Pannespola di Ponteceno

Questo è un panfrutto nato durante una vacanza in un posto sperduto lontano da qualsiasi negozio e dove ho dovuto arrangiarmi con ciò che avevo, ma secondo voi potevo stare senza dolci? Naaaaaa… E poi avevo un surplus di frutta visto che all’inizio della vacanza è venuta a trovarmi una fatina buona piena di doni vista appunto l’impossibilità di acquisti… Grazie Giorgia-Giopepi, è stato bello conoscervi!!!!!
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Ingredienti:
400 g di farina integrale
200 g di pasta madre rinfrescata la sera prima
1 C di olio evo
240 g di nespole (pesate pulite)
2 C di vino
4 C di zucchero (ahimè per la prima volta bianco…)
1 mela golden (90 g pesata pulita)
20 g uvetta
2 c di farina di polpa di carruba
1 c di vaniglia
110 g di the al caramello

Procedimento:
Per prima cosa ho passato le nespole a pezzettini in padella con il vino e 1 cucchiaio di zucchero per 10 minuti; poi ho mischiato thè e olio e ci ho sciolto la pasta madre; da parte ho mischiato farina, i rimanenti 3 cucchiai di zucchero, carruba, vaniglia, la mela a pezzettini e l’uvetta e li ho uniti alla pasta madre, per ultimo ho aggiunto le nespole e impastato accuratamente. La consistenza finale è una via di mezzo fra quella quasi liquida dei muffins e quella quasi solida di quando si fa il pane, quindi essendo troppo appiccicosa per impastarlo con le mani ho trasferito subito il composto nello stampo da plumcake foderato di carta da forno; ho fatto lievitare 4 ore al calduccio dentro una coperta e poi infornato a 170° finchè la prova stecchino non ha decretato che era cotto. E ora vi faccio vedere la casa nella quale ho passato questo mese di giugno e alla quale mi sono tanto affezionata!
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La vista dalla cucina in uno dei miei amati giorni di pioggia
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qui sono col mio amore in uno dei rari momenti di turismo nei quali c’era pure il mio fidanzato
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ancora la mia cagnona in modalità turistica a Castell’Arquato…
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questo è uno degli splendidi sentieri che ho trovato, combinazione quel giorno avevo lasciato la mia cagnona a casa che era contenta che fosse appena arrivato il “nostro” fidanzato (forse è più suo che mio…) ed  è successo che un cane di una cascina mi ha seguito per tutto il percorso, guardate che carino (anzi carina)!
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E infine il laghetto che avevo proprio alla fine del mio giardino (la casa era su una diga e da lì iniziava il lago) peccato che fosse un po’ gelido perchè era delizioso…
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Il Punto:
Questo è un dolce insolito per me in quanto contiene (anche se poco…) zucchero bianco! Normalmente non ne uso, ma questo plumcake l’ho fatto mentre ero in vacanza in questo posto tanto bello quanto isolato e non avevo a portata i miei abituali ingredienti; a dir la verità non li avevo portati apposta perchè pensavo di poter resistere un mesetto senza dolci (seeeeee…) poi invece l’istinto dolcifero ha preso il sopravvento e ho messo insieme quello che avevo… il risultato devo dire è stato notevole, sarà che quando ci si arrangia poi la soddisfazione è ancora maggiore!

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. Ma che complimenti!!! Fatina a me ??mmmmm …. Prima di tutto grazie a voi e a Maia, che da tanto è buona sembra nemmeno ci sia!!Poi a sopportare Pepi 😉 Il posto è proprio isolato ma per starsene in tranquillità è perfetto! Nell’ arte dell’ arrangiarsi te la sei cavata benissimo, anche la pasta fatta col paté di pomodori 😉 slurp. Ed il pane? Genteeeee, Darma fa uno dei pani più buoni mai sentiti. In fondo è colpa di Pepi se hai dovuto farti un dolcetto: ti aveva fulminato i tuoi ultimi “Biscotti sanissimi” veramente buoni. Siete una famiglia super! Felici di avervi conosciuti. Ps- poi hai usato il forno a luce che non sei solita usare!!! 😀

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  2. Darmaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!! I LOVE YOU!!!!!! Number 1: amo profondamente le nespole!!!! Number 2: amo questo pannespola di cui adoro pure il nome! Number 3: sono felice felice felice di vederti! 😀 Sei bellissima col tuo piglio tosto….(è un complimento, eh??!!!) Number 4: la tua cagnona è strabella!! Ma come si chiama? Io ancora non lo so! 🙁 Number 5: questo posto, la casa,il lago….che spettacoloo!!! E che carina anche l’altra cagnetta!
    Un post lietissimo! E poi siamo sintonizzate perchè la mia prossima ricetta è con le nespoole!!! 😀 😀 😀

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  3. @giopepi troppo buona… comunque alla fine ero presa male x il forno elettrico e invece mi ci son trovata bene! l’ho strausato e mi sembrava di averlo da sempre….
    @ametista grazie… la mia cagnolona si chiama maya, se ti piace ci sono delle sue foto sulla mia ricetta black in black… aspetto la tua ricetta nespolosa!

