Vegcotechino

È un bel po’ che dall’Isola che non c’è non ci si sente qui sul blog… purtroppo i lavori del libro di autoproduzione di cucina naturale hanno preso più tempo del previsto per cui è mancato il tempo per postare qualche nuovo contributo, ma per il resto ci siamo sempre, seguendo tutti i post dei nuovi e vecchi amici!!! 😀 Comunque avevamo voglia di farci risentire e di regalare qualche ricettina, soprattutto ora, in preparazione delle feste!! Questa ò la nostra versione del cotechino… per capodanno non può certo mancare, che ne dite?? 😀
Ingredienti:
400 g di seitan alla paprika
80 g di tofu compatto
100 g di patata lessata
1 cucchiaio raso di sale (meglio sale affumicato)
noce moscata
1 cucchiaino di cannella in polvere
5 chiodi di garofano macinati
1 cucchiaio di pepe nero macinato
1 spicchio d’aglio
2 cucchiaini di agar agar in polvere più 2 cucchiai scarsi di agar agar in fili tritata finemente
20 ml di vino rosso
20 ml di marsala secco

Procedimento:
Il seitan di base di solito lo preparo io (la preparazione è il  Seitan autoprodotto di Pollice Verde) e per le preparazioni tipo salumi faccio l’impasto classico, aggiungendo però alla farina iniziale 2-3 cucchiai di paprika dolce che colora l’impasto e resiste tranquillamente al risciacquo del glutine: una volta pronto il glutine si mette a bollire con un brodo fatto con shoyu, un po’ di pepe in grani, uno spicchio d’aglio e un paio di chiodi di garofano; controllare eventualmente il brodo se va bene così com’è o se ha bisogno di un po’ di sale. Una volta pronto. mettere nel mixer il seitan con la patata, il vino, il marsala, il sale, l’agar agar e le spezie macinate e frullare il tutto più finemente possibile, poi metterlo in una terrina, mischiarci il tofu sbriciolato in modo grossolano con una forchetta e amalgamare bene il tutto. Modellare l’impasto a formare un salsicciotto, arrotolarlo ben stretto con della pellicola per alimenti resistente alle alte temperature (io ho trovato ottima la domopack 2 in 1 che si può utilizzare sia per frigo/congelatore che in cottura fino a 150°), metterlo in una pentola piena d’acqua con il fondo coperto con un canovaccio, in modo da impedire il contatto della plastica con la pentola, portare ad ebollizione e far cuocere una mezz’ora circa. Una volta cotto estrarlo delicatamente dalla pentola e lasciarlo freddare prima di toglierlo dalla pellicola. Tagliarlo a fette e usarlo come si preferisce; può essere utilizzato così com’è, con contorno di verdure, o ripassato qualche minuto in tegame con le lenticchie in umido in bianco o al sugo.

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Renata Balducci, presidente di Associazione Vegani Italiani e fondatrice di Veganblog
  1. Ciao L’isola che non c’è.. utlimamente in molti volevano la ricetta del cotechino. Bravi complimenti.

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  2. ..ho visto che nel blog ce ne sono molte di versioni, ma la vostra sembra deliziosa. L’avete poi scritto il libro?..sono sempre io 🙁

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  3. O_O er cotechino!!!! Simpaticissimo 😀
    Mi divertono tantissimo queste ricette che riproducono in modo non violento e salutare il “peggio” della nostra tavola 😀
    Da 10 e lode!

