Farinata rapidissima di cavolo nero
Finalmente una ricetta della mia zona… o almeno, la rivisitazione in chiave semplificata e personalizzata di questa ricetta! ![]()

Ingredienti (per 1 persona):
25 g di farina di mais per polenta
25 g di farina di ceci
50 g di cavolo nero
pepe nero
pepe bianco
3 spicchi d’aglio
noce moscata
tamari
miso
lievito alimentare
prezzemolo
Procedimento:
Scaldare in mezzo litro di acqua calda (o brodo) le foglie di cavolo tagliate sottilmente, insieme all’aglio e alle spezie. Nel frattempo preparare un mix delle due farine in una tazza e scioglierle bene in acqua fredda senza formare i grumi (molte ricette prevedono che si versi la farina ‘a pioggia’ nell’acqua…ma io temevo troppo la formazione di grumi e ho preferito questa alternativa!). Dopo circa 10 minuti di cottura del cavolo nero, aggiungete in pentola anche le due farine sciolte e iniziate a mescolare energicamente, il brodo si addenserà quasi subito. A questo punto abbassate il fuoco e continuate a mescolare finchè il tutto non avrà assunto una consistenza ‘papposa’ (non deve essere dura e compatta come la tradizionale polenta). A fuoco spento aggiungete un cucchiaino di miso e condite a piacere con ulteriore pepe, tamari e lievito alimentare, nonchè un giro d’olio evo!
Il Punto:
Per la prima volta sperimento questa ricetta e mi è piaciuta davvero tanto! Oltretutto è semplice e rapidissima, perfetta per quando si rientra tardi, per un motivo o per un altro, e magari si è un po’ infreddoliti
. Il mio tocco personale è stato di mischiare farina di mais e farina di ceci (questa mi piace davvero tanto e inoltre ha reso anche più proteico e completo il piatto) e di aggiungere il miso a cottura ultimata (trovo che dia un tocco in più molto buono).















Cremosa e cavolosa come piace a me….ahhhh! Brava Cassiopea!
Ho provato solo una volta a cucinare il cavolo nero (anche se ne ho moltissimo nell’orto) e non è stata un’esperienza positiva perchè non cuoceva MAI!!!
Ci ho messo una vita…
In tutto quanto ci vuole a cuocerlo in questa preparazione?
Mmmm che buona !
Goodlights: ma sei sicura? io lo ho fatto cuocere 15 minuti o anche meno! (prima lo avevo anche provato crudo, ma ho decretato che la cosa non faceva per me
)
Son sicura si
Sai cosa? Non avevo affettato le foglie, ma le avevo messe intere.
Sarà stato per quello?
Ti giuro che dopo un’ora abbondante ancora erano dure!
Ceci e cavolo nero non li ho mai abbinati! Li abbinero’!
Ho letto che per il cavolo nero e’ meglio utilizzare pochissima acqua, o meglio ancora preferire la cottura a vapore o stufato. Una cottura eccessivamente prolungata, oltre a distruggere gran parte delle vitamine, rende i cavoli indigesti e di odore sgradevole a causa della maggiore liberazione dei composti solforati.
ma che buona…me ne prenoto un piatto per mezzogiorno! sarà aperto questo ristorante?
anche a me è venuta gola con questo freddo! però dovresti spiegarmi cos’è il miso e anche il tamari…e eventualmente dove comprarli ;-( scusa l’ignoranza ma sono appena entrata nel mondo veg!
davvero speciale per la stagione invernale, bravissima!!
Goodlights: boooh…sarà stato un cavolo nero coriaceo
il mio invece aveva le foglie belle tenere! però riprova, che ne vale la pena!!
Mirtilla: quando vuoi il ristorante è sempre aperto
Mus: è vero..se i cavoli sono belli io li faccio leggermente scottare in acqua salata oppure li cuocio a vapore, lasciandoli un po’ croccanti
Marce: il miso è un composto fermentato a base di soia, lo trovi nei negozi biologici e si usa per insaporire zuppe e brodi, però va sempre aggiunto a fuoco spento perchè ricco di fermenti e micronutrienti che con la cottura si rovinerebbero
il tamari è semplicemente un tipo di salsa di soia…trovi anche quella nei negozi bio e ti consiglio di comprarla perchè utilissima e versatile a insaporire (senza esagerare perchè contiene sale) ogni piatto..a me piace molto!
Ho cucinato anche io una volta una polentina simile…ma con sola farina di ceci e erbe di campagna al posto del cavolo…da provare anche la tua versione, molto buona, brava
@Cassiopea: grazie mille delle informazioni! Io a casa ho la salsa di soia comperata in un negozio bio ma non so se sia tamari o l’altro tipo
come sapore è quella che si trova al ristorante cinese per capirci.
Ahhh, mio nonno ne andava matto!! Brava!
Marce: io per ora come salse di soia ho provato lo shoyu e il tamari…quest’ultima ha un gusto secondo me leggermente più elaborato ed è più buona (infatti costa di più XD)…lo shoyu è più che altro salata…ma anche lei ha un suo aroma…comunque per questa ricetta vanno bene entrambe, dalla descrizione la tua dovrebbe essere una di queste 2, le più diffuse
Ale, Aliing: grazie