Ricotofulotta natalizia

Un altro esperimento… ma… riuscitissimo! :mrgreen:
melina 005
Ingredienti:
90 g di tofu naturale
30 g di panna di soia
20 g di latte di soia
8 g di purea di umeboshi
1 g di agar agar
1 presa di paprika dolce

Procedimento:
Semplice e veloce da preparare! Mettete nel mixer il tofu a pezzetti con la panna e il latte e azionate fino a ridurlo in crema. Versate il composto in un pentolino antiaderente e aggiungete la purea di umeboshi e l’agar. Mescolate accuratamente e mettete sul fuoco. Il composto non sarà liquido, ma sarà abbastanza denso. Quando prende il bollore cuocetelo per 2-3 minuti. Versatelo in una cestella che avrete precedentemente posato sopra una tazza. Lasciate raffreddare e riponete poi in frigo. L’ho lasciato 1 notte intera. Quando lo sformate potete spolverarlo con paprika dolce come ho fatto io.
melina 003
Ma se preferite mettete altre spezie a piacere :).
melina 010
Al taglio si presenta semi morbida… è molto gustosa per via dell’umeboshi che gli dona un sapore particolare 🙂
melina 016
… ma è talmente delicata…

Sostieni anche tu la libera informazione!

Scegli per i tuoi acquisti prodotti certificati VEGANOK e invita i tuoi conoscenti a fare lo stesso.
Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

Per conoscere meglio VEGANOK, scarica qui il nostro rapporto di impatto Etico.
Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. Che bella!! come potrei sostituire l’umeboshi che non ho in casa?

    Reply
  2. Che bella presentazione! Veramente natalizia !

    Reply
  3. Tu ricotta natalizia, io biscotti natalizi..direi che una parte di menu è gia pronta!!!!! Slurp!!

    Reply
  4. Anch io chiedo la sostituzione di qst purea. Nn li ho mai visti credo!! Che bbbbbontaaaa

    Reply
  5. Complimenti Niki! 🙂
    Ricetta azzeccatissima per le feste… 😉
    BRAVERRIMA!!! 😀
    Bacini montanari 🙂 🙂 🙂

    Reply
  6. Uuuuuuaaaooooooo!!!!!E’ bellerrima, davvero inganna-onnivori, la proverò!

    Reply
  7. Grazie a tutti! Stragentilissimi… 🙂 🙂

    @Rossella @ Gio:
    Potreste sostituire la purea di umeboshi con 1c di salsa di soia oppure del tahin.
    La purea di ume la trovo in un negozietto bio, e si presenta in un vasetto di vetro. Lo uso soprattutto a scopo curativo, ma ogni tanto mi piace mischiarlo alle pietanze 😉

    Reply
  8. io ho in casa l’acidulato di umeboshi, ma come gusto non ricorda la salsa di soia, è piuttosto dolciastro, che dici? quasi quasi provo con quello… 🙂

    Reply
  9. @Darma: Siii…! metti un po’ di acidulato… poco però perché è più salato della purea… 😉

    Reply
  10. Che meraviglia Niki, complimenti! Anche io proverò con la salsa di soia! Grazie mille! 🙂

    Reply
  11. @Alessiam: Grazie cara!
    🙂 🙂

    Reply
  12. Ti sei superata!

    Reply
  13. Non ho mai usato le bacche di umeboshi… che sapore hanno? 🙄

    Reply
  14. @Lali: sono delle albicocche fermentate… sono abbastanza salate… ma donano un sapore delizioso ai piatti… 🙂

    Reply
  15. anche se le custodisco come preziosi… usandole più che altro a scopo curativo… 🙂
    Baciottoli!

    Reply
  16. @Donatella: Grazie! 🙂 🙂

    Reply
  17. Allora sono da provare… grazie! 😉 😉

    Reply
  18. …se riesci a trovarle vendute sfuse, è meglio… costano decisamente meno 😉
    Sempre nei negozi di alimenti biologici… in erboristeria non saprei… da me non le tengono 😉

    Reply
  19. Proverò sicuramente a fare la Ricotofulotta (adoro il nome che le hai dato!)sono in fase di passaggio da vegetariana a vegan e queste ricette sono per me utilissime!E poi sono una golosa…immagino gia’ di assaggiarla con una confettura piccante al mandarino…gnam! 🙂

    Reply
  20. Bravissimissima, Niki!
    Questa ricottina è stupenda e la presentazione è adorabile!
    Un abbraccio :*

    Reply
  21. Fantastica, la proverò!
    *_* mi hai ispirato…

    Reply
  22. Ciao ascolta posso chiederti una precisazione?
    non riesco a capire che intendi con “Versatelo in una cestella che avrete precedentemente posato sopra una tazza. ”
    Cestella?Cioè?
    Scusa l’ignoranza ma non ho capito dove devo metter il composto..
    Poi seconda domanda, curiosità…Che stampo hai usato per rendere la ricotta così bella?? Proprio anche sopra è perfetta…

    Grazieeee mille
    baci

    Reply
  23. @Saretta: Confettura piccanta al mandarino! 😆
    Slurp… la Ricotofulotta ringrazia! :mrgreen:

    @Teresa: Grazie tesoro piccino!
    Mille baciottoli incantati! 🙂

    @Contra: Ciao!
    Dunque… la cestella l’ho comperata in un negozio di articoli casalinghi. Ne ho di diversi formati. Praticamente è un contenitore in plastica trasparente… a forma di cestello… è lui che dona alla ricotta la caratteristica forma bellina.
    Quando il composto sul fornello è pronto, appoggio la cestella in una tazza più grande, e lo verso dentro. La tazza sotto serve perché la Ricotofulotta perderà un po’ di liquido durante il riposo.
    Dopo almeno 6/7 ore, quando la sformerai avrà acquisito una bella forma, tipica della ricotta cruel.
    Spero di esserti stata d’aiuto, nel dubbio chiedi pure…
    Grazie per i complimenti…
    Felice pomeriggio 🙂 🙂
    Bacini colorati! 🙂

    Reply
  24. be devo dire che i tuoi esperimenti sono sempre un gran successo!baciiii

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti