Spezzatino di seitan e funghi

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Ingredienti:
200 g di seitan
10 funghi champignon medio-grandi
1 cipolla
5 pomodorini Piccadilly
salsa di soia
aglio in polvere
peperoncino
insaporitore per brodo vegetale
olio evo
sale

Procedimento:
Ho tagliato a cubetti il seitan, a pezzetti la cipolla e a fette spesse i funghi, ho messo la cipolla nella wok con dell’olio evo ad imbiondire qualche minuto, poi ho unito il seitan, l’ho fatto insaporire un po’ e infine ho unito i funghi e la salsa di soia, ho fatto saltare il tutto e continuato la cottura per circa 10 minuti. Intanto ho tagliato a spicchi i pomodorini, li ho poi uniti allo spezzatino aggiungendo anche le spezie, l’insaporitore e 1 pizzico di sale. Ho continuato la cottura fin quando gli ingredienti sono tutti ben amalgamati e ho servito lo spezzatino con dell’insalatina mista e qualche fetta di pane integrale, per fare la scarpetta! 😀 Ho fatto questa ricetta la sera prima di partire per la Grecia, e siccome dopo cena mi era avanzato un po’ di spezzatino, con il rimanente ci ho farcito un panino integrale svuotato della mollica, e me lo sono portato il giorno dopo per il viaggio.
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Bello ricco il paninazzo eh? 😀 Così ho avuto un pranzo genuino, e mi sono anche evitata le ricerche di qualcosa di veg da mangiare in aeroporto. 🙂

  1. Non c’è niente da fare: il paninozzo m’attrae…m’attrae!!! :mrgreen:

  2. … bellissimo piatto… e il mega panino… buonoooooooo! 😛

  3. Che bell’idea! Ho giusto dei funghi avanzati in frigo e il seitan fatto proprio ieri 😀

  4. Grazie carissime! I mega-panini sono sempre un’attrazione fatale, chissà perché! 😀

  5. E’ proprio vero! A me, poi, più il panino é grande ed imbottito, più piace! E’ stato così sin da piccola e lo stesso vale per i croissant e le brioches fatte in casa (ormai bisogna autoprodursele, perché qui mica siamo ad Amburgo: manco il latte di soia si trova nei bar… Figuriamoci i prodotti da forno!) Ormai guardo tutto quando faccio la spesa al supermercato. Ficcano grassi animali dappertutto. Puah!

  6. Lali quanto hai ragione!! Da quando sono veg, trovare qualcosa di decente al supermercato è diventata una mission impossible, me ne sono resa conto solo ora! Ho cercato invano di trovare qualche biscotto da sgranocchiare ogni tanto ma niente, uova di qua, siero del latte di là, per non parlare dell’olio di palma… :/ Al ché la saggia conclusione: meglio prepararsi tutto sempre con le proprie manine, così siamo sicuri di ciò che mangiamo!

  7. E questo?? Quasi quasi sarebbe perfetto per il secondo del nostro futuro pranzo *_*

  8. La cosa che piú mi fa rabbia é questa volontà perversa che si nasconde dietro al consumismo. In un paese democratico come il nostro é inammissibie che il consumatore debba essere indirizzat o occultamente (e subdolamente), soprattuto attraverso i mass-media, a senso unico. Non c’é posto per i “diversi”! Invece, il continuo aumento di persone che abbracciano la scelta vegana riaffermando il principio della nutrizione non violenta, quale atto imprescindibilmente legato alla vita e non alla morte, dovrebbe far riflettere sul fatto che l’uomo, quale essere in perenne divenire, sta cambiando, o meglio si sta evolvendo e non puó restare il pescatore, il cacciatore che é stato nella notte dei tempi, quando viveva ancora nelle caverne. Anche la nostra dentatura, del resto, che non é da carnivoro, bensí da “frugivoro” , ossia da “mangiatore di frutta” e le tante malattie causate dall’alimentazione e sovralimentazione carnea sono degli indizi, dei cartelli indicatori che dicono al c.d. homo sapiens che é giunto il momento di invertire la rotta…

  9. Francesca facciamo così: tu prepari le tue fantastiche veglasagne (sbavo ogni volta che vedo la foto, giuro!) per primo, e io per secondo e dolce faccio questo spezzatino e lo tsoureki! 😀 Quando torni da Venezia ci dobbiamo organizzare! 😉
    Lali ormai non so se si possa più parlare di democrazia in questo paese… non si riesce ad essere democratici in politica, figurati nell’alimentazione e produzione alimentare 🙁 Ci vogliono fatti tutti con lo stampino, la maggior parte della gente che conosco, quando dico “vegano” mi guarda come se si trattasse di una malattia… e poi la classica domanda: “ma allora che mangi??” -.-” al ché mi viene semplicemente voglia di abbandonare la conversazione, non mi spreco a spiegare certi principi basilari dell’alimentazione a gente che non ha voglia di capire

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