conosco!! Comunque questo liquore per me è tra i primi posti…chissà che profumo…..sei un mito 😀

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