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  4. @ Romina: ti assicuro che è eccezionale!! In famiglia non siamo vegan 100% però sia io che Robi, l’amore mio, venendo dalla tradizione culinaria romana amiamo i buoni sapori e la cucina “seria”, però col tempo, anche grazie al lavoro che facciamo con la bioenergetica e la terapia olistica, siamo arrivati al punto in cui è il corpo stesso che sta rifiutando molti degli alimenti che abbiamo sempre amato. Per cui, visto anche che in casa ci dedichiamo all’autoproduzione quasi totale in tutti gli ambiti della quotidianità, anche con queste preparazioni abbiamo voluto mantenere i sapori e le consistenze che ci hanno tenuto compagnia per tutta la vita!! 🙂
    Il libro è quasi pronto… mancano giusto 3 o 4 cosette un po’ particolari da finire di mettere a punto e poi passeremo alla stampa!! Speriamo di riuscire a chiudere tutto prima di fine anno… o al massimo entro gennaio finalmente partiremo!! 😀
    Comunque stavamo pensando con Robi di fare un regalino di Natale a tutti voi amici della famiglia VB con una cosetta veramente speciale per le feste, che vi passerò a brevissimo!!! 😀

    @ Cesca: questo è solo un piccolo esempio… nel libro ce ne sono un bel po’ di riarrangiamenti non violenti (pressoché identici agli “originali” nel gusto, aspetto e consistenza) di parecchie delizie della cucina italiana, soprattutto di sostituti della carne, ma non solo!!

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  5. A proposito, Romina,… non ricordo… eri tu l’altro giorno che avevi parlato di voler provare la pasta sfoglia con l’olio??

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  6. ehm.. mi sembra di no o forse si? non mi ricordo, però sarebbe interessante.

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  7. ok dài… vedo di passare anche quella… penso possa interessare a tanti, visto il grande uso che se ne fa sia per dolci che salati!! 😀

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  8. che meraviglia! invece di quegli intrugli killer dei cotechini normali….

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  9. Ma che meraviglia questo cotechino! Quello onnivoro non l’ho mai mangiato perchè proprio non mi piaceva ma questo dev’essere delizioso! 🙂

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  10. Anche io ho sempre odiato il cotechino ma questo invece sembra ottimo! Bravi 😀

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  11. Splendido!!
    Quoto CescaQB!..sono fanatica del veg-kebab..che per me il kebab tradizionale è veramente il peggio del peggio! (non che il resto sia da meno, ma credo che ognuno abbia i propri piatti prediletti in questo senso!)

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  12. Bella idea il vegcotechino! Sono curiosa di vedere le altre vostre ricette!

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  13. Scusate sono sempre io 🙂 vorrei saperese se l’agar agar in fili è proprioindispensabile e potrei fare senza senza compromettere la riuscita finale. Grazie

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  14. Ciao Cesca… no, non c’è problema… puoi anche non mettere l’agar in fili, non è indispensabile all’impasto; io l’avevo messa solo perché alla fine dava al cotechino una consistenza leggermente più gelatinosa, simile a quella che si ha nell’originale… basta anche solo quella in polvere che aiuta come legante nell’impasto.

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  15. @ Mus: mi pare che eri tu che l’altro giorno avevi preparato i bignè con la pasta sfoglia e avevi detto che volevi provare a fare la pasta sfoglia autoprodotta solo con l’olio vero?? 🙂
    Se ti interessa, noi siamo riusciti già a farla, per cui pensavamo di passare la preparazione anche qui sul blog!! 🙂

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  16. @ Renata: ciao bella!!! Sì, hai ragione… anche io adoro il kebab, ma quello originale non è certo il massimo della libidine per la salute, anzi!! Il punto è che i vari tipi di carne, tranne leggere sfumature di sapore tipiche di ogni specie, nel complesso hanno tutte un sapore piuttosto neutro, per cui alla fine la differanza di gusto dei vari preparati è dovuta solo all’uso ben calibrato delle spezie… e modificando il condimento del brodo di partenza per la cottura del seitan, più le spezie da aggiungere in fase di lavorazione successiva, si possono avere ottimi prodotti buoni quanto (e più!!!) degli originali!! 😀

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  17. Sì sì!!!! ero io che volevo provare a fare la pasta sfoglia con solo olio…infatti dopo varie ricerche e delle mie idee ho preso appunti in un foglietto, ma ancora devo metterla in pratica.
    Comunque postate pure la ricetta!!! sono curiosissima!!! Non vedo l’ora di leggere la vostra preparazione!!!!

