Paninetti di Natale alla frutta

Dopo tutti i vostri commenti (e menomale che ci siete voi!) ho deciso di provare a rifare il Cecettone di Natale cambiando un po’ gli ingredienti. La cosa che più mi disturbava del panettoncino (il cecettone) era l’aver utilizzato la marmellata di fichi che aveva il 19% di zucchero di canna (probabile sia pazza ma era come se percepissi l’ingrediente “zucchero di canna” distinto dagli altri…). E poi avevo forse un po’ esagerato con la cannella (ma questo fortunatamente non lo potevate sapere dato che non lo avete assaggiato).  Personalmente la farina di ceci non mi disturbava affatto ma anche la mia amica Fabiana, alla quale ho fatto assaggiare il dolce,  mi suggeriva di “smorzare un po’ il cecioso” . E allora guardate un po’ cosa vi propongo… 
Ingredienti (per 6 mini muffins più 1 big muffin):
150 g di farina di  ceci
100 g di farina di riso biologica
140 g di bio marmellata di arance amare  senza zucchero (succo di mela, arance amare 30% e gelificante)
60 ml di olio di semi di girasole bio
140 g di prugne morbide secche con nocciolo
4 fichi secchi
2 arance bio (spremute)
1 pera bio (frullata)
2 cucchiaini di semi di anice biologico
1 cucchiaino di bicarbonato

Procedimento:
Ho passato i semi di anice nel macina caffè (e ad essere sincera non è cambiato molto :)) e li ho uniti alle farine insieme al bicarbonato. In un altro contenitore ho messo l’olio, la marmellata di arance, la pera frullata, la spremuta e anche i fichi secchi tagliati a striscette. Ho mescolato ben bene e quindi ho aggiunto le polveri a poco a poco, e in ultimo le prugne sempre “strappate a mano” (eliminando i noccioli). Ho messo negli stampi e infornato a 170° per 40 minuti (forno ventilato).

Considerazioni:
Assaggiando l’impasto prima di metterlo in forno ho seriamente pensato di non avere speranze (e che non avrei offerto nessun dolce alla mia amica a cena…) e invece, ancora una volta, la sorpresa è stata grande. E vi dirò che questo esperimento lo preferisco alla precedente versione anche per la consistenza:  è più secco e, probabilmente per via dei fichi, mi ricorda la “bisciola”, un dolce tipico valtellinese che conosco molto bene e che ho sempre mangiato con grande piacere (peccato sia una botta calorica incredibile!! – e certo non veg). Ma è simile anche al “brasciadel”, un altro pane tipico valtellinese, per via dell’anice. Il bianco che vedete è la farina di riso che ho messo per non far attaccare  (dato che mi piaceva da vedere l’ho lasciata). Facendo questa ricetta ho realizzato che il “Cecettone” è riuscito a lievitare così bene per via della farina di ceci (in questo caso le due farine non hanno avuto la stessa resa, probabile sia anche per l’assenza del latte ma sono solo supposizioni e confido nei vostri illuminanti commenti ;)).  Il suggerimento è di provare questa variante rispetto alla precedente ma alla fine è questione di gusti. Chiudo con una foto della mia tortiera piccola in silicone (così la mostro anche ad Emi :)) 

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  1. Complimenti, leggeri e gustosi 🙂

  2. E vabbè, ma allora tu mi vuoi male 🙁 ! Potevi mostrarlo prima..l’ultimo dolce che ho fatto è stato il tuo panettone.. ora dovrò aspettare un bel pò. Ma questo sicuro si sarebbe piaciuto al mille x mille 🙁

  3. buono! ne vorrei uno per la colazione di domani? sono in orario per l’ordine??? 😛

  4. Cmq scherzo, ovviamente. Complimenti, questo dolce sembra favoloso.

  5. molto interessante! buono, immagino…

  6. da provare, voglio ridurre anche io l’uso degli zuccheri, ma al posto delle prugne ho un’altra idea… se riesco prima di Natale pubblico. Bacibaci

  7. preferisco di gran lunga il vero, l’unico, l’originale cecettone che ho portato anche a mamma (gruppo zero!) e le è piaciutissimo!!
    non ti dico poi il successo dei biscotti di cui ti ho mandato la foto!! 😀

  8. che ricetta ricca e interessante 🙂 adoro anche io mettere la frutta nei dolcetti, però il cecettone per me è un mito 😀 sarà che giusto ieri avevo trovato una farina di ceci molto buona, delicata, con poco aroma di ceci, marca prodotta in Uk e mi sa che andrà tutta in cecettoni ;-)… grazie cara per la foto dello stampo 🙂 …

  9. le foto solo golosissime e invitantissime, amo le torte versione ministampo! ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh superfamina!