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  4. Laura ma che posto da sogno!
    Il laghetto poi…. meraviglioso. Il tuo pane sembra quel pane scuro dell’alto Adige che mi piace così tanto!
    La tua bella compagna di vita Maya è troppo dolce!
    Che bello vedere che ci si conosce anche di persona….. bacini bacetti 😀

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  5. grazie veronica, si era un idillio.. in effetti sembra pane di segale, ma era bello dolcino e morbido..

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  6. Wowwwww!!!! il pane è fenomenale…..ma vogliamo parlare della cuoca stra-bellissima che l’ha sfornato??? e super in formaaaa!!!!!
    invidiaaaa……buona però èèèè!!! :-))

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  7. ahahaha arieldubois troppo simpatica, grazie!! 🙂 🙂

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  8. Che posto incantevole…:-) ! E il tuo pandolce creativo é da sogno… anche la foto ha quel non so che di retrò che conquista 😀 !!! Ho segnato la ricetta 😉 cosí posso provare a farlo anch’io eheh! 😆
    Una carezza a Maya e un bacio a te che sei bellissima 😀 !!!

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  9. grazie lali! infatti percorrendo quei sentieri pensavo a te che pubblichi sempre foto da sogno… la foto del dolce sa di retrò perchè ho usato ciò che ho trovato in quella casa che non era mia..

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  10. Ciao Darma, due curiosità: ma il the al caramello che hai usato qual è??

    E che sapore ha questo pane?

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  11. ciao andrea, ho usato un comunissimo thè nero in bustina dei supermercati francesi casino, quando vado in francia ne faccio sempre scorta che a torino non lo trovo.. comunque l’ho messo solo perchè ha un gusto molto dolciastro, si può sostituire con un altro the aromatizzato tipo alla vaniglia oppure una tisana dolce, non direi un latte vegetale perchè credo lieviti di meno.
    il gusto è difficile da spiegare, è dolce ma non dolcissimo, molto morbido e le nespole insieme alla carruba gli danno un tocco particolare, la cosa che lo descrive meglio è che purtroppo tagliata una fetta poi me ne tagliavo altre quattro!

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  12. Darma è bellissimo questo plumcake!! Hai ragione quando con gli avanzi esce un capolavoro, oltre che al gusto rimane lo stupore per il risultato!! E che dolce la cagnolina che ti ha accompagnata 😀 probabilmente ha sentito che sei un anima buona 🙂

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  13. grazie terri!!! a proposito della cagnolina il difficile è stato spiegare alla mia come mai son tornata a casa con l’odore di un altro cane…. mi ha annusato x 10 min. guardandomi abbastanza male….

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  14. hahaha 😀 povera, la tua dolcissima cagnolina!! Ci credo che ti abbia annusata tutta!! Lo fanno le mie gatte, quando accarezzo cani o animali… figurati il cagnolino che è più affettuoso con l’umano con cui vive!! 😀

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  15. Complimenti!!!Ma dov’eri?? nella val Ceno? Ho letto il nome del piatto e poi ho visto le foto, io abito in zona! Da casa mia vedo il Ceno …sì è una zona molto bella, mi ha fatto un po’ effetto vedere su vegan blog il nome di un pane dedicato ai miei luoghi:-)) Lo proverò sicuramente:-)

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  16. ciao cecilia! era la prima volta che capitavo in quei luoghi, sono stata tutto il mese di giugno in un posto idilliaco, ero a 200mt dall’osteria pontelecca in una casa che stava proprio su una piccola diga non so se sul lecca o sul ceno, così sotto casa c’era questo bel laghetto, insomma io sono abituata a un altro tipo di campagna, quella del cuneese molto + abitata e coltivata e mi hanno conquistato invece questi posti così densi di vegetazione e con poca gente, non ho mai trovato un silenzio così totale, ci voglio assolutamente tornare!

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