Gnocco di polenta

Era da mesi che volevo postare questa prelibatezza, ma poi tra un impegno e l’altro non mi davo il tempo di farla e senza foto non si va da nessuna parte. Complice un po’ di tempo libero e la supplica di un amico “Mi fai qualcosa di fritto con la polenta?” ho riesumato la ricetta di famiglia, veganizzata a modo mio. Dovrebbe essere un piatto tipico della mia zona, ma in realtà non è poi così conosciuto… vorrà dire che ci penserete voi a diffondere la versione 100% veg! Il fritto non fa bene, ormai lo sanno anche i muri, ma una volta ogni tanto bisogna cedere alle tentazioni (e questo clima poco primaverile non aiuta i miei propositi depurativi, sob!)…
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Ingredienti:
250 g di polenta a temperatura ambiente (nel mio caso, integrale)
100 g di farina semintegrale
1 c di cremor tartaro
olio di semi qb

Ingredienti per l’anti-puzza:
1 l di acqua
10 foglie di alloro

Procedimento:
Impastare la polenta con la farina e il cremor tartaro. In alternativa, potreste usare anche una farina autolievitante. Il quantitativo di farina dipende non solo dalla tipologia della farina stessa, ma anche da come avete fatto la polenta. In ogni caso, regolatevi per ottenere un impasto che si possa stendere, anche se a fatica. Io preferisco non coprire il sapore della polenta, quindi cerco di non aggiungere troppa farina stendendo l’impasto su carta forno, così si appiccica meno. Ricavarne dei triangolini dello spessore di circa 3 mm che andrete a friggere in abbondante olio di semi ben caldo. A parte  fate bollire l’acqua con una manciata di foglie di alloro e lasciate bollire per tutto il tempo della frittura (e anche un po’ oltre): in questo modo limiterete notevolmente i danni della puzza di fritto, provare per credere! Inizialmente i triangolini andranno sul fondo, ma appena vengono a galla colpiteli leggermente al centro con la schiumarola: è il barbatrucco per farli gonfiare! Scolateli non appena saranno ben dorati e adagiateli su carta assorbente. La consistenza è un po’ gommosa, ma piacevole al palato.

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. Ricetta sfiziosa e divertente. Brava cheffina !!!! 😉

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  2. Bell’idea quindi la polenta se capisco è già cotta? rimane dura/densa?

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  3. @Lali, grazie! Smack
    @Agriturismocoroncina: sì, l’idea nasce per riciclare gli avanzi di polenta già cotta. Io faccio la polenta più soda rispetto a mia madre, quindi con meno acqua e mi serve poi meno farina per impastare. Alla fine si forma una palla bella soda, come un impasto qualunque, ma un po’ appiccicosa. Non è “simpaticissima” da lavorare, ma si può fare 😉

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  4. Ricetta fantastica! Ma gli ingredienti anti-puzza sono fenomenali!!! Ah ah ah 😀

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  5. Yups, è senza glutine!! Allora peccherò pure io! 😀

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  6. Questa mi ispira tantissimo!!! 😀
    Ma usi la polenta già pronta o parti dalla farina?

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  7. Non serve più.. 😉 Ho letto tra i commenti! 😀

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  8. Questa la faccio domenica 😀 !!! Aspetterò che la mia tenera padrona di casa mi regali la solita fettona di polenta gialla :mrgreen: eheheh !!!

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  9. @Ametista: gli ingredienti anti-puzza sono la vera chicca! 😀
    @Terri: potresti impastare anche con farina di mais fioretto unita ad un mix di farine gluten-free per un effetto ancora più polentoso 😉
    @Lali: ma che fortunaaaa! La polenta di montagna è tutta un’altra cosa! Troppo buonaaaaa 😛

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  10. Che buoniiiiiii! 😀 questi mille usi della polenta ci attirano molto, li proveremo! 😀

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  11. Grazie per l’idea Yups!! 😀 E’ davvero buona da provare!! 😀

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  12. E’ in programma per domani … la mia padrona di casa mi ha regalato una bella fetta di polenta ai cereali!!! 😀 😀 😀
    Poi ti faccio sapere Yups 😆

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  13. grande Lali!!! che belloooo! sono curiosissima di sapere come viene 🙂

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  14. Giaggià… 😆 ! Ho l’acquolina in bocca 😉 !!!

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  15. ODDIO LO GNOCCO DI POLENTA!!! Io lo adoro!!! mia madre me lo faceva sempre con gli avanzi…e ne mangiavo a palate…ma ero piccola ed incosciente, oggi mi tratterrei, forse… 😛 Scusate l’intrusione, non mi sono mai presentata anche se vi leggo da tantissimo!!! Appena vista questa ricetta ho avuto un ritorno alla mia infanzia, mi sono emozionata!

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