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  18. Che tristeSSSSa nonmi è venuto :((( è mollissimo, spufff, giornata sfortunata, sarà per il prossimo tentativo!

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  19. Ciao Cesca!! Strano… cosa pensi sia andato storto?? Il “mollissimo” te lo ha dato anche dopo la bollitura del cotechino con la pellicola di plastica, una volta freddato?? È comunque vero che una volta cotto e freddato va maneggiato con cautela quando si taglia a fette poiché tende a rompersi facilmente, però è anche vero che una volta freddo sia la patata che l’agar lo aiutano a mantenere una certa compattezza e consistenza…

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  20. Guarda proprio non saprei, ho seguito tutto alla lettera alle quantità. L’unica cosa è che non ho usato l’agar agar in fili ma tre cucchiaini di quella in polvere. Che sia stato per questo? La consistenza dopo la cottura con lapellicola non è cambiata molto, anhe da freddo purtroppo non si è rappreso…Mistero della fede vegana 😉

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  21. No, non c’entra niente il discorso dell’agar in fili (anche perché diciamo che quello è un optional!!)… ho capito ora, riguardando la ricetta, il problema, o meglio l’errore madornale!! Il bello è che quando l’ho scritta l’avevo pure ricontrollata e anche così non ho notato che nelle dosi di vino e marsala mi è uscito scritto cl… ma in realtà doveva essere ml!!!!!!!!!!!!!!! 🙁
    AAAARRRRGGGGGGGGGGGG!!!!!!!! Chiedo venia!!! Mi spiace immensamente di averti fatto fare ‘sto casino ma mi sono accorta che evidentemente ho impicciato nel ricopiare dai miei appunti!!!!! Lo credo che ti è venuta una brodaglia assurda!!!!!! SORRYYY!!!!!!!! 🙁 🙁 🙁
    Vedo di correggere subito la cosa, sperando che nessun altro sia incorso nell’impiccio assurdo!!! 🙁

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  22. Mi sa che non posso modificare io la ricetta… Sauro… ragazzi della redazione… per favore potete modificare urgentemente quell’errore negli ingredienti (sostituire cl con ml per il vino e marsala)?? Scusate ancora… 🙁
    vi ringrazio!!!

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  23. @L’isola che non c’è:
    Sei un mito!!! 😀
    LOL

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  24. @ Renata… come si dice a Roma… ‘n par de scatole un mito!!! Cacchio… non so come cavolo ho fatto a toppare così all’ingrosso mettendo un paio di “c” invece delle “m”!!!! 😛
    Vorrà dire che mi toccherà farmi perdonare da Cesca con un invito a pranzo qui da noi… (tranquilla Cesca… stavolta prima di preparare controllerò di aver messo tutte le dosi giuste nelle ricette)!!!!!!!!!!!!! 😀

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  25. questa ricetta è veramente fantastica!! un paio di domande: posso usare la stagnola al posto della pellicola? con queste dosi quanto te ne viene? grazie e BUON ANNOOOO!! 😀

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  26. Ciao Mari… non so che dirti per quanto riguarda la stagnola… prova, non credo ci siano problemi, ma fallo freddare bene prima di toglierlo dalla carta!! Io ho usato la pellicola resistente alla cottura giusto perché è quella che di solito uso anche per le salsicce e i wurstel che necessitano di un involucro elastico, non essendo ancora riuscita a trovare in rete un fornitore che abbia i budelli sintetici per salumi di origine vegetale. Per quanto riguarda le quantità, calcola che alla fine sono circa 700 gr di impasto… per il numero di porzioni, non so che dirti, poiché molto dipende da quanto grande verrà il salsicciotto alla fine; nella foto calcola che quel cotechino aveva un diametro di circa 5 cm x 8 e ne sono uscite dfuori una decina di fette più o meno (ma erano decisamente grosse!!) facendolo più sottile probabilmente si riesce a sporzionare meglio!!

    Un abbraccio grande a tutti e un augurio per uno stupendo 2012 veg!!! 😀

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  27. che vino usi vegan o…………….

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