  10. Devono essere buonissimi i tuoi paninetti! Se uso il forno statico vengono bene lo stesso?

  11. Veramente meravigliosi e senza margarina! Prima o poi li faccio, intanto sono nei preferiti… Brava!

  12. troppo carini questi minipanettoncini 😉

  13. Ciao a tutti, vedo che ormai il Cecettone non si scambia con nulla 😀
    @Barbara: graziee!
    @Romina: eh eh,in effetti questa versione sarebbe stata forse più di tuo gusto… 🙂
    @Mirtilla V: ops, sono io che non sono in orario nel rispondere… comunque ne ho ancora 2 piccini e il grande 😉
    @Enri: buono sì 🙂
    @Nadir: zuccheri? Cosa sono? 🙂 Attendo curiosissima la tua creazione!!
    @Terri: “l’unico, il vero, l’originale cecettone” ahhahahhahah, che ridere 😀 Sai che i tuoi biscottini erano proprio deliziosi…Com’è che ancora non li hai pubblicati?? Devi farlo!!!
    @Emi: “la farina andrà tutta in cecettoni”, che piacere!!! 😀 io ho usato quella che trovo al supermercato (che non è bio, va beh…)
    @Elisabetta: anch’io adoro le miniporzioni!
    @Micky: credo con lo statico possano restare più morbidi (mi era accaduto per errore con lo zenzerotto, la prima ricetta pubblicata qui…)… ci fai sapere?
    @Marianna: cos’è la margarina? 😀
    @Cesca: grazie!!

  14. romina Pellegrini 16 dicembre 2011, 12:27

    che meraviglia me ne sono innamorata…forse perchè, in tempi antichi di la bisciola ne ho mangiata fino a stare male;-)di solito nei miei dolcetti non metto neppure l’olio, che dici potrei azzardare??

  15. mi piace questa tua proposta di mettere la farina di ceci nei dolci…davvero interessante, la proverò 🙂 grazie!

  16. Grazie Luu 🙂
    @romina P: gli azzardi “senza qualcosa” sono quanto di più interessante da sperimentare (certo nei casi in cui riescano :D). Vai, azzarda, son curiosa!!
    😉

  17. romina pellegrini 16 dicembre 2011, 16:32

    così mi sento più motivata, grazie! io sono sempre un pò per sperimentare. Ci provo e ti farò sapere;-)

  18. Ciao Anice e Limone, ma come faccio a pubblicare una tua crezione? Non ho fatto che tagliare il plumcake a fettine sottili (fatto con la tua ricetta!!) e messo a seccare!! Ma se insisti…lo farò volentieri ma il merito sarà tutto tuo!!! 😀

  19. uuuuu gnam…. cm sempre già visti sul tuo blog, ma è sempre 1 piacere commentare

    Troppo brava, qst se nn è piaciuta a tuo marito…. ke belli in versione mini 🙂

  20. romina Pellegrini 20 dicembre 2011, 16:52

    ho fatto l’esperimento! non ho aggiunto l’olio…ho solo lasciato riposare un pò l’impasto e ho aggiunto delle scorzette di arancio che a me fa impazzire. Squisitooooooooo, ho ancora la casa che profuma di frutta secca. Grazie ancora

  21. romina pellegrini 20 dicembre 2011, 16:55

    Ho fatto l’esperimento, non ho messo l’olio, ho solo fatto riposare un pò l’impasto e aggiunto delle scorzette di arancio che mi piacciono tantissimo. Il risultato è stato strepitoso, è squisitissimo! ho ancora la casa che profuma di frutta secca..grazie ancora!

  22. Grazie ragazze, non possono che farmi piacere i vostri sinceri commenti 🙂
    @Romina: che bellissima notizia, senza olio si-può-fa-re!!!
    La proverò sicuramente e ti/vi faccio sapere
    😉
    @Terri: certo che devi pubblicarla…Puoi citarmi ma l’avere originato da una cosa un’altra cosa è una ricetta a tutti gli effetti, assolutamente!! L’attendiamo 🙂
    @fatina: grazie!! Peccato il marito non mangi frutta secca… 🙁

    P.S.
    Dai primi arancini sono alla mia terza versione: la seconda di sola farina di ceci, rimasti più “gnucchi” ma molto gustosi comunque (ne ho seminati in giro :))e pochi minuti fa una variante con meno del 15% di farina di riso (mi era finita quella di ceci) e sono lievitati da matti!! Ora non mi resta che assaggiare 😀

  23. Resto con il cecettone entrato ormai nella tradizione del natale della mia famiglia
    Evviva il cecettoneeeee!!!

    Comunque le varianti sono sempre ben accette….non si sa mai